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STIGMA
Autrice: KAZUYA MINEKURA
Pubblicato in Italia nel mese di: Novembre 2007
Casa editrice: Dynit, SOLO PER LIBRERIA
Volume autoconclusivo, E 13.00
Trama
Protagonista è un uomo senza nome , che vaga per un
mondo silenzioso e grigio dopo essersi risvegliato in un
posto che non conosce, con una borsa piena di denaro ma
privo di memoria. Premessa, questa, sufficiente a
lasciar percepire la vena critica di Minekura Sensei: la
Maestra colloca il suo protagonista sulla terra
straziata da una catastrofe atomica, che non gli ha
lasciato altro che tanti inutili quattrini, tanta
solitudine e nemmeno una briciola di coscienza della
propria identità, a significare che tutto potrebbe
ripetersi da un momento all'altro. Nemmeno la vista di
un cielo azzurro o il piacere del canto degli uccelli
allietano le giornate del tetro protagonista di Stigma:
nella densa foschia, nessun battito d'ala, perché
nemmeno un uccello è sopravvissuto, e con l'azzurro del
cielo e con gli uccelli se n'è andata quella grande
possibilità - che tanto spesso, per distrazione, l'uomo
si nega - di gioire per le piccole cose. Tutto il volume
è permeato da una vischiosa malinconia, da un senso di
inelut tabilità che non trova sollievo nemmeno quando
nella vita dell'uomo irrompe un ragazzino che gl'impone
il nome di Stork e che gli rivela d'essere in viaggio
alla ricerca proprio di quel cielo e di quegli uccelli.
Così, seguendo un sogno, i due si mettono in cammino
senza una vera meta concreta se non, forse, lo
struggente epilogo e i ricordi di Stork.
Irraggiungibili, finché un uomo tatuato prende a
perseguitarli. Il fregio della farfalla sulla sua pelle
desta in Stork una sgradevole sensazione di dejà vu...(Trama
fornita dall'editore)
PER SAPERNE DI PIU': vedi
STIGMA
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