Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Corduroy" di Naito Yamada
A cura di Livio (testi, immagini e grafica) ed Emy (htm). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro.

 Info
Cover Originale Cover Francese 
Titolo: Corduroy コーデュロイ
Autrice: Naito Yamada やまだないと

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Bunkasha
Anni di pubblicazione: 2000
Seconda edizione
Numero di volumi: 1-concluso
Casa editrice: Shodensha
Anni di pubblicazione: 2004

:: Il manga in Francia ::
Casa editrice: Kana
Collana: Made In
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: 2-87129-839-4
Formato: 17x23,5, 240 pagg. b/n, con sovraccoperta.

:: L'autrice ::
Yamada Naito (o Yamada... Nuit!) è una delle più celebri rappresentanti giapponesi del fumetto indipendente. Nata il 19 ottobre 1965, debutta per la casa editrice Kodansha nel 1987: ancora studentessa, pubblica su Young Magazine la sua opera prima, “Kiss”. Il suo stile ha avuto, dal 1996 in poi, trasformazioni radicali: nelle sceneggiature, sempre più a carattere sperimentale (nonché erotico) ma soprattutto i disegni, rielaborati con il Mac. La sua peculiarità è il senso di sfocamento, che a volte si traduce in movimento, altre in dettagli di vita catturati di nascosto in una istantanea. Amante dell’Europa, e in particolare della Francia, deve certo molto del suo stile alla cultura francese della bande dessinée. E sempre la Francia ha pubblicato, oltre “Corduroy”, anche “Nishiogi fufu” (À l’ouest de Tokyo), “Beautiful world”, “Girl Friday” e “Tokyo-za”, titoli estremamente rappresentativi del suo nuovo stile, che spazia con disinvoltura dallo slice of life all’immaginario erotico.


 Storia
Ryusei Kogure è un giovane ragazzo giapponese di 22 anni. Alto e slanciato, lunghi riccioli che gli cadono sulle spalle, va in Francia senza un soldo e senza conoscere una parola della lingua, attratto dalla possibilità di lavorare all’estero e dall’irresistibile opportunità di cambiare vita. La sua vita a Parigi è fatta di espedienti e occasioni da cogliere giorno per giorno, oltre che di persone tra le più diverse che verranno a contatto con lui e che assorbiranno un po’ del suo mondo, attratte dal suo carisma, dalla bellezza, dal suo suo rapporto con la vita o semplicemente dalla sua natura libera.
Come la ricca signora parigina, caduta in depressione, attratta dal suo corpo, dalla sua salute e dalla sua giovinezza, che gli chiede di uccidere per lei il figlio ventenne. O come Kiyoko, la graziosa compatriota che lavora per una famosa attrice, e che sembra avere con lei dei conti in sospeso.
Molti sono i personaggi che tornano nei vari racconti, come la vecchietta vicina di casa, e che ci regalano intermezzi comici e divertenti che stemperano il clima non certo ottimista e gioviale del racconto. Molti infatti sono i personaggi che hanno dei vissuti problematici e che hanno il disperato bisogno di ricostruire la propria vita.
C’è Tomio, un ragazzo omosessuale conosciuto per caso su un treno, e la sua strana vita sentimentale, il suo bisogno di affetto. C’è Machiko, una giovane pittrice che vede in lui l’angelo che cercava per i suoi quadri, e che proverà a immortalarlo in una tela. C’è un barbone, incontrato la notte di Natale... il giro per bevute fatto con lui e il ritorno insieme in una casa, dove una donna era lì ad aspettarlo. E poi i bagni nudo nella Senna, le corse lungo gli sterminati boulevard sotto gli sguardi attoniti dei passanti, nelle rare giornate di sole parigine, i lavori occasionali e l’incontro con Takeshi, che si trova a crescere dei bambini trovatelli con i pochi soldi che racimola con il suo lavoro da tuttofare, e poi il gelo della costa inglese, con il suo cielo plumbeo e straniante. Tanti scorci di vita e di vissuti, esperienze spesso tristi e sguardi amari sull'esistenza, il tutto filtrato dagli occhi ingenui di un protagonista che non fa che prendere la sua vita per quello che viene, e donare un po’ di se stesso a chi ha perduto le speranze, o a chi non ha più negli occhi la sorpresa e l’ingenuità della gioventù.

