
Inghilterra, oggi.
Un nuovo scandalo impegna la cronaca mondana: il famoso attore Ryderbay (detto
Ryder) è stato sorpreso in atteggiamenti intimi con un uomo! E mentre c'è già
chi teme, al diffondere della notizia, tentativi di suicidio tra le fans
scatenate dell'attore, Alley Jee, una ventiduenne coreana cresciuta in
Inghilterra, sta avendo un incubo: la ragazza rivive il momento in cui il suo
fidanzato, Philip, cui era legata da dodici anni, l'ha lasciata perché lei
fuggiva dal suo contatto fisico.
Alley ha perso entrambi i genitori: in
particolare la scomparsa del padre, avvenuta qualche mese prima, ancora la fa
soffrire. La ragazza avrebbe potuto tornare in Corea all'indomani della morte
del genitore, ma non ha voluto lasciare la sua migliore amica Christine né
soprattutto Full House, la casa in cui vive, la casa che suo padre -un
architetto- aveva progettato e costruito.
Ed ecco che all'improvviso degli
uomini irrompono nella sua camera e le ordinano di lasciare Full House! Lei
-ovviamente- si indigna, ma le viene rinfacciato che la casa è stata venduta a
Ryderbay, il quale pertanto ne è il legittimo proprietario.
Le proteste di Alley
sono del tutto vane: in men che non si dica, viene sbattuta fuori dalla sua
stessa casa. Anche al catasto le confermano che il proprietario è Ryder, cosa
che la manda su tutte le furie: una star che non ha certo bisogno di una casa le
ha rubato il suo ricordo più caro! Alley decide di lavorare sodo (è un'aspirante
sceneggiatrice) per poter citare in giudizio l'attore.
Caso vuole che, mentre è
per strada, si imbatta proprio nella star al volante: l'incontro le frutta
un'ingessatura, dal momento che il ragazzo senza volere la urta con la macchina.
Alley è ricoverata in ospedale: Ryder si offre di pagarle le spese del ricovero,
ma lei rifiuta e lo attacca perché a causa dello scontro ha perso dieci pagine
di una sua sceneggiatura che aveva in mano al momento dell'incidente. Poiché
Ryder non può ripagarla del danno subito, allora dovrà cederle Full House, se
non vuole che lei amplifichi l'incidente con la stampa.
Ryder si infuria, crede
che Alley sia una sua fan psicopatica, che abbia architettato tutto per un suo
tornaconto! Alley
dice che non sarebbe sua fan neanche se le baciasse ogni capello che ha sulla
testa... e poi, lui non è neanche sexy!
Ferito nel suo orgoglio di star, Ryder
le strappa un bacio, respinto subito da un urlo di lei.
Più tardi, la bella
manager Miranda -con la quale tra l'altro l'attore sembra avere una relazione-
lo rassicura: sistemerà lei le cose. Ma prima Ryder avanza ad Alley delle
offerte: potrebbe comprarle una casa più bella di Full House (giacché anche lui
è innamorato di quell'abitazione e non vuole separarsene), oppure presentarle
dei produttori per le sue sceneggiature. Ma Alley obietta: piuttosto che
accettare quelle offerte, sarebbe disposta anche a sposarlo per appropriarsi di
Full House!
Caso vuole che tale proposta non dispiaccia a Miranda, che vede nel
fidanzamento di Ryder un modo per mitigare lo scandalo sull'omosessualità
intorno al quale si fanno ancora troppe chiacchiere. Perciò viene proposto ad
Alley di inscenare un fidanzamento fasullo: in questo modo, potrà riavere Full
House (ma solo il secondo piano, il primo rimarrà a Ryder).
La stampa viene
avvisata: il fidanzamento si fa dopo che Alley è stata dimessa dall'ospedale.
Per l'occasione la ragazza viene truccata e tirata a lucido dal famoso Osrick
Borte: in conferenza stampa Alley fa la sua figura, tanto che Miranda e chi è a
conoscenza dell'inganno la reputano un'attrice abile quanto Ryder! Tra i due
pseudo-fidanzati si instaura anche uno strano feeling e Ryder riesce a baciare
la sua "promessa" davanti ai fotografi! I due sembrano i classici innamorati
perfetti e riescono a ingannare i più... ma, appena rimasti soli, confermano i
loro propositi: non ci sarà mai niente fra di loro!
Alley spera che la farsa
duri il meno possibile, non vede l'ora che il fidanzamento si rompa... ma, a
dispetto di quello che le detta la ragione, forse sta già provando qualcosa per
Ryder… così termina il primo volume.
In seguito la trama si complica con
l'introduzione dei soliti "rivali" in amore (la manager Miranda e il ricco
Damon) che cercheranno di ostacolare i due fidanzati (poi sposi), ma senza
privare la serie dell'immancabile lieto fine.
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"Full
House" è tra i più famosi manwha (=l'equivalente coreano di manga) per ragazze,
in Corea. In effetti i pregi dell'opera hanno un certo peso: la grafica interna
del volume è piacevole (anche se qualitativamente lontana dalle belle
illustrazioni che decorano questa pagina) e le gag tra i protagonisti riescono
esilaranti, specie quando si esprimono con deformed di matrice nipponica.
Particolarmente azzeccati sono i personaggi, che superano il rischio dello
stereotipo grazie alla loro semplice autenticità. Ciò non toglie che gli aspetti
positivi siano controbilanciati da quelli negativi, tra cui la trama, che
infarcisce la commedia di coincidenze più assurde che inspiegabili, soffre di
ingenuità e forzature non indifferenti, così come soffre, per eccessiva
ariosità, l'impostazione grafica della tavola. Più di tutto, però, a inficiare
"Full House" è la ferrea logica da romanzo Harmony che lo pervade, e che fa
augurare che siano poche le possibilità di vederne, un giorno, un'edizione
italiana (data anche la lunghezza: ben 16 i volumi della serie!). E' anche bene
ricordare, però, che "Full House" è complessivamente al di sopra della media dei
manwha per ragazze, i quali, sviluppatisi negli ultimi decenni e sulla falsariga
degli shoujo manga giapponesi, si rivestono di grafiche sontuose ma soffrono per
lo più di sostanziale debolezza narrativa: ce ne sono alcuni che non sarebbe
sbagliato definire illeggibili, ma altri, come "Full House", seppure con tutto
il loro carico di ingenuità, sembrano offrire promesse per una migliore, futura
produzione.
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