Le interviste tradotte dello SMO: Rei Touma
Notizia pubblicata il 05/12/2012 alle 21:45 da Akaiko.

Categoria/e: Interviste.


Invitata allo scorso Japan Expo, Rei Touma è una giovane autrice che ha conseguito una crescente popolarità in Francia grazie al manga Dawn of the Arcana, edito in Italia da Flashbook. L'autrice ha incontrato più volte i fan, gli studenti di una master class ed ha rilasciato diverse interviste. Riportiamo qui quella di manga-news, il più importante sito di informazione sui manga francese, che ci parla di un'autrice timida ma sempre sorridente. Ringraziamo ancora una volta il sito francese per l'intervista originale.




Manga-news: Ci può raccontare il suo percorso per diventare una mangaka?

Rei Touma: Dopo il liceo, ho frequentato una scuola specializzata nei manga. È stato un corso di formazione di due anni. All'uscita da questa scuola ho passato un anno a lavorare come assistente di un mangaka, Natsumi Matsumoto. Poi ho inviato una mia opera alle edizioni Shogakukan e là ho vinto un premio.

M.N.: Cos'è che le ha fatto venire il desiderio di diventare mangaka? Ci sono dei manga che l'hanno influenzata?

R.T.: Sin da quando ero piccola ho sempre amato disegnare e volevo diventare sia una mangaka che un'illustratrice. Amavo sia leggere i manga che scriverli o disegnarli. E così sono diventata mangaka. Apprezzavo un sacco di autori ma non c'è né un manga né un mangaka in particolare che mi ha fatto venire la voglia di diventare mangaka, veramente amavo tutto ciò che leggevo.

M.N.: In che modo si è lanciata a disegnare uno shoujo di avventura?

R.T.: Amavo tantissimo sia gli shounen che gli shoujo ed amavo anche l'universo fantasy. Quindi, ancora oggi, amo scrivere questo tipo di storie.

M.N.: In Dawn of the Arcana, lei ha ripreso un tema classico dello shounen, il potere degli arcani. È qualcosa che pensa di svilupparlo ancora in seguito?

R.T.: Penso che continuerò a scrivere e disegnare semplicemente cose che mi fanno venