CONSIDERAZIONI

A cura di Deda

Per chi non ha mai preso in mano un manga di Yuki Yoshihara, "Darling wa namamono ni tsuki" e' decisamente l'opera giusta per cominciare a farlo.
La storia e' strutturata a episodi e ci mostra le avventure di una coppia di veri e propri idioti, ma idioti simpatici. Questo perche' la Yoshihara e' nota per il grande senso dell'umorismo, a sfondo sessuale certo, ma inserito in una narrazione che una volta tanto mette in buona luce lo "smut" (scene di sesso), anche perche' non mostra tutto e lascia molto all'immaginazione.

La grandezza della mangaka sta nell'ammettere che anche le donne hanno pulsioni e desideri molto forti e quindi nel ritrarre una donna molto "onesta" con le proprie sensazioni. Setsuko e' croce e delizia del povero Kyosuke: lo molesta continuamente e lo esaspera anche moralmente. Si infila in bagno con lui, lo costringe a cucinare (perche' lei non sa farlo), va in giro per casa con le mutandine di lui in testa, e' ossessionata dai genitali di lui... e' una vera e propria maniaca.
Come fa una donna frigida ad arrivare a questi livelli? Con un allenamento iniziale... e successivo esercizio fisico continuo!!
Come fa un uomo serio come Kyosuke a sopportare una donna allucinante come Setsuko? Sara' che e' molto paziente, sara' che Setsuko vestita da micia e' davvero sexy, sara' che comunque gli fa il bucato e la scorta di preservativi... o forse Setsuko, nonostante i tanti difetti, sa comunque essere adorabile e gli dimostra un amore senza pari.

La vita coniugale di Setsuko e Kyosuke va avanti tra alti e bassi, tra le stramberie di lei e gli scherzi crudeli di lui (oh, perche' sa davvero punirla come si deve quest'uomo!!) e nonostante tutto a ogni capitolo i due sembrano avvicinarsi sempre di piu': forse il vero amore e' tutto la', accettarsi e volersi bene per quanto strani si possa essere.

I disegni della Yoshihara sono poi esilaranti al massimo. Nessun altro stile di disegno potrebbe mai essere altrettanto adatto per il tipo di storia disegnato. Setsuko in super deformed con i labbroni, versione micia, o con la lingua furoreggiante, sono quanto di piu' divertente si sia mai visto in giro.
La Yoshihara e' una donna dai tanti talenti, comici e drammatici, ha una tecnica del disegno di base molto solida che e' in continua evoluzione (in "Darling wa..." si nota uno stile un po' piu' acerbo, tuttavia e' solo stilisticamente acerbo, non tecnicamente acerbo, in quanto il tratto da spigoloso e' di recente passato a 'tondeggiante'). Costruisce vignette di ampio respiro e le alterna a piccole gag simili a strisce a fumetti (tipo comic strip alla "Snoopy") e soprattutto sa mettere la battuta finale della barzelletta dall'altro lato della pagina (la costruisce per pagine intere, poi volti e trovi Setsuko in primo piano che sta facendo qualcosa di losco - stile squalo o mostro degli abissi - in versione super deformed).

E' una commedia ai limiti del non-sense, accompagnata da momenti romantici disegnati con estrema eleganza e dolcezza e da momenti erotici disegnati con senso dell'umorismo.
Il fatto che la storia sia costruita in capitoli autoconclusivi giova molto allo stile della narrazione. Ogni capitolo pare essere una sorta di esperimento scientifico del tipo: "quest'oggi vediamo come i soggetti A e B se la cavano alle prese con un telefonino. Il soggetto A lo usa per telefonare, il soggetto B lo usa per molestare sessualmente il soggetto A".
I personaggi sono sempre coerenti, e forse il fatto che si tratti comunque di una commedia erotica sofisticata non li rende mai stereotipati, sono anzi piuttosto imprevedibili (Kyosuke ha un lato oscuro che ogni tanto salta fuori a sorpresa, inaspettato).

Leggendo manga come "Darling wa namamono ni tsuki" viene da pensare che sarebbe davvero un sollievo se tutti gli smut fossero cosi'!

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