Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Caramel Diary" di Megumi Mizusawa
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 Info
Cover Originale  
Titolo: Caramel Diary きゃらめるダイアリー
Autrice: Megumi Mizusawa  水沢めぐみ

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1 -concluso
Casa editrice: Shueisha
Rivista di serializzazione: Ribon
Anno di pubblicazione: 1999.

Il manga è edito in Spagna e Francia (dalla Panini).

 Storia
CAP1 – Caramel kiss
Hana Yamano ha solo 14 anni ma è già una mangaka che si sta affermando. Disegna storie d’amore che lei stessa vorrebbe vivere con il suo amato Taro, al quale si ispira infatti per il personaggio maschile della sua ultima storia (quello femminile si ispira ad Hana stessa). Taro è il classico protagonista degli shoujo: dolce, gentile, bello e soprattutto… con un sorriso da un milione di watt! Il suo gemello Jiro, invece è tutto l’opposto: Hana non lo sopporta perché la tratta sempre male (al contrario la migliore amica di Hana, Yumi, è innamorata di lui).
Ben presto per Hana però si presenta una rivale (anche se lei non sembra considerarla poi tanto temibile), Marie Hoshikawa, che non solo è una mangaka, ma che oltretutto incontra Taro e se ne innamora (e Hana si convince che Taro stesso ricambi la ragazza, fraintendendo il comportamento di lui), prendendolo anche lei come soggetto per il suo ultimo manga che esce in concomitanza con quello di Hana.
Ma proprio durante la nottata prima della consegna, Jiro, che è pur sempre il migliore assistente nella rifinitura dei manga di Hana, bacia la giovane mangaka e come giustificazione dice che “il suo viso era di fronte al suo”.
CAP2 – Caramel birthday
La ragazza decide di dimenticare completamente l’accaduto, specie per la sua amica Yumi.
Quando si rende conto che entrambe hanno ideato lo stesso protagonista, Marie sfida Hana chiedendo proprio a Taro di leggere e valutare entrambi i manga appena usciti: la vincitrice sarà degna di essere la fidanzata del ragazzo. Per fortuna in aiuto della nostra protagonista corre Jiro che toglie di mano le riviste al fratello e lo porta via, decretando vincitrice Marie. Hana apprezza il gesto e comincia a rendersi conto del lato gentile di Jiro, mentre Marie inizia a credere che il ragazzo sia innamorato di lei.
Pochi giorni dopo Hana e Yumi organizzano un pic-nic per il compleanno di Jiro e Taro. Mentre Marie incontrando Taro crede di avere un appuntamento con lui, Jiro dichiara finalmente i suoi sentimenti a Hana, dicendole di amarla. La ragazza senza volerlo ascoltare corre subito da Taro e anche lei confessa il suo amore al ragazzo. Lui le sorride gentilmente e accetta di uscire con lei.
CAP3 – Caramel date
Hana è innamoratissima e non ha occhi che per Taro: i loro appuntamenti sono proprio come quelli descritti dal manga della ragazza. Nel frattempo però anche Marie, ignara della loro relazione, continua imperterrita a corteggiare Taro, finché un giorno, per una serie di equivoci, si ritrovano tutti e tre al luna park. Ancora una volta entra in scena Jiro che, per lasciare soli Hana e Taro, trascina con sé per il parco divertimenti Marie, la quale si convince sempre di più di essere amata dal ragazzo.
Durante il suo appuntamento Hana non fa che pensare alla gentilezza di Jiro e, proprio quando lei e Taro sono sulla ruota panoramica (dove lei sognava il primo bacio), la ragazza evita il bacio di Taro.
L’indomani a scuola, quando Hana chiede a Jiro di aiutarla con la rifinitura del suo ultimo manga però, lui le risponde male, dicendole piuttosto di invitare Taro.
CAP4 – Caramel party (finale)
Hana chiede allora aiuto a Taro e Yumi, ma entrambi si rivelano completamente negati per la rifinitura dei manga (e anzi le rallentano il lavoro; Taro versa persino dell’inchiostro su una tavola) e si limitano a fare il tifo, poi finendo per addormentarsi. Quando Hana sta ormai per arrendersi, arriva Jiro: il ragazzo non solo sistema i guai combinati dai due collaboratori poco esperti, ma l’aiuta a finire velocemente il lavoro.
Hana si è ormai accorta dei suoi veri sentimenti per Jiro, così invita fuori Yumi fuori per dirglielo con onestà e poi telefona a Taro per dirlo anche a lui. Contemporaneamente anche i sentimenti di Marie sono cambiati nella stessa direzione di quelli di Hana, così anche lei dice addio a Taro.
Il manga di Hana viene molto apprezzato e alla giovane mangaka viene finalmente affidata la realizzazione di una serie. I quattro amici organizzano quindi tutti insieme un bel party per festeggiare l’evento!

Extra: il fumetto realizzato da Hana!!!
• Il più bello dei tesori
Un giorno Mei trova sotto al suo banco la mappa di un tesoro e così decide di mettersi alla sua ricerca, nonostante la sua migliore amica, Erina, non possa accompagnarla e Oto la prenda in giro per essere così credulona. La sua caccia però non ha molta fortuna: ben presto si presentano una serie di imprevisti, finché la mappa non le vola via di mano finendo su un albero. Mei decide allora di arrampicarsi per riprenderla, ma finisce per cadere e farsi male. Per fortuna al parco c’era anche Oto che la porta sulle spalle fino a casa.
Finale
Il giorno dopo, quando viene a sapere dell’accaduto, Erina le confessa di essere stata lei a disegnare quella cartina, che portava alla casa di Oto, affinché finalmente Mei si accorgesse degli evidenti sentimenti del ragazzo.

 

 Considerazioni

Personalmente, credo che la freschezza e la semplicità di questo manga riescano a rendere in qualche modo originali i contenuti shoujo già visti e rivisti più volte. L’autrice sfortunatamente non è mai stata pubblicata in Italia, ma sicuramente l’avrete conosciuta grazie all’anime “Himechan no Ribon”, (in onda su Italia1 nel 1992-93 col titolo “Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare”).
Sebbene Caramel Diary non sia il suo capolavoro, si può apprezzare in esso la bravura della Mizusawa.
Precisa nei disegni e coinvolgente nella storia, l’autrice ci seduce a suon di risate con le situazioni di Hana. In particolare mi ha colpito il modo in cui sia riuscita a realizzare due stili davvero differenti per distinguere gli stili delle due mangaka protagoniste del suo manga.
Se avete letto questo manga fino in fondo probabilmente sarete rimaste un po’ deluse dal finale, che, diciamocelo, sembra quasi lasciare in sospeso la storia di Hana. Questa è forse l’unica pecca di questo volumetto, ma ho il sospetto che la scelta dell’autrice sia stata ben ponderata proprio per evitare di cadere nel classico shoujo!
Non mi spingo fino a consigliare questo manga a chi è stufo del solito fumetto acchiappa-ragazzine, ma sono convinta che esso rappresenti a suo modo un’opera leggermente fuori degli schemi e possa decisamente costituire una gradita lettura.
 

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