Le interviste tradotte dello SMO: Youko Hanabusa
Notizia pubblicata il 05/01/2013 alle 20:00 da Akaiko.

Categoria/e: Interviste.


La prima intervista tradotta del 2013 è dedicata a Youko Hanabusa, autrice nota in Italia per il manga Lady!! e per l'adattamento manga di Emma, il libro di Jane Austen, editi entrambi in Italia da Goen, ospite della fiera del fumetto Paris manga lo scorso settembre. 
Ringraziamo Manga-news per il materiale originale e per aver intervistato questa autrice sempre sorridente sul suo lavoro, le sue ispirazioni e sull'evoluzione degli shoujo manga.


Domanda: La sua fama in Francia è dovuta soprattutto a Lady!!. Come è nato questo manga?

Youko Hanabusa: Un giorno, la defunta principessa del Galles Lady Diana venne in Giappone ed io ebbi la fortuna di poter essere presente all'evento. Rimasi fulminata, fui assorbita dalla sua bellezza, dal suo charme, dalla sua generosità, dalla sua aura. È stato questo episodio ad invogliarmi a fare un manga di questo tipo ed è per questo che in Giappone il titolo è Lady!! (ndT: in Francia il manga è conosciuto come Gwendolyne).


D: Quale è stato il suo coinvolgimento nell'adattamento anime di Lady!!?

Y.H.: La maggior parte delle cose sono state gestite dai produttori e realizzatori, specialmente da Kazuo Yokohama che ha realizzato anche l'anime di Saint Seya. Egli mi ha posto un sacco di domande sul soggetto e sulla mia eroina, poi una volta messo a fuoco il personaggio metteva in moto la sua controparte animata aggiungendo anche dei personaggi che non apparivano all'interno del mio manga. Ed è proprio là che io sono intervenuta, nel creare il design di questi nuovi personaggi.

D: In modo generale si può dire che lei si senta molto attratta dalla cultura occidentale: ha infatti fatto un adattamento manga di Cime Tempestose, ha lavorato su di un manga sulla vita della principessa Sissi... Che cosa la attira della cultura occidentale?

Y.H.: La cultura occidentale mi attira da sempre nella sua interezza, è stata anche la specializzazione che ho scelto all'interno del mio percorso di studio, in più ho seguito corsi di storia occidentale, in maniera specifica di storia europea che per me è una vera passione.

D: Sappiamo anche che lei ha disegnato magna per la collezione Harlequin (gli Harmony in Italia ndT). Puoi dirci qualcosa a riguardo?

Y.H.: Le storie della Harlequin hanno un legame con gli shoujo che disegno: sono delle storie d'amore molto marcate, a volte fin troppo idealizzate, che sono ambientate in occidente soprattutto negli Stati Uniti o in Europa. In più, come molte ragazze, sono stata una lettrice di romanzi Harlequin, quindi mi è sembrato naturale indirizzarmici quando mi è stato proposta questa opportunità. 
Per Lady!! sono stata aiutata dalla mia responsabile editoriale che nel frattempo era passata ad ideare dei manga Harlequin. Lei ha fatto appello alle sue passate conoscenze, di cui facevo parte pure io.

D: Lei ha toccato diversi generi di manga: la commedia romantica, il racconto storico, il thriller, le storie dell'orrore... Che cosa le ha dato la voglia di diversificarsi a tal punto?

Y.H.: La mia naturale curiosità! Mi interesso di tutto, quindi la voglia di provare tutti questi generi è venuta naturalmente.

D: Quando cambia genere, si sforza ad adattare il suo stile grafico di conseguenza?

Y.H.: Amo tutti i generi che ho toccato quindi mi sento piuttosto a mio agio. Di conseguenza non devo sforzarmi per cambiare stile. Avviene facilmente. Anche se ho avuto molte difficoltà con la fantascienza, che è qualcosa che è veramente poco adatta al mio stile. Per tutto il resto non ci sono problemi.

D: Lei ha iniziato la sua carriera nel 1978. Da allora che grandi evoluzioni ha potuto constatare nell'industria degli shoujo manga?

