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"Chizumi
e Fujiomi" è una serie che si articola in tre volumi, i cui titoli e date di
pubblicazione sono:
1980 "Haru Wo Matsukoro": 1 volume
1983 "Pastel Kibun": 1 volume
1985 "Gin Iro Ehon": 1 volume
HARU WO MATSUKORO (In attesa della primavera)
Questa è la storia di una studentessa del primo anno delle superiori: la
timidissima Chizumi Shinohara, frignona, paurosa e -in breve- talmente goffa da
risultare praticamente irresistibile qualsiasi cosa faccia. L'azione inizia
quando l'attraente Kou Fujiomi, studente del secondo anno noto per il suo
carattere freddo e attaccabrighe, restituisce un cappello caduto a Chizumi. La
ragazza nel tentativo di ringraziarlo per il suo gesto incappa in alcuni
teppisti, ma viene provvidenzialmente salvata dallo stesso Fujiomi. Ciò permette
a Chizumi di conoscere meglio il ragazzo e di scoprire la sua innata gentilezza.
Dal canto suo Fujiomi si sente in dovere di proteggerla e fa presto ad
accorgersi che in sua compagnia riesce a rilassarsi e a sorridere (cosa che in
effetti gli capita solo con suo fratello minore, il buontempone Sho^^).
Naturalmente le voci a scuola fanno in fretta a girare, e Chizumi è
imbarazzatissima quando apprende che per Fujiomi non è un problema che gli altri
lo considerino come il suo ragazzo, anzi questi prende a comportarsi come tale,
suscitando così le gelosie delle sue numerose fan. La tenerezza che ispira
Chizumi finisce per coinvolgere finanche un vecchio nemico di Fujiomi: il rude
teppista Gohoji; questi decide di seppellire gli antichi dissapori dopo aver
conosciuto la "ragazza" del rivale. Tutto procede a gonfie vele finché non
entrano in scena altre ragazze: Itsumi, che somiglia nell'aspetto a Chizumi, è
attratta da Fujiomi, ma vedendo le premure del ragazzo verso quella che è ormai
la sua fidanzata, capisce che non c'è spazio per lei nella vita di lui. Fujiomi,
ormai diplomato, è al primo anno d'università, mentre Chizumi frequenta l'ultimo
anno delle superiori, ma continua a sentirsi inadeguata per lui perché troppo
impacciata (in effetti le basta muovere un passo per combinare indicibili
disastri^^), e, quando conosce la bella e gentile Kotone, amica di Fujiomi,
questo sentimento diventa sempre più forte. La stessa Kotone cerca di
rassicurarla, e Fujiomi, che pure deve avere intuito, le conferma i suoi
sentimenti con un bacio.
PASTEL
KIBUN (Sentimenti color pastello)
Parte prima: Un vento dal colore dolce.
Anche Chizumi adesso è una studentessa universitaria.
Un giorno lei e Fujiomi attaccano briga con alcuni teppisti intenzionati a
rubare la borsa della loro conoscente Mayumi, ma quando Chizumi restituisce il
maltolto alla proprietaria, si sente rispondere che "la borsa è rovinata a causa
della sua sbadataggine" (Mayumi infatti non sa che la borsa stava per esserle
sottratta dai ladri): Chizumi, mortificata, decide di lavorare part-time in un
ristorante per ricomprarla. Il playboy Mochizuki a causa di una scommessa mette
gli occhi su Chizumi, che a sua volta stringe amicizia con Seichiro Komuro, che
somiglia molto a Fujiomi: un duro col cuore tenero! Quando Mochizuki apprende
che Chizumi ha un ragazzo (Fujiomi), ha una reazione violenta e tratta malissimo
la ragazza: Fujiomi interviene e, poiché Mochizuki non ha intenzione di
scusarsi, lo spintona. Per vendicarsi, il playboy coinvolge i ragazzi che
avevano cercato di rubare la borsa di Mayumi: questi, bramosi di pestare
Fujiomi, fanno capo al fortissimo Yoshiyaki (fratello di Komuro), e decidono di
coinvolgerlo montando una storia, dicendo cioè che sono stati pestati senza
motivo da Fujiomi.
