![]() |
|
Benvenuti nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata
a "BLUE" di Kiriko Nananan. A cura di Deda (review) ed Emy (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
|
Titolo: BLUE Autrice: Kiriko Nananan 魚喃キリコ ![]()
:: Il manga in Giappone ::
:: Il manga in Francia ::
::
Curiosità ::
:: Altri
manga dell'autrice recensiti dallo SMO ::
|
|
|
Blue
è un'opera giovanile della Nananan, alla ricerca di un linguaggio proprio che
poi diventerà il suo trademark. A volte è molto lenta e pare carente nelle
inquadrature ripetitive ma è anche vero che la fissazione di Kayoko per la bocca
di Masami è l'inquadratura più ricorrente e aiuta a convertire quel senso di
ossessione e compulsività che spinge la ragazza verso l'altra. E' anche un segno
della sua personalità interiore: il non riuscire a guardarla negli occhi ma
fissare solo le sue labbra oppure il guardare solo alcuni particolari del suo
volto e guardarle gli occhi solo quando lei osserva altrove.Le pagine sono minimaliste e semplici, senza troppi sfondi, addirittura ci sono transizioni fatte usando semplici pannelli bianchi, decorati di suoni e di parole, lettere d'amore, pensieri intimi. Non è decisamente un fumetto main stream e in assoluto non è la Nananan al suo apice ma già in nuce si vedono le sue caratteristiche più salienti e il suo stile narrativo che prende forma sempre più. E' un volume intimista ma che non prende le parti dei personaggi. Il comportamento stesso di Kayoko nei confronti di Masami potrebbe essere giudicato come ossessivo e possessivo ma la Nananan lascia che la storia scorra, mostrando aspetti positivi e negativi dei personaggi in maniera quasi naturalista, con distacco e senza giudizio alcuno da parte della narrazione. Masami e Kayoko possono quindi risultare simpatiche o antipatiche a seconda del gusto personale e tuttavia si sentono le loro emozioni profonde trasparire e anche se non si trova un legame diretto coi personaggi forse è l'emozione ad aleggiare sul tutto. Non è un fumetto che richieda grande empatia o riflessioni di sorta, si pone come un semplice spaccato quotidiano su una storia che semplice potrebbe non essere e le cui difficoltà portano a un'inevitabile conclusione. Non l'opera migliore dell'autrice ma decisamente un buon inizio per la sua strepitosa carriera. |
|
|