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Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Hensoukyoku" di Keiko Takemiya. A cura di Giuseppe de Pasquale (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Hensoukyoku (Variazione)
アンダルシア恋歌 Autrice: Keiko Takemiya 竹宮惠子 Da un soggetto originale di: Norie Masuyama
Numero di volumi: 3 -concluso Casa editrice: Asahi Sonorama (Sun Comics) Anno di pubblicazione: 1980. :: Altri
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:: Curiosità ::
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Hensoukyoku (Variazione) 1-3 Marzo-Maggio 1976
Anno 1964.Wirentz-Austria. |
"Hensoukyoku"
è un'opera piuttosto difficile da classificare e giudicare: se dal punto di
vista della trama non si può parlare di capolavoro (la storia è piuttosto banale
e la frammentazione in episodi non ne garantisce la profondità), per quanto
riguarda la struttura narrativa siamo invece di fronte a un lavoro particolare e
profondamente originale. L'innovazione formale -che cerca di riprodurre nella
narrazione la variazione dei tempi musicali- non ha precedenti né seguenti, e -a
quanto mi risulta- non solo nel campo dei manga. Partendo da un soggetto
originale di Norie Masuyama (pseudonimo della nota -in patria- Azusa Nakajima,
autrice di romanzi e dei più acclamati saggi critici sullo shounen ai) la
Takemiya sceglie di raccontare nel corso dei primi episodi della serie
esattamente le stesse vicende, riprese però in ciascun episodio dal punto di
vista di personaggi diversi (nell'ordine: Edoard, Anette, Bob e Wolf),
aggiungendo di volta in volta ulteriori particolari o modificando cose già
narrate in precedenza. Quest'intento da parte dell'autrice è reso esplicito nel
titolo stesso dell'opera, "Hensoukyoku", che significa sì "variazione" in ambito
musicale, ma che qui indica sicuramente anche la variazione della storia stessa.
Pertanto ne risulta una sorta di "collage" di storie, che riunite, ci danno
l'intero intreccio. Negli altri episodi che compongono il volume, invece,
vengono narrate le vicende posteriori alla morte di Wolf, alternando episodi dal
sapore comico e scanzonato (es. "Tsubaky Yakata No San Akunin" e "Rimbaud To
Verlaine No You Ni") ad altri più malinconici e drammatici, come quelli
riguardanti Nino, il figlio di Edoard. Non mancano le incursioni nello shounen
ai (Bob è dichiaratamente omosessuale e ha dei rapporti con Edoard e Wolf, fermo
restando che nel manga non è rappresentata alcuna scena esplicita di sesso), ma
le scene in cui emerge non risultano funzionali alla storia, per cui penso siano
state inserite volutamente per non deludere i fan della Takemiya, lettori della
rivista June o estimatori del "Kaze to ki no uta", sua opera principale. Per
quanto riguarda lo stile grafico, nonostante l'opera sia stata pubblicata
nell'arco di cinque anni, la Takemiya dà sempre grande prova della sua maestria,
creando un perfetto equilibrio tra ambientazioni ricche di particolari e
un'ottima caratterizzazione grafica dei personaggi. Consigliato quindi
sicuramente a tutti i fan della Takemiya, un po' meno a chi è in cerca di storie
appassionanti e intrecci anche complessi, ma più tradizionali. Da "Hensoukyoku"
è stato anche tratto un image album dal titolo "Virentz Symphony": un LP con
musiche ispirate al manga, in commercio in Giappone negli anni '80. |
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