Benvenuti nella sezione dello Shoujo Manga Outline dedicata a "Eden no hana" di Suetsugu Yuki.
A cura di Emy (scansioni, htm e grafica) ed Elly (review).
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 Info
Titolo: Eden no Hana (Il fiore dell'Eden) エデンの花
Autrice: Suetsugu Yuki
末次由紀
Cover Originale 

:: Il manga in Giappone ::
Numero di volumi: 12, conclusa
Casa editrice: Kodansha
Rivista di serializzazione: Bessatsu Friend
Anni di pubblicazione: 2000-2004


 Storia

Midori WakatsukiCapitolo 1
Ci troviamo nel corridoio di una scuola superiore alla fine della lezioni, e un’insegnante sta salutando i propri studenti. Uno di essi sbatte inavvertitamente in lei facendole cadere la carpetta che teneva in mano da cui escono fuori alcuni documenti. Tra questi, la professoressa nota un domanda di ritiro dalla scuola da parte di una certa Midori Wakatsuki, che proprio in quel momento sta innaffiando le rose nel giardino della scuola. Ad un tratto smette di fare ciò in cui era impegnata e corre via fuori dalla scuola.

Nel frattempo un ragazzo appena arrivato in città ferma un taxi per andare alla torre di Tokyo presso cui ha un appuntamento con un amico, ma improvvisamente la ragazza di prima, Midori, lo prega di farle prendere il taxi insieme a lui poiché anche lei deve recarsi alla torre. Sebbene alquanto perplesso il ragazzo accetta.
Durante il tragitto Midori è persa nei propri pensieri, in cui qualcuno le dice che per quanto provi a scappare è tutto inutile poiché non ha nessun posto in cui andare.
Arrivati alla torre, il ragazzo le fa notare che è stato piuttosto imprudente da parte sua chiedere a uno sconosciuto di camminare insieme a lui e che poteva anche essere rapita, ma lei gli risponde con decisione che anche se fosse successo sarebbe stata una buona cosa, davanti allo sguardo stupito del ragazzo.
Insieme guardano il paesaggio dalla torre e parlando si scopre che il ragazzo è appena arrivato da San Francisco e Midori, nel sentire ciò, dice che anche a lei piacerebbe andare lontano, in un luogo che assomigli al paradiso. Il ragazzo non può fare a meno di notare che questa sua volontà di andare in un qualunque altro posto diverso da quello non è certo un atteggiamento positivo.
In quel momento arriva l’amico con il quale aveva l’appuntamento che lo chiama a gran voce e apprendiamo che il nome del ragazzo insieme a Midori è Tokio. L’amico lo prende in giro ricordandogli che è venuto in città non per flirtare ma per cercare la sorella, data in affidamento all’età di 8 anni e gli porge la foto. Dopo averla guardata capisce che si tratta proprio di Midori che però non è più lì!

Capitolo 2
Tokio WakatsukiDi ritorno a casa, Midori va subito in camera sua e comincia a preparare lo zaino come per andarsene ma la madre, che la chiama Reika, se ne accorge e la prega di non farlo un’altra volta, dicendole anche che ha saputo dalla scuola che ha presentato domanda di ritiro.
Midori la tranquillizza dicendole che si trattava solo di uno scherzo all’insegnante arrivata da poco.
Rimasta da sola in camera, si ferma a guardare una foto che ritrae lei, sua madre e suo fratello in un tempo passato, ricordando il momento in cui è arrivata nella sua nuova famiglia che però ha cominciato a chiamarla Reika, ma ricorda anche la mano di qualcuno che dalle tenebre sembra volerla afferrare.

Tokio, il fratello, nel frattempo ha fissato un incontro col padre adottivo di Midori, che gli dice chiaramente che non ha nessuna intenzione di ridargli la sorella in quanto non ricorda neanche più di avere un fratello e ormai fa parte della loro famiglia.
Tokio però riflette sul fatto che l’hanno adottata per prendere il posto della loro figlia morta, e che il giorno in cui l’ha incontrata non sembrava affatto felice.

Capitolo 3
Yoshitaka HashibaA scuola Midori sta parlando col giardiniere del fatto che le rose di quel giardino siano bellissime ma anche bisognose di molte cure, ma lui le risponde che è bello essere circondati da cose meravigliose come quelle e che ce la mette tutta per fare questo “regalo” agli studenti.
Nel frattempo Midori nota che una sua compagna ha gettato qualcosa in un contenitore. Dopo aver controllato capisce che si tratta di un quaderno con gli appunti di qualcun’altro. Lo restituisce al proprietario dicendo chi era stato a gettarlo ma non la prendono sul serio, anzi le rispondono che si trattano solo di calunnie perché la ragazza che sta accusando è popolare per essere gentile e premurosa con tutti e che la sua è solo invidia perché è riuscita a fare amicizia solo col giardiniere. Midori allora risponde orgogliosamente che preferisce avere per amico il giardiniere piuttosto che delle persone ipocrite come loro. L'unico compagno di scuola che silenziosamente supporta Midori è Yoshitaka Hashiba.

Midori torna a casa col programma di scappare via ancora una volta ma il fratello adottivo le entra in camera e chiudendo la porta a chiave le dice che è inutile che provi a fuggire perché non avrebbe altro posto in cui andare, e comincia a farle delle avances.