Sia Komuro che suo fratello apprendono che Fujiomi è il
ragazzo di Chizumi: Yoshiaki fa fatica a credere alle parole dei suoi
sottoposti, che dipingono Fujiomi come un bastardo attaccabrighe. Nel frattempo,
Mayumi si scusa con Chizumi per la sua maleducazione circa l'affare della borsa:
inoltre le dice che Komuro, testimone dell'accaduto, le ha spiegato come erano
andate le cose. E' sempre Komuro che risparmia a Fujiomi un pestaggio
organizzato dal fratello, raccontando il tentativo di furto dei teppisti. E
infine è sempre Komuro che sfida Fujiomi per un regolamento personale di conti:
anche a lui infatti piace Chizumi. I due cominciano a lottare, ma le loro forze
si eguagliano: sopraggiunge quel disastro ambulante di Chizumi che, per
fermarli, rischia di cadere da un ponte; nonostante entrambi si precipitino ad
aiutarla, Chizumi dà retta solo al suo ragazzo, ed è in quest'occasione che
Komuro capisce che "Chizumi segue sempre Fujiomi". Così si separa dai due,
mentre la ragazza si chiede perché i due abbiano lottato fra loro…
Parte seconda: Sentimenti color pastello
Chizumi cambia appartamento: gli amici, conosciuta sua sorella, si chiedono come
facciano ad avere legami di parentela (la sorella è infatti bellissima). Da
quelle parti abita Noriko Arisaka, manager del club di kendo dove si allena
Fujiomi: la ragazza, presentata agli amici, chiede a Fujiomi se vuole fare da
insegnante a sua cugina Nanako, una studentessa delle superiori (che in realtà è
interessata al ragazzo, avendolo visto al club di kendo, così ha chiesto alla
cugina di fornirle un'occasione). Per puro caso, anche a Chizumi hanno chiesto
di insegnare, ma a una bambina delle elementari (…) di nome Nanami: questa ha un
comportamento molto adulto per la sua età, tanto che paradossalmente dà dell'
"infantile" a Chizumi! Noriko mostra la zona a Chizumi, e, poiché questa
dimostra per l'ennesima volta la sua goffaggine, Noriko non può fare a meno di
farle notare che lei e Fujiomi più che fidanzati sembrano padre e figlia (…).
Chizumi si intristisce a queste parole. Mentre le due sono al supermarket sono
avvicinate da Tomoyuki, altro membro del club di kendo, più giovane di Noriko;
il ragazzo consegna alla manager una bella collana: forse si vuole dichiarare?
In seguito Fujiomi passa a casa di Chizumi ma per la stanchezza si addormenta.
Anche Chizumi suo malgrado si addormenta vicino a lui; quando si risveglia,
trova Fujiomi già alzato e gli chiede se la consideri una persona infantile:
Fujiomi dice di no, e le dà un bacio. Noriko si ritrova a pensare che Chizumi è
come "un disegno a pastelli" fatto da bambini, mentre Fujiomi è come un disegno
in bianco e nero: difficile che si possano accordare. Al supermarket incontra
Chizumi: alle domande della ragazza, risponde di aver perso la collana di
Tomoyuki. Quando Chizumi porta Nanami al tempio, vede la collana nel canale di
drenaggio. La prende e cerca Noriko per restituirgliela, ma costei la tratta
male perché, avendo visto delle ragazze attorno a Tomoyuki, si è scoperta gelosa
ed è confusa. Ma poi Noriko, ripensando a questo gesto, si domanda chi sia la
persona davvero infantile, così si pente e cerca Chizumi per scusarsi (nel
frattempo si imbatte in Nanako e le dice di lasciar perdere Fujiomi perché non è
adatta a lui); quando infine trova Chizumi, si scusa ed è sorpresa di vedere che
la ragazza sorride e le porge la collana, dicendole di non perderla più.
Noriko
la indossa e va incontro a Tomoyuki, ma prima di allontanarsi (pensando che un
disegno a pastelli, contrariamente alla sua previsione, forse può accordarsi con
uno in bianco e nero) dice: "Chizumi, forse sei infantile, ma non sei affatto
una bambina."
Chizumi sorride felice.
