Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Natsu e no tobira" di Keiko Takemiya.
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 Info
Titolo: Natsu e no tobira  (La porta verso l'estate) 夏への扉
Autrice: Keiko Takemiya 
竹宮惠子
 
 
Cover Originale 
:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Hakusensha
Rivista di serializzazione: Hana to Yume
Anno di pubblicazione: 1976

:: Altri manga dell'autrice recensiti dallo SMO ::  
Kaze to ki no uta
Hensoukyoku

:: Curiosità ::  
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Natsu e no tobira

 Storia

Marion"Natsu e no tobira" è il titolo di una raccolta di brevi racconti autoconclusivi della celebre Keiko Takemiya. Qui di seguito si riporta la trama del primo e migliore dei racconti, "La porta per l'estate", che dà anche il titolo alla raccolta.
L'azione inizia "in medias res": un biondo adolescente, Marion, corre a perdifiato urlando i nomi di Jacques e Lind; questi ultimi sono due suoi coetanei che stanno per fronteggiarsi, pistola in mano.

Flashback: Francia, un'estate nell'ultimo scorcio del diciannovesimo secolo. Siamo in un collegio maschile: il giovane Marion è bellissimo e innocente. Suoi amici più cari e compagni di scuola sono Jacques, Lind e Claude; i tre sono invaghiti -come molti altri- della bionda Ledania, una ragazzina timida e bellissima, innamorata però di Marion.
Lind e JacquesQuest'ultimo, per calmare due studenti che litigano per lei, finisce con l'affrontare uno dei due in una prova di coraggio: i contendenti, in piedi sulle rotaie di una ferrovia, attendono che passi il treno... l'ultimo a spostarsi avrà vinto la gara.
A vincere è certamente Marion, ma il suo gesto attira l'attenzione di una passeggera: è una raffinata signora, Sara Veeda, che, colpita dal coraggio del giovane, scende dal treno e lo bacia sulle labbra.
Il gesto sconvolge Marion, il quale, puritano di natura e razionale per scelta, non riesce ad allontanare dalla mente il pensiero di Sara. Si abbandona di notte e sotto la pioggia al proprio scoramento, ma è ritrovato dalla stessa Sara, che lo accoglie in casa: qui la donna abilmente vince le ritrosie del ragazzo e i due si uniscono perciò in una notte di passione.
LedaniaLa relazione tra i due amanti, che si prolunga per l'estate, scatena reazioni contrastanti: Jacques e Lind finiscono per accettare la cosa, ma Claude ne è shockato e neanche riesce a sopportare la presenza di Marion accanto a lui. Ledania soffre in silenzio per la relazione tra il ragazzo e la matura Sara: quest'ultima è sì attratta da Marion, ma è anche una prostituta e l'amante di un nobiluomo, Clooney, che, finora in viaggio, torna a farle visita.
Marion, frattanto, senza che nulla potesse presagirlo, è assalito da Claude che cerca di ucciderlo, palesando i suoi veri sentimenti: Claude aveva finto di essere innamorato di Ledania, non voleva essere messo da parte perché in realtà è innamorato di Marion... inorridito, Marion nel tentativo di difendersi lo frusta sul volto.
Claude, come avesse preso coscienza del suo gesto, fugge via.
Il giorno dopo il suo corpo è ritrovato nel fiume: si è suicidato.
Marion è affranto, sa di essere lui la causa della morte dell'amico; fugge in cerca del calore dell'abbraccio di Sara. Ledania cerca conforto nelle braccia di Lind, ma la cosa scatena la gelosia di Jacques... Lind e Jacques, già rivali per la ragazza, arrivano a sfidarsi a duello con le pistole; Ledania, in preda all'angoscia, corre verso la casa di Sara: Marion infatti si è diretto lì per cercare lenimento nelle carezze della donna, e ha avuto invece l'amara sorpresa di trovarci il suo amante! 
Sara bacia MarionGià provato emotivamente per il suicidio di Claude, resosi conto che la sua relazione con Sara poteva durare solo il tempo di un'estate, Marion si sente mancare. Le parole di Ledania, sopraggiunta sulla scena, lo informano della sfida tra Jacques e Lind. Il ragazzo allora riprende a correre, trafelato, per cercare di fermarli... qui termina il flashback.

Tutto si risolve in due tavole finali: Marion, nel tentativo di fermare i duellanti, riceve una pallottola in petto. Nell'ultima tavola lo vediamo accasciarsi al suolo, mentre i suoi amici corrono per prestargli soccorso.
"Eravamo ancora ragazzi ...poi arrivò l'autunno. Lind si trasferì in una scuola nella lontana Parigi. E Marion, che aveva ricevuto una grave ferita, finì per tornare alla casa della madre… anche l'autunno passò senza il suo ritorno ...e Jacques, tornato da solo alla scuola, pare che si sia fidanzato con Ledania.
All'ombra delle palme di Betel* dorme l'estate dei ragazzi".
Fine

*Tipo di palma coltivata in Asia, Africa e India, i cui semi hanno proprietà stimolanti e cardiotoniche. 

