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Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Strawberry Shortcakes" di Kiriko Nananan. A cura di Martina (info e gallery) Dimhiriel (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Strawberry Shortcakes Autrice: Kiriko Nananan 魚喃キリコ ![]()
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Da quando il suo ragazzo l’ha lasciata, Toko vive in un
appartamento di Tokyo insieme a una coinquilina e trascorre tutta la giornata
lavorando. Si guadagna da vivere facendo l’illustratrice, lavoro che un tempo
era il suo sogno, ma che da molto non le dà la minima soddisfazione. China alla
scrivania fino a tarda notte, il suo unico contatto con l’esterno è
rappresentato dalla ragazza che vive con lei, Chihiro, che ogni sera, rientrata
dall’ufficio, le racconta novità e pettegolezzi. Da lei una sera viene a
scoprire che il suo ex, che l’ha lasciata adducendo come scusa un impellente
bisogno di libertà, in realtà ha avuto per un po’ una doppia relazione e che
adesso vive con quella che era ai tempi la sua amante. Toko reagisce alla
notizia ridendo, divertita da come le bugie di lui siano state così stupidamente
scoperte e ancor più divertita da se stessa, che altrettanto stupidamente ha
consacrato ai desideri di lui i suoi stessi sogni e il suo denaro, finendo per
non avere nulla fra le mani. |
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La prima cosa che mi ha colpito di questo fumetto è stata il disegno, il tratto
di Kiriko Nananan è assolutamente inconfondibile, con il forte contrasto fra
bianchi e neri (o grigi), i primi piani, gli sfondi radi, le inquadrature su
dettagli apparentemente insignificanti. Poi mi sono inoltrata nella lettura e l’impressione positiva si è trasformata nella consapevolezza di trovarmi di fronte a un’opera dall’indiscutibile valore. La trama si svolge in 23 brevi capitoli che, a rotazione, si focalizzano su ognuna delle quattro protagoniste, offrendoci diversi spaccati delle loro vite. La narrazione è in prima persona, più che i dialoghi sono i loro pensieri a raccontarci la storia, quando a farlo non sono addirittura le sequenze delle tavole mute, dotate tuttavia di una notevole capacità espressiva. Il tema cardine è l’analisi della solitudine, dell’incomunicabilità fra le persone, della malinconia di una vita che non dà né soddisfazioni né felicità e la Nananan riesce a tirarne le fila con una delicatezza e una profondità certo non comuni. Poco interessata a trattare trame avvincenti o straordinarie, il suo obiettivo è scavare nell’animo delle sue protagoniste, donne comuni con delle esistenze comuni, tutte apparentemente forti, ma incastrate in ruoli che si sono costruite senza appartenervi. Ciascuna di loro è infelice e frustrata, ma in modi diversi cercano di sopravvivere: se Chihiro investe ogni sforzo per far funzionare la sua relazione sentimentale, Toko si butta a capofitto nel lavoro, Akiyo cerca di conquistare il ragazzo che le piace da sempre mentre Suzuki si abbandona ai sogni. L’approccio utilizzato dalla Nananan è disincantato, privo di qualunque intento moralistico e senza buonismi, ma non scade nel cinismo fine a se stesso, offrendoci comunque nel finale un messaggio di speranza verso il futuro. Snobbata dagli editori nostrani per troppo tempo, se la Nananan approderà sui nostri lidi sarà un’occasione impedibile per apprezzarne le innegabili qualità narrative e artistiche e per dimostrare che il popolo dei manga-fan (e non solo degli shoujo) è pronto per opere con un po’ più di spessore rispetto all’ ondata di mediocrità che rischia di travolgerci. |
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Immagini dal sito dell'editore francese, Sakka.
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