
K no Souretsu
(La processione funebre di K.)
Autrice:
Maki Kusumoto
Numero di tankoubon: 2
Anni di pubblicazione: 1994-1995
Casa editrice: Shueisha
Maki Kusumoto e' una delle
autrici che per prima consiglierei a chi ritiene
che uno shoujo manga possa mettere in scena nient'altro
che problemi di cuore. ''K no Souretsu'' e'
un vero e proprio fumetto surrealista/decadente,
tanto che la trama sembra uscita dalla mente di
un surrealista francese! Lo stile dei disegni e'
in perfetta sintonia con la storia: grandi aree
contrastanti di bianco e nero, visi stravolti e
scarni, vestiti bizzarri e inspiegabili...
L'impostazione delle tavole e' innovativa e
originale, caratteristiche che distinguono tutta
la produzione di Kusumoto sensei.
Mi
sveglio ogni giorno alle 9:30' il prologo inizia
nel piatto stile surrealista giapponese/francese,
'Mi vesto,e passo di piano in piano di questo
edificio collezionando i morquefala'. Il
collezionista di morquefala porta attorno al
proprio collo cio' che sembra essere un
portasigarette femminile, e chiede in un
giapponese pedantemente cortese se qualcuno ha
dei morquefala di cui vuole sbarazzarsi. 'Il mio
lavoro non ha mai termine. Ma oggi l'ascensore
era rotto'.
Che cosa sono i morquefala? All'inizio nessuno lo
dice. Poi uno dei personaggi chiede la stessa
cosa ed alla fine si capisce cosa sono:
assomigliano a delle grandi e grosse briciole di
pane.O_o
La storia vera e propria inizia quando il
funerale di K giunge al termine. Arriva un nuovo
inquilino che chiede la strada per l'appartamento/
pensione nel quale tutti vivono. L'edificio e' di
stile europeo, molto anni '50, scarsamente
arredato, con tubature antiche e scale a
chiocciola. L'autrice riproduce ogni dettaglio in
modo straordinariamente esatto.
Il nuovo
arrivato si trasferisce nella vecchia stanza di K.
Come spiega l'ingegnere coinquilino, K. e' morto
ma non sono stati capaci di trovare il suo corpo.
L'hanno seppellito comunque.
Il protagonista inizia una ricerca spirituale
dell'uomo che prima di lui occupava quella stanza
e quasi di proposito intraprende la ricerca dell'omicida, sempre
che K. sia stato assassinato.
Nessuno e' d'accordo su che tipo di persona fosse
K. Quando l'amante di K incomincia a parlare
della terribile solitudine del compagno, ci si
aspetterebbe il peggio sul suo conto. Il defunto
viene poi definito come una ''piccola merda
egoista'' (testuali parole^^;) che si dava tante
arie soltanto per aver scritto un romanzo.
In ogni caso, la storia continua con l'atmosfera
alienante che accomuna tutte le storie
surrealiste. Alla fine viene trovato il corpo di K. O perlomeno, viene trovato un corpo.
Successivamente si scopre che il collezionista di
morquefala ha qualche scopo all'interno della
storia e che non e' semplicemente una trovata
buttata lì. Forse avra' qualche funzione anche
il ragazzo con gli occhialini da nuoto il cui
appartamento non contiene che due vasche da bagno
e che se ne va in giro chiedendo agli inquilini
''Gradireste farvi un bagno?''.
Questo e' a grandi linee cio' che accade nel
primo volumetto di questo manga originale,
intrigante e stilosissimo!
Questa
recensione e' la traduzione autorizzata della
recensione in inglese scritta da Jeanne Jhonson
che trovate su:
http://www.aestheticism.net/
Le
immagini sono state gentilmente concesse da
Hinaki 77, webmistress della fan page coreana di
Maki Kusumoto:
http://www.erenne.x-y.net/
 
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