Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Kisshou Tennyo" di Akimi Yoshida. 
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 Info
Cover Originale  
Titolo: Kisshou Tennyo 吉祥天女
Traduzione: La dea della fortuna
Autrice: Akimi Yoshida 吉田秋生

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 4 -concluso
Casa editrice: Shogakukan
Rivista di serializzazione: 
Anni di pubblicazione: 1983-1984.

:: Scan in italiano ::
Disponibili su SMO Project!



 

 Storia
Yuiko1° Volume

È il primo giorno del nuovo anno scolastico per Yuiko. Yuiko è una ragazza spensierata e appassionata di manga, ma, come le dice spesso la sua amica Mari-chan, dovrebbe essere più forte e indipendente e fare meno affidamento sugli altri. Quella mattina, poco prima che le due amiche raggiungano finalmente la scuola, lo sguardo di Yuiko è colpito da una ragazza di spalle, dalla sua stessa uniforme, che emana un profumo intenso e buonissimo.
In aula Yuiko rincontra i compagni di sempre, tra cui Ryou Toono, lo “sciupafemmine” della classe, che tenta furbescamente di saltare il turno di pulizie; da qualche tempo il ragazzo frequenta Hisako Imai, una specie di teppista circondata da fidate scagnozze. Il giorno stesso, Yuiko assiste alla punizione che il gruppo di teppiste infligge a una ragazza della classe, Tajima, per via dell’atteggiamento, a loro dire, smorfioso e civettuolo che la ragazza terrebbe con i propri compagni maschi. Yuiko non vuole essere sorpresa, ma un suo movimento brusco e incauto fa cadere un secchio nelle vicinanze: è proprio Hisako a scovarla, la quale le impone di tacere sull’accaduto.
Nel frattempo Tajima, sulla terrazza, è assistita da una ragazza misteriosa, di cui non vediamo il volto, che le porge un fazzoletto per asciugarsi le lacrime. Subito dopo, Tajima rientra in classe con il sorriso sulle labbra e un atteggiamento sicuro e rilassato che non si addice certo a chi sia stato appena umiliato e malmenato.
Mari si offre di accompagnare in infermeria Yuiko, che è in preda ai dolori mestruali: nel tragitto sorprendono Ryou Toono e Hisako Imai mentre si baciano; se Mari-chan, che da tempo ha messo gli occhi sul playboy della classe, si dice delusa, Yuiko afferma di non provare alcuna attrazione per i maschi, definendoli sporchi e disgustosi.
Ryou Toono ha l’impressione che qualcuno lo stia osservando dalla terrazza dell’edificio scolastico: ma appena vi rivolge nuovamente lo sguardo, la figura è già scomparsa. Proprio in quel mentre Yuiko, che è ancora in infermeria, sente uno strano rumore, un rumore di passi bagnati di pioggia: ed ecco che entra nella stanza una bellissima ragazza dai capelli neri e lunghi, dallo sguardo magnetico e inquietante, che dice di essersi persa mentre cercava la sala insegnanti. All’improvviso un forte vento investe l’infermeria, e si diffonde così un profumo intenso e gradevolissimo, lo stesso profumo che Yuiko aveva avvertito quella mattina. La ragazza che ha di fronte è proprio quella che aveva intravisto di spalle poco prima di entrare in classe!
