La Storia a cura di Emy

ErminiaLA SPADA DI PAROS
Questa è la storia della dinastia di Paros e della principessa di quel regno: la bionda Erminia. Non è un segreto, tra i sudditi del regno, che Erminia sia una principessa: ella però preferirebbe di gran lunga essere un principe. Difatti veste abiti maschili, e sa combattere anche meglio di un uomo: in più a proteggerla c'è il fedele Yurius, abile spadaccino, che l'accompagna sempre come un'ombra. Erminia, anche se ha un corpo di donna, nel suo cuore -e nella sua mente- si sente esattamente come un uomo: è questo che un giorno cerca di far comprendere al fido Yurius, mentre si intrattiene a parlare con lui fuori dalle mura del castello. Poco lontano da lì, delle povere lavandaie sono intente al lavoro quotidiano, presso il fiume. Il loro divertimento preferito è prendere in giro una loro compagna: la bellissima Fiona. Tutte infatti conoscono il suo sogno: nonostante sia una semplice lavandaia, la ragazza si illude che sposerà un principe (Fiona, che è un orfana, ha un ricordo della sua infanzia che la lega ad Erminia: un giorno, mentre stava piangendo in una stalla, Erminia bambina -vestita con abiti maschili- si era avvicinata a lei e l'aveva confortata con parole dolci ed un bacio sulla fronte).
Ed ecco che accade l'imprevisto: mentre le donne sono al fiume, si dirige contro di loro un cavallo imbizzarrito! Erminia e FionaIl cavallo sta per travolgere Fiona, ma un baldo cavaliere, comparso dal nulla, la salva da una fine orribile. La ragazza è svenuta, ma il cavaliere, che ovviamente non è altri che Erminia, subito chiede dell'acqua alle sue compagne, e la fa bere a Fiona, baciandola. Enorme è la sorpresa della ragazza, quando scopre che il cavaliere che l'ha salvata… non è altri che il gentile principe della sua infanzia! Erminia da subito è colpita da Fiona, tanto che poco dopo si offre di lavare gli indumenti nel fiume assieme a lei (…il bello è che costringe anche Yurius a farlo!). Ma ovviamente il rapporto tra le due, ancora agli inizi, è irto di ostacoli: l'enorme differenza sociale che le separa; il parere contrario di Yurius… non ultimo il fatto che Erminia è l'unica erede al trono di Paros, e -come tale- dovrebbe dare alla luce un successore al trono. Il Re cerca infatti di combinarle un matrimonio, ma lei non è disposta a scendere a patti su questo punto, neanche di fronte alle proteste del consigliere di corte Alfonso, il quale le rammenta i pericoli offerti dal vicino -e nemico- regno di Kauros (in effetti Erminia già una volta è caduta in un agguato teso dai soldati di Kauros, dal quale la salvò Yurius). Il Re concede dieci giorni alla figlia per pensare e scegliere il proprio futuro consorte, giorni durante i quali non le sarà permesso di uscire dal castello. Unico aiuto, in questa difficile situazione, è il solidale Yurius, che, ben conoscendo i sentimenti della principessa, escogita un modo perché questa possa incontrarsi con Fiona nel giorno di Carnevale (praticamente per un breve lasso di tempo Yurius prende il posto di Erminia, permettendole di uscire).
Erminia ha così modo -finalmente- di rivedere Fiona, che, graziosissima nel suo vestito di carnevale, ha occasione di ballare col suo principe (Fiona chiama Erminia "principe", non "principessa"). Dopo il ballo si confidano i reciproci sentimenti, Erminia le rivela il suo sogno di viaggiare per il mondo, un giorno: le due, consapevoli di amarsi l'un l'altra, si baciano.
