Review di
Giuseppe De Pasquale
Titolo: Youseiou
Tradotto: Il re delle fate
Autrice: Ryouko Yamagishi
Casa editrice: Hakusensha
Numero di volumi: 5
Prima pubblicazione: 1977
Youseiou (Il re delle fate -leggesi "Yoseio") è una delle opere più conosciute
della celeberrima (in Giappone!) Ryouko Yamagishi, sebbene non sia annoverata tra i suoi
manga più riusciti. La trama è piuttosto semplice e lineare e si avvicina moltissimo al
genere fiabesco per ragazzi, anche se l'autrice si diverte a mescolarne le carte per
donare all'opera caratteristiche ed elementi particolari. Per saperne di più sull'autrice
o visitare la galleria a lei dedicata nello SMO, clicca sui banner.

LA STORIA
La
storia comincia con l'arrivo del giovane Jack Oshinumi ad Hokkaidou con la madre: il
ragazzo è reduce da una grave malattia ai polmoni e questo trasferimento a casa dei
parenti materni nella tranquilla Hokkaidou dovrà contribuire alla sua lunga
convalescenza. Jack non è contento della nuova situazione: non può frequentare la scuola
come tutti i ragazzi della sua età e neppure l'affetto dei cugini Miyako e Tsukaki riesce
a riportargli la serenità. Inoltre dal suo arrivo nella nuova casa cominciano strani fenomeni: durante
il sonno ode ripetutamente singolari voci chiamare il suo nome; inoltre gli sembra di
intravedere una figura misteriosa, ma dall'aria familiare. Durante una passeggiata nel
bosco vicino casa, la zona è colpita da un violento sisma e Jack viene aiutato da un
affascinante ragazzo comparso improvvisamente: la cugina Miyako è entusiasta di vederlo e
lo presenta come un cugino del padre, a nome Rin Fuuno. Rin sembra conoscere Jack da molto
tempo e regala al ragazzo sempre più confuso un pendente a forma di flauto di corno che
porta al collo, dicendo che servirà a proteggerlo. Il giorno dopo accade un altro strano
fenomeno: Jack viene avvicinato nel giardino di casa da una bellissima donna, che dice di
chiamarsi Maevese (piccola ipotesi personale: può darsi che questo nome abbia un chiaro
riferimento al francese "mauvaise", che significa malvagio). La donna nota il
pendente di Jack al suo collo e chiede di mostrarglielo, ma una farfalla comincia a volare
freneticamente tra i due, e Maevese, irata, si trasforma in una sorta di strega colpendo
Jack con un fulmine. Il ragazzo sviene; viene ritrovato e curato poco dopo dai familiari.
Intanto in sogno gli compare nuovamente Rin. Costui lo avverte che egli è in pericolo e
inoltre che ha un'importantissima missione da compiere nel Regno degli Elfi, cui potrà
accedere dalla sua stanza aprendo la Finestra dell'Ombra Lunare. Jack segue le indicazioni
di Rin e si ritrova in un mondo fantastico, circondato da una vegetazione lussureggiante.
Qui fa la conoscenza di Pook, una creatura metà umana- metà daino, in grado di parlare.
Pook è alla ricerca di qualcosa che lo renda felice e Jack propone di offrirgli la sua
amicizia in cambio della sua guida. Pook accetta e i due s'incamminano insieme in questo
strano mondo. Dopo alcune peripezie, Jack giunge al reame di Nymphidia, il regno degli
elfi e delle fate, dove rincontra Rin. Questo è un giorno particolare per tutti gli
abitanti di Nymphidia: è il giorno dell'incoronazione del loro nuovo re, e -con sua
enorme sorpresa- Jack scopre di essere proprio lui il nuovo sovrano. Rin è pronto a
dargli spiegazioni: Jack è in realtà la reincarnazione umana del precedente principe
degli elfi, Gwyn. Ora il regno è in pericolo perché la Regina Maeve, un elfo oscuro, si
è impadronita dell'anello del comando un tempo posseduto da Gwyn e minaccia così di
conquistare il loro mondo. Solo una persona dotata degli stessi poteri di Gwyn potrà
recuperare l'anello per riportare tutto alla normalità, e il prescelto è proprio Jack.
