Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Bijo ga Yajuu" di Matsumoto Tomo
A cura di Deda (storia), Demelza (info, considerazioni, grafica) ed Emy (htm). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro.

 Info
Cover Originale Cover Francese 
Titolo: Bijo ga Yajuu 美女が野獣
Traduzione: La bella è la bestia
Autrice: Matsumoto Tomo マツモト トモ

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 5-concluso
Casa editrice: Hakusensha
Rivista di serializzazione: LaLa
Anni di pubblicazione: 2003-2005

:: Il manga in USA ::
Titolo: Beauty is the Beast
Numero di volumi: 5-concluso
Casa editrice: 
VizMedia
Rivista di serializzazione:
Shojo Beat
Anni di pubblicazione:
2005-2006.


 Storia
Eimi Yamashita si è appena trasferita nel nuovo dormitorio della scuola, un luogo un po' fatiscente e per niente moderno (rispetto al dormitorio maschile) e popolato dalle ragazze più strane.
C'è per esempio Misao Kurakawa, la compagna di stanza, che è affascinata dal corpo femminile e tiene appesi in camera poster di ballerine o di famose pubblicità. Oppure c'è Suzu Katsuragi, dal look un po' mascolina nell'aspetto e considerata da tutti una sorta di "ladies woman" (termine che si utilizza di norma per gli uomini che hanno grande successo con le donne) e tuttavia è una grande adoratrice di cose carine (quasi fosse un Otomoman).
Eimi viene mandata, il primo giorno di permanenza, nel dormitorio maschile a rubare le placche con i nomi di alcuni dei residenti del suddetto dormitorio, per superare una sorta di test di iniziazione.
Purtroppo la ragazza viene subito scoperta e riesce a nascondersi nella stanza di Wanibuchi (successivamente ribattezzato dalla ragazza Wanichin)... la bestia del titolo. Wanibuchi è infatti, seppure molto amato dagli altri ragazzi, considerato un po' selvaggio, esotico, misterioso e alquanto pericoloso, almeno nell'aspetto. Chi non lo conosce bene lo teme considerevolmente, ma Eimi lo prende subito in simpatia al punto di appioppargli il suddetto soprannome: Wanichin. Eimi fa amicizia anche col compagno di stanza di Wanichin, Inui, un ragazzo assai serio e posato (amato da Suzu e forse in maniera corrisposta).
Ben presto viene fuori che Eimi, a sua volta, possiede una natura assai bizzarra, colleziona le cose più strambe, si lascia abbindolare dai saldi, appioppa a tutti soprannomi strani (Shimonuki, il ragazzo che si innamorerà di lei verrà immediatamente ribattezzato Simone) e si rivela imprevedibile quanto innocente quasi come un animale selvatico.
La storia si dipana raccontando la quotidianità di questi ragazzi e svelando al lettore, man mano che procede, il loro passato, i loro dubbi, le loro incertezze, i progetti per l'avvenire. La loro natura interiore viene man mano resa palese e quindi si trasforma in uno slice of life che mantiene come fulcro la stranezza di Eimi e il suo strano attaccamento, quasi un'affinità elettiva, con l'altrettanto strampalato Wanibuchi.

 

