CONSIDERAZIONI
Pagina a Cura di Giuseppe De Pasquale

Edoard dall'Image Album di Hensoukyoku"Hensoukyoku" è un'opera piuttosto difficile da classificare e giudicare: se dal punto di vista della trama non si può parlare di capolavoro (la storia è piuttosto banale e la frammentazione in episodi non ne garantisce la profondità), per quanto riguarda la struttura narrativa siamo invece di fronte a un lavoro particolare e profondamente originale. L'innovazione formale -che cerca di riprodurre nella narrazione la variazione dei tempi musicali- non ha precedenti né seguenti, e -a quanto mi risulta- non solo nel campo dei manga. Partendo da un soggetto originale di Norie Masuyama (pseudonimo della nota -in patria- Azusa Nakajima, autrice di romanzi e dei più acclamati saggi critici sullo shounen ai) la Takemiya sceglie di raccontare nel corso dei primi episodi della serie esattamente le stesse vicende, riprese però in ciascun episodio dal punto di vista di personaggi diversi (nell'ordine: Edoard, Anette, Bob e Wolf), aggiungendo di volta in volta ulteriori particolari o modificando cose già narrate in precedenza. Quest'intento da parte dell'autrice è reso esplicito nel titolo stesso dell'opera, "Hensoukyoku", che significa sì "variazione" in ambito musicale, ma che qui indica sicuramente anche la variazione della storia stessa. Pertanto ne risulta una sorta di "collage" di storie, che riunite, ci danno l'intero intreccio. Negli altri episodi che compongono il volume, invece, vengono narrate le vicende posteriori alla morte di Wolf, alternando episodi dal sapore comico e scanzonato (es. "Tsubaky Yakata No San Akunin" e "Rimbaud To Verlaine No You Ni") ad altri più malinconici e drammatici, come quelli riguardanti Nino, il figlio di Edoard. Non mancano le incursioni nello shounen ai (Bob è dichiaratamente omosessuale e ha dei rapporti con Edoard e Wolf, fermo restando che nel manga non è rappresentata alcuna scena esplicita di sesso), ma le scene in cui emerge non risultano funzionali alla storia, per cui penso siano state inserite volutamente per non deludere i fan della Takemiya, lettori della rivista June o estimatori del "Kaze to ki no uta", sua opera principale. Per quanto riguarda lo stile grafico, nonostante l'opera sia stata pubblicata nell'arco di cinque anni, la Takemiya dà sempre grande prova della sua maestria, creando un perfetto equilibrio tra ambientazioni ricche di particolari e un'ottima caratterizzazione grafica dei personaggi. Consigliato quindi sicuramente a tutti i fan della Takemiya, un po' meno a chi è in cerca di storie appassionanti e intrecci anche complessi, ma più tradizionali. Da "Hensoukyoku" è stato anche tratto un image album dal titolo "Virentz Symphony": un LP con musiche ispirate al manga, in commercio in Giappone negli anni '80.
 
 

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