Così il ragazzo, suo malgrado, comincerà un incredibile viaggio verso il castello della
Regina Maeve: un viaggio ricco di insidie e pericoli, ma il lieto fine, come in tutte le
fiabe che si rispettino, è d'obbligo.
CONSIDERAZIONI
Come ho già scritto, Youseiou è un
manga dalla forte impostazione fiabesca, che richiama alla mente tanti ricordi
fanciulleschi di racconti e leggende, sparsi nel background culturale e letterario di
ognuno di noi. A mio parere questo è uno degli elementi di maggior pregio dell'opera,
resa scorrevole e ricca di colpi di scena che incollano il lettore alle pagine fino alla
conclusione delle vicende. I personaggi e le situazioni sono tantissime e, sebbene non
siano il massimo dell'originalità, molto diverse tra loro: Jack attraverserà foreste,
caverne, paludi, laghi e affronterà ogni genere di insidie, dalle Arpie alle Ondine,
dalla falsa seduttrice Sara (in realtà l'orribile e perfida Salamander!) al terribile
Unicorno-Ciclope, finendo addirittura nel regno degli angeli in sella a un ippogrifo,
risolvendo le varie situazioni a volte con la forza, a volte con l'astuzia. In questo
Youseiou si avvicina molto al genere del Bildungsroman tedesco, ovvero del "romanzo
di formazione". In questo genere romanzesco, infatti, il tema del viaggio è visto
come fonte d'esperienza e di maturità, di preparazione alla vita futura, ed è in
quest'ottica che Jack, inizialmente solitario e introverso, troverà alla fine del suo
incredibile viaggio tanti amici e la guarigione dalla propria malattia. Tuttavia la
Yamagishi ha ricevuto anche diverse critiche per questa sua opera: se infatti i numerosi
personaggi fantastici e le ambientazioni eterogenee garantiscono la varietà e il ritmo
dell'opera, molti puristi hanno storto il naso di fronte a questa commistione, direi un
vero e proprio calderone, di caratteri appartenenti a diverse culture e tradizioni
letterarie e fiabesche. Molto è infatti tratto dalla tradizione celtica (che è la
principale fonte d'ispirazione), ma non mancano influssi giapponesi, greci e addirittura
cristiani! Naturalmente a qualsiasi critica si può opporre la libertà di fantasia e
d'ispirazione, come rivendica la stessa Yamagishi, e un saggista giapponese, Shinichi
Nakasawa, alla fine del manga (edizione Hakusensha del 1995) commenta che l'autrice ha
semplicemente ricreato un proprio Regno delle Fate, prendendo come punto di partenza il
suo "mondo" d'origine (non a caso, infatti, la Yamagishi è nata ad Hokkaidou).
In definitiva, consiglio Youseiou a tutti gli amanti delle fiabe e del genere fantastico,
premettendo però che si tratta di un'opera indirizzata prevalentemente ai giovanissimi, e
quindi dal tono e livello molto, molto "leggeri". Per quanto concerne lo stile
grafico, un po' perché l'opera risale a diversi anni fa e soprattutto per lo stile
essenziale e spigoloso della Yamagishi, dimenticatevi i virtuosismi grafici tipici delle
opere fantastiche delle Clamp o di Yuuho Ashibe: qui il retino è appena accennato, gli
sfondi pressoché inesistenti e i mostri poco proporzionati (ma non per questo meno
spaventosi!), ma grazie alla sapiente sceneggiatura l'autrice è riuscita comunque a
donare ai suoi personaggi un'intensa caratterizzazione fisica e psicologica, tale da far
passare tutto il resto in secondo piano. Da questo manga nel 1988 è stato tratto un OAV,
inedito in Italia, di cui potete qui vedere qualche fotogramma.

LINKS CORRELATI
Un'altra sinossi (in inglese) di quest'opera è
possibile trovarla nel sito:
MANGAYOMI
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