CONSIDERAZIONI
A cura di Takiko-chan
In una parola: PERFETTO.
Leggerete parecchie volte questo aggettivo nella mia recensione, ma non ne posso fare veramente a meno.
A leggere la trama di questo manga si può rimanere delusi. Sembra quasi di trovarsi di fronte a specie di soap opera dell'epoca Heian. Ma questo non deve trarre in inganno.
Potrei da subito mettere le mani avanti è dirvi che la trama non dipende dal manga in questione. La Yamato infatti si ripropone di ricreare la versione fumettistica di un romanzo, il "Genji Monogatari". Questo libro è forse l'opera più importante della letteratura classica giapponese. La sua importanza storica è assoluta, perché è un perfetto ritratto della vita e della corte di quel periodo (vi consiglio caldamente di leggere la pagina "curiosità"). La trama quindi potrà piacere o meno, ma l'importanza dell'opera è comunque innegabile (parla una persona che oggettivamente detesta il protagonista del romanzo e del manga).
Quindi non posso stare qua a parlarvi della profondità dei rapporti, della trama intricata ma affascinante o altro... O meglio, potrei farlo... ma non sarebbe merito di Waki Yamato, ma di Murasaki Shikibu e del suo romanzo.
Dunque abbiamo appurato che la trama non è il vero merito della Yamato.
Allora qual'è il vero merito di Asaki Yumemishi?
Non è la prima volta che un manga ricalca un romanzo. Molte volte tutto ciò viene fatto in modo approssimativo (potrei citare "Gridare amore dal centro del mondo"?...ma sì, lo cito!), andando perciò a favorire la tesi di coloro che credono che in ogni caso un manga tratto da un libro non potrà mai competere con l'originale.
Non è un lavoro semplice come sembra... anzi, è più pericoloso che altro. In ogni momento potresti diventare poco fedele al testo originale, prendendoti troppe libertà. Fatto però capibile soprattutto con questo tipo di romanzi, in cui molto viene solo sottointeso, ma mai detto in modo esplicito.
Ma la Yamato vuole dimostrare di essere un'ottima mangaka. Abbandona (anche se non del tutto) il suo lato più comico (mostrato ad esempio in "Haikarasan ga tooru") e abbraccia uno stile più elegante e sobrio. E questo manga è la prova della sua enorme bravura! Asaki Yumemishi è un manga assolutamente perfetto. E lo dice una persona che ha letto il "Genji Monogatari" e che quindi ha potuto fare il confronto tra i due lavori.
E' la perfetta rivisitazione fumettistica del romanzo da cui è tratto. E questo in tutti i suoi aspetti: nella fedeltà rispetto alla trama del romanzo, nel disegno sempre particolareggiato e accurato, ma soprattutto nella perfetta caratterizzazione dei personaggi e delle loro emozioni.
La Yamato crea un prodotto che può persino andare a competere con lo stesso "Genji monogatari". Certo, sono due cose diverse: nell'Asaki la forza è il disegno, nel Genji la forza sono le parole. Ma secondo me sono entrambi due ottimi lavori, che meritano di essere letti entrambi... Anzi, la lettura di uno può aiutare molto nella comprensione dell'altro.
I disegni sono incantevoli. Accurati, delicati, elenganti... ma soprattutto (e questa è forse la cosa che più conta) perfetti per il contesto in questione. Tutti i vestiti, le abitazioni, i suppellettili vari dell'epoca sono disegnati in modo squisitamente curato.
Non c'è molto altro da dire sull'Asaki. La portata di questo lavoro e la sua importanza, lo rendono uno dei capolavori assoluti nella storia dei manga.
Auspico (prego, anelo etc) che un giorno ci venga proposta una edizione italiana degna del titolo in questione.