 

 Considerazioni

“Never judge a book by its cover”, disse qualcuno... in realtà, la natura di questo volume è ben esplicitata in tutta la grafica di copertina. Quasi come una fotografia scattata di nascosto, un ritratto di quotidianità estrema e spiazzante, sguardo sfacciato e curioso, postura rilassata, i capelli arruffati e una sigaretta tra le labbra. Nel retro del volume, vediamo tanti volti come incasellati, come piccoli ritagli di vita.
E quindi, di cosa parla “Corduroy” ?
Corduroy è la storia di Ryusei, un ragazzo giapponese e della sua vita on the road. La sua vita in Europa, i volti che incontra sul suo cammino e le conoscenze che fa, le persone che lo cambiano e che a loro volta vengono da lui influenzate. Il soggetto è sicuramente interessante, e si presta alla perfezione alla struttura episodica del volume: ciascun episodio si focalizza su un particolare incontro o su una precisa esperienza, e proprio come succede nella vita di tutti i giorni, molti volti saranno dimenticati, altri ci dimenticheranno, molti tornano e alcuni legami restano per sempre.
Il personaggio di Ryusei è molto curioso, per via della sua caratterizzazione e della sua resa su carta. Suppongo che nelle intenzioni dell’autrice ci fosse il desiderio di creare un nucleo centrale attorno al quale si dipanassero i vissuti dei comprimari, nucleo rappresentato da Ryusei, ma c’è qualcosa che impedisce al lettore di stabilire un rapporto di empatia con questo protagonista. Abbiamo infatti un protagonista che è di fatto un anti-eroe, non ha interesse che il lettore medio vi si riconosca, è un personaggio oltre la logica della ragione e totalmente abbandonato a un comportamento istintivo, che vive alla giornata e spesso di espedienti. E’ un personaggio naturalmente predisposto ad attirare attorno a sé una grande varietà umana, per cui barboni, nobildonne, timide ragazze (ma anche ragazzi) si troveranno di volta in volta a relazionarsi con Ryusei, cercando di compensare attraverso di lui l’insoddisfazione presente nelle loro vite.
La struttura dell’intero volume è solida, seppur non certo tradizionale, e sviluppa il racconto in maniera lineare e avvincente, sempre aggiungendo passaggi ironici e divertenti, alternati ad altri momenti di riflessione o persino di solitudine e desolazione umana. E ha un finale che ho personalmente apprezzato molto, la perfetta conclusione per un racconto di questo tipo.
Ciò che rende immediatamente riconoscibile il volume è la grafica: particolarissimo il tratto della Yamada, a metà strada tra le influenze grafiche francesi e l’avanguardia giapponese. Ciascuna tavola viene elaborata al computer conferendogli l’aspetto sfocato tipico delle illustrazioni di questa autrice, e se all’inizio si fa un po’ di fatica ad aderire, e soprattutto a comprendere il motivo di questa scelta, man mano che il racconto procede si prende subito confidenza con questa nuova resa grafica, che avvicina il fumetto più che a un racconto per immagini, a un racconto per fotografie (piuttosto coerente quindi con l’anima slice of life dell’opera).
L’edizione francese (belga, in questo caso) è ancora una volta ineccepibile: il catalogo Made In della Kana è un vero scrigno delle meraviglie, per la selezione delle opere e degli autori e per la cura con cui vengono messi nel mercato. “Corduroy” ha un formato enorme (come i nostri volumi Coconino, per capirci), ottima carta e ottima stampa, una sovraccoperta con una grafica sobria e pulita. La cura nella resa delle atmosfere è estrema e notevole: una storia piena di scorci e ambienti parigini, tavole che riproducono nel dettaglio stazioni della metropolitana o noti centri commerciali, e una traduzione realizzata nel francese parlato (o "argot") scelta ovviamente vincente (e comunque operata spesso in Francia nell’adattamento dei manga d’avanguardia).
In conclusione, il volume per me è un’opera ben riuscita e meritevole di una lettura; come capita in questi casi ha racconti meglio riusciti e altri meno, ma rappresenta un nuovo modo di concepire il medium fumetto, reso ancora più affascinante dalle mediazioni culturali franco-nipponiche.

 

 Gallery

 

         

 

This page is part of Shoujo Manga Outline |  Online since 22/02/2008, last up 27/12/2011 |  Disclaimers |  FAQ