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"Alois" è il titolo di una delle tante antologie che
raccolgono i racconti brevi di Moto Hagio: il primo dei racconti dà il titolo
alla raccolta, che conta in tutto sei storie. Qui di seguito potete leggere la
sinossi dei tre racconti di maggiore estensione.
ALOIS. Lucas è un ragazzo gentile e benvoluto da tutti. Durante le vacanze
lascia il collegio dove studia per tornare a casa: in quei luoghi ritrova una
sua graziosa amica e il suo fratellino. Ma Lucas ha un segreto: quando è solo
parla con la sua immagine riflessa nello specchio. Un'immagine che comunque
risponde alle sue domande e di cui il ragazzo non può fare a meno. L'ombra in
questione è il gemello morto di Lucas, Alois. Sono passati degli anni dalla sua
morte eppure Alois è presente sempre e ovunque: in qualsiasi discorso il suo
nome è menzionato di continuo. Nessuno degli adulti sembra accorgersi di nulla,
così i giorni passano e il defunto mostra la sua vera natura. In realtà Alois è
malvagio e approfitta del fatto che Lucas ancora non riesce a rassegnarsi alla
sua morte. Questo suo punto debole permette ad Alois di manifestare sempre più
la sua presenza oscura fino quasi a controllare ogni azione o pensiero del
fratello. Dotato di questa nuova forza, il morto crea problemi anche alle
persone che vivono accanto al suo gemello. Nonostante ciò tra Lucas e la sua
amica nasce un dolce sentimento, ma Alois è pronto a colpire proprio
quest'ultima. Il fratellino della ragazzina cade nel fiume e si ammala. I due
fidanzatini vegliano l'ammalato durante la notte, ma poi si addormentano. Alois
esce dal corpo del fratello ed entra nel sonno del bambino per strangolarlo. Il
piccolo, credendo che si tratti di Lucas, muore invocando il suo nome. Grande
dolore nella famiglia e per Lucas che capisce come sono andati realmente i
fatti. Il ragazzo, esasperato dall'ultimo diverbio con Alois, spara contro la
sua immagine riflessa nello specchio. I membri della casa trovano lo specchio in
frantumi e il corpo privo di vita di Lucas. Durante i funerali, un attimo prima
di chiudere la bara, i presenti si accorgono che il ragazzo respira ancora.
Comincia il periodo della convalescenza accanto alla sua amata. Però qualcosa è
cambiato nel suo atteggiamento; i suoi modi di fare non sono quelli soliti di
Lucas. E il sorriso maligno che chiude questa storia inquietante lascia capire
chi sia realmente il giovane… Alois.
ONSHITSU
(La Serra). Il giovane Jose studia in un collegio; quando suo padre si risposa,
il ragazzo si ritrova ad avere un fratellastro: è un bel ragazzo biondo più
giovane di lui di tre anni, di nome Lange. Quando i genitori partono per la luna
di miele, i due ragazzi passano l'estate in una casa di campagna. Qui, durante
un giro in barca con Jose, Lange vede una serra abbandonata immersa nel verde.
Jose dice che lì doveva esserci una casa ma ormai è rimasta solo la serra.
Entrando all'interno vi trovano una pianta di rosa appassita. Alcuni rami secchi
della rosa toccano Lange: "Ha cercato di attorcigliarsi al mio braccio" grida
Lange. La pianta scende giù dal soffitto. "C'è qualcuno" esclama ancora. Ma
mentre sta per dire "Chi è là?", Jose lo bacia dolcemente sulle labbra. Uscendo
Jose dice che la serra è ormai sul punto di crollare. Sulla barca Lange guarda
la serra. Lange: "Puoi vederlo, Jose?" Jose: "Vedere cosa ?" Lange: "Non puoi
vederlo?" Jose: "Cosa intendi?" Lange osserva l'ombra vagamente umana che lo
fissa intensamente. Paula, la governante, racconta che la casa era stata per
lungo tempo di proprietà di una ricca famiglia e allora era pieno di fiori
tutto l'anno. Un romanzo breve che Jose ha scritto viene pubblicato e lui parte
per la città per comprarlo; Lange va alla serra da solo ed è confuso perché non
vi trova nessuno, anche se sembrava che qualcuno lo stesse guardando. Quando sta
per uscire, i rami della rosa cercano di afferrarlo ma Lange riesce a liberarsi
da quello strano "abbraccio". Jose chiama Paula per dirle che tornerà il giorno
successivo: Lange lo supplica di venire subito perché lui sta male, ma il
ragazzo non cambia idea.