 Considerazioni

Clicca per ingrandire!All'inizio si può pensare di trovarsi davanti la classica storia d'amore tra la ragazza innocente e solare e il bel tenebroso. Ma guardando "Bijo ga Yajuu" con questi occhi si corre il rischio di restare estremamente delusi, perchè questo è un manga che non parla tanto di amore (nonostante le relazioni siano presenti) quanto di amicizia e perdono.
Durante la prima parte della storia assistiamo alla presentazione dei personaggi. I protagonisti sono Eimi, una sorta di animaletto da compagnia, innocente, atletica, amante del cibo, ma allo stesso tempo pura e forte; e Wanibuchi, raffigurato spesso come una pantera nera, un ragazzo che tiene a distanza gli altri con il suo atteggiamento scontroso, ma in realtà si preoccupa profondamente della felicità di coloro a cui vuole bene e di chi è in difficoltà.
Come in tutti i manga della Matsumoto, i personaggi secondari hanno una grande importanza, soprattutto nella descrizione della vita di tutti i giorni, e viene concesso loro spazio per esprimersi, raccontarci la loro vita e aiutarci a vedere il mondo con i loro occhi. Se molti di loro sembreranno un po' pazzi ma divertenti, non mancheranno i personaggi "normali" come Shimonuki (Simone), un ragazzo intelligente, gentile e dolce che proprio per la sua normalità accentua il gioco basato sull'accoppiata vincente tra l'esuberanza di Eimi e il carattere ruvido di Wanichin.
Nei primi due volumi la vita scorre tranquilla tanto da far pensare a un comune shoujo scolastico, con una notevole vena comica e incentrato più sullo sviluppo dei personaggi e la quotidianità nel dormitorio che lo studio e le lezioni. Nonostante cìò si scoprono già adesso alcuni risvolti sulla famiglia di Wanichin che ci fanno comprendere meglio le sue motivazioni e il perchè abbia quel carattere così chiuso e solitario.
Solo più avanti, con il terzo volume, la storia inizia a entrare, quasi in sordina, nel vivo.
Si capisce che Eimi, che per quasi tutta la storia è trattata da Wanichin come una sorta di sorellina minore, svolge in realtà un ruolo di catarsi, permettendogli di entrare in contatto con quella parte di sè che da troppo tempo tiene nascosta in un angolo buio, dandogli spazio per esprimersi con spontaneità, e soprattutto aiutandolo a perdonarsi per gli errori del passato e a perdonare le persone che lo hanno ferito così tanto. Solo così potrà realizzare il suo sogno di diventare finalmente un adulto felice.
Lentamente, i sentimenti dei personaggi iniziano a germogliare, soprattutto man mano che Wanichin si sente libero dal peso del suo passato, ma questo non significa che la scintilla dell'amore scocchi all'improvviso e si giunga allegramente di punto in bianco all'happy end.
L'impressione generale è che Wanibuchi ed Eimi siano le persone giuste l'una per l'altra, ma che i tempi per loro di essere qualcosa più che amici non siano ancora maturi.
Per questo motivo continuano a sostenersi a vicenda e vivono pienamente, come è giusto che sia, la loro vita sentimentale con delle belle persone, a cui sono vicini per diversi motivi e che danno loro tanto in termini di crescita personale e conoscenza di se stessi. Se Wanibuchi si divertirà a stuzzicare con ironia Shimonuki (causandogli temo un'ulcera ante-tempo), Eimi imparerà ad ammirare Keito per la sua femminilità e la sua riservatezza.
Entrambi i protagonisti hanno un lungo percorso di maturazione davanti a sé.
Eimi deve perdere un po' della sua innocenza e riuscire a guardare un ragazzo come qualcuno a cui voler bene in un modo nuovo e speciale, non solo come un semplice amico. Deve soprattutto considerare finalmente Wanichin come un ragazzo reale e non come una sorta di fratello maggiore o principe delle favole.
Wanibuchi, dal canto suo, deve superare il complesso da "salvatore del genere femminile", chiamiamolo così, che lo porta a essere istintivamente protettivo con le donne fragili e sole e accettare di vivere un rapporto alla pari, in cui ricevere conforto e non solo darne.
Solo il tempo - e l'ultimo volume - potrà dirci se la strada intrapresa li porterà infine a incontrarsi oppure no.

Dal punto di vista stilistico, in "Bijo ga Yajuu" notiamo che il tratto della Matsumoto, sempre curato, è diventato molto più pulito e preciso rispetto a KISS, guadagnandoci ulteriormente in eleganza e piacevolezza. Purtroppo dall'altra parte della medaglia, può anche rischiare di dare a qualcuno, per certi versi, una sensazione forse di troppo perfetto, e quindi di distacco e freddezza.
La costruzione delle tavole ha un intento diverso rispetto a quello di KISS (studiato espressamente dal punto di vista del design) ma permane il senso di aerosità, padronanza dello spazio ed essenzialità.
Alcuni personaggi, in particolare secondari, forse tendono ad assomigliarsi troppo, e questo è un qualcosa su cui la mangaka potrebbe lavorare ulteriormente, ma una volta che ci si fa l'occhio si riesce a individuarne i tratti distintivi.
Nelle sue opere più recenti la Matsumoto sembra non riuscire, purtroppo, a bissare il successo di KISS e Bijo ga Yajuu, ma rimane ancora un mistero come questa autrice, dotata di un'accuratezza stilistica notevole, che unisce poesia a una comicità leggera e spensierata e riesce a parlare con tanta delicatezza e naturalezza di temi come la famiglia, l'amore e l'amicizia, sia ancora inedita qui da noi.

 

 Gallery

 

       

              

 

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