LA STORIA
A cura di Deda
Il volume e' composto da 6 storie brevi. Attenzione: nel riassunto e' compreso il finale.
Yawarakai
kara
La prima storia, Il Bozzolo, è una storia di hikikomori.
L'hikikomori è un fenomeno comune del Giappone contemporaneo che
colpisce molti giovani i quali, ritirandosi dalla società e dal
mondo intero, si rinchiudono nei propri appartamenti, a volte
nelle loro stanze (nel caso di teenager che vivano ancora con le
loro famiglie) per non uscirne nemmeno per i pasti.
Una sorta di eremiti dell'epoca moderna, affetti da male di
vivere, che provano terrore anche solo nell'appoggiare la mano
alla maniglia della porta.
La protagonista di questa storia vive sola nel suo monolocale,
tenendo un contapassi legato alla vita (e considerando come passi
anche ogni singolo girarsi nel letto). Resta nascosta sotto le
coperte la maggior parte del tempo come un una sorta di bozzolo.
Un giorno alla sua porta si presenta una ragazza, un abitante del
mondo esterno, che però era anche una dei precedenti inquilini
dell'appartamento ora occupato da lei.
La ragazza le racconta la sua storia, di come quelle quattro mura
fossero il nido d'amore suo e del suo ragazzo; di come sentendosi
inutile aveva deciso di partire per fare qualcosa della propria
vita ed andare a studiare all'estero, proprio per non essergli
inferiore; di come però tutto ciò che aveva fatto non era stata
altro che una menzogna.
Al suo ritorno, non più il suo caro amore ad attenderla, ma una
misteriosa ragazza rinchiusa in un bozzolo. Una ragazza che
occupa lo spazio che avrebbe voluto rioccupare, tornando al
sicuro nel suo piccolo nido d'amore pieno di sogni.
Dopo una lunga conversazione, la visitatrice si sente consolata
dalla presenza dell'occupante che le sussurra un "bentornata
nel monolocale". E' una notizia al telegiornale a dare una
scossa ad entrambe le giovani: la notizia dell'arresto di un
pericoloso assassino. La visitatrice crede di riconoscere in lui
il suo amore, ma poi si ricrede e pensa "lo vedo ovunque"
quindi si decide a lasciare nuovamente il monolocale per cercarlo
e dirgli che lo ama ancora. Ed è allora che l'abitante del
bozzolo decide di lasciare anche lei il comfort del monolocale
per accompagnare l'altra fino alla stazione... tanto l'appartamento
sarà sempre là, potrà lasciarlo in ogni momento visto che
potrà sempre tornarci.
Sora
ni koi suru
La seconda storia Gli Innamorati del cielo... è una sorta di
favola fantasy sull'innamoramento.
Due giovani che si cercano, si incontrano spesso all'università,
incrociando sguardi e sorrisi... entrambi si sono notati a
vicenda. Per qualche misterioso motivo la ragazza sembra restia
ad intrecciare una qualsiasi tipo di relazione con lui, come se
la cosa fosse proibita o pericolosa.
E' il giovane a decidere per entrambi, nonostante lei gli sfugga,
facendole capire come siano legati dal filo rosso del destino (ed
usando come metafora visiva una goccia di vino caduta su un
tavolo... che tracci un filo tra il suo mignolo e quello di lei).
Nell'intimità della stanza e del momento, viene svelata la
verità... i due si sono appena accoppiati e lei ha fame, perché
come ogni altra femmina della sua specie deve nutrirsi del
maschio o no potrà mettere al mondo la nuova vita appena creata.
Creature alate a metà strada tra gli insetti e gli esseri umani...
ed è la parte umana a parlare dal cuore di lei, che si rifiuta
di mangiare l'essere amato. Entrambi decidono quindi di tagliarsi
le ali ed entrare a far parte della società umana, con il loro
bambino.
OnePiece
La terza storia Il Vestito è la storia di una perdita.
La protagonista, Momoko, riceve un dono dal proprio ragazzo, un
vestito, poco prima della morte di quest'ultimo.
