Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "R.I.P. Requiem in Phonybrian" di Mitsukazu Mihara. 
A cura di Emy (testi, grafica e htm). Vi ricordiamo che prima di riprodurre immagini, testi o html presenti in questo sito e' necessario chiedere il permesso. E' inoltre vietato linkare direttamente le immagini su forum o altro.

 Info
Cover Originale  Cover Americana
Titolo: R.I.P. Requiem in Phonybrian
Autrice: Mitsukazu Mihara 三原ミツカズ

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 1 -concluso 
Casa editrice: Asuka Shinsha
Anno di pubblicazione: 2000
ISBN: 487031438X

:: Il manga in America ::
Numero di volumi: 1 -concluso 
Casa editrice: TokyoPop
Anno di pubblicazione: 2006
ISBN: 1-59816-505-4.

 Storia
Il volume si compone di 12 episodi, chiamati "Requiem", nei quali viene svelato il significato del titolo.

RoseRequiem 1
Tutto comincia in paradiso: Transilvanian Rose è un giovane angelo ribelle e anticonformista; non di rado segue le proprie inclinazioni, interrompendo gli studi mistici per sbirciare nel mondo degli uomini. Che importa se Lily, la sua amica di studi, la disapprova apertamente, urlandole dietro? Lei trova più interessante studiare gli umani che le discipline sui libri polverosi. Accade perciò un giorno che la sua attenzione venga attirata da uno di essi: un giovane particolarmente attraente, il quale però ha preso la decisione di suicidarsi... Rose così lo vede morire. Dopo che è stato sepolto, l'angelo bizzarro decide di prendere per sé l'anima del giovane, per farne il proprio animaletto. Ma qualcosa non funziona: l'anima di un suicida infatti non può ascendere al cielo, quindi Rose non può portare il giovane con sé. L'impulsività di Rose la porta a fare un gesto azzardato: si strappa una delle ali che possiede e la colloca sulla schiena del giovane, che lei decide di chiamare "undertaker" (propriamente... becchino)! Questi finalmente si risveglia e oltremodo sbigottito assiste alle dichiarazioni di Rose: lei l'ha fatto rinascere come angelo e siccome con una sola ala non si può tornare in cielo, i due d'ora in poi lavoreranno insieme, sulla terra, fianco a fianco.

UndertakerRequiem 2
La convivenza tra Rose e Undertaker non è certo piena di armonia: il ragazzo infatti non accetta in nessun modo di essere tornato come angelo e non fa altro che cercare di suicidarsi, ovviamente non riuscendoci, perché è già morto. Rose a sua volta non comprende il perché di questa sua volontà di annullamento, dal momento che gli ha spiegato che l'anima di un suicida non può essere purificata e pertanto non può aspirare al paradiso. I due si imbattono nell'anima di una ragazza morta da poco a causa di un incidente stradale: la ragazza, designer di scarpe, nutre rancore nei confronti di un'azienda all'ingrosso che l'ha boicottata e il rancore che prova non le permette di purificarsi. Allora Rose le apre gli occhi sull'amore che lei ha dato al mondo attraverso le sue scarpe: le fa vedere quanto le sue scarpe siano amate da chi le indossa. Questo basta per purificare l'anima di lei, che può adesso andare in cielo. Rose si rivolge a Undertaker, chiedendogli appunto se il loro lavoro sia poi così malvagio. Ma il ragazzo non sembra affatto convinto da quanto Rose gli ha appena mostrato...

Requiem 3
Dopo un ennesimo tentativo suicida, Undertaker si allontana da Rose, in cerca di solitudine. Si imbatte però nell'anima di una ragazza il cui volto è coperto da un sacco. La ragazza si è suicidata lanciandosi dall'ottavo piano perché era stanca di essere una vittima del bullismo di chi le stava intorno; chiede a Undertaker se anche lui la trovi repellente. Il ragazzo le scopre il viso e la bacia, dicendole che è bellissima. Rose giunge in tempo per assistere a una cosa mai vista: lo spirito di un suicida (la ragazza, appunto) viene purificato e ascende al cielo.

Requiem 4
Quest'episodio è incentrato su Virgin Lily, amica di Rose, che cerca di convincere quest'ultima a lasciar perdere Undertaker per tornare con lei in cielo. Rose si rifiuta e Lily non accetta assolutamente di essere seconda rispetto al suicida "becchino". Allontanatasi, Lily si imbatte nell'anima di un morto che però non riesce a purificare, perché è un suicida... quale sorpresa per lei, scoprire che il tanto odiato Undertaker invece ci riesce!