RyouIl giorno seguente, Sayoko Kanou, nuova arrivata nella scuola di Yuiko, si presenta alla classe: tutti, come Yuiko il giorno prima, sono colpiti dalla sua straordinaria bellezza, gli sguardi sono tutti calamitati dalla sua figura snella ed elegante e dal suo sguardo misterioso. Tajima la saluta calorosamente, Yuiko e Sayoko si riconoscono immediatamente. Gli sguardi su Sayoko sono molteplici, ma la ragazza si accorge che uno fra essi è diverso dagli altri: è quello di Ryou Toono, che le rivolge uno sguardo tanto intenso quanto malevolo, mettendola a disagio. Poco tempo dopo Ryou le si avvicina e le chiede un appuntamento per la prossima domenica; Sayoko declina l’invito, ed estende il suo rifiuto anche per le settimane a venire.
Ryou è sorpreso dal “fratellone” Akira mentre marina le lezioni fumando sul tetto della scuola; i due si ritrovano rapidamente a parlare della nuova arrivata, che scorgono dall’alto durante la lezione di educazione fisica. Akira dice che lo “zio” la conosce. Ryou raggiunge quindi i suoi compagni per la partita di calcio; non manca di osservare Sayoko, che si sta distinguendo per le sue qualità nella corsa, e pensa tra sé ai brividi che lo avevano colto la prima volta che si erano osservati intensamente. Colto da una paura rabbiosa e improvvisa le scaraventa addosso la palla di proposito con un calcio: la ragazza cade e Ryou la prende in braccio per portarla in infermeria; Sayoko afferma di stare bene, e quando sfiora il compagno con la mano, il ragazzo lascia all’improvviso la presa, facendola cadere bruscamente.
SayokoIl giorno successivo al fatto Toono si scusa con Sayoko, chiedendole poi nuovamente un appuntamento, ma riceve un ennesimo rifiuto. Il ragazzo dice tra sé e sé che la nuova arrivata ha qualcosa da nascondere e che sta ingannando tutti con la sua aria raffinata e principesca. A Hisako Imai non sfugge l’improvviso cambiamento caratteriale del playboy della classe, prima così svagato, ora così scontroso taciturno, e gli comunica che le sue amiche stanno progettando di dare una lezione punitiva a Sayoko Kanou. Il ragazzo reagisce rabbiosamente, lasciando incredula Hisako. Ryou raggiunge quindi Yuiko per chiederle di non perdere mai di vista la nuova arrivata d’ora in poi.
Ma, in un momento di distrazione, Yuiko lascia che Sayoko vada da sola in bagno: qui viene prontamente circondata dalle scagnozze di Imai, capeggiate da Kagawa. Il gruppo di ragazze si dirige verso la terrazza, dove nel frattempo stanno accorrendo gi stessi Ryou e Yuiko. Sayoko dimostra una eccezionale capacità di difesa, e Ryou nota come non sia per nulla impaurita dagli attacchi delle compagne. Successivamente, mentre Sayoko si è unita a Yuiko e Mari per una passeggiata, sopraggiunge un trio di ragazzi, mandati lì appositamente da Kagawa e le altre. La sorte del gruppo maschile sarà peggiore di quello precedente formato dalle amiche violente di Hisako. Uno dei ragazzi viene ferito piuttosto gravemente da una Sayoko in preda alla rabbia, che lo ferisce con un legno; la ragazza quindi minaccia il ferito, che tiene fermo sotto il proprio piede, di far passare un eventuale assassinio per legittima difesa da un tentativo di stupro, e la polizia non avrebbe motivo di non crederle, date le circostanze dell’accaduto.
