Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Canon" di Chika Shiomi. 
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 Info
Cover Originale Cover Americana 
Titolo: Canon 闇夜CANON
Autrice: Chika Shiomi 潮見知佳

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 4 -completo
Casa editrice: Akita Shoten
Collana: Mistery Bonita
Rivista di serializzazione:  Bouquet -> Cookie
Anni di pubblicazione:  1994-1996

:: Il manga in America ::
Casa editrice: CMX
Numero di volumi: 4-completo
Anni di pubblicazione: 2007-2008.


 

 Storia
Canon1° Volume

Episodio 1
Giappone, oggi.
La scena è introdotta dal punto di vista di Ishikawa, un giovane giornalista che si ritrova nello stesso luogo di una tragedia che l'ha toccato personalmente: sei mesi prima trentanove studenti di un liceo sono morti per cause misteriose e non accertate; tra queste trentanove vittime c'era anche la sorella minore di Ishikawa.
L'unica a essere sopravvissuta alla strage è la studentessa Canon Himuro, ma costei è scomparsa poco tempo dopo l'incidente. Ritrovarsi nello stesso luogo in cui ha perso misteriosamente la vita la propria sorellina, e che adesso è teatro di altri misteriosi omicidi, crea in Ishikawa una vaga angoscia, cui si aggiunge la sorpresa di imbattersi in una ragazza, la quale insegue quello che risulta essere un corvo parlante... Ishikawa, parlando con la ragazza, si accorge che probabilmente si tratta di Canon Himuro! Quando però rivela la sua scoperta alla propria caporedattrice, viene severamente sgridato di fronte ai colleghi, anche perché secondo il racconto del giornalista la ragazza era in buona salute, mentre Canon Himuro era di salute cagionevole, al punto che entrava e usciva costantemente dall'ospedale.
Calata la sera, però, la caporedattrice avvicina Ishikawa e gli chiede di seguirla sul tetto dell'edificio in cui è avvenuto un incidente. Qui gli rivela che non solo lui ha visto giusto, ma confessa anche quella parte della verità che il giovane finora non aveva potuto prevedere... la caporedattrice infatti è un vampiro e si scaglia contro di lui, intenzionata a farne la propria vittima: che notizia l'indomani, quando un altro cadavere morto in circostanze misteriose sarà ritrovato!
Ishikawa viene azzannato alla giugulare, ma ecco che nel momento in cui tutto sembra perduto entra in scena... Canon. La ragazza impone le mani sulla caporedattrice, liberandola dal sangue infetto dal vampiro che l'ha resa tale, inducendola a tornare umana. Accompagna Canon un corvo vampiro, Fui, il quale è dotato del potere dell'olfatto: riesce a capire se un vampiro è nelle vicinanze, e anche se questo vampiro è potente oppure no (apprenderemo infatti che in questo mondo ci sono tre tipi di succhiasangue: i vampiri puri, più anziani e potenti; i vampiri che sono frutto della vampirizzazione dei primi, e quelli che potremo definire ghoul: seguaci dei secondi, vengono ridotti per lo più a selvaggi, guidati solo dall'istinto del sangue). Canon è una vampira, ma ha anche il dono speciale di far ridiventare i ghoul degli esseri umani.
Ishikawa, crollando a terra per lo shock e la perdita di sangue, chiede a Canon se sua sorella e gli altri ragazzi siano morti in quel modo, uccisi da un vampiro. Prima di perdere conoscenza, vede le lacrime e la disperazione di Canon, mentre lei stessa ricorda quello che successe quella notte: al terribile vampiro che incrociò la sua strada, bastò alzare un solo braccio per uccidere trentanove vite... Canon era molto affezionata ai suoi compagni di scuola, erano così gentili con lei! Lei non dimenticherà mai, e il suo scopo adesso è trovare il vampiro che l'ha resa tale e ucciderlo.
L'indomani tutto ritorna alla normalità. La caporedattrice ha dimenticato tutto ciò che ha fatto quando era un vampiro; Ishikawa, guardando la foto di sua sorella, si chiede che stia facendo Canon adesso.

