RIASSUNTI
Capitolo 2 - Traduzione a cura di Lelaina
KlausLa storia ha inizio nei quartieri generali della NATO a Bonn, nella Germania Federale. Al Maggiore Klaus Heinz Von Dem Eberbach è stata appena assegnata una missione dal suo capo. Subito dopo che il Maggiore se ne va, un breve dialogo esplicativo ci informa che il militare di origini aristocratiche è un ufficiale dei servizi segreti notevolmente competente, conosciuto come "Iron Klaus" (Klaus di Ferro) e molto temuto dagli agenti del lato orientale.

Il Maggiore impartisce ordini ai suoi subordinati, gli agenti A e B. [Questi ci appaiono come una versione iniziale degli agenti A e B che vedremo nei volumi successivi ma, stranamente, quello con i capelli ricci è chiamato A, mentre quello con i capelli lisci B, mentre nei volumi successivi i nomi saranno invertiti. Infatti, andando avanti, anche nel volume #3 sembra che le cose stiano così, ma dal volume #4 in poi i due vengono scambiati per ragioni sconosciute.] Il Maggiore dice a Mr. A di contattare l'Università di Londra, dicendo che vorrebbe che Ceasar Gabriel identificasse alcune opere d'arte della famiglia Eberbach.

Nel frattempo vediamo che al Maggiore stesso è stato ordinato di volare a Londra per controllare Caesar Gabriel. Infatti, dato che in un precendete rapporto di un agente inglese si asserisce che Caesar potrebbe avere poteri extrasensoriali, la missione del Maggiore è appunto quella di scoprire se ciò sia vero, e se le abilità di Caesar possano rappresentare un problema del quale i servizi segreti della NATO dovrebbero preoccuparsi.

Il Maggiore è diretto verso la casa sua, condotto da Mr. B che gli fa da autista. Mentre sono per strada una Lamborghini Miura sfreccia via accanto a loro. Il Maggiore fa notare che chiunque si mette al volante di una simile vettura, non gode del suo apprezzamento. "Solo un frivolo narcisista la comprerebbe." (Lui personalmente è seduto in una rispettabilissima Mercedes.)

Arrivati allo Schloss (castello) Eberbach, il Maggiore e Mr. B vedono la Lamborghini parcheggiata lì fuori. Il maggiordomo li informa che è giunto al castello un uomo dall'Inghilterra per vedere la collezione Eberbach. [In questa vignetta, c'è una domestica in piedi accanto al maggiordomo. Che io sappia questa è l'unica volta in cui vediamo una donna tra il personale dello Schloss Eberbach.]

Klaus entra in una stanza in cui sono appesi numerosi quadri, qui trova Dorian in contemplazione de L'Uomo in Viola. Klaus ordina a Mr. B di preparare gli altri oggetti d'arte che aveva precedentemente elencato, oggetti che verranno portati all'ambasciata della Germania Ovest in Inghilterra. Il Maggiore e Dorian si presentano, Klaus si riferisce a se stesso come: "L'attuale capo della famiglia Eberbach, un ramo tedesco degli Asburgo." Dorian lo chiama: "Klaus Heinz", ma Klaus risponde: "Mi chiami semplicemente Maggiore", ignorando la mano protesa di Dorian. Tuttavia Dorian non ha intenzione di passare sopra al fatto di essere stato snobbato, così afferra la mano di Klaus e gliela stringe comunque. Una certa aria di competizione comincia a serpeggiare in modo evidente tra i due.

Dorian si complimenta con Klaus per la sua collezione d'arte, specialmente per L'Uomo in Viola-il ritratto di Tvirian Persimmon, un antenato di Klaus che gli somiglia molto, e che è rappresentato nel manga di Aoike "El Alcon". I tentativi di Dorian di chiacchierare del dipinto vengono liquidati con un: "Faccia silenzio, sono occupato," da parte del Maggiore. Allora Dorian annuncia: "Voglio questo dipinto".

Klaus è offeso e afferma che la collezione Eberbach è un'eredità culturale della nazione tedesca. In seguito ammette di conoscere il valore del quadro, dichiarando: "Solo con questo potrei comprarci un carro armato mimetico." Dorian inorridisce al pensiero che chiunque possa anche solo pensare di scambiare un'opera d'arte con un "ammasso di ferro", così i due riconoscono di avere scale di valore completamente diverse.