Nella notte Lange si sente chiamare dalla serra: vi si
dirige. Il giorno seguente Jose ritorna. Legge il suo romanzo ad alta voce per
Lange, ma osserva che lui non l'ascolta. Oltre ad essere totalmente assente,
Jose scopre che Lange esce presto tutte le mattine. Il giovane gli chiede dove
va, ma lui risponde che non si reca in nessun posto. Una notte lo vede uscire e
lo segue; Lange corre felice verso la serra. Jose guarda attraverso i vetri e
resta scioccato: il suo amato e uno spirito della rosa fanno l'amore. Disperato
il ragazzo pensa che Lange debba lasciare quel luogo prima che venga preso per
sempre dallo spirito. Un giorno arrivano i compagni di scuola di Jose a fargli
visita; la sera, quando tutti insieme giocano a carte, Jose dice che partiranno
per la Costa azzurra. Lange vuole restare lì ma il giovane replica secco che
partiranno l'indomani. Lange
cerca di fuggire dalla stanza ma Jose e compagni lo bloccano. Jose sente che la
serra chiama Lange; anche lui lo chiama ma il ragazzo non lo guarda più: Lange
piange nel letto e sembra odiare il fratellastro. Jose pensa che è meglio così
piuttosto che sia preso dallo spirito della rosa. All'alba gli amici di Jose,
che avevano vegliato Lange tutta la notte, vanno a dormire. Uscendo fuori dalla
casa, Jose invita Lange a raggiungerlo in giardino.
Con una mossa fulminea,
Lange spinge bruscamente Jose e corre veloce verso la serra che continua a
chiamarlo. Jose l'insegue ma quando giunge nella serra trova solo la maglia del
ragazzo vicino alla rosa appassita. Lange è scomparso e da allora non è stato
più trovato in nessun luogo. Jose ritorna in campagna qualche tempo dopo la
scomparsa di Lange perché Paula gli ha spedito una lettera. La lettera dice che
delle rose sono fiorite miracolosamente nella serra abbandonata. Jose chiama
Lange nella serra, piena di rose.
MAUDLINE. Nel cuore della notte una bambina viene svegliata da strani
rumori. Uscendo dalla sua stanza vede un'ombra fuggire nel vasto corridoio.
Affacciandosi all'ampio scalone, la piccola trova il corpo privo di vita di un
uomo: il morto (è suo nonno) stringe tra le mani un orologio con il cinturino
rotto. L'indomani la bambina si sveglia e vive la sua giornata come se niente
fosse; il ricordo della terribile notte è stato cancellato. Una sera gli
abitanti della casa si accorgono che il grande orologio ai piedi dello scalone
non funziona bene. Grande è la sorpresa quando trovano al suo interno un
orologio col cinturino rotto. Tra i presenti c'è anche l'assassino che, in preda
al panico, ha già capito chi potrebbe smascherarlo. Ma il tentativo di uccidere
la bambina fallisce…
LINKS CORRELATI
Nel mitico sito di Kuniko Tomita troverete (in inglese) la sinossi di "Onshitsu"
(di cui la sinossi presente in questa pagina è un'autorizzata rielaborazione) e
il database completo delle opere di Moto Hagio:
MANGAYOMI
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La raccolta "Alois" viene pubblicata nel 1976 dalla Hakusensha, tuttavia i
racconti contenuti sono antecedenti a questa data. Da un'attenta analisi risulta
chiaro che l'autrice predilige in modo particolare in questo volume le storie a
tinte dark/gotiche e, per quello che ho potuto vedere, buona parte dei suoi
racconti anni '70 sono quasi tutti dello stesso stampo. Poiché l'epoca di
realizzazione varia a seconda dei racconti, anche la grafica dei medesimi varia
di molto, perciò si va dallo stile semi-tezukiano di "Maudline" all'equilibrato
"Alois", per arrivare al sontuoso "Onshitsu" (lungo 40 pag. circa), forse il
meglio riuscito per la grafica (bellissima). Ciò non toglie che le altre due
storie siano ugualmente gradevoli: la Hagio è brava nel delineare i personaggi e
gli stati psicologici di ciascuno; il tutto è giocato sui primi piani dei vari
protagonisti che esprimono chiaramente i propri sentimenti (paura, gioia,
dolore, follia…). Nel complesso si tratta di un volumetto "appetitoso" per gli
amanti delle storie soprannaturali e per chi voglia riscoprire una delle mangaka
più prestigiose della vecchia guardia. "Alois" e "Onshitsu" in particolare
sarebbero più che meritevoli di un'edizione italiana.
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