KennyEpisodio 2
Fui, il corvo parlante, cerca di convincere Canon a dimenticare il suo proposito di vendetta: non c'è modo che lei possa prevalere su chi l'ha vampirizzata. Inoltre la esorta a nutrirsi di sangue umano, cosa che Canon ha sempre rifiutato di fare, dal momento che ricorda benissimo di essere stata umana.
La strada di Canon si imbatte stavolta in un uomo che in passato è stato importante per lei. Canon non ha molti ricordi del periodo immediatamente successivo all'incidente in cui le fu risparmiata la vita, facendola diventare un vampiro; però l'incontro con Kenny le fa tornare alla memoria il momento in cui, sei mesi prima, quando era appena rinata come vampiro, lo stesso Kenny l'aveva incontrata e, intuendo il suo dilemma interiore, le aveva donato una croce -la stessa che lei porta al collo ora- perché la proteggesse e perché le ricordasse che le persone non subiscono il loro destino, ma lo creano scegliendo che cosa diventare, chi essere. La croce donatale da Kenny è per Canon il simbolo del suo cuore umano, perciò non se ne separa mai. Purtroppo, a causa di un incidente, Kenny diventa un vampiro, e così facendo si ritrova a poter utilizzare il braccio destro, precedentemente offeso al punto da interrompere la sua carriera di giocatore di basket.
Come se non bastasse, è attaccato da un altro vampiro (i vampiri infatti non si nutrono solo di sangue umano, ma anche del sangue degli stessi vampiri, che anzi preferiscono a quello umano), ed è Canon che lo salva, riportando entrambi alla loro natura umana. Kenny ha modo di parlare con Canon e di dirle che quel giorno, sei mesi fa, aveva capito cosa era successo (conosceva le leggende sui vampiri) e chissà perché anziché fuggire spaventato le aveva donato una croce. Canon lo ringrazia, perché ancora oggi le parole che le rivolse in quel giorno tremendo sono ciò che la manda avanti e la spinge a non cedere.

SakakiEpisodio 3
In questo capitolo compare un personaggio fondamentale per la saga: Sakaki.
E' un vampiro estremamente potente, un vampiro che Fui definisce probabilmente "puro". Canon, sorpresolo mentre si sta cibando di un essere umano, inizialmente lo scambia per il vampiro che sta cercando, ma poi si ricrede: Sakaki è giapponese ed è bruno, mentre quello che sta cercando lei è biondo e straniero. L'incontro genera in lei il desiderio di rivederlo per chiedere informazioni, e così chiede aiuto a Fui: il corvo sconsiglia di cercarlo, Sakaki è potente e in uno scontro a due Canon avrebbe la peggio. La ragazza ricorda a Fui il loro patto: se il corvo l'aiuterà, quando la sua missione sarà finita gli permetterà di bere il suo sangue. Fui desidera bere il sangue di Canon, ma non osa aiutarla in questa circostanza (anche perché sente che la città in cui si trovano è piena di ghoul, servitori). Un ghoul attacca Canon mentre sta cercando di convincere Fui ad aiutarla, ed è Sakaki che interviene, salvando Canon senza alcuno sforzo. Fui dice che il ghoul è un servitore dello stesso Sakaki, ma quest'ultimo afferma che non è così, in quanto lui odia i ghoul che nella loro testa pensano solo a dissetarsi, e aggiunge che Canon, sebbene sia una ghoul, sembra totalmente diversa... si offre perciò di venire in aiuto di lei se avrà bisogno, prima di sparire nel nulla.
In seguito Canon viene attaccata da una schiera di ghoul, e ad assistere alla scena c'è proprio Sakaki: che quindi sia lui a creare tutti questi servitori per attaccarla? Canon sta per soccombere ma ecco che Sakaki la salva di nuovo: la ragazza non capisce più nulla... chi è lui, un amico o un nemico? Sakaki afferma che i ghoul sono stati inviati dal vampiro che Canon sta cercando, il cui nome è Rod. Quest'ultimo infatti non gradisce che Canon faccia riprendere ai ghoul la loro natura umana e ha deciso di eliminarla. E lo stesso Sakaki è un vampiro nemico di Rod, perciò si offre a Canon come alleato nella sua ricerca. La ragazza rifiuta la proposta: non ha bisogno d'aiuto e comunque dentro di lei non si fida di Sakaki. Eppure, come Fui non può fare a meno di notare, Sakaki non la lascia indifferente...