Dorian si riferisce a Klaus chiamandolo un "ufficiale modello" e commentando che in fondo le uniformi militari gli piacciono abbastanza: "Mi fanno pensare alla sobria bellezza di un uomo… Alla passione nascosta dentro… Hanno una certa bellezza sensuale che mi fa venire voglia di strappare via l'uniforme portata con tanto ordine."

Klaus, come prevedibile, non reagisce in modo gentile a questa battuta. Guarda male Dorian e dice che non ha alcun desiderio che lui gli strappi via l'uniforme. Dorian risponde che non ha nessun interesse per un uomo che è come filo spinato. Ma continua a volere il dipinto…

Sono così tracciate le basi per lo scontro: Klaus dice che non permetterà mai ad uno come Dorian di avere una cosa qualsiasi in suo possesso, per nessuna cifra di denaro. Dal canto suo Dorian ribatte che la sua regola di vita è di ottenere tutto ciò che vuole, non importa da chi. Si scambiano una lunga occhiata, poi Klaus dice a Dorian di andarsene e sbatte la porta alle sue spalle. Entrambi sono furiosi e fumanti di rabbia. Klaus ordina a Mr. B di portare L'Uomo in Viola a Londra con loro, preoccupato che Dorian possa tornare mentre sono lontani.

Nell'aereo sulla via del ritorno in Inghilterra, gli uomini di Dorian fanno rapporto sui risultati delle loro indagini su Klaus. Dicono che è il numero uno degli agenti segreti della NATO e che è: "Un tipo davvero duro." A Dorian non importa, egli ribatte: "Io prenderò quel dipinto e gli spaccherò quel fiero naso tedesco che si ritrova!"

James è turbato dalla prospettiva del loro viaggio a Londra, ha paura che, se ci andranno, Dorian incontrerà di nuovo Caesar. Dorian riflette che sono passati sei mesi dal loro ultimo incontro e si domanda se Caesar si è dimenticato di lui.

All'università di Londra, Caesar sta facendo lezione alle sue classi come al solito (furtivamente osservato da Klaus), mentre ripensa malinconicamente a Dorian. Leopard e Sugar sono in vacanza in Scozia, ma all'improvviso contattano Caesar telepaticamente. Sugar ha avuto la premonizione che in un futuro prossimo Caesar si troverà in pericolo, per questo loro due stanno tornando immediatamente a Londra. Avvisano Caesar: "Non andare in giro con uomini strani." Proprio in quel momento una macchina si ferma di fronte al giovane e ne esce un uomo che si identifica come proveniente dall'ambasciata della Germania Ovest, dicendo che sono venuti per portare Caesar a identificare alcune opere d'arte. Caesar li accompagna, realizzando solo dopo essere montato in macchina di essersi messo proprio nella situazione che Sugar e Leopard lo avevano avvisato di evitare.

All'ambasciata della Germania Federale, Caesar è ricevuto da Klaus che gli spiega di essere il proprietario delle opere d'arte che devono essere identificate. Caesar fa un'osservazione sul grande numero di guardie nell'edificio, ma Klaus gli risponde che è la procedura standard per una collezione tanto importante. Caesar è deliziato dai dipinti. Quando Klaus gli chiede quanto tempo gli ci vorrà per analizzare i quadri, il giovane risponde: "Circa trenta minuti." Klaus è sconcertato e si rifiuta di credere alla sua dichiarazione, dicendo a Caesar di non prendersi gioco delle persone più grandi di lui. Allora Caesar allunga la stima a tre ore. Osserva uno dei dipinti ed immediatamente asserisce che è di Jakob Zeisenegger. Klaus conferma che è esatto.

