Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Itaitashii Love" di Kiriko Nananan.  
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 Info
Titolo: Itaitashii Love 痛々しいラヴ
Autrice: Kiriko Nananan
魚喃キリコ
Cover Originale Cover francese

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Shodensha
Anno di pubblicazione: 2007

:: Il manga in Francia ::
Titolo: Amours Blessantes
Numero di volumi: 1
Editore: Sakka (Casterman)
Anno di pubblicazione: 2008
Pagine: 214 pagine
Senso di lettura: orientale
ISBN: 978-2-203-00283-8.

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 Storia

Ventitré brevi episodi, quasi tutti autoconclusivi, che raccontano di uomini e donne alle prese con l’amore nel momento in cui questo sentimento, alle volte, ferisce. Sono storie di amori passati o presenti, amori rivelati o non corrisposti, rubati, sognati o… “pagati”.
I protagonisti di questa raccolta ce ne mostrano varie sfaccettature, per farci capire quanto è importante e, spesso, fondamentale l’innamoramento nelle esistenze di tutti. Perché può bastare l’odore di una persona cara a far scattare il ricordo, doloroso eppure intenso, di una relazione finita da tempo. Si racconta di come si possa pagare per avere un po’ di compagnia sessuale, di come ci si venda dimenticando la dignità e alienandoci dal proprio corpo. Un amore che ferisce, anche a parole, per sentire meno vuota l’anima. Amori che appartengono al passato ma che, prima o poi, ritornano prepotentemente e con cui bisogna fare i conti. Amori e tradimenti, perpetrati alle spalle, di nascosto, con freddezza, spesso dalle persone più vicine a noi. E ancora, l’attesa per il prossimo incontro di lì a pochi giorni, che tiene svegli e l’attesa stessa diventa una piccola ferita da curare nella notte e nella solitudine.
Le scelte fatte per ascoltare il cuore che portano a un bivio doloroso, di come per amore possa finire un’amicizia importante. Una vita sconvolta dalla notizia di una possibile gravidanza inattesa e degli strascichi che lascia su una giovane coppia. E poi, l’amore che può diventare follia, di come possa vivere soltanto nella testa di una persona innamorata che si “consola” con una pallida illusione e poi deve affrontare tra le lacrime la cruda realtà. Il matrimonio che sancisce la “fine dei giochi”, ovvero il passaggio dal divertimento senza regole alla presa di coscienza delle responsabilità. Le volte in cui chi è più debole o chi ami di più nella coppia si annulli per il terrore di perdere la persona amata, fino a diventare dipendente e a calpestare l’amor proprio per amore dell’altro. Il simpatico e schietto confronto tra i sentimenti vissuti in uno shojo manga e di come sono, invece, nella vita reale. Il ritorno di un’altra donna nella vita di una coppia. Infine, il sesso e la prima volta, per un ragazzo e per una ragazza, di come in determinati contesti e con determinate persone possa essere vuota e fredda e di come, al contrario, possa essere emozionante, magari preludio a qualcosa di più.
 

 Considerazioni
Ventitré racconti per mostrarci altrettanti spaccati di vita reale. Storie che sono lo specchio delle nostre storie, perché non si tratta di avventure fantastiche, ma di tanti aspetti dell’amore che è capitato a chiunque di vivere.
Partendo da un momento particolare, quello in cui feriamo o veniamo feriti per motivi sentimentali, l’autrice ci fa vedere piccoli mondi in cui è facile riconoscersi, in cui ci ritroviamo a pensare come i protagonisti. Ci ritroviamo a ricordare. Perché questi ventitré racconti altro non sono che semplici e concisi ricordi di uomini e donne alle prese con determinati passaggi della loro vita: l’innamoramento, il tradimento, una persona che non c’è più, l’attesa, le conseguenze di uno sbaglio, la dignità calpestata, il sesso, la fine di un rapporto.
Il tutto narrato con sobrietà ed eleganza, senza mai esprimere giudizi o pregiudizi, perché chi racconta non vuole emettere una sentenza, non ci vuole indicare la strada più giusta da percorrere. Nessuno la conosce e pur se la conoscessimo, la razionalità vacilla sempre quando ha a che fare con l’amore e non è detto che abbia la meglio, anzi. L’autrice non si pone come giudice delle emozioni, al contrario, con tocco leggero e quasi sospeso in aria, vuole semplicemente usare la sua opera come specchio in cui “riflettere” il nostro viso e il nostro vissuto. Per questo i protagonisti degli episodi non sono mai eroine virtuose o principi azzurri forti e leali e ci mostrano con tranquillità pregi e difetti che fanno parte del genere umano, fino ad apparire terribilmente reali. Perché si arrabbiano, non perdonano, soffrono e si annoiano come capita a tutti.
La struttura della tavola è lineare e ordinata, quasi “europea”, senza particolari stravaganze a cui, talvolta, ci ha abituato il fumetto giapponese. Il tratto è preciso, non ci sono ornamenti superflui e pure gli sfondi sono quasi inesistenti. Infatti ci troviamo di fronte a un racconto intimista, in cui sono i pensieri dei protagonisti, le loro reazioni interiori e non quelle esteriori a padroneggiare su tutto. E’ di questo che l’autrice ci vuole parlare: quello che accade nella mente e nel cuore di una persona quando si trova “dentro” una storia d’amore, tranquilla e banale oppure violenta, pericolosa o illecita. Anche per questo vengono preferiti i primi, primissimi piani dei protagonisti, per accentuare ancora di più il loro modo di reagire a determinate situazioni. Non solo: pur annullando quasi completamente gli scenari, l’attenzione a volte cade su alcuni particolari dell’arredamento, una scatola di oggetti o una finestra, dettagli all’apparenza insignificanti, che in realtà rappresentano meglio di mille parole un’emozione o uno stato d’animo, perché proprio su questi oggetti spesso si concentra lo sguardo o il ricordo di una persona innamorata. La caratteristica che non si può non notare nello stile grafico di questa autrice all’avanguardia è l’utilizzo costante ed energico del colore nero, gettato con forza, come una colata di catrame su alcuni elementi della tavola: capelli, calze, guanti o su intere vignette in cui inserire i pensieri dell’io narrante del racconto.
Come se quel nero intenso rappresentasse la volontà oscura e ombrosa di chi vive determinate relazioni, perché in fondo non c’è nulla di più nascosto dei pensieri di uomini coinvolti in storie che feriscono il prossimo o sé stessi. Quasi che il nero che invade, ma senza violenza, ogni storia sia proprio l’aspetto su cui punta di più l’autrice: quello intimo, riflesso del cuore colpito delle persone comuni, l’anima di ognuno di noi.
 
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