Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Ai no Seikatsu" di Kyoko Okazaki.  
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 Info
Titolo: Ai no Seikatsu 愛の生活
Autrice: Kyoko Okazaki 
岡崎京子
 

:Cover Francese: Cover OriginaleIl manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Kadokawa
Rivista di serializzazione: Young Rose
Anno di pubblicazione: 1992 

:: Il manga in Francia ::
Titolo: Nonamour
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Casterman - (Sakka)
Anno di pubblicazione: 2004

:: Altri manga dell'autrice recensiti dallo SMO ::
Helter Skelter
River's Edge
Pink

 Storia

La storia introduce i due personaggi principali in maniera diacronica (in ordine cronologico ma simultaneamente) e tutti i secondari a canone (uno dopo l'altro quasi ripetendo lo stesso tema).
Nelle prime due pagine, infatti, vediamo Junko litigare col suo fidanzato (più grande di lei e anche piuttosto violento) e Santa in fase di trasloco notturno "clandestino".
Junko è una ragazza assai strana, vive col fratello ma trascorre la maggior parte del suo tempo fuori, a scuola o a casa del suo violento e gelosissimo fidanzato. Frequenta la stessa accademia d'arte di Santa e i due si conoscono di vista ma non hanno mai avuto contatto diretto.
Santa è appena stato mollato dalla fidanzata, che pare aver trovato qualcuno disposto a sposarla immediatamente, spezzandogli il cuore e lasciandolo nei guai con l'affitto: si trova a dover traslocare come un ladro nel cuore della notte per evitare di pagare gli arretrati.
Junko ha una stanza che non usa mai... Santa ne cerca una.
La soluzione pare ideale e Junko avvicina Santa e gli offre la sua stanza, così, di punto in bianco, senza un vero perché. Il ragazzo non si pone molti problemi, anche se gli pare strano che Junko si offra così gentilmente di aiutarlo.
Solo una volta entrato a contatto con la strana vita di Junko e di suo fratello Takao il mondo gli cambia letteralmente sotto gli occhi... e non è che il suo cuore infranto gli dia effettivamente molta tregua.
Santa e Junko diventano stranamente amici, complici e confidenti, nonostante Junko non sia una persona molto equilibrata e nutra un insanissimo interesse per il fratello. La scoperta dell'anomalo rapporto che lega i due gli fa desiderare, tuttavia, di porre una certa distanza tra sé e la ragazza.
Santa ha già abbastanza problemi per conto suo: ha rivisto la sua ex, in crisi pre matrimoniale, e vorrebbe andarla a rapire sull'altare come ne "Il laureato" (con l'aiuto di Junko che non si tira mai indietro quando si tratta di fare qualcosa di vagamente diverso e interessante!)... la cosa sembra infallibile perché troppo ben pianificata se non fosse per il fatto che la sposa non si presenta all'altare il giorno del matrimonio.
E nella lettera della sua ex Santa trova un messaggio, ma non di amore: pensavo che fosse amore con te, ma non lo era, pensavo avrei potuto essere felice con lui ma non ce l'ho fatta, chissà se esiste davvero una persona disposta ad amarmi con tutto se stesso...
Junko col suo fidanzato troppo violento e troppo più grande di lei disposto a sposarla (nonostante lei sia troppo giovane per farlo); Takao e le sue storie d'amore turbolente minate alla radice dalla gelosia della sorella; Santa mollato dalla sua ex e incapace di comprendere di essersi innamorato di Junko (finché non glielo dicono i suoi amici)... tutti personaggi incapaci di amare e capaci di provare solo un non amore, un amore che non è amore perché gli manca qualcosa.
I sentimenti di questi personaggi si rimescolano quando Santa, nel tentativo disperato di movimentare la sua vita in qualche modo, viene suo malgrado investito da una bellissima donna, sposata, più grande di lui (proprio il suo tipo) e... casualmente ex amante di Takao.
Tutto ciò che era rimasto sopito e abbandonato in quello stato di non amore inizia a ribollire e Junko, che sembra essere la più incapace di tutti a controllare le proprie emozioni, lei che prova a mascherarsi da carnefice, resta suo malgrado vittima di uno squilibrio ben più grande, incalcolato e imprevedibile.
Questo le costa quasi la vita ma allo stesso tempo le fa scoprire una sensazione di vitalità che non aveva mai sentito prima e su questi nuovi sentimenti, scoperti da Junko e scoperti da Santa, sorgono tanti nuovi "forse" e tanti nuovi "e se" che potrebbero condurre le loro vite in direzioni diverse, assai lontano, come un bel paio di scarpe nuove.