Caesar realizza che Klaus conosce già la provenienza delle opere d'arte e non ha davvero bisogno di una loro identificazione. Riesce anche a sentire un paio di agenti mormorare di "poteri E.S.P.", così ripensa a tutte le guardie e accusa Klaus di averlo usato come una cavia da laboratorio. A mano a mano che lo sgomento di Caesar aumenta (si sta preparando per un'altra crisi isterica), Klaus gli dice: "Va bene! Tu sei una cavia da laboratorio!" L'isteria dilaga, ma Klaus ordina semplicemente: "Fatelo stare zitto", e un subalterno servizievolmente tappa con una mano la bocca di Caesar. Klaus spiega che la loro indagine sulle abilità paranormali di Caesar è una ricerca importante, che ha anche un valore militare, e gli intima di andare avanti con l'identificazione. Aggiunge infine, minacciosamente: "Non sottovalutarmi mai, Caesar." Caesar lancia una richiesta di aiuto telepatica ai suoi amici che gli dicono di resistere finché non riescono a raggiungerlo.

Dorian fa consegnare da James un biglietto a Klaus all'ambasciata. C'è scritto: "Da Eroica con amore, al mio caro Maggiore: mi prenderò la tua 'eredità culturale della nazione tedesca' stanotte. Sta in guardia. Eroica." Klaus va su tutte le furie, rimprovera lo sventurato subordinato che gli ha consegnato il biglietto e richiede la documentazione su Eroica. Ordina ai suoi uomini di mettere il maggior numero possibile di guardie intorno all'ambasciata, dicendo loro: "Eroica sta venendo a rubare la nostra arte nazionale!"

Caesar sconsideratamente esprime la sua gioia: "Il Conte? Sta venendo qui?" A questa domanda Klaus è sul punto di avventarglisi contro, quando i due vengono interrotti dall'arrivo di Tarao Bannai, che non è più sano di mente di come era nello scorso volume. Balza dentro la stanza, annuncia che catturerà Eroica, prova ad arrestare Caesar e infine si precipita fuori, dopo che Klaus lo ha minacciato.

Klaus chiede che tipo di rapporto c'è tra lui e il Conte. Caesar risponde: "Lui… lui mi piace…" Klaus non ne è impressionato, ignora le preghiere di Caesar di farlo rimanere per vedere Eroica e dice a Mr. F di portarlo via e interrogarlo. Caesar è condotto fuori mentre continua a urlare. Klaus seguita a dare ordini alle truppe disposte intorno all'ambasciata, alcuni dei suoi uomini suggeriscono che potrebbe essere un po' esagerato per un "insignificante ladro d'arte", ma Klaus dice che chiunque protesta verrà mandato in Alaska. Si volta a guardare L'Uomo in Viola, mentre dentro di lui si affollano pensieri minacciosi rivolti a Dorian: "Nessuno è mai sopravvissuto dopo essere stato odiato da me. Questo è il tuo errore, Conte di Gloria. Io ti prenderò. [Klaus e Dorian stabiliscono velocemente la prassi di indirizzarsi l'uno all'altro nel pensiero in questo modo.]

L'ambasciata è circondata da soldati armati della NATO. Caesar, dovendo sottostare alle prepotenze dei subalterni 'alfabetici', dice a Leopard e Sugar di affrettarsi. I due sono arrivati a Londra e si stanno recando all'ambasciata, quando Sugar avverte un pericolo imminente. Il pericolo si materializza nella forma di Tarao Bannai e dei suoi assistenti. Il poliziotto accusa Sugar e Leopard di essere Eroica, li arresta e li trasporta fino al quartier generale dell'Interpol.

Nell'ambasciata, i sospetti di Klaus sono attirati da un elicottero che sta volando in cerchio intorno all'edificio. Dorian ordina ai suoi uomini di cominciare l'operazione e l'elicottero rilascia un gas soporifero che rapidamente mette k.o. i soldati all'esterno dell'ambasciata e si diffonde anche all'interno dell'edificio. Klaus è l'ultimo ad essere sopraffatto. Mentre lotta per restare sveglio, arriva Dorian e lo deride per il dipinto. Klaus non è in grado di fare niente più che farfugliare qualche insulto e qualche minaccia prima di perdere conoscenza. Dorian e i suoi uomini prendono L'Uomo in Viola e vanno via.

Tornato al suo castello, Dorian ammira il dipinto e critica ancora la preferenza di Klaus per un ammasso di ferro. Mr. James dice che a lui personalmente fa pensare più che altro ad un ammasso di soldi, al che Dorian ribatte che anche lui è una creatura incredibile. "Io non ho bisogno di essere credibile," risponde James. [E che fortuna è questo per lui.]. E' contrariato perché Dorian ha mandato un uomo all'Università di Londra per controllare Caesar. Il tipo fa ritorno e racconta che Caesar è stato portato all'ambasciata della Germania Federale per identificare alcune opere d'arte e che da allora non è più stato visto. Dorian realizza che Caesar doveva essere stato nell'edificio durante il raid ed è preoccupato che sia nelle mani di un uomo come il Maggiore.

Nel quartier generale dell'Interpol ad Amsterdam Leopard e Sugar cercano di convincere Tarao Bannai della loro innocenza. Allora lui risponde loro che all'ambasciata affermano che Eroica non si è fatta viva la notte precedente e che questo rinforza la sua convinzione che proprio i ragazzi siano Eroica. Comunque Caesar ammette che Eroica è effettivamente venuta ed ha rubato il dipinto, ma le persone dell'ambasciata stanno nascondendo la verità per salvare la faccia.

Klaus, che non è di buon umore, sta cercando di ottenere informazioni su Eroica da Caesar, che nega di avere alcuna conoscenza dei movimenti del Conte. Entra un subordinato ed convoca Klaus in una stanza per le comunicazioni, dove risponde a una chiamata telefonica di Dorian. Dorian propone uno scambio: il quadro in cambio di Caesar. Klaus rifiuta l'accordo: "Mi ha insultato prendendomi quello che per me era importante. Adesso è il mio turno di prendere quello che è importante per lei." Dorian ribatte che, in questo caso, semplicemente ruberà quello che vuole.

Gli agenti 'alfabetici' hanno rintracciato la chiamata di Dorian e Klaus li invia a cercare la fonte. Nel frattempo pianifica di portare Caesar a Bonn, nonostante le proteste di quest'ultimo. Caesar prega Leopard e Sugar di aiutarlo, ma loro gli dicono che non riescono a liberarsi da Tarao Bannai.

Klaus prende Caesar e parte per Bonn, osservato dagli uomini di Dorian che stanno sorvegliando l'ambasciata. Sull'aereo Klaus riceve un rapporto dai suoi uomini che hanno trovato vuoto il palazzo del Conte, al che Klaus si accorge che è probabile che ci siano altri guai più avanti.

Atterrano in una base militare in Germania, dove un gruppo di uomini è in attesa di occuparsi di Caesar. Uno di loro si presenta come il Luogotenente Colonnello Otto Reinevalt. Indossa un trench con il bavero tirato sù e un cappello calato sul viso, così che il suo volto non è chiaramente visibile. Klaus si insospettisce e gli ordina di levarsi il cappello. L'uomo protesta, ma Klaus, senza rispetto del rango, glielo spinge via. Il Luogotenente Colonnello si rivela essere un uomo calvo, dice che quel mattino non ha fatto in tempo a indossare il suo parrucchino. Klaus lo lascia andare via con Caesar, ma proprio mentre stanno andando via, un altro uomo in uniforme arriva di corsa, gridando: "Quelli sono uomini di Eroica! Io sono il Luogotenente Colonnello Reinevalt!" Prima che Klaus possa reagire, il nuovo arrivato colpisce l'uomo calvo, afferra Caesar e corre via. Nella corsa i suoi capelli escono fuori dal cappello, rivelandolo come Dorian. Klaus e i suoi uomini si lanciano all'inseguimento, ma la coppia di fuggitivi raggiunge la Lamborghini di Dorian e corre via, sfondando i cancelli della base. A questo punto Klaus è davvero arrabbiato e pensa: "Ti seguirò ovunque, non importa dove, Conte di Gloria!"

Nella macchina, Dorian si lamenta della scomodità della divisa e rapidamente se la leva, sotto indossa una delle sue magliette senza maniche. Caesar, che si sporge verso di lui, è sul punto ti svenire. Dorian contatta via radio James, che si trova a bordo di un elicottero, e gli ordina di venire a prenderli. Proprio in quel momento un'esplosione manca per poco l'automobile. Dorian si accorge che sono inseguiti e bersagliati dal fuoco di Klaus su un carro armato Leopard B-1, requisito dalla base. E' un nuovo modello progettato per essere operativo con un solo uomo (e, evidentemente, anche per raggiungere velocità insolitamente elevate), con il quale Klaus continua a dare la caccia alla macchina sull'Autobahn (autostrada tedesca), sparando ogni tanto qualche colpo per fare pratica. [Ma non colpisce l'auto, il che lascia aperta la questione se sta davvero cercando di farlo. Tuttavia apre alcune brutte buche sull'autostrada.]