Non potendo superare il dolore, non riuscendo nemmeno a concepire
come possibile che qualcuno possa scomparire da un giorno all'altro,
la giovane vive perennemente con il vestito indosso senza mai
rimuoverlo. Anche se si macchia, lo lava tenendolo indosso; e se
fa freddo ci indossa sopra un cappotto.
Ferma, bloccata nel tempo immobile di una clessidra di pietra, la
giovane non riesce a percepire né passato né futuro, finché un
secondo ragazzo si fa avanti e le spiega che togliendo quel
vestito non infrange nessuna promessa, che gli amori sono come i
vestiti ed ogni amore rappresenta uno strato.
Dicendole che sul vestito ci starebbe bene una cintura, il
giovane spezza l'incantesimo e, finalmente libera, Momoko piange.
Mizu
no namae
La quarta storia è Trasparente come l'acqua.
Un'altra storia di isolamento, stavolta mentale. La protagonista
va la modella per le mani. Le sue mani sono famosissime e molto
usate in pubblicità, ma nessuno nota lei come persona: è
trasparente come l'acqua.
Non ha un nome e nessuno sa che è lei, eppure lei è dappertutto
perché dappertutto sono le sue mani. Queste sue riflessioni
vengono però interrotte da un suo compagno di scuola, che
qualche giorno prima l'aveva colpita con una pallonata, che
mentre si scusa nota le mani sulla pubblicità e dice "sembrano
le tue mani quelle" e la ragazza che non aveva fatto altro
che pensare tutto il tempo a come avrebbe voluto far cadere bombe
su tutti gli risponde "le bombe, non le farò cadere su di
te" e commossa dal fatto di non essere così invisibile come
pensava, dà in un pianto dirotto.
Tough
La quinta storia Una Combattente, vede come protagonista una
donna in carriera, che non dorme mai, non rientra mai in casa, a
volte trascorre anche due giorni e due notti sul posto di lavoro
per cercare di fare imporre le sue idee... che non sempre vengon
accolte con entusiasmo.
Forse perchè è da tutti considerata troppo giovane, forse
perché è donna, forse solo per questioni di "politica"
la vita ed il lavoro diventano un tutt'uno e sono come una guerra
continua.
Anche nel campo sentimentale, le cose non vanno molto bene, visto
che il suo ragazzo non è in Giappone e non riesce a essere
sempre presente per lei. Forse nel tentativo di vincere tutte le
battaglie non si riesce a spuntarla nemmeno una volta? Che ci si
debba concentrare su una cosa alla volta?
La ragazza propone una rottura.. che però non avviene, perché
dall'altro lato c'è un altro combattente, un'altra persona per
cui la vita è una battaglia e che, nonostante tutto, trova un
porto salvo in quella ragazza che, come lui, combatte
quotidianamente una vita difficile. La vita è una battaglia,
pensa lei, ma sono una combattente e consacrerò la mia esistenza
a difendere ciò in cui credo. Sarà una vita dura ma mi piacerà.
Kaze
zoushi
L'ultima storia del volume Kaze Zoushi è una sorta di storia di
amore ed orrore ambientata in periodo Heian. Un misto tra il
Genji e la Salomé di Wilde.
Una giovane principessa si innamora di un giovane galante che
però partecipa a feste molto sconveniente ed ha fama di
dongiovanni durante un periodo di grandi guerre.
Il castello è sempre più infestato dagli spiriti che si nutrono
dei morti. Finché una sera, durante uno di questi banchetti
"sconvenienti" al quale era stato invitata anche la
principessa, avviene la tragedia. I nemici invadono e trucidano
tutti.
La principessa sola ha finalmente la possibilità di posare le
labbra su quelle della testa mozza dell'amato, e mentre tutti
vociferano che gli spettri che si nutrono dei morti sono apparsi
di nuovo... il corpo della principessa ne è infestato.
In un'illustrazione molto in stile Beardsley , la principessa
bacia le labbra dell'amato e non si rende conto essa stessa di
non essere più in vita o di essere divenuta un mostro essa
stessa.