Episodio 4
Canon e Fui vengono stavolta attaccati da una vampira che afferma di volerli uccidere per fare giustizia: è contro la legge infatti creare dei ghoul, e Canon è appunto un ghoul. Interviene Sakaki, che si era da poco separato da Canon, e colpisce duramente la vampira, intenzionato a ucciderla. Qui emerge la differenza tra Canon e Sakaki: mentre la prima si chiede come faccia il vampiro a uccidere a sangue freddo, Sakaki dice di non avere alcun rimorso di coscienza a riguardo. Anche perché -aggiunge- a causa di questa legge lui perse in passato i suoi cari... solo perché sua madre era umana (quindi lui è vampiro per metà), Rod, col suo clan, ammazzò tutta la sua famiglia. Sakaki si appresta pertanto a fare scempio della vampira, ma Canon non resiste di fronte al suo proposito di vendetta e afferma che se continuerà a infierire su una vittima inerme, poi toccherà a lei ucciderlo.
Sakaki lascia andare perciò la vampira, pur sapendo che cosa lo aspetterà... la preda liberata, infatti, tornerà dal suo clan per informare i suoi compagni che il vampiro mezzosangue è tornato.

Fine primo volume.
 Considerazioni

CanonChika Shiomi è nota in Occidente (ma non in Italia, almeno sinora), come autrice di storie horror e soprannaturali, e "Canon" è il primo dei suoi lavori raccolto in tankoubon: precedentemente, infatti, l'autrice aveva realizzato solo storie brevi per il magazine Mistery Bonita.

Ciò che colpisce di questa saga vampiresca è che è già un'opera che denota una notevole maturità da parte dell'autrice, non tanto dal punto di vista grafico quanto dal punto di vista della narrazione.
La narrazione infatti è sobria, ben calibrata e assolutamente consapevole: nel primo episodio la presentazione della protagonista è indiretta e il punto di vista del narratore è per lo più esterno, ossia il narratore si "nasconde" dietro gli occhi di quella che è a tutti gli effetti una comparsa nella storia, un giornalista che si ritrova a indagare su un caso di omicidio plurimo irrisolto.
A partire dal secondo episodio la narrazione torna su binari più tradizionali, ma orchestrati con gusto: l'autrice dimostra di saper alternare momenti di tensione (l'incontro con Canon e i vampiri) a momenti di distensione (Fui è un corvo ma in quanto a senso dell'umorismo non ha rivali tra gli esseri umani!). Il tutto innestato in una trama sicura, i cui meccanismi sono come scanditi da un orologio: l'autrice dissemina dettagli che divengono chiari solo man mano che si procede con la lettura dei volumi, chiarisce e poi ribalta le conclusioni e le illusioni raggiunte con una disinvoltura da veterana. Le ingenuità -inevitabili se si considera che questa è la prima opera di una certa ampiezza della Shiomi- ci sono, specie nel primo volume (per esempio, il cliché della ragazza pura e ingenua che si ostina a desiderare un impossibile mondo privo di violenza), ma il loro peso nell'ottica complessiva della storia è minimo.

La grafica, pur essendo realizzata da un'autrice agli esordi, serve benissimo allo scopo. Nei successivi "Yurara no tsuki" e "Rasetsu no Hana" si perfeziona e si rifinisce, ma il tratto spesso e forte, presente in "Canon", alimenta una grafica che si nutre di bianchi e di neri senza troppo concedere ai retini: la migliore, per questo tipo di storie.
Ottima la regia: le inquadrature sono varie e sempre ragionate, al servizio totale della narrazione.

Precisando quanto scritto finora: "Canon" non è un capolavoro che aspira a far riflettere il lettore sulle grandi problematiche umane; è un semplice shoujo horror che sa prefiggersi degli obiettivi e raggiungerli, un prodotto di mestiere consapevole e onesto.
In Italia farebbe bene avere storie di questo tipo, sia perché la breve stagione degli shoujo horror, dopo le comparsate di "Vampire Princess Miyu" e "Il sigillo azzurro" (per tacere di "Romance of Darkness" o di alcuni dei "Suzue Miuchi Best Works"), sembra sia trascorsa senza lasciare un duraturo seme (seme che invece è necessario piantare, a testimonianza del fatto che gli shoujo manga sono vari anche nei generi), sia perché di storie narrate con questa consapevolezza non è affatto facile trovarne.

Consigliato a chi è in cerca di un manga ben scritto, ben narrato, disegnato in modo non strepitoso, ma adeguato alla narrazione. A patto, ovviamente, che il genere horror rientri nelle vostre corde: il sangue scorre a litri, i deboli di cuore sono avvertiti.
 

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