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Benvenuti nella sezione dello
Shoujo Manga Outline dedicata
a "Helter Skelter" di Kyoko Okazaki. A cura di Livio (review), Emy e Martina (grafica e html). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro. |
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Titolo: Helter Skelter ヘルタースケルター Autrice: Kyoko Okazaki 岡崎京子
Numero di volumi: 1-concluso Casa editrice: Shodensha Rivista di serializzazione: Feel Young Anno di pubblicazione: 1995 Codice ISBN: 4-396-76297-6 :: Altri
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Ririko è una super model. Bellissima, statuaria,
richiestissima. I suoi poster campeggiano ovunque, nei centri delle grandi città
è il suo sorriso, il suo volto angelico, che detta la moda e suscita
ammirazione. |
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“Le risate e le urla suonano spesso molto simili” E’ un volto scheletrico quello che in apertura al volume completa la prefazione. Una prefazione scarna, come il viso - dai tratti identificabili con la nostra Valentina - che anticipa la storia. Un viso dalla sensualità quasi sfatta, consumata, lacerata. Helter Skelter è probabilmente l’opera più celebre di Kyoko Okazaki, e le ragioni di questo successo sono molteplici. Kyoko Okazaki non è soltanto una tra i fumettisti col raro merito di aver saputo creare un nuovo linguaggio; è una donna che ha vissuto in prima persona il vacuo nascosto nel glitterato mondo delle star, e raffigura senza pietà e senza compiacimento la miseria e la povertà dello showbiz. Ririko è una bellezza sfolgorante e prorompente, ma estremamente vuota. I suoi occhi sono spenti, non comunicano sensualità né fascino. La vita che la circonda è fatta di promesse e affetti precari. Non ha contatti con la famiglia biologica, accoglierà con una sorta di disgusto malcelato la sorella, uno tra i passaggi più toccanti dell’intero fumetto. Una sorta di regia speculare, che mette Ririko di fronte a ciò che è stata, a ciò che è, a ciò che sarebbe stata. Porta Ririko a confrontarsi con la realtà da cui è scappata, una situazione familiare disagiata, un corpo sgraziato e gretto. La sua madre naturale è sostituita da una cinica manager che ha fatto di lei la star patinata delle riviste più quotate, una donna che non ha esitato ad anteporre i suoi scopi alle richieste e alla sensibilità di Ririko. L’intero manga è permeato - così come tutte le opere della Okazaki - di un nauseante senso di impotenza e di ineluttabilità, di una atmosfera cupa e tragica che emerge persino nelle situazioni più felici e pacate della vita dei protagonisti. Il lettore percepisce che si tratta di calma apparente, comprende la malattia e la pazzia; l’insanità delle situazioni e i macabri risvolti sono persino attesi, se non previsti. La lettura avviene per gradi: si impara subito a diffidare dei suoi personaggi, nessuno dei quali mostra segni di umanità, di ingenua incoscienza. Il tratto della Okazaki è un’esperienza memorabile. Rompe definitivamente il continuum con il passato, si affida alla forza della linea che quasi incide, squarcia, logora il bianco immacolato delle pagine. I suoi personaggi hanno una potenza comunicativa esaltante e sorprendente, la comunicazione empatica si attesta sempre a livelli altissimi (caso molto raro nel mondo del fumetto in generale). La conoscenza anatomica è evidente, ben pochi artisti hanno una tale capacità di conferire ai loro personaggi una verosimiglianza così drammatica e toccante. Helter skelter è in definitiva un manga “di svolta”, di rottura totale. E’ una lettura shockante, a tratti nauseabonda, pregna, carica, illuminante. Una sua eventuale traduzione in italiano non sarebbe soltanto un atto dovuto ad una così importante figura nel mondo del fumetto, quale la Okazaki, ma sarebbe soprattutto un prezioso atto d’amore verso i manga in Italia, che troppo spesso non riescono a scrollarsi di dosso l’immagine di superficialità e infantilismo non solo agli occhi dei neofiti, ma persino agli occhi dei veterani, sempre più delusi dalle scelte editoriali degli ultimi anni. |
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