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"Kaze
to ki no uta" è senz'altro lo shoujo manga più noto della famosissima (in
patria) Keiko Takemiya. È un'opera imponente, che si articola in diciassette
volumi ricchissimi di eventi e personaggi. Quella che segue è una sinossi non
dettagliata della trama, che tiene conto a grandi linee dei personaggi
principali e degli eventi che li vedono coinvolti.
E' l'autunno del 1880 nei pressi di Arles, nella Francia Meridionale.
Una
giornata di pioggia investe Lacombrade, il cattolicissimo collegio
esclusivamente maschile che comprende le scuole inferiori e superiori. Gilbert
Cocteau ha quattordici anni, ha i capelli biondi come l'oro, le labbra rosse
come una ragazza: in quella che è una vera e propria scena da antologia della
storia del manga, nelle prime pagine dell'opera lo vediamo risvegliarsi al
fianco di Proulx, uno degli studenti più grandi, nonché uno dei suoi amanti.
Gilbert esce dal letto di Proulx e, dopo un breve tratto superato con fiera
andatura, entra nell'ufficio del preside per concedersi senza falsi pudori al
maturo capo dell'istituto.
Ma un altro studente sta facendo proprio in quel momento il suo ingresso a
Lacombrade: Serge Batour, che, appena arrivato, viene introdotto al cospetto del
preside. È così che Serge vede per la prima volta Gilbert, in piedi dietro il
rettore del collegio, la camicia ancora sbottonata: la prima impressione che ha
di lui non è certo positiva.
Poco dopo Serge conosce il
professor Watt: questi, gentile e premuroso, gli dice di essere stato, a suo
tempo, amico di suo padre, il Visconte di Batour. Serge informa Watt che suo
padre è morto, così come sua madre; il ragazzo perciò è a tutti gli effetti,
essendo l'unico erede maschio, il Visconte di Batour, e questo anche se è nato
da un matrimonio irregolare: sua madre, Paiva, era una zingara e una
prostituta, di cui il giovane visconte, Aslan Batour, si era innamorato al punto
da lasciare titolo e fortuna per vivere con lei una vita semplice, in Tirolo.
Aslan fu a suo tempo anch'egli allievo di Lacombrade, e Serge si trova appunto
nel medesimo collegio per seguire le ultime volontà del padre.
Il giovane,
nobile di natura e di indole gentile, viene ben presto accettato dai compagni,
tra cui si distinguono Carl, il sorvegliante di classe, e Pascal, il sapientone
della scuola.
Le doti di Serge in seguito appariranno palesi: oltre a eccellere
nell'equitazione, egli è anche meravigliosamente dotato nell'arte di suonare il
pianoforte, come del resto già suo padre prima di lui. Tutto filerebbe nel
migliore dei modi se Carl non gli assegnasse come compagno di stanza proprio
Gilbert Cocteau.
Gilbert in effetti aveva già tentato, in precedenza, di
conquistare il povero Carl, che, scopertosi attratto dall'esperto seduttore,
era stato assalito da una serie di dubbi morali. Nella sua
incertezza, Carl aveva assegnato a Gilbert un compagno come Serge, ossia un
ragazzo retto, moralmente ineccepibile, con la segreta speranza che il giovane
dissoluto si facesse da lui ricondurre a una vita più ordinata. Ma le cose non
vanno come Carl aveva sperato: Gilbert cerca fin dal primo momento di
allontanare Serge, mostrandogli apertamente la sua ostilità. Non sortendo alcun
effetto, arriva persino a convincere uno studente delle superiori, Jacques
Doren, a sbarazzarsi di Serge, dopo averlo stordito nel sonno, di notte. Però
Doren ha in mente un suo piano: dopo aver stordito il compagno di stanza, come
stabilito, assale Gilbert per prendersi la ricompensa promessa… è così che
l'ingenuo Serge, cui erano state nascoste le abitudini di Gilbert, è costretto a
fare i conti con la realtà dei fatti, e nella maniera più drammatica… la stessa
notte, svegliatosi all'improvviso, assiste suo malgrado al tentativo di stupro
ai danni di Gilbert. Ma il figlio di un conte non si lascia intimorire
facilmente: Serge non solo caccia in malo modo Doren dalla camera, ma mette
anche in chiaro le cose con il compagno di stanza, fino a quel momento a lui
così avverso.