 

 Considerazioni
Ogni storia di Kyoko Okazaki rappresenta, volente o nolente, una forma di garanzia e una sorpresa al contempo: sai cosa ti aspetta, quello che non sai è come te lo presenterà.
Questo volume è quanto di più strutturato creato da questa donna: ha un andamento tradizionale, sì per capitoli, ma con archi precisi e un plot ben delineato che lo porta a livelli di comprensione a dir poco universale anche per chi può, di solito, trovarla troppo complicata, o logorroica o semplicemente tendente a partire per la tangente.
Ai no seikatsu è compatto, è coerente con i temi trattati e dice chiaramente: parlo di gente che non riesce ad amare, che vive l'amore in maniera inconsapevole ma che tutto ciò che fa, lo fa con passione. Passione, amore, sono forse la stessa cosa? I due volti di una stessa medaglia? Si può dire di fare una cosa con tutti se stessi, con tutto il cuore, con tutta l'anima... e quindi la passione è amore?
Come si fa ad amare e non amare al tempo stesso? Forse si ama non sapendo di farlo o forse si ha un'idea di amore che è ben diversa da ciò che si crede debba essere... quando invece, con molta semplicità, l'amore è sempre stato davanti a noi e non l'avevamo visto. Un po' come nella favola dell'uccellino azzurro della felicità: i personaggi principali di questa storia si inseguono, intrecciano rapporti d'affetto, relazioni, legami... e non sanno di quanto questi legami li uniscano e si stringano attorno a loro come un nastro rosso (quello del destino?) finché non si presenta loro la prospettiva di perdere quel qualcosa che non avevano notato.
Anche perdere la quotidianità, la vita che ci scorre sotto gli occhi e che odiamo o troviamo inutile può far capire quanto forse eravamo noi ad attribuire al tutto un valore errato: da uno a dieci le davamo un due e invece era una sufficienza piena!
Il classico stile pulito, elegante, come avevamo già trovato in Pink (più che nelle altre opere della Okazaki) aiuta molto a esprimere con semplicità e chiarezza quello che l'autrice vuole affermare. Il tratto "simpatico" ci rende i personaggi graditi, apprezzabili, nonostante siano degli sciroccati talvolta, ci sentiamo simili a loro o li troviamo simili ai nostri amici: sono persone che potremmo dire di conoscere e che ci piacerebbe conoscere perché il loro aspetto è simpatico, amichevole, tondeggiante e pulito.
Ai no seikatsu scorre velocemente tra le dita, è gradevole, buffo, porta con sé un ambiente universitario di serie B ma personaggi di serie A... con le loro piccole manie, i loro tic, i loro sentimenti un po' goffi e ingombranti, le loro idee immediate e spontanee. Fa sorridere, commuove, fa ridere e fa sobbalzare, fa arrabbiare e fa sospirare: è una macedonia emotiva!
Consigliatissimo per la sagacia narrativa, per lo stile ironico e giocoso, per i personaggi ben curati e coerenti, per la bellezza della storia (uno spaccato quotidiano talmente fantasioso da sembrare più vero del vero - perché la realtà spesso supera ogni fantasia, no?). Originale eppure familiare, semplice e sofisticato, divertente e triste al contempo... ha tutto ciò che un buon fumetto dovrebbe avere. Incluso il vero amore.

 
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