 
Pagina a cura di Emy
Titolo: Full House
Autrice: Won Soo Yeon
Numero di volumi: 16
Pubblicato negli anni '90 in Corea
L'AUTRICE
Won Soo Yeon è una fumettista coreana. E' nata il 26 Febbraio di un anno imprecisato, il
suo gruppo sanguigno è A. Le piace ascoltare musica, andare al cinema; il suo colore
preferito è il verde, i suoi animali prediletti gatti e delfini. La sua prima opera è
"Mezzogiorno dietro l'ombra"; tra 1987-91 ha scritto solo storie brevi, ma dal
1992 scrive storie lunghe. "Full House" è una delle sue opere più famose.
LA STORIA
Inghilterra, oggi.
Un nuovo scandalo impegna la cronaca mondana: il famoso attore Ryderbay (detto
Ryder) è stato sorpreso in atteggiamenti intimi con un uomo! E mentre c'è già chi teme,
al diffondere della notizia, tentativi di suicidio tra le fans scatenate dell'attore,
Alley Jee, una ventiduenne coreana cresciuta in Inghilterra, sta avendo un incubo: la
ragazza rivive il momento in cui il suo fidanzato, Philip, cui era legata da dodici anni,
l'ha lasciata perché lei fuggiva dal suo contatto fisico. Alley ha perso entrambi i
genitori: in particolare la scomparsa del padre, avvenuta qualche mese prima, ancora la fa
soffrire. La ragazza avrebbe potuto tornare in Corea all'indomani della morte del
genitore, ma non ha voluto lasciare la sua migliore amica Christine né soprattutto Full
House, la casa in cui vive, la casa che suo padre -un architetto- aveva progettato e
costruito. Ed ecco che all'improvviso degli uomini irrompono nella sua camera e le
ordinano di lasciare Full House! Lei -ovviamente- si indigna, ma le viene rinfacciato che
la casa è stata venduta a Ryderbay, il quale pertanto ne è il legittimo proprietario. Le
proteste di Alley sono del tutto vane: in men che non si dica, viene sbattuta fuori dalla
sua stessa casa. Anche al catasto le confermano che il proprietario è Ryder, cosa che la
manda su tutte le furie: una star che non ha certo bisogno di una casa le ha rubato il suo
ricordo più caro! Alley decide di lavorare sodo (è un'aspirante sceneggiatrice) per
poter citare in giudizio l'attore. Caso vuole che, mentre è per strada, si imbatta
proprio nella star al volante: l'incontro le frutta un'ingessatura, dal momento che il
ragazzo senza volere la urta con la macchina. Alley è ricoverata in ospedale: Ryder si
offre di pagarle le spese del ricovero, ma lei rifiuta e lo attacca perché a causa dello
scontro ha perso dieci pagine di una sua sceneggiatura che aveva in mano al momento
dell'incidente. Poiché Ryder non può ripagarla del danno subito, allora dovrà cederle
Full House, se non vuole che lei amplifichi l'incidente con la stampa. Ryder si infuria,
crede che Alley sia una sua fan psicopatica, che abbia architettato tutto per un suo
tornaconto! Alley dice che non sarebbe sua fan neanche se le baciasse ogni
capello che ha sulla testa... e poi, lui non è neanche sexy! Ferito nel suo orgoglio di
star, Ryder le strappa un bacio, respinto subito da un urlo di lei. Più tardi, la bella
manager Miranda -con la quale tra l'altro l'attore sembra avere una relazione- lo
rassicura: sistemerà lei le cose. Ma prima Ryder avanza ad Alley delle offerte: potrebbe
comprarle una casa più bella di Full House (giacché anche lui è innamorato di
quell'abitazione e non vuole separarsene), oppure presentarle dei produttori per le sue
sceneggiature. Ma Alley obietta: piuttosto che accettare quelle offerte, sarebbe disposta
anche a sposarlo per appropriarsi di Full House! Caso vuole che tale proposta non
dispiaccia a Miranda, che vede nel fidanzamento di Ryder un modo per mitigare lo scandalo
