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a cura di Marianeve
Autrice: Moto
Hagio
Titolo: Alois
Numero di volumetti: 1
Prima pubblicazione: 1976
Casa Editrice: Hakusensha
"Alois" è il titolo di una delle tante antologie che raccolgono i racconti
brevi di Moto Hagio: il primo dei racconti dà il titolo alla raccolta, che
conta in tutto sei storie. Qui di seguito potete leggere la sinossi dei tre
racconti di maggiore estensione.
ALOIS
Lucas
è un ragazzo gentile e benvoluto da tutti. Durante le vacanze lascia il
collegio dove studia per tornare a casa: in quei luoghi ritrova una sua
graziosa amica e il suo fratellino. Ma Lucas ha un segreto: quando è
solo parla con la sua immagine riflessa nello specchio. Un'immagine che
comunque risponde alle sue domande e di cui il ragazzo non può fare a
meno. L'ombra in questione è il gemello morto di Lucas, Alois. Sono
passati degli anni dalla sua morte eppure Alois è presente sempre ed
ovunque: in qualsiasi discorso il suo nome è menzionato di continuo.
Nessuno degli adulti sembra accorgersi di nulla, così i giorni passano
ed il defunto mostra la sua vera natura. In realtà Alois è malvagio ed
approfitta del fatto che Lucas ancora non riesce a rassegnarsi alla sua
morte. Questo suo punto debole permette ad Alois di manifestare sempre
più la sua presenza oscura fino quasi a controllare ogni azione o
pensiero del fratello. Dotato di questa nuova forza, il morto crea
problemi anche alle persone che vivono accanto al suo gemello.
Nonostante ciò tra Lucas e la sua amica nasce un dolce sentimento, ma
Alois è pronto a colpire proprio quest'ultima. Il fratellino della
ragazzina cade nel fiume e si ammala. I due fidanzatini vegliano
l'ammalato durante la notte, ma poi si addormentano. Alois esce dal
corpo del fratello ed entra nel sonno del bambino per strangolarlo. Il
piccolo, credendo che si tratti di Lucas, muore invocando il suo nome.
Grande dolore nella famiglia e per Lucas che capisce come sono andati
realmente i fatti. Il ragazzo, esasperato dall'ultimo diverbio con
Alois, spara contro la sua immagine riflessa nello specchio. I membri
della casa trovano lo specchio in frantumi ed il corpo privo di vita di
Lucas. Durante i funerali, un attimo prima di chiudere la bara, i
presenti si accorgono che il ragazzo respira ancora. Comincia il
periodo della convalescenza accanto alla sua amata. Però qualcosa è
cambiato nel suo atteggiamento; i suoi modi di fare non sono quelli
soliti di Lucas. Ed il sorriso maligno che chiude questa storia
inquietante lascia capire chi sia realmente il giovane… Alois.
ONSHITSU (La
Serra)
Il
giovane Jose studia in un collegio; quando suo padre si risposa, il
ragazzo si ritrova ad avere un fratellastro: è un bel ragazzo biondo
più giovane di lui di tre anni, di nome Lange. Quando i genitori
partono per la luna di miele, i due ragazzi passano l'estate in una
casa di campagna. Qui, durante un giro in barca con Jose, Lange vede
una serra abbandonata immersa nel verde. Jose dice che lì doveva
esserci una casa ma ormai è rimasta solo la serra. Entrando all'interno
vi trovano una pianta di rosa appassita. Alcuni rami secchi della rosa
toccano Lange: "Ha cercato di attorcigliarsi al mio braccio" grida
Lange. La pianta scende giù dal soffitto. "C'è qualcuno" esclama
ancora. Ma mentre sta per dire "Chi è là?", Jose lo bacia dolcemente
sulle labbra.
Uscendo Jose dice che la serra è ormai sul punto di crollare. Sulla
barca Lange guarda la serra.
Lange: "Puoi vederlo, Jose?"
Jose: "Vedere cosa ?"
Lange: "Non puoi vederlo?"
Jose: "Cosa intendi?"
Lange osserva l'ombra vagamente umana che lo fissa intensamente.
Paula, la governante, racconta che la casa era stata per lungo tempo di
proprietà di una ricca famiglia ed allora era pieno di fiori tutto
l'anno.
Un romanzo breve che Jose ha scritto viene pubblicato e lui parte per
la città per comprarlo; Lange va alla serra da solo ed è confuso perché
non vi trova nessuno, anche se sembrava che qualcuno lo stesse
guardando. Quando sta per uscire, i rami della rosa cercano di
afferrarlo ma Lange riesce a liberarsi da quello strano "abbraccio".
