CONSIDERAZIONI
A cura di Martina
Il
genere in cui rientra "Zoccha no nichijou", pubblicato
sulla stessa rivista di "Nana" di Ai Yazawa, e' quello
della quotidianita', come "Doubutsu no
oishasan" e "Piku Piku Sentarou".
Un vero gioiellino per chi ama i gatti, questo manga merita
davvero di essere conosciuto dal pubblico Occidentale che fin'ora
l'ha ignorato del tutto.
Ogni capitolo e' composto da una decina di facciate, scelta che
si dimostra ideale visto il tipo di storia narrata. Gli episodi
sono quindi brevi, ma quasi sempre collegati tra loro.
Il protagonista principale e' il micio Zoccha (pronunciato "zoccia"^^),
anche se nel corso del manga vi sono molti episodi dedicati agli
amici felini di Zoccha.
Gli umani rimangono sempre figure secondarie, ma non vengono mai
ritratti con freddezza o banalita'.
Se in un riassunto la trama puo' apparire troppo semplice e quasi
infantile, nel manga lo svolgimento risulta sempre brillante e
simpatico. L'autrice convince e coinvolge sia nei momenti leggeri
ed umoristici che negli episodi commoventi e talvolta tristi.
Il vero punto di forza e', ovviamente, il disegno: i gatti, e in
modo particolare il protagonista, sono disegnati con estrema cura
e realismo. E' notevole la loro espressivita', sia quando
assumono espressioni "umane" o "da fumetto",
sia quando vengono ritratti con espressioni e posizioni
tipicamente feline.
L'autrice dimostra la propria abilita' fin dalle prime pagine. E'
molto buona la composizione delle tavole, cosė come lo e' il
tratto, che si affina e diventa piu' sicuro nel corso dei volumi.