Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Shutter Love" di Mari Okazaki. 
A cura di Deda (testi e immagini) ed Emy (grafica e htm). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro.

 Info
Cover Originale  
Titolo: Shutter Love シャッター・ラブ
Autrice: Okazaki Mari おかざき真里

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1 -concluso
Pubblicato su: Margaret Comics
Editore: Shueisha
Anno di pubblicazione: 1998
ISBN: 4-08-848842-3.
 


 Storia
Questo volume unico narra la storia di due amiche, Maki e Yumi. Maki adora scattare foto mentre la bellissima Yumi soffre un po' di solitudine e... del male di vivere, come si suol dire.
Maki porta avanti un lavoretto sottobanco che prevede lo scattare foto, di nascosto, a parti non necessariamente molto in mostra delle sue amiche. E' assai brava nel tagliare sempre le teste dall'inquadratura, perché, come dice lei, non vende le amiche... ma non si fa scrupoli a rubare scatti sotto il tavolo, negli spogliatoi e nei bagni per poi rivenderli a tutti soldi presso un negozio particolare che tratta tali articoli. A quanto pare ha anche un buon occhio perché le sue foto vendono piuttosto bene e per questo viene notata da un altro fotografo, Asai. Quest'ultimo le mette la pulce nell'orecchio... "non vorresti mostrare i tuoi veri capolavori al pubblico?". Eh sì, perché Maki non è che passi tutto il suo tempo a fotografare le amiche per sbarcare il lunario: quando ha un attimo di tempo corre al parco o scatta foto a Yumi e alla sua disperazione.
Il suo talento è innegabile anche se immaturo.
Asai presenta Maki alla sua ragazza Sai, anche lei fotografa professionista ma non più motivata come una volta.
Sarà Yumi a diventare elemento di complicazione nella storia di queste persone... quando da modella preferita di Maki diventa anche l'amante di Asai e Sai non è certo disposta a restarsene buona. L'istinto di protezione che Maki sente nei confronti dell'amica e quello di gelosia che spinge Sai a tenersi stretto il ragazzo sarà il primo elemento a far entrare le due fotografe in competizione. Maki manifesta l'intenzione di imparare a fare della fotografia come si deve per potersi porre sullo stesso piano di Sai, che in passato ha vinto concorsi con delle foto davvero originali e piene di vita. Maki e Sai arrivano a contendersi persino la musa: l'espressività di Yumi, che non riesce mai a contenere nessuna delle proprie emozioni.
Sarà proprio in campo fotografico che le due si sfideranno in maniera definitiva: a un concorso.
Sai ritrarrà la Yumi iraconda, Maki la Yumi più solare.
Ma alla fine chi trionfa sono le ragazze, le ragazze su un Asai, annoiato, che le ha sfruttate tutte per tornare a fare foto come prima... e sono le ragazze a ringraziarlo per il divertimento creato ma a piantarlo in asso e a proseguire con le loro vite lasciandolo indietro.
Asai che resta dapprincipio distrutto dalla forza delle ragazze... quei visi, quelle espressioni li ha forgiati lui, tuttavia, e quindi sta a lui, ora, prendere l'esempio e proseguire a sua volta.

 

 Considerazioni

Shutter Love è una storia intricata e intrigante che ci presenta diverse forme d'amore e uno strano quadrilatero amoroso, volendo.
Il rapporto Maki-Yumi è molto solido fin da subito e non è solo quello dell'artista e la sua musa, è un affetto sincero come se ne prova tra migliori amiche.
Dall'altro lato c'è il rapporto logoro e stanco tra Sai e Asai che si trascina crogiolandosi in un fastoso passato ormai trascorso... un passato che vedeva Sai e Asai nel rapporto in cui si trovano ora Maki e Yumi.
E' forse la necessità di riafferrare quella energia volata via che spinge Asai ad avvicinare prima Maki e poi Yumi. Certo Yumi è solo un gioco, un passatempo, sebbene la ragazza sia seria nei suoi confronti, e Asai non è del tutto pronto a lasciare andare Sai... cerca solo energie nuove. Forse Yumi è il riflesso di quello che lui era in passato per Sai e in qualche modo vorrebbe carpirle l'energia o semplicemente sfruttarla - usandola cerca forse di comprendere se stesso e ciò che vuole.
Sai e Maki a loro volta sono gli altri due poli presenti nella storia, anche se agli antipodi. Sai si è scaricata, si arrabatta, non trova ispirazione, non trae energia più da nessuna parte e guarda indietro non avanti. Maki è piena di energie e voglia di fare, ha un occhio immaturo e prende le sue forze dai mutevoli stati d'animo della sua musa e amica Yumi e, soprattutto, guarda avanti senza rimorsi e rimpianti: indietro non si torna.
E' uno scontro di "quello che vorrei essere"... io oggi vorrei essere come te domani, Sai. Io ieri ero come te, oggi, Maki. La scintilla è immediata e la persona che mette tutto in moto, tentando di sfruttare le tre donne per tornare a galla, alla fine viene gabbato e lasciato indietro: è proprio lui quello che non riesce ad andare avanti mentre forse era proprio la persona che più di tutte desiderava trovare un modo per farlo.
Sai e Maki sono come i due volti di una stessa medaglia: si respingono come magneti con la stessa polarità, Asai e Yumi sono anch'essi i due volti di una stessa medaglia... ma Asai è stabile emozionalmente e cinico e quindi i due sono poli opposti che si attraggono.
Il mascalzone viene gabbato, alla fine e le tre ragazze trovano la forza di trarre buoni insegnamenti dall'imbroglio dell'uomo.
I disegni della Okazaki sono sempre espressivi e usano un linguaggio del corpo potente e di grande impatto.
Lo stile non è maturo ma usa bianchi e neri con la prevalenza di una sola tonalità di grigio per rendere le vignette.
Compone le pagine come quelle di uno scrap book, un libro di foto e ritagli che solitamente si mette assieme quando si compie un viaggio. Molte delle scritte sono inserite in lunghe didascalie orizzontali e le vignette si sovrappongono come le foto di un album.
E' una storia intensa ma scorrevole che fa pensare che forse il vero legame della trama sia tra le due fotografe con Yumi come filo di connessione. Emblematica la vignetta in cui Sai e Maki tengono entrambe in braccio una Yumi avvolta in un lenzuolo, come se fosse un bozzolo.
Di fatto anche Yumi sarà un personaggio che verrà fuori come una farfalla alla fine della sua metamorfosi dal bozzolo: ne guadagnerà in forza, in scaltrezza, saprà essere solare quando deve e infuriata quando la situazione lo richiede.
Alla fin fine anche Asai ne trae un suo insegnamento, ciò che vede sui volti delle tre donne che lo hanno lasciato sono espressioni che in un certo senso ha scolpito lui. Perché mai l'artista dovrebbe farsi sorpassare dalle proprie creazioni? Anche lui deciderà di prendere a esempio le giovani e cercare di farsi strada con le sue proprie forze senza dover necessariamente sfruttare qualcuno o ricorrere ad altri come sostegno (Sai).

 

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