Jose chiama Paula per dirle che tornerà il giorno successivo: Lange lo
supplica di venire subito perché lui sta male, ma il ragazzo non cambia
idea. Nella notte Lange si sente chiamare dalla serra: vi si dirige. Il
giorno seguente Jose ritorna. Legge il suo romanzo ad alta voce
per Lange, ma osserva che lui non l'ascolta. Oltre ad essere totalmente
assente, Jose scopre che Lange esce presto tutte le mattine. Il giovane
gli chiede dove va, ma lui risponde che non si reca in nessun posto.
Una notte lo vede uscire e lo segue; Lange corre felice verso la serra.
Jose guarda attraverso i vetri e resta scioccato: il suo amato ed uno
spirito della rosa fanno l'amore. Disperato il ragazzo pensa che Lange
debba lasciare quel luogo prima che venga preso per sempre dallo
spirito.
Un giorno arrivano i compagni di scuola di Jose a fargli visita; la
sera, quando tutti insieme giocano a carte, Jose dice che partiranno
per la Costa azzurra. Lange vuole restare lì ma il giovane replica
secco che partiranno l'indomani. Lange cerca di fuggire dalla stanza ma
Jose e compagni lo bloccano. Jose sente che la serra chiama Lange;
anche lui lo chiama ma il ragazzo non lo guarda più: Lange piange nel
letto e sembra odiare il fratellastro. Jose pensa che è meglio così
piuttosto che sia preso dallo spirito della rosa. All'alba gli amici di
Jose, che avevano vegliato Lange tutta la notte, vanno a dormire.
Uscendo fuori dalla casa, Jose invita Lange a raggiungerlo in giardino.
Con una mossa fulminea, Lange spinge bruscamente Jose e corre veloce
verso la serra che continua a chiamarlo. Jose l'insegue ma quando
giunge nella serra trova solo la maglia del ragazzo vicino alla rosa
appassita. Lange è scomparso e da allora non è stato più trovato in
nessun luogo.
Jose ritorna in campagna qualche tempo dopo la scomparsa di Lange
perché Paula gli ha spedito una lettera. La lettera dice che delle rose
sono fiorite miracolosamente nella serra abbandonata.
Jose chiama Lange nella serra, piena di rose.
MAUDLINE
Nel
cuore della notte una bambina viene svegliata da strani rumori. Uscendo
dalla sua stanza vede un'ombra fuggire nel vasto corridoio.
Affacciandosi all'ampio scalone, la piccola trova il corpo privo di
vita di un uomo: il morto (è suo nonno) stringe tra le mani un orologio
con il cinturino rotto. L'indomani la bambina si sveglia e vive la sua
giornata come se niente fosse; il ricordo della terribile notte è stato
cancellato. Una sera gli abitanti della casa si accorgono che il grande
orologio ai piedi dello scalone non funziona bene. Grande è la sorpresa
quando trovano al suo interno un orologio col cinturino rotto. Tra i
presenti c'è anche l'assassino che, in preda al panico, ha già capito
chi potrebbe smascherarlo. Ma il tentativo di uccidere la bambina
fallisce…
CONSIDERAZIONI
La
raccolta "Alois" viene pubblicata nel 1976 dalla Hakusensha, tuttavia i
racconti contenuti sono antecedenti a questa data. Da un'attenta
analisi risulta chiaro che l'autrice predilige in modo particolare le
storie a tinte dark/gotiche e, per quello che ho potuto vedere, buona
parte dei suoi racconti anni '70 sono quasi tutti dello stesso stampo.
Poiché l'epoca di realizzazione varia a seconda dei racconti, anche la
grafica dei medesimi varia di molto, perciò si va dallo stile
semi-tezukiano di "Maudline" all'equilibrato "Alois", per arrivare al
sontuoso "Onshitsu" (lungo 40 pag. circa), forse il meglio riuscito per
la grafica (bellissima). Ciò non toglie che le altre due storie siano
ugualmente gradevoli: la Hagio è brava nel delineare i personaggi e gli
stati psicologici di ciascuno; il tutto è giocato sui primi piani dei
vari protagonisti che esprimono chiaramente i propri sentimenti (paura,
gioia, dolore, follia…). Nel complesso si tratta di un volumetto
"appetitoso" per gli amanti delle storie soprannaturali e per chi
voglia riscoprire una delle mangaka più prestigiose della vecchia
guardia. In definitiva, "Alois" ed "Onshitsu" in particolare sarebbero
più che meritevoli di un'edizione italiana.
LINKS CORRELATI
Nel mitico sito di Kuniko Tomita troverete (in
inglese) la sinossi di "Onshitsu" (di
cui la sinossi presente in questa pagina è un'autorizzata
rielaborazione) e il database completo delle
opere di Moto Hagio:
MANGAYOMI
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