Storia


A cura di Koori

VOLUME 1

"Mio nonno era uno scrittore. Scrutando con occhio attento le tenebre alla ricerca di ciò che vi si nascondeva, egli ha costruito un universo unico nel dominio della letteratura fantastica..."

Hyakki Yakou Shou


Ritsu ha ereditato dal nonno, il grande romanziere Kagyu Ijima, la capacità di vedere ciò che per gli altri resta invisibile, quei demoni e quegli spiriti che lo scrittore aveva descritto nei suoi libri e con i quali aveva avuto troppa confidenza. Un lascito pesante che comporta, per il ragazzo, il dover fronteggiare l’interesse e il rancore che il sangue di Kagyu nelle sue vene risveglia ancora nei demoni, ad anni di distanza dalla morte di chi l’aveva generato.
Consapevole delle difficoltà alle quali Ritsu era destinato ad andare incontro, Kagyu si era premurato di lasciare accanto al nipote qualcosa in grado di difenderlo, proteggerlo e vegliare sulla sua incolumità: il demone Aoarashi che, su ordine del padrone, aveva preso possesso del corpo del padre di Ritsu, morto fulminato da un infarto quando il figlio aveva appena quattro anni. Ritsu è l’unico a sapere che quando suo padre si è risvegliato, durante la veglia funebre, è perché il suo corpo, ormai abbandonato dall’anima, era stato occupato da Aoarashi.

A dodici anni di distanza da quegli avvenimenti, Ritsu continua ad abitare nella dimora avita degli Ijima insieme ad Aoarashi, alla madre e alla nonna, conducendo un’esistenza per quanto possibile normale, seppur discreta e ritirata, avendo egli sviluppato un carattere riservato, poco incline a farsi amicizie. E proprio in questa casa si rifugia, in cerca di tranquillità, la giovane cugina di Ritsu, Tsukasa, per passarvi un periodo di riposo lontano dalla città, su consiglio del padre (il figlio maggiore di Kagyu).
Tsukasa, infatti, ha smesso di frequentare le lezioni universitarie a causa della depressione provocatale dal fatto di avere la schiena devastata da una macchia che, con il tempo, ha conquistato sempre più superficie corporea. Giunta a casa della zia, tuttavia, la situazione non sembra migliorare, anzi: Tsukasa mostra come l’eredità di Kagyu non si è trasmessa al solo Ritsu.

I problemi finiscono per accentuarsi: uno strano demone si presenta, durante la notte, davanti a Ritsu reclamando il proprio figlio e, lo stesso Ritsu, si guadagna l’astio di Tsukasa vedendo la macchia sulla schiena della ragazza mentre questa è intenta a osservarla, preoccupata, allo specchio. La notte stessa dello spiacevole incidente, Ritsu viene attaccato da un piccolo demone anguiforme che batte in ritirata, sorpreso dalla reazione del ragazzo e di Aoarashi; seguendolo, i due giungono nella camera da letto di Tsukasa dove scoprono che il demone, in realtà, ha preso dimora nella schiena della ragazza e non è altro se non la macchia che le procura tanto disagio e dolore: sensibile ai sentimenti del suo ospite, ne lascia il corpo durante la notte per cercare vendetta e per nutrirsi di piccoli animali.

Ritsu cerca dunque di correre ai ripari: la notte successiva imprigiona un piccolo demone obbligandolo ad attaccare quello che, ancora una volta, ha lasciato il corpo di Tsukasa per rivolgersi contro di lui. Il demone "addomesticato", però, fallisce il suo obiettivo - che torna a rifugiarsi nel corpo di Tsukasa - e folle di rabbia ritorna verso il "padrone" attaccandolo: solo l’intervento di Aoarashi salva la vita di Ritsu il quale, tuttavia, riporta una ferita al braccio; cercando una fasciatura egli viene sorpreso da Tsukasa la quale, spaventata, si rende conto di essere la responsabile di questi fenomeni.

Così i due ragazzi, il mattino seguente, si recano dal padre di Tsukasa tentando si saperne di più: egli li segue nella casa paterna in cui non metteva piede da dieci anni e qui accompagna Ritsu nel recinto “sacro” - dietro la stessa - in cui Kagyu era solito recarsi per i suoi riti. Il padre di Tsukasa, Satoru, in lacrime racconta al nipote di essere il responsabile indiretto dell’infarto di Takahiro (il padre di Ritsu) in quanto, per curiosità, dodici anni prima era penetrato nel recinto con la piccola Tsukasa, la quale aveva rotto un uovo di pietra all’interno dello stesso. Giunti a casa, Tsukasa era caduta preda di una fortissima febbre e Satoru, resosi conto dell’anormalità della situazione, si era rivolto al padre.
Kagyu aveva dunque comandato a un demone di mettersi in caccia di ciò che aveva preso dimora in Tsukasa ma, avendo fallito il bersaglio, il demone si era ritorto contro Kagyu trovando sulla sua strada però Takahiro, rimasto vittima dell’attacco.

Venuto a conoscenza della verità, Ritsu fronteggia Aoarashi colpevole di avergli tenuto nascosta la cosa per tanto tempo ma, sbollita la rabbia, accetta la situazione e cerca una soluzione per il problema di Tsukasa. L’essere che si è installato nella schiena della ragazza, non è infatti altro che il figlio del demone di pietra che si era presentato la prima notte della permanenza di Tsukasa a casa di Ritsu, reclamando la propria progenie. Ritsu, dunque, imprigiona il demone anguiforme (uscito dal corpo di Tsukasa non appena questa si è addormentata) nell’uovo rotto dodici anni prima e corre all’interno del recinto per restituirlo al demone di pietra, mentre esseri minacciosi lo scrutano di soppiatto.

Nel momento in cui Ritsu lancia l’uovo al demone "madre", si sviluppa una luce accecante all’interno della quale egli "incontra" l’anima di Kagyu e, a Kagyu, Ritsu rivolge la domanda che lo tormenta: perché suo nonno ha deciso di far occupare il corpo di suo padre da Aoarashi, piuttosto che lasciarlo riposare in pace? La risposta di Kagyu è semplice, quanto umana, nella sua disarmante ingenuità: poiché Kagyu stimava il genero, ma non aveva avuto occasione di conoscerlo a fondo, cosa che si rimproverava... lasciando il suo corpo fra i vivi, egli poteva mantenere l’illusione di aver ancora la possibilità di farlo. Semplicemente non voleva che lui sparisse.

Di ritorno a casa, grazie al provvidenziale intervento di Aoarashi venuto a cercarlo all’interno del recinto, Ritsu si vede correre incontro la cugina - "terribilmente bella" in quel momento, come lui stesso pensa - che lo abbraccia, sollevata di vederlo sano e salvo.
Conclusa la vicenda di Tsukasa con la "guarigione" della ragazza e il suo ritorno in città, Ritsu si trova suo malgrado ancora una volta coinvolto in avvenimenti che vedono il soprannaturale e i demoni come protagonisti, sia che si tratti di recuperare libri prestati da Kagyu a suoi amici, sia che si tratti di dirimere i conflitti di coabitazione di due bizzarri uccelli demoniaci che finiscono per diventare suoi servitori.





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