Yuiko e Sayoko stanno parlando delle rispettive famiglie. Yuiko viene a sapere che la nuova compagna ha due sorelle, ma con le quali non ha nessun rapporto tanto da considerarle delle estranee, e che da piccola, a sei anni, durante una malattia, fu mandata nella casa di alcuni amici della nonna. Subito dopo Sayoko fa ritorno a casa, tra le formalità della servitù e la freddezza della zia, che tra sé definisce la nipote una strana ragazza. Mentre si rilassa nella vasca, Sayoko dice a un certo Yukimasa, che è nel guardino della villa e comunica con lei attraverso al finestra del bagno, di aver conosciuto a scuola il figlio dei Toono.
Ryou è informato della cattive condizioni di Oozawa, il compagno ferito da Sayoko Kanou, il quale ha riportato una frattura all’ulna. Akira informa Ryou di essere al corrente dell’accaduto e del comportamento violento dimostrato da Sayoko, dichiarandosi eccitato all’idea di conquistare una ragazza così temeraria; Ryou, al contrario, afferma di voler stare il più lontano possibile da una donna così inquietante e pericolosa. Akira fa il nome di una certa Yoshiko Sahara, una ragazza a suo dire simile a Sayoko, che in passato ha causato seri problemi a Ryou. I due non sanno che Sayoko, nascosta, sta ascoltando la loro conversazione.
Ryou Toono e Sayoko Kanou sono sulla terrazza: sono sorpresi dal professor Nezu, che, equivocando sul loro atteggiamento, li convoca nell’aula del tutoring. Lì si presenta la sola Sayoko; il professore appare turbato, la ragazza si avvicina e gli sfiora una spalla… Subito dopo si sente un urlo e la scuola assiste alla scena di una Sayoko che, mezza spogliata, fugge in lacrime, mentre Nezu grida di non ricordare nulla di quanto sia avvenuto nell’aula del tutoring.
Sul tetto della scuola Akira e Ryou parlano di Sayoko: la ragazza, dice Akira, sarebbe la figlia del vecchio Taizou Kanou, un ricco possidente; ma Ryou fa notare come Taizou avesse solo due nipoti; Akira ipotizza quindi che Sayoko sia in realtà la figlia illegittima del ricco Kanou e afferma che il suo interesse per la ragazza è finalizzato anche a mettere le mani sulle ingenti proprietà del vecchio possidente.
Mentre lo scandalo del professor Nezu viene insabbiato dalle autorità scolastiche, Yuiko riflette sui tanti e repentini cambiamenti che l’ingresso di Sayoko nella classe ha direttamente o indirettamente causato: Hisako Imai è ora una ragazza tranquilla, le cui spedizioni punitive sembrano ormai un ricordo, Ryou Toono ha subito un radicale mutamento caratteriale, in cui l’originaria spavalderia ha lasciato il posto a un atteggiamento cupo e sinistro.
Mari e Yuiko decidono di andare a trovare Sayoko che manca da scuola da alcuni giorni a seguito dell’incidente con Nezu: incrociano Ryou, che ha avuto la loro stessa idea. Mentre Yuiko e Mari manifestano la propria curiosità e meraviglia per le agiatezze di Sayoko e della sua villa, Ryou Toono è colpito soprattutto dall’atmosfera sinistra di quella dimora e tra sé e sé matura il proposito di indagare nella vita di Sayoko Kanou…