sull'omosessualità intorno al quale si fanno ancora troppe chiacchiere. Perciò viene
proposto ad Alley di inscenare un fidanzamento fasullo: in questo modo, potrà riavere
Full House (ma solo il secondo piano, il primo rimarrà a Ryder). La stampa viene
avvisata: il fidanzamento si fa dopo che Alley è stata dimessa dall'ospedale. Per
l'occasione la ragazza viene truccata e tirata a lucido dal famoso Osrick Borte: in
conferenza stampa Alley fa la sua figura, tanto che Miranda e chi è a conoscenza
dell'inganno la reputano un'attrice abile quanto Ryder! Tra i due pseudo-fidanzati si
instaura anche uno strano feeling e Ryder riesce a baciare la sua "promessa"
davanti ai fotografi! I due sembrano i classici innamorati perfetti e riescono a ingannare
i più... ma, appena rimasti soli, confermano i loro propositi: non ci sarà mai niente
fra di loro! Alley spera che quella farsa duri il meno possibile, non vede l'ora che il
fidanzamento si rompa... ma, a dispetto di quello che le detta la ragione, forse sta già
provando qualcosa per Ryder
così termina il primo volume. In seguito la trama si
complica con l'introduzione dei soliti "rivali" in amore (la manager Miranda e
il ricco Damon) che cercheranno di ostacolare i due fidanzati (poi sposi^^), ma senza
privare la serie dell'immancabile lieto fine.
CONSIDERAZIONI
"Full House" è tra i più famosi manwha (=l'equivalente coreano
di manga) per ragazze, in Corea. In effetti i pregi dell'opera hanno un certo peso: la
grafica interna del volume è piacevole (anche se qualitativamente lontana dalle splendide
illustrazioni che decorano questa pagina^_^) e le gag tra i protagonisti riescono
esilaranti, specie quando si esprimono con deformed di matrice nipponica. Particolarmente
azzeccati sono i personaggi, che superano il rischio dello stereotipo grazie alla loro
semplice autenticità. Ciò non toglie che gli aspetti positivi siano controbilanciati da
quelli negativi, tra questi: la trama, una commedia giocata su coincidenze più assurde
che inspiegabili, soffre di ingenuità e forzature non indifferenti, così come soffre,
per eccessiva ariosità, l'impostazione grafica della tavola. Più di tutto, però, ad
inficiare "Full House" è la ferrea logica da romanzo Harmony che lo pervade, e
che fa augurare che siano poche le possibilità di vederne, un giorno, un'edizione
italiana (data anche la lunghezza: ben 16 i volumi della serie!). E' anche bene ricordare,
però, che "Full House" è complessivamente al di sopra della media dei manwha per ragazze, i
quali, sviluppatisi negli ultimi decenni e sulla falsariga degli shoujo manga giapponesi,
si rivestono di grafiche sontuose ma soffrono per lo più di sostanziale debolezza
narrativa: ce ne sono alcuni che non sarebbe sbagliato definire *illeggibili*, ma altri,
come "Full House", seppure con tutto il loro carico di ingenuità, sembrano
offrire promesse per una migliore, futura produzione.

LINKS CORRELATI
Tre sono -al momento in cui scrivo- i siti da consultare su "Full House". Il
primo è quello di Phyllis, dove troverete una sinossi in inglese e una galleria di
immagini dedicata a questo titolo:
COMIC GALAXY
Nel secondo, sempre in inglese, c'è una bella sezione sui manwha coreani, e quindi anche
una pagina su "Full House" con relativa gallery:
SHOUJO INFO FACTORY
Nel terzo, ancora in inglese, altra gallery e una sinossi approfondita del quindicesimo e
penultimo volume di "Full House" (uscito nel 1999), oltre a pagine dedicate ai
manwha coreani:
Yun-chan's Manwha+Manga World
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27/01/01, last up 16/07/05.
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