Y.H.: Quando cominciai era, come dire, l'epoca d'oro degli shoujo manga e direi che è durata sino alla metà degli anni '90, periodo in cui sia le lettrici che i lettori di shoujo hanno rivolto la loro attenzione verso gli shounen, a tal punto che oggi esistono degli shounen che sono chiaramente indirizzati ad un pubblico femminile...
In più, dall'inizio della mia carriera, ho potuto veder arrivare numerose categorizzazioni all'interno degli stessi shoujo: boy's love, romance, avventura...

D: Ci può dire qualcosa di più su quella che lei chiama l'epoca d'oro degli shoujo?

Y.H.: È un'epoca caratterizzata da dei grandissimi nomi che hanno dato tanto agli shoujo in generale ed ai loro sottogeneri: Moto Hagio che è considerata la madre dei boy's love e Keiko Takemiya che ha dato tantissimo per gli shoujo di avventura e di fantascienza (oltre che ai boy's love).
L'età dell'oro è rappresentata per me da quelle autrici che non sono rimaste fossilizzate in un genere specifico di shoujo, che non si sono fermate al romance, che hanno lanciato i boy's love, gli shoujo di avventura... C'è stata una grande diversificazione nei temi affrontati, tante barriere sono state affrancate...

D: Lei stessa pensa di avere delle influenze in modo particolare che hanno caratterizzato il suo modo di disegnare? Degli artisti che l'hanno colpita?

Y.H.: Direi che tutte le autrici di quell'epoca d'oro mi hanno senza dubbio influenzata, anche perché sono arrivata nel bel mezzo dell'età dell'oro. Io sono stata profondamente segnata da Ace wo Nerae! di Sumika Yamamoto (in Italia noto come Jenny la tennista), da Le rose di Versailles di Ryoko Ikeda ed in generale da tutte le opere di Moto Hagio.

D: Sappiamo che lei ha disegnato un seguito di Lady!!: Lady Rin. Ci può dire qualcosa a riguardo? Che cosa ha cercato di aggiungere rispetto a Lady!!?

Y.H.: Per rispondere alle domande delle lettrici di Lady!! ma anche per la mia stessa passione di lettrice ho deciso di riprendere in mano la mia eroina. In Lady Rin ho sperato di portare una freschezza mista alla maturità. Ho voluto mostrare la sua evoluzione ed in parte rilanciare il mito che aveva conquistato tante delle mie lettrici. Vedere l'eroina arrivare alla maturità fa sì piacere alle lettrici ma anche a me stessa.

D: Lei è stata anche professore aggiunto di manga presso l'università della Toei Animation. Ci può dire qualcosa su questa  sua avventura come docente?

Y.H.: È un'esperienza che ho concluso tre anni fa, ma che è mi ha molto arricchita interiormente. Il fatto di avere un numero sempre più importante di allievi che sognano di diventare mangaka faceva piacere e volevo insegnare loro i veri metodi, l'essenza stessa dei manga. Poter insegnare mi ha portato più maturità ed esperienza. È stato un vero piacere.
Un punto che mi sembrava importante sottolineare durante l'insegnamento era di imparare a dissociare il disegno dalla storia per poi poterli assemblare meglio in seguito perché, per fare un bel manga servono entrambi.

D: Per concludere, attualmente quali sono i suoi progetti?

Y.H.: Spero di poter continuare a fare manga per "iniziare" le nuove generazioni e, perché no, invogliare qualcuno a seguire questa via, ma anche per rianimare la mia passione. Ancora non so cosa fare di preciso per andare verso questa direzione, ma è un mio desiderio profondo. Per il futuro, penso di indirizzarmi verso i più giovani e provare a far loro riscoprire cose con le quali noi siamo cresciuti per tanto tempo e, di questi tempi, stanno andando perse, come le storie di principi e principesse. Bisogna continuare a dare ai più giovani visioni di questo tipo, così fiabesche e propizie ai sogni.


I più sentiti ringraziamenti per l'intervista vanno a Youko Hanabusa, agli organizzatori di Paris Manga e al sito di infomazione sui manga francese Manga News.



Volete saperne di più su Lady!!? Leggete la nostra recensione!

Volete saperne di più su Emma? Leggete la nostra recensione!

[Fonte: Manga News]




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