Nel frattempo Tokio, il fratello biologico, è sotto casa con l’intento di parlarle per sapere se in quella famiglia si trova davvero bene, ma i genitori adottivi non vogliono farlo entrare.
Midori capisce che suo fratello è venuto a prenderla e riesce a liberarsi dalla presa del ragazzo e va via insieme a lui, gridando alla madre che non è la loro figlia Reika.

Capitolo 4
Tokio porta Midori a casa sua, dove li aspetta il fratello adottivo di Tokio che provvede subito ad andare dalla famiglia di Midori a chiedere che affidino la ragazza al fratello biologico. Tokio dice a Midori che ha affittato quella grande casa per vivere insieme e d’ora in avanti non dovrà più preoccuparsi di rivedere la sua famiglia adottiva.

Il fratellastro di Tokio, di ritorno da casa di Midori, riferisce che alla richiesta di affidamento i suoi genitori non hanno fatto alcuna resistenza, per cui ne deduce che devono averle fatto qualcosa di spietato visto che non vogliono affrontare il caso in tribunale.
La diffidenza di Midori e il suo carattere chiuso però la portano a non fidarsi completamente neanche del fratello che da parte sua continua sempre a rassicurarla dicendole che quella è la sua nuova casa in cui ha sognato da sempre di vivere insieme alla sua cara sorellina, e che non deve più preoccuparsi di nulla. Le parole di Tokio riescono finalmente a infondere coraggio a Midori, che, dopo aver deciso di ritirarsi da scuola, vi ritorna.

Capitolo 5
E’ tempo di ricevimento dei genitori a scuola, e Tokio vi si reca in quanto tutore di Midori. L’insegnante gli fa sapere che pur avendo voti eccellenti, non ha ancora deciso cosa fare del suo futuro ma Tokio le risponde che preferisce non metterle fretta in quanto capisce che ha bisogno dei suoi tempi e dei suoi spazi. Midori lo guarda piuttosto stupita.
In privato l’insegnante riferisce a Tokio che durante la scuola media la ragazza ha rifiutato di tenere ogni tipo di colloquio e che hanno scoperto essere claustrofobica, ma per qualche ragione si rifiuta di chiedere aiuto ormai da tempo, per cui gli consiglia di tenerla d’occhio.
Dopo il colloquio Tokio porta Midori in un salone di bellezza per tirarle un po’ su il morale. All’uscita dal salone prendono l’ascensore ma vi rimangono intrappolati dentro per un guasto. A quel punto Tokio si ricorda dell’avvertimento della claustrofobia di Midori datogli dall’insegnante, e cerca di aiutarla come meglio può, ma sembra che Midori nell’evocare alcuni ricordi d’infanzia spiacevoli sia ormai andata in panico!

[Fine Primo Volume]

 Considerazioni
"Eden no Hana" (Il fiore dell’Eden), una delle due serie lunghe di Yuki Suetsugu, come un’altra sua opera, “Promise”, affronta tra gli altri aspetti il delicato tema delle molestie sessuali in ambito familiare, mettendo a nudo i sentimenti e le paure della protagonista che, oltre a questo problema, deve anche convivere con la consapevolezza di essere stata adottata da una famiglia che voleva “rimpiazzare” il vuoto lasciato dalla morte della figlia. Una famiglia in cui Midori, la protagonista, non riesce per ovvi motivi a sentirsi parte integrante, meditando costantemente di fuggire non appena ne abbia l’opportunità.

La tematica su cui fa perno la storia è certamente lugubre ma la Suetsugu riesce comunque a bilanciare questa sua prerogativa adducendo a volte anche siparietti piuttosto comici che rendono dunque l’atmosfera nel complesso meno tetra e più “leggera”, e ciò è dovuto maggiormente all’entrata in scena del fratello biologico della protagonista che porta una ventata di freschezza sia nella storia in sé che ovviamente anche nella vita di Midori.

La caratterizzazione dei personaggi è ben fatta, in quanto descrive approfonditamente pensieri e paure di essi.
Ciò che “tocca” più il cuore nell’analisi delle loro emozioni è la diffidenza della protagonista nei confronti del mondo intero. Anche quando il fratello verrà a salvarla dal suo macabro e ingrato destino, lei non riuscirà comunque ad aprirsi del tutto a lui, per quanto si sforzi di farlo. Ma la propria fierezza e l’orgoglio le permettono di affrontare a testa alta qualunque tipo di situazione in cui venga a trovarsi, non di secondaria importanza gli episodi di scherno da parte delle compagne dovuti al suo atteggiamento giustamente scostante e diffidente.

I disegni sono molto piacevoli da guardare, il tratto è fluido e pulito mentre gli sfondi non sono particolarmente curati ma quantomeno funzionali alla storia. La struttura delle tavole è ordinata tanto da rendere diverse pagine un’illustrazione da ammirare, specialmente nelle scene-chiave in cui sembra quasi che l’atmosfera rarefatta e suggestiva delle tavole debba uscire da esse.

In conclusione, Eden no Hana è senz’altro un titolo di valore in cui il delicato e complesso tema che affronta viene gestito in maniera sapiente: una pièce quasi poetica ma non per questo esageratamente edulcorata.
 
 Gallery

Cover, pin up e tavole dal manga originale (le ultime provengono da "Bessatsu Friend" di Aprile 2004)

Wallpaper Made by Emy (1024x768)

 

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