CONSIDERAZIONI
A cura di Deda
Se si potesse
riassumere con una sola parola la sensazione che lascia la lettura di un'opera
di Yoshinaga Fumi, quella parola sarebbe: gratificante.
I suoi manga sono gratificanti. La Fumi non è il tipo da tirare in ballo
personaggi stereotipati o che non conosce profondamente. Ogni suo personaggio ha
vita autonoma; è vero quanto il nostro vicino di casa coi suoi pregi e i suoi
difetti e difficilmente si contraddice o tradisce la sua natura.
Nel mettere insieme le sue storie corali la Fumi dispone i suoi personaggi come
pezzi di un puzzle dividendoli per colori prima di accingersi a mettere insieme
il tutto. Mentre li divide ne approfitta per descriverceli e presentarceli come
si deve. Come succede sempre nei puzzle, i pezzi non sono solo viola o solo blu,
capita che un pezzettino di viola si trovi in un pezzo a prevalenza blu e
l'autrice approfitta di questi elementi di contatto usandoli come transizione
per passare alla storia successiva e presentarci il seguente caso umano.
Le storie di "All My Darling Daughters" possono essere quindi lette tutte
separatamente e il microcosmo avrebbe un suo senso; quando vengono raccolte
tutte insieme ecco che il cosmo si espande (facendo vergognare anche il
cavaliere dello zodiaco più coriaceo) e ci mostra un universo intero in tutto il
suo splendore di astri rilucenti.
Perché usare Yukiko per raccontarci la storia di Marie, descriverci Yukiko
presentandoci le sue amiche, usare Marie per analizzare i problemi
comportamentali di sua madre, è un modo sagace di mettere al lettore un paio di
occhiali che filtrino quel punto di vista, per il momento, per poi provarci che
i punti di vista e gli occhiali, a volte, sono limitati, rotti e il mondo è ben
più complesso di quel che appare.
La gratificazione finale sta nel fatto che non solo con poesia e leggerezza
questa donna riesce a dar vita a uno spaccato quotidiano fuori del comune e
tuttavia probabilmente più normale di quanto non pensiamo, ma nel fatto che alla
fine sappia sempre tirare le somme e chiudere la cornice riportando il tutto
laddove era cominciato.
Come un Haiku, giunti alla fine di "All My Darling Daughters", si potrebbe
ricominciare a leggerlo per vederlo ovviamente con gli occhi onniscienti di
colui che oramai le verità di questa storie le ha viste tutte perché gli
occhiali dei personaggi li ha indossati tutti, i punti di vista li ha analizzati
e vissuti sulla pelle uno dopo l'altro e quindi ora ha un'idea di come debba
suonare il coro dopo aver ascoltato le singole voci.
La gratificazione sta nel pensare che ah! c'è un motivo per tutto e ah! che modo
sottile e divertente di pormelo sempre sotto il naso e non farmelo vedere per
poi sbattermelo in faccia alla fine.
Yoshinaga Fumi ha un grandissimo senso dell'umorismo. Le situazioni presentate
sono a volte ridicole, se non ridicolizzate, o semplicemente, innocentemente,
buffe e casuali come può essere casuale scivolare su una buccia di banana.
In pratica le sue storie sono sagaci, ben costruite, corali, mai contraddittorie
e buffe... cosa si può volere di più da un manga?
Per quanto riguarda il disegno, c'è chi tra i più dovrebbe forse necessitare
qualche pagina di assestamento per abituarsi allo stile della Fumi. Tuttavia le
sue tavole essenziali, composte, nitide, pulite, sono tutt'altro che rigide o
inespressive (pur nel loro minimalismo). Il dettaglio non è assente ma è usato
sapientemente, gli ambienti diventano teatro, palcoscenico e restano fissi
mentre si animano di gag ed eventi sempre in moto. E' per contrasto, tra
l'ambiente fisso e la variazione dei comportamenti dei personaggi, che notiamo
il moto della storia, lo svolgersi del plot, l'arco dei personaggi.
Il tutto è costruito sempre come una barzelletta con fulmen in clausola nel
finale. Il crescendo climatico è spesso anche visivo e poi si rilassa in quell'ultima
vignetta che dice proprio proprio tutto e fa sospirare un bel: ah! Che lettura
gratificante!
Per farla breve, Yoshinaga Fumi con i suoi due titoli più famosi ("All my
Darling Daughters" e "Antique Bakery") non dovrebbe mancare nella libreria di
nessun amante dei manga... e non pensiate che le opere minori siano per questo
meno meritevoli, anzi.
Qualunque cosa prendiate darà sempre quella sensazione di storia gratificante,
che riempie e soddisfa, questo perché la natura di Yoshinaga Fumi pervade anche
le sue opere più vecchie. Ma se proprio dovete iniziare da qualche parte
iniziate da "All My Darling Daughters" per poi passare senza dubbio alcuno ad "Antique
Bakery"... e buona lettura.