Ecco perciò che nella testolina del "diavolo" di Lacombrade si fa strada un
nuovo piano: sedurre il candido Serge. A tal fine metterà in
atto ogni astuzia e calcolo sopraffino, tutto pur di raggiungere il suo scopo:
smascherare l'ipocrisia di chi, come Carl e Serge, si crede "puro" e onesto. Si
instaura così un bel rapporto conflittuale tra il "puro" Serge, tutto volto a
sentimenti idealistici, e il diabolico Gilbert, che conosce solo il desiderio
dei sensi: questo rapporto corpo/anima stabilirà tra i due, lentamente, un
legame fortissimo e indissolubile; legame scandito dai continui tentativi di
Serge di ricondurre il compagno a un'esistenza "normale" (dove "normale" non
significa "eterosessuale", bensì una vita fatta di rapporti formativi,
d'amicizia e di comunicazione col prossimo... ). Gilbert è infatti totalmente
incapace di instaurare rapporti col mondo esterno senza il coinvolgimento
-totale o parziale- dei sensi: sedurre significa esistere per lui.
Serge (manovrato ad arte da Gilbert) dapprincipio comincia a sentire
compassione per il compagno di stanza, per la sua condizione di eterna
potenziale vittima del desiderio e delle meschinità di chi vive attorno a loro.
Gilbert, difatti, affidato alla tutela dello zio Auguste Beau, famoso poeta, è
disprezzato dai compagni a causa delle sue tendenze dichiaratamente omosessuali:
tutti ne conoscono le abitudini, ma le tollerano a causa delle cospicue
donazioni di Auguste al collegio. La bellezza androgina del ragazzo, però, è
tale da non lasciare nessuno indifferente: praticamente al muovere di ogni passo
attira sguardi, maldicenze e… sospiri di desiderio.
Il sentimento di Serge per Gilbert matura tra dubbi e incertezze, fin quando,
una notte, di ritorno da una gita scolastica, Serge vede il compagno tornarsene
a notte inoltrata dopo un incontro con Proulx.
Avendo constatato che il ragazzo
non ha alcuna intenzione di rinunciare alle sue pratiche, Serge finisce col
chiedergli se gli piaccia davvero fare "quelle cose" con Prouxl.
È un'occasione
d'oro per Gilbert (a sua volta turbato da Serge più di quanto il suo orgoglio
non gli permetta di ammettere), che non solo professa il suo credo (il contatto
della pelle, il calore del desiderio che invade il corpo), ma si avvicina a
Serge e lo bacia: Serge ne è totalmente sconvolto.
Come se non bastasse, durante
la notte, vede Gilbert avvicinarsi al suo letto… e sente un profumo dolcissimo.
L'indomani l'accaduto sembra essersi dissolto come un sogno… rimane solo il
profumo di Gilbert come riprova di quel che è avvenuto nella stanza (*cosa* sia
avvenuto di preciso tra i due, non si sa).
Tutto muta con l'entrare in scena di Auguste Beau, tutore di
Gilbert: Auguste è un sadico, un esteta della perversione. Egli ha educato il
nipote per farne l'incarnazione stessa della sensualità: lo considera perciò
come un qualcosa di totalmente suo. Ciò che l'uomo ha insegnato al ragazzo è che
il massimo piacere e il massimo dolore sono l'unica realtà, e dare e ricevere
piacere e dolore è l'unico modo di amare. In realtà anche il passato di Auguste
è denso di ombre nerissime: fin dall'infanzia fu costretto a subire sevizie e
stupri da parte di suo fratello maggiore e dei suoi amici depravati… nella sua
famiglia, ricchissima, tutti sapevano quel che accadeva ma nessuno faceva niente
per impedirlo. In seguito il fratello maggiore, diventato un grasso mercante,
sposò la bella Annemarie, ma Annemarie sedusse Auguste:
i due amanti vennero
colti in flagrante dal marito di lei, sicché Auguste venne punito duramente
(marchiato a fuoco, porterà per tutta la vita una cicatrice sul suo corpo). Ad
ogni modo, è proprio in seguito al rapporto tra Auguste e Annemarie che nasce
Gilbert.
La sua stessa nascita quindi avviene in circostanze poco chiare, e per
questo è immediatamente rifiutato da quella snaturata che si ritrova per madre,
la quale avrà sempre un atteggiamento gelido nei suoi confronti. Gilbert nei
primi anni della sua vita cresce tra la servitù, ma in seguito è Auguste che,
notata la sua bellezza, se ne prende cura.Così Auguste (che con
ogni probabilità è proprio il padre di Gilbert, anche se la cosa rimane ambigua)
impietosamente lo "educa" fin dalla più tenera età secondo i suoi scopi… non è
ancora adolescente, che Gilbert viene stuprato -col consenso di Auguste- da
Bonnard, un uomo che in seguito si pentirà del suo gesto e cercherà di aiutare
il ragazzo. Lo stupro è vissuto da Gilbert in modo altamente drammatico, ed è
l'intervento di Auguste (che passa la notte con lui) che lo salva dalla pazzia.
All'età di undici anni, infine, Gilbert entra a Lacombrade per volere dello zio.
Il seguito della storia, comprensivo del finale, è, assieme ad altre immagini e
informazioni su quest'opera, nel sito dello SMO a essa dedicato:
Kaze to ki no uta
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