Si prosegue poi con una breve occhiata a Leopard e Sugar. Quest'ultima sta avendo un'improvvisa visione psichica di un carro armato che insegue una macchina sull'Autobahn. Tarao Bannai le dice che legge troppi sciocchi fumetti per ragazze. Questa, ad ogni modo, è l'ultima immagine che vediamo di Leopard, Sugar, o Tarao Bannai. (Ma davvero? ^^' In che senso l'ultima immagine? Io ero convinta che fossero anche loro tra i personaggi principali, anche se non proprio i protagonisti!)

Dorian continua a fuggire dal carro armato, rivelando per radio ai suoi uomini che è diretto verso il Mare del Nord. Lui e Klaus stanno di nuovo pensando l'uno all'altro e sembra che i loro pensieri si stiano trasformando in qualcosa come ammirazione reciproca: "E così stai scappando verso il Mare del Nord? Te la stai cavando proprio bene, Conte di Gloria." "Maggiore, sei fantastico. Ma neanche io non mi arrenderò."

Dorian raggiunge la costa rocciosa del Mare del Nord e attraversa un ponte leggero diretto su una piccola, brulla isola. Proprio quando riesce a raggiungerla, la macchina è danneggiata da un altro colpo dal carro armato e così si ferma. Klaus lo insegue lungo il ponte, ma riesce appena a raggiungere l'isola prima che il ponte frani dietro di lui-non era progettato per avere a che fare con i carri armati. Il Maggiore esce dal veicolo per indagare e trova ad accoglierlo Dorian con una pistola. Però, piuttosto che minacciare Klaus, Dorian balza dentro il carro armato e spara alla radio per impedire a Klaus di contattare i suoi uomini. Dopo di che lascia cadere la pistola e dice a Klaus che sono entrambi senza mezzi di trasporto, nella stessa posizione. Entrambi hanno dei subordinati diretti verso l'isola e il primo che verrà salvato sarà il vincitore.

Il tempo è freddo, ventoso e umido. Caesar, che non è proprio uno che si riprende facilmente neanche nel migliore dei casi, è sul punto di collassare. Klaus suggerisce che entri dentro il carro armato in quanto dispone di un'unità per il riscaldamento. Poi, come per un ripensamento, dice a Dorian (che sta leggermente rabbrividendo nella sua maglietta senza maniche) che può venire dentro anche lui. Questo ci porta a…

La Scena del Carro armato:
i tre sono nel carro armato, di cui Dorian osserva che non sembra affatto si stia scaldando. Klaus scopre che lo sparo di Dorian ha rotto anche l'unità di riscaldamento, oltre alla radio. ("Mi dispiace, me la cavo piuttosto male con le macchine", dice Dorian.) E' piuttosto freddo dentro il carro armato e Dorian, che sta sostenendo Caesar, chiede a Klaus di levarsi la giacca dell'uniforme. La reazione iniziale di Klaus è un pochino paranoica: "Stai cercando di spogliarmi e violentarmi!?" Ma Dorian spiega che vuole semplicemente avvolgere Caesar nella giacca, così Klaus accetta controvoglia, non senza lasciarsi sfuggire qualche commento sulla generale inettitudine di Caesar.

Dorian decide che la giacca non è abbastanza e vuole che Klaus si sieda accanto a loro due per tenere al caldo Caesar. Dorian e Klaus finiscono seduti vicini, con Caesar-che probabilmente è solo semicosciente e comunque silenzioso e piuttosto irrilevante durante tutta questa scena-rannicchiato tra loro. I due hanno le braccia l'uno intorno all'altro per circondare Caesar, ma Klaus tiene le mani rigidamente tese, rifiutandosi di stringersi veramente a Dorian. Tutti e due hanno sguardi truci ed evitano di proposito di guardarsi l'un l'altro.