 

 Considerazioni

Clicca per ingrandire!In Italia abbiamo potuto conoscere la talentuosa Akimi Yoshida solo grazie alla pubblicazione, da parte di Planet Manga, di Banana Fish, uno shoujo “atipico”, almeno secondo gli standard cui sono stati e sono sempre più abituati i lettori italiani: uno shoujo che sapeva mescolare sentimento e sangue, presentando situazione crude come sparatorie, ferimenti e ogni genere di violenza. Insomma, uno shoujo che farebbe storcere il naso a gran parte dell’attuale pubblico femminile (e non) dello shoujo, se consideriamo la fonte delle classifiche dei manga più venduti!
Kisshou Tennyo ha di Banana Fish quello stesso stile asciutto ed essenziale, robusto e cristallino al tempo, che tanto ha affascinato i pochi lettori italiani della Yoshida; chiarezza espositiva, sceneggiatura elaborata, ruvido realismo che allontana il pericolo di esasperati toni melodrammatici ai limiti del parossismo e valorizza il sentimento con la qualità del “sottovoce”: tali elementi possiamo ritrovare, o trovare per chi malauguratamente non avesse ancora letto Banana Fish, in Kisshou Tennyo.
I toni della Yoshida, toni che rifuggono dall’eccesso e che suggeriscono una voce sotterranea a legare tra loro situazioni e personaggi, erano in Banana Fish al servizio di un manga cruento e altamente drammatico; così è anche per Kisshou Tennyo. Ma con una differenza, che forse lo renderebbe molto più appetibile per un largo pubblico italiano: l’ambientazione di questo shoujo è quella familiare della scuola, i protagonisti sono giovanissimi studenti, i temi consueti della crescita e del sentimento non mancano.
Che Kisshou Tennyo sappia essere anche un raffinatissimo “thriller psicologico”, che trasfigura a volte l’edificio scolastico e alcuni personaggi nella chiave del brivido, fino al soprannaturale, non è che una qualità in più: la coloritura del giallo, unita allo studio psicologico dei protagonisti, coinvolge il lettore in una storia tesa ed energica che corre verso il finale e, al contempo, lo pone di fronte a momenti enigmatici di silenzi e sottintesi su cui l’autrice sembra invitarlo a porre attenzione.
La centralità assoluta del personaggio di Sayoko Kanou, l’affascinante ragazza dai modi principeschi e dallo sguardo magnetico, dolce e crudele insieme, è, per l’architettura del fumetto, fonte di grande compattezza: questo manga, che si organizza in quattro volumi, presenta una coesione che non ammette tempi morti nella narrazione, né ridondanze e tantomeno vuoti strutturali. Se Banana Fish, anche per via della sua maggiore lunghezza, poteva mostrare qualche digressione di troppo a scapito dell’organicità, o, specie, ripetizioni di situazioni narrative analoghe, questo manga è un vero gioiello dell’arte del raccontare dalla prima all’ultima pagina.
E, in riferimento alla cultura italiana del manga, Kisshou Tennyo avrebbe probabilmente molte più possibilità di ricevere una buona accoglienza rispetto a quanto non sia accaduto per l’unico manga a oggi edito della Yoshida: Kisshou Tennyo sa essere un capolavoro di stile, un manga “eccentrico” rispetto alla bassa o bassissima qualità degli shoujo che vendono in Italia, ma senza eccedere quegli stessi “canoni” che sono, in realtà, costruzione fasulle e di comodo di una politica editoriale a volte, però, del tutto legittima.
La presenza forte di elementi come il rapporto fra i sessi, i primi turbamenti adolescenziali e… la terrazza della scuola, il tutto in un’atmosfera “gialla”, fa sì che questo shoujo manga sia raggiungibile dal consueto e più largo pubblico di lettori.
Quella enigmaticità ambivalente, che faceva la ricchezza formale e di senso di Banana Fish, è qui piegata a un tema, il conflitto fra gli universi maschile e femminile, che potenzialmente suscita maggiore interesse nel pubblico e che, di fatto, è sempre stato al centro di molta tradizione shoujo. La grandezza della Yoshida sta nell’aver saputo trattare una tematica così visitata e con tanta storia alle spalle, con quella sua caratteristica robustezza che preferisce all’evanescenza del petalo di rosa la consistenza ruvida della corteccia: ed ecco che, in sintonia con la tonalità tenebrosa che domina il fumetto, il rapporto tra i sessi ci è descritto, con la densità di senso che scaturisce dall’ambiguità e dall’ambivalenza, come un campo di battaglia sotterraneo in cui si affrontano, attraendosi e respingendosi, i due poli della mascolinità e della femminilità.
Sayoko Kanou e Ryou Toono sono i due grandi protagonisti di tale scontro marziale, ben lontano, e per fortuna, dagli squallidi romanticismi o dagli infantilistici ammiccamenti di certi shoujo manga il cui successo è soprattutto italiano: due poli che si intrecciano attraverso un gioco di sguardi dai plurimi significati, dalla semplice voglia di conquista o dalla civetteria a una volontà distruttiva che nasce dal dolore e che può contemplare perfino l’omicidio. Lo sguardo di Sayoko è quello di una femminilità fragile e truce insieme, che può arrivare a usare qualsiasi mezzo nella lotta contro il maschio; gli occhi di Sayoko ci mostrano la simultanea presenza nella persona della vittima e del carnefice. E, come in ogni buon shoujo, il polo della femminilità si carica di un fascino ben maggiore, tanto più che tale fascino è affidato qui alla figura di un’elegante assassina!
Akimi Yoshida dovrebbe tornare in Italia anche solo per poter vedere questo splendido manga sugli scaffali delle fumetterie, ormai inondati da merci fumettistiche indegne di questo nome. Kisshou Tennyo potrebbe rappresentare la qualità unita alla vendibilità, e cioè la formula che mette più d’accordo pubblico e casa editrice. E precisiamo ancora meglio: ai lettori che pure non hanno apprezzato la Yoshida di Banana Fish, Kisshou Tennyo potrebbe rivelarsi una piacevolissima sorpresa.
 

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