 

 Considerazioni
Marion, immagine offerta da MarianeveSettantatré tavole appena! Tante sono le pagine di questo racconto così ricco di avvenimenti, personaggi, situazioni. Nel volume sono presenti altre tre storie brevi (più datate di "Natsu e no tobira"), ma nessuna raggiunge i livelli dell'opera qui recensita. Certo, narrazione e grafica in "Natsu e no tobira" sono ancora in rodaggio e difficile è non avvertire il peso della gag di origine tezukiana, così come difficile risulta negare che il finale improvviso e affrettato non compensa in pieno (probabilmente volutamente) le aspettative costruite nella storia.
Difficile, nonostante tutto, non sentire l'odore del capolavoro. La forza primitiva delle passioni scorre sotterranea nelle prime pagine, s'impone come schermaglia nelle lotte degli studenti per Ledania, esplode in tutta la sua veemenza nell'incontro tra Sara e Marion, prosegue in crescendo nella disperata ricerca dell'amore da parte di Claude che assale Marion, raggiunge il suo climax nella corsa affannosa che il ragazzo porta a compimento a rischio della vita. Vita che, nonostante tutto, a differenza di un altro più famoso personaggio dell'autrice, Marion non perderà.
Si parla in genere di "Natsu e no tobira" come la "prova generale" del capolavoro della Takemiya, il "Kaze to ki no uta" (Il Poema del Vento e degli Alberi -d'ora in poi "Il Poema"-ndr). In effetti ci sono delle similarità: l'ambientazione, innanzitutto (un collegio maschile francese fin de siècle); la giovane età dei protagonisti, tutti adolescenti; l'importanza data all'iniziazione sessuale di uno di essi (come non vedere nella spregiudicata Sara il volto e l'espressione di Auguste Beau? E quale sarà stato l'impatto dell'epoca di fronte a un tema scabroso come una relazione passionale tra una donna matura e un adolescente?); più rilevante di tutto, il fatto che tema portante di quest'opera sia -come per il Poema- la fine dell'adolescenza, qui simbolicamente rappresentata dall'estate.
Proprio quest'ultima considerazione induce all'accostamento più suggestivo tra questo breve racconto e il capolavoro della Takemiya: il primo termina con la fine dell'estate ("Eravamo ancora ragazzi... poi venne l'autunno"), il secondo inizia -guarda caso- al principio dell'autunno, quasi dove finisca "Natsu e no tobira" inizi il Poema (questa similarità è anche nei rispettivi anime: la sigla iniziale del Poema sembra il prosieguo dei toni autunnali della sigla finale dell'OAV di "Natsu e no tobira").
ClaudeMa sarebbe sbagliato vedere questo racconto solo come un preludio alla sinfonia del Poema: vive di vita propria ed è perfettamente leggibile autonomamente dal Poema. La riprova è in quella che si può considerare l'unica scena in odore di shounen ai di "Natsu e no tobira", che dura due pagine e non è gran cosa (meglio, in questo senso, la resa nell'anime): Claude assale Marion, portato alla disperazione cui l'ha condotto la consapevolezza della sua solitudine, solitudine determinata anche dal fatto che il ragazzo vive il suo desiderio nei confronti dell'amico come un peccato e pertanto si consideri un demonio. La scena, seppur importante ai fini della storia, non ha assolutamente il peso o il senso che avrebbe in tutt'altro contesto come quello del Poema: in sé non ha nulla di provocatorio o eversivo, il vero shock visivo il lettore l'ha già superato quando l'amore tra Marion e Sara è stato consumato, ma certo la stessa scena viene vista in tutt'altra ottica se si considera che abbiamo a che fare con l'autrice del Poema!
Resta appena da sottolineare il bel disegno, non ancora nella pienezza della sua maturità ma già personale, la bella regia, il ritmo calcolato che accelera di pari passo con la crescita emozionale del lettore, infine la cura data alla caratterizzazione di ogni singolo personaggio: ciascuno, seppur abbia poche scene e battute a disposizione a causa della brevità dell'opera, risulta perfettamente coerente e motivato, quindi credibile. "Natsu e no tobira" è -in conclusione- un gioiellino in cui la Takemiya ha profuso e descritto la forza della passione primitiva e giovanile, e come questa lasci il tempo, scolorando, all'autunno della maturità. Auspicabile un'edizione nella nostra lingua.

Ringrazio Giuseppe De Pasquale e Mela, per avermi supportato nella parte finale della storia.

 Gallery
 

Ecco qualche tavola tratta dal fumetto. Nella prima Ledania fa la sua entrata in scena; nella seconda Sara seduce Marion; nella terza Sara e Marion sono ormai una coppia felice; la quarta e la quinta mostra l'assalto di Claude a Marion; la sesta è l'ultima tavola del racconto.

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