Requiem 5
In questo episodio si fa breve luce sul passato di Undertaker: all'alba di un ennesimo tentativo di suicidio, il ragazzo mormora un nome, "Michaela". Vagando per la città, egli si imbatte in un'anima perduta, che in vita ha ucciso il proprio innamorato, il quale intendeva lasciarla. Rose allontana Undertaker dalle due anime, dicendo appunto che non c'è speranza per loro, dal momento che hanno preferito sacrificare tutto a un qualcosa di effimero come la passione, anziché vivere la propria vita. A queste parole, Undertaker scoppia in lacrime, dicendo che è una crudele ironia che proprio lui cerchi di salvare delle anime... lui che non è riuscito a salvare l'anima della persona che amava, e che ancora ama.

NoiseRequiem 6
Entra in scena Noise, un angelo che su richiesta di Lily cerca di convincere Rose a tornare in cielo. Ma Rose si oppone strenuamente, perché ha intenzione di prendersi cura del suo animaletto fino alla fine! Noise incontra poi di persona Undertaker, mostrandogli l'anima di un ragazzino costretto a morire di malattia: come ha potuto rinunciare alla propria vita quando ci sono delle persone che vogliono disperatamente vivere ma non possono perché più sfortunate di lui? Noise gli dà del vigliacco e poi scompare. A Undertaker non rimane che riflettere da solo... pensa che in realtà lui non stava scappando quando ha cercato di suicidarsi: stava solo cercando di andare da lei.

Requiem 7
E' da questo episodio che tutte le fila tracciate finora cominciano a formare un disegno: due anime entrano in scena, collegate l'una all'altra. La prima compare davanti a Rose e Undertaker: è un uomo di mezza età che ha perso la vita in un incidente e che stringe tra le braccia una bambola, regalo per la sua bambina. Rose lo purifica dicendogli che sua figlia sarà felice e incontrerà il vero e autentico amore. Ma allora perché il volto di Rose è rigato dalle lacrime? In quel momento, un'anima si fa incontro a Noise: è una bella ragazza, che stringe tra le braccia una bambola, la stessa bambola portata dall'uomo di prima! Alla domanda di Noise, la ragazza risponde di chiamarsi Michaela...

 

 Considerazioni

Clicca per ingrandire!Mitsukazu Mihara dà buona prova di sé in quest'opera composta da un volume appena. Le tavole risultano ben bilanciate, all'insegna dell'equilibrio tra bianchi e neri, mentre i retini pur essendoci fanno sentire una timida presenza, quasi non necessaria. Ciò che colpisce del lato grafico è l'estrema pulizia delle tavole: le linee sono sobrie, senza nessuna sporcatura, mentre le inquadrature sono precise e funzionali alla narrazione. Quest'ultima é divisa in episodi che si distinguono per la loro brevità e risultano volutamente frammentari, servendo benissimo allo scopo, cioè ritrarre essenzialmente quella che è una storia di amore e purificazione, di perdono e di perdita.
Ma il contenuto di "R.I.P." è assolutamente imprescindibile dalla forma, dal momento che è totalmente mediato da una poetica in toto estetizzante: gli ambienti, sia che si tratti di cimiteri che di semplici strade, sono resi dal particolare tratto dell'autrice come decadenti, permeati da atmosfere crepuscolari.
Ciò non toglie che sono comunque i personaggi il marchio di fabbrica della Mitsuhara: sfoggiano guardaroba impeccabili che rivestono i loro corpi come le loro anime, rendendoli più che mai icone glamour. Icone peraltro niente affatto statiche, ma dinamiche, che strizzano l'occhio al lettore prendendosi in giro, dispiegandosi con verve e ironia. A partire dai protagonisti: una coppia irresistibile, quella di Rose e di Undertaker. Rose è ribelle, impulsiva, assolutamente capricciosa e spontanea, ma anche totalmente positiva e solare, un po' folle. Undertaker, così compassato, oscuro, misterioso, monocorde nella sua mania suicida le fa da pendant: l'uno si appoggia all'altro, acquistando credibilità.
Se volessimo trovare dei difetti in questo volume, potremmo considerare che gli episodi (intitolati requiem) sono forse troppo brevi e che qualche capitolo in più ad approfondire altri aspetti dei personaggi non avrebbe guastato. Oppure potremmo puntare il dito contro il guardaroba di Rose, veramente fornitissimo visto che cambia abito (in stile lolita, of course), unitamente all'acconciatura, in ogni episodio.
Ma è proprio questo che contraddistingue i manga di Mitsukazu Mihara, autentica regina del Gothic lolita style, autrice che ha trovato la sua ideale dimensione narrativa in racconti brevi e incisivi, espressi da una grafica che risulta niente affatto solita e scontata, ma anzi originale, piacevole e fresca.
In conclusione: un'opera che non dispiacerebbe nell'attuale -talvolta asfittico- panorama italiano degli shoujo manga.

 

 Gallery

        

 

This page is part of Shoujo Manga Outline |  Online since 17/02/2008, last up 31/12/2011 |  Disclaimers |  FAQ