FionaMa d'un tratto compare un uomo mascherato, che provoca Erminia: i due ingaggiano un duello, che è vinto dalla principessa, anche se questa si accorge nello scontro che il suo avversario è davvero molto forte. L'uomo, sconfitto, propone ad Erminia di indire un torneo, dove i pretendenti alla sua mano possano affrontarsi con le spade: il vincitore diventerebbe il suo futuro sposo. Se però Erminia sfidasse il vincitore -e lo vincesse- allora potrebbe scegliere con chi sposarsi. Erminia, questo è ormai chiaro, se potesse scegliere, sceglierebbe Fiona: per questo decide di seguire il consiglio dello sconosciuto. Finita la notte, le due si separano, non senza scambiarsi l'ennesima promessa d'amore sotto il davanzale della stanza di Erminia: geloso, Yurius le osserva. Nei giorni seguenti, però, gli eventi precipitano in maniera del tutto imprevista: un gruppo di quattro uomini mascherati (uomini di Kauros) rapiscono Fiona, con il compito di ucciderla. I quattro la stuprano ignobilmente, poi gettano il suo corpo nel fiume, certi di aver portato in tal modo a termine il loro compito. YuriusFiona però, ancora viva, viene raccolta da un contadino che abita presso il fiume. Ignara di tutto ciò, Erminia sta assistendo alla gara che dovrà decidere il suo destino: al torneo indetto per scegliere il suo futuro sposo partecipa anche Yurius (innamorato, ovviamente, di Erminia^^). Questi vince tutti gli sfidanti, eccetto l'ultimo: un cavaliere nero (è l'uomo mascherato comparso nella notte di Carnevale), che lo ferisce gravemente ad un occhio. E' il momento dell'ultimo duello. Adirata per quel che è successo a Yurius, ora tocca ad Erminia affrontare il cavaliere nero: i due si eguagliano con la spada, ma ad un certo punto il misterioso cavaliere riesce a disarmarla… qualcuno (Alfonso) getta una nuova spada alla principessa. Erminia la impugna: è la spada di Paros, la spada che determina i legittimi successori al trono. Ed ecco che, mentre Erminia solleva la spada, il re si alza all'improvviso, boccheggia e muore. Si innalza, pronta, la voce di Alfonso, che parla ai sudditi presenti: Erminia non è adatta al trono, perché nel momento in cui ha levato la spada, suo padre è morto. In realtà il re è sì morto, ma non certo a causa di Erminia: a causa di Alfonso, che l'ha avvelenato ad arte! L'astuto traditore non ha agito da solo, ma in combutta con il cavaliere nero, che finalmente si rivela: non è altri che il principe di Kauros. E mentre Alfonso proclama che il duello è finito, e che la principessa Erminia deve ora sposare il vincitore, ecco che i soldati di Kauros irrompono nella piazza ed occupano il castello: la trappola è scattata perfettamente. La notizia della conquista del castello fa presto il giro delle campagne vicine: Fiona, preoccupata per la sorte di Erminia, raggiunge Yurius (ancora ferito gravemente all'occhio) e i due, assieme ad uno sparuto gruppo di ribelli, organizzano la fuga della loro principessa. Questa, prigioniera, deve far fronte ad un tentativo di stupro ai suoi danni da parte del principe di Kauros: la sua fermezza fa desistere dal proposito l'uomo, che però non dispera di farle cambiare idea quando tra breve saranno sposati. Il principe di KaurosFiona si taglia i bei capelli neri e si traveste da paggio: in questo modo riesce ad avvicinare la prigioniera, la libera con uno stratagemma e, per darle il tempo di fuggire con Yurius, prende a travestirsi da Erminia (con tanto di parrucca bionda) per presentarsi al suo posto al matrimonio. Erminia nel frattempo raggiunge i ribelli. Qui solleva verso l'alto la spada di Paros (consegnatale da Fiona), e una gran luce che scende dal cielo la illumina nella notte: è la prova che è lei la legittima erede al trono. Yurius però rivela ad Erminia tutto quel che ha dovuto sopportare Fiona (l'essere stata violentata, l'aver vissuto lontano dal castello ecc.), nonché il suo nobile intento di sacrificare la sua vita per lei. E' davvero troppo per Erminia (finora ignara di tutto questo) che, senza pensarci due volte, fa dietro-front e corre a salvare la ragazza (ormai in carrozza per presentarsi al matrimonio nelle vesti di Erminia): al suo fianco, come ai vecchi tempi, compare Yurius. Erminia libera Fiona e la fa salire sul suo cavallo: mentre Yurius continua a combattere contro i soldati di Kauros, le due fuggono insieme, verso l'orizzonte lontano, nell'ultima tavola del manga.
L'oscurità scende sui campi di Paros
L'oscurità scende sui buoni e sui cattivi
Nessuno sa dire dove Erminia e Fiona siano fuggite
Come vuole leggenda, è questa la fine della quarta dinastia di Paros.

FINE

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