Dopo un po' il silenzio diventa piuttosto snervante. Klaus suggerisce di parlare di qualcosa. ("Evitando argomenti indecenti.") Dorian si offre di cantare una canzone d'amore, ma Klaus rifiuta sia questo, sia la successiva proposta di Dorian di cantare l'inno nazionale tedesco. Dorian gli dice che fa troppe storie e suggerisce che sia Klaus a cantare qualcosa. (Continuano a non guardarsi l'un l'altro intenzionalmente.) Piuttosto sorprendentemente Klaus accetta: comincia a cantare la Panzerlied, una canzone molto lirica cantata dalle forse armate tedesche durante la seconda guerra mondiale. Dorian è affascinato e guarda Klaus con interesse mentre canta. Quando finisce, Dorian dice che ha già sentito quella canzone nei film di guerra e Klaus gli risponde che suo padre, un comandante di carri armati, era solito cantarla tutto il tempo.

"A te piacciono davvero quegli ammassi di ferro, non è vero?" Chiede Dorian con meraviglia. Klaus si dichiara d'accordo e aggiunge: "Ebbene, mio signore, mi ha detto lei che le piacciono le cose belle. Il colore dell'acciaio molto lucidato è anch'esso una cosa molto bella, sa."

Dorian ascolta tutto questo con gli occhi sgranati in un'espressione di meraviglia-è ovviamente un'idea completamente nuova per lui, che gli fa istantaneamente cambiare prospettiva su Klaus. Dice che gli è piaciuta la canzone e chiede a Klaus di cantarla di nuovo, cosa che Klaus fa volentieri. Mentre lui canta, Dorian pensa: "Maggiore, tu che trovi la bellezza nel colore dell'acciaio potresti essere un grande sognatore come lo sono io. Sei meraviglioso Maggiore. Davvero meraviglioso…"

Dorian si riposa con la testa appoggiata alla spalla di Klaus. Klaus protesta immediatamente, dicendo che non sta cantando una ninna nanna. Dorian non si muove e dice: "E' la prima volta che vengo inseguito da un carro armato, sai. Sono stanco." Klaus si irrita un po' di più, ma Dorian gli intima: "Stai zitto e contraccambia" e si sistema allegramente contro di lui, ignorando le minacce di Klaus di arrestarlo quando arrivano gli agenti della NATO. Vediamo un'immagine di loro tre:
Caesar accasciato per terra e quasi invisibile, Dorian appoggiato contro Klaus con le braccia intorno a lui e la testa nascosta sulla sua spalla, e infine Klaus che fissa dritto davanti a sé, con un'espressione rassegnata, ma non poi così contrariata. E adesso, piuttosto che avere le mani distese come prima, tiene le braccia avviluppate a Dorian e lo abbraccia stretto così come Dorian sta abbracciando lui.

L'affascinante quadretto è interrotto dal suono di un elicottero: il salvataggio sta arrivando. Si rivela essere un elicottero militare con a bordo gli agenti A e B. Klaus dice che porteranno Caesar all'ospedale e porteranno con loro anche Dorian. Mr. B gli dice che l'elicottero è in grado di trasportare solo quattro persone-una dovrà restare indietro. Dorian si offre di restare e Klaus acconsente, dicendo: "Appena lo avremo ricoverato tornerò per arrestarti." [A me è sembrato che se il nostro intrepido agente della NATO avesse veramente voluto arrestarlo, allora avrebbe semplicemente fatto rimanere sull'isola A o B, portando con sé Dorian lì e allora-specialmente considerato che sapeva che i seguaci di Dorian stavano arrivando.]

Klaus ordina a Mr. B di levarsi il soprabito e lo dà a Dorian che lo ringrazia educatamente. Klaus non riesce a resistere a fare un altro sprezzante commento sui "vestiti appariscenti" di Dorian. Quando si gira per andarsene, Dorian gli dice: "Anche io penso che un carro armato sia davvero una bella cosa. Penso che mi piaccia." Klaus risponde: "Allora va sorvegliato così bene che nessuno possa rubarlo. Anche se penso che nessuno abbia la fantasia di farlo."

