LA STORIA
A cura di Martina
Nota: il riassunto seguente e' tratto dal testo inglese scritto da Natane per il sito S-Cafe.
Dai Yonogi ha tredici anni ed e' l'unico studente
giapponese nella St George International School di Tokyo. Dai e'
un ragazzo molto riservato, non ha amici e tende ad essere
abbastanza freddo con gli altri.
Prima di
arrivare in Giappone Dai viveva in America con sua madre, una
pianista che spesso lo affidava ad amici durante le numerose
tourné. Di conseguenza, durante l'infanzia Dai non ha mai avuto
una fissa dimora ne' amici.
Un giorno, dopo aver lasciato il figlio
all'amico Ken Yogasaki, la madre non fa piu' ritorno. E' morta a
causa di un'intossicazione da alcool e Dai, non avendo altri
parenti in America, viene affidato a Ken.
Ken e' la prima persona che rimane con Dai per piu' di una
settimana, ed e' lui ad insegnargli a leggere e a creare dei
programmi per computer. Il periodo trascorso con Ken e' il primo
momento veramente felice nella vita di Dai.
Grazie ad una
memoria fotografica che gli permette di assorbire le informazioni
come una spugna, Dai diventa un vero e proprio ragazzo
prodigio.
Con l'aiuto di Ken, Dai programma un gioco chiamato ''Sabbath
Cafe'', basato su una popolare filastrocca inglese su bambini
nati in
determinati giorni della settimana. Lo
scopo e' trovare il ''Sabbath child'' passando attraverso diverse
porte. Il gioco rivela essenzialmente il desiderio di Dai: essere
come il Sabbath Child, sempre circondato da amore e attenzioni
costanti.
Ken riconosce la qualita' del software e lo vende per conto di
Dai ad una ditta di computer per mezzo milione di dollari. Il
gioco ha un enorme successo in tutto il mondo e i soldi ricavati
sono posti in custodia per Dai dopo la morte di Ken. Quest'ultimo,
prima di morire predispone il ritorno di Dai in Giappone,
sperando che il ragazzo possa trovare le proprie radici e vivere
una vita normale.
Il manga ha inizio con la nuova vita di Dai in
Giappone, dove il ragazzo scopre il vero se' stesso e vive per la
prima volta circondato da amici e persone che si prendono cura di
lui.
Jerry Morton, da semplice compagno di classe, diventa amico
intimo di Dai confrontandosi con lui appena ne intuisce i
tentativi di autoisolarsi. Nonostante il temperamento incostante
e i modi burberi, Jerry e' molto sensibile agli stati d'animo
degli altri. L'amicizia tra Dai e Jerry e' molto interessante
perche' e' soprattutto attraverso essa che si percepisce la
grande evoluzione di Dai. All'inizio e' così emotivamente
represso, solitario e fiero della propria indipendenza che sta
sempre in disparte. Ma verso la fine riconosce che stare sempre
da solo e' deleterio e che la vita non e' così male dopotutto.
Ma Jerry non e' l'unico amico di Dai, tra gli
altri ci sono Martin, un ragazzo molto dolce che fa da contrasto
al cinismo di Jerry e Homer, un giocatore di football che spesso
si lascia scappare alcuni segreti mettendo in difficolta' Dai.
Infine c'e' la piccola Sioux, sorella di Jerry, il cui
temperamento espansivo e a volte un po' capriccioso aiuta Dai a
liberarsi dalle proprie inibizioni.