GIN
IRO EHON (L'album delle fotografie d'argento)
Si organizza un festival al college di Chizumi, dove la ragazza deve badare ai
visitatori presso uno stand; in quest'occasione Fujiomi deve fare i conti con
un'ombra del suo passato: Asako Yugi. Sho mostra un vecchio album di foto a
Chizumi; accanto a Fujiomi c'è anche Asako: che rapporto c'è stato in passato
tra i due? A Komuro e Gohoji, entrambi amici di Fujiomi, si affidano Miura e
Sonobe, le amiche di Chizumi, perché interroghino il ragazzo circa la natura dei
rapporti che lo lega ad Asako, ma i due conseguono scarsi risultati.
Nel frattempo, Chizumi incontra per caso Asako: questa sembra raccontarle di
essere effettivamente l'ex di Fujiomi, e le dice inoltre che si separarono
perché non erano adatti l'uno all'altra (qui inizia un flashback in cui la
giovane e popolarissima Asako aspetta Fujiomi per un primo appuntamento, ma il
ragazzo è in ritardo perché coinvolto in una rissa: anche Fujiomi si ricorda del
giorno in cui arrivò in ritardo, e Asako piangeva). E' lo stesso Fujiomi a
spiegarsi con Chizumi: lui e Asako non hanno mai avuto una storia, perché lui
quel giorno di pioggia la rifiutò, e lei si sentì delusa per essere stata
rifiutata. Infine Chizumi lo accompagna a una riunione scolastica, contribuendo
a rilassare l'atmosfera (infatti gli ex-compagni di classe di Fujiomi hanno
sempre avuto paura di lui a causa del suo carattere schivo e misterioso), però
poi è costretta ad andarsene perché ha la febbre. Fujiomi la riaccompagna a casa
e si prende cura di lei. Profonde riflessioni infine inducono Asako a far pace
con i suoi dubbi interiori, rappacificandosi con i ricordi che la legano a
Fujiomi: la ragazza può così serenamente separarsi da lui.
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Non
sono riuscita a descrivere bene questo fumetto, perché questo è quello che
accade quando si ha tra le mani un buon fumetto (sì, non ho scritto
"manga" volutamente!). In effetti c'è poco, negli shoujo di Hikawa sensei, di
quello che in genere attribuiamo -certo per mancanza di sufficiente conoscenza-
agli shoujo manga: l'impaginazione è quasi sempre rigorosa e rispettosa della
funzione narrativa, senza indulgere a frivole variazioni.
Ma
soprattutto i personaggi… sono indescrivibili. E intendo tutti i personaggi,
anche quelli minori, perché, nonostante al centro di questa storia ci sia una
coppia, quel che rimane alla fine della lettura è l'universo di micro-storie
create dai personaggi, tutti ben caratterizzati. Il pensare a come una commedia
leggera possa trascinare così tanto nella lettura induce
a concludere: solo i maestri sanno affascinare con poco.
Non può essere un caso se, sfogliando "Chizumi e Fujiomi", si presenta alla
mente per analogia un nome ben preciso: Mitsuru Adachi (già autore di "Rough" e
"Touch"). Soltanto Adachi è in grado, come l'Hikawa, di dipingere personaggi
così espressivi, così credibili (con un'importante differenza però: Adachi
tratteggia le sue storie nell'ambito del reale, l'Hikawa invece indugia di più
sui binari del sogno -ndr).
Tutto questo rende più che auspicabile la pubblicazione nel nostro paese di
almeno una delle opere di questa autrice: non importa se sarà il bellissimo
"Miriam", il blasonato "Kanata Kara", il breve "Chotto Friday" o questo
delizioso "Chizumi e Fujiomi", purché sia un lavoro di Hikawa sensei, un nome
che da solo significa alta qualità fumettistica.
LINKS CORRELATI
Se questa storia vi ha interessato, siete fortunati, perché potete trovare una
dettagliata sinossi in inglese, nonché una gallery, in questo sito:
http://members.tripod.com/fujiomi/cf.html
Se invece volete approfondire gli altri lavori di Hikawa Kyoko, questo è il sito
che fa per voi:
Everything for Kanata
Kara
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