Mentre l'elicottero vola via vediamo Dorian seduto allegramente sul carro armato, con indosso il soprabito di Mr. B, mentre pensa: "Te lo sei scordato Maggiore? Io sono un uomo molto fantasioso…"

Nell'elicottero Caesar si sveglia e chiede dove sia il Conte. Klaus gli dice che sta aspettando sull'isola. Improvvisamente Caesar comincia a pregarlo di tornare indietro, insistendo che il Conte sta fuggendo. All'inizio Klaus pensa che sia ridicolo, ma poi si ricorda di quanto subdolo sia Dorian e che si trova sull'isola con il prezioso carro armato Leopard. Klaus ordina ai suoi uomini di tornare indietro sull'isola immediatamente.

Arrivano sull'isola e trovano che sia Dorian che il carro armato non ci sono più. In lontananza scorgono una nave cisterna e realizzano che Dorian ha portato via il carro armato a bordo di quella nave. [E non chiedetemi come ha fatto a caricarlo, o perché, in primo luogo, aveva una nave cisterna che lo stava convenientemente aspettando nei dintorni…] Klaus urla a Mr. B di inseguire la nave, ma Mr. B dice che non ha abbastanza carburante. Caesar piagnucola perché il Conte lo ha lasciato di nuovo. Mr. A ritorna dopo aver perlustrato l'isola, portando con sé L'Uomo in Viola e un biglietto lasciato per Klaus: "Mio carissimo Maggiore: mi piaceva tantissimo il suo carro armato Leopard, così ho deciso di portarlo con me. In cambio le restituisco il suo quadro dello stesso valore. Per favore si prenda cura di Caesar. Mi piacerebbe che lei gli insegnasse un po' della sua 'virilità'. Eroica."

Klaus è combattuto tra lo sbigottimento, l'ira e l'ammirazione, e pensa: "Che uomo…" Dichiara che se l'ossessione di Dorian è inseguire la bellezza, la sua ossessione personale allora diventerà dare la caccia a Dorian e catturarlo. Proprio in quel momento Mr. B lo informa che la nave cisterna sta trasmettendo un messaggio semaforico luminoso: "DA EROICA CON AMORE BUONA FORTUNA." Klaus brontola dicendo: "Mi ha persino lasciato con questo marmocchio di cui occuparmi!" (Caesar sta ancora piagnucolando.) Klaus allora dice a Mr. B di inviare una risposta. Mr. B, conoscendo il suo comandante, chiede: "E dovrà essere 'IDIOTA VAI ALL'INFERNO' allora?" ma Klaus, fissando alla nave in lontananza, dice: "no-'BUONA FORTUNA.' Dannazione!"

Sulla nave cisterna gli uomini di Dorian gli chiedono se è certo che sia sicuro lasciare indietro Caesar. Dorian risponde: "Il Maggiore Eberbach è un uomo degno di fiducia. Io credo in lui." James dice che il segno distintivo di Dorian dovrebbero essere bellezza ed erotismo e si lamenta di dover trasportare il voluminoso e ingombrante carro armato. Ma Dorian osserva il carro armato tutto compiaciuto, pensando: "E' qualcosa che il Maggiore ama così tanto. Se lo si guarda da vicino si può vedere la bellezza che lui ci ha scorto…" E sogna sulla possibilità di rincontrare Klaus.

Di ritorno a casa allo Schloss (castello) Eberbach, Klaus completa il suo rapporto su Caesar Gabriel. Dice che non c'è alcuna prova che Caesar possieda abilità paranormali. Poi dice a Caesar, che evidentemente è ancora sotto la sua custodia, che Leopard e Sugar sono stati rilasciati dall'Interpol. Caesar sta guardando L'Uomo in Viola, ritornato al suo posto, e dice che è davvero un dipinto magnifico. Klaus lo osserva anche lui, pensando che non lo ha mai davvero guardato da vicino prima e chiedendosi se davvero vale quanto il carro armato dopotutto. "Immagino che debba essere davvero un buon quadro, dal momento che il Conte gli era così affezionato. E forse io… Be', non lo so."

[Vai al capitolo successivo]
Indietro Scrivimi!

This page is online since 18/5/2003, last up 16/07/05.
This is a no profit web site. All the images in this site are used to review and to promote shoujo manga in Italy. All the images are © of their respective artists and publishers, or other owners. Each review is copyright © of respective author. The comments reflect the personal opinions of the reviewers. Don't reproduce any of the texts, images and graphics that appear on this site without my permission