LA STORIA
A cura di Deda
La storia introduce i due personaggi principali in maniera diacronica (in ordine
cronologico ma simultaneamente) e tutti i secondari a canone (uno dopo l'altro
quasi ripetendo lo stesso tema).
Nelle prime due pagine, infatti, vediamo Junko litigare col suo fidanzato (più
grande di lei e anche piuttosto violento) e Santa in fase di trasloco notturno
"clandestino".
Junko è una ragazza assai strana, vive col fratello ma trascorre la maggior
parte del suo tempo fuori, a scuola o a casa del suo violento e gelosissimo
fidanzato. Frequenta la stessa accademia d'arte di Santa e i due si conoscono di
vista ma non hanno mai avuto contatto diretto.
Santa è appena stato mollato dalla fidanzata, che pare aver trovato qualcuno
disposto a sposarla immediatamente, spezzandogli il cuore e lasciandolo nei guai
con l'affitto: si trova a dover traslocare come un ladro nel cuore della notte
per evitare di pagare gli arretrati.
Junko ha una stanza che non usa mai... Santa ne cerca una.
La soluzione pare ideale e Junko avvicina Santa e gli offre la sua stanza, così,
di punto in bianco, senza un vero perché. Il ragazzo non si pone molti problemi,
anche se gli pare strano che Junko si offra così gentilmente di aiutarlo.
Solo una volta entrato a contatto con la strana vita di Junko e di suo fratello
Takao il mondo gli cambia letteralmente sotto gli occhi... e non è che il suo
cuore infranto gli dia effettivamente molta tregua.
Santa e Junko diventano stranamente amici, complici e confidenti, nonostante
Junko non sia una persona molto equilibrata e nutra un insanissimo interesse per
il fratello. La scoperta dell'anomalo rapporto che lega i due gli fa desiderare,
tuttavia, di porre una certa distanza tra sé e la ragazza.
Santa ha già abbastanza problemi per conto suo: ha rivisto la sua ex, in crisi
pre matrimoniale, e vorrebbe andarla a rapire sull'altare come ne "Il laureato"
(con l'aiuto di Junko che non si tira mai indietro quando si tratta di fare
qualcosa di vagamente diverso e interessante!)... la cosa sembra infallibile
perché troppo ben pianificata se non fosse per il fatto che la sposa non si
presenta all'altare il giorno del matrimonio.
E nella lettera della sua ex Santa trova un messaggio, ma non di amore: pensavo
che fosse amore con te, ma non lo era, pensavo avrei potuto essere felice con
lui ma non ce l'ho fatta, chissà se esiste davvero una persona disposta ad
amarmi con tutto se stesso...
Junko col suo fidanzato troppo violento e troppo più grande di lei disposto a
sposarla (nonostante lei sia troppo giovane per farlo); Takao e le sue storie
d'amore turbolente minate alla radice dalla gelosia della sorella; Santa mollato
dalla sua ex e incapace di comprendere di essersi innamorato di Junko (finché
non glielo dicono i suoi amici)... tutti personaggi incapaci di amare e capaci
di provare solo un non amore, un amore che non è amore perché gli manca
qualcosa.
I sentimenti di questi personaggi si rimescolano quando Santa, nel tentativo
disperato di movimentare la sua vita in qualche modo, viene suo malgrado
investito da una bellissima donna, sposata, più grande di lui (proprio il suo
tipo) e... casualmente ex amante di Takao.
Tutto ciò che era rimasto sopito e abbandonato in quello stato di non amore
inizia a ribollire e Junko, che sembra essere la più incapace di tutti a
controllare le proprie emozioni, lei che prova a mascherarsi da carnefice, resta
suo malgrado vittima di uno squilibrio ben più grande, incalcolato e
imprevedibile.
Questo le costa quasi la vita ma allo stesso tempo le fa scoprire una sensazione
di vitalità che non aveva mai sentito prima e su questi nuovi sentimenti,
scoperti da Junko e scoperti da Santa, sorgono tanti nuovi "forse" e tanti nuovi
"e se" che potrebbero condurre le loro vite in direzioni diverse, assai lontano,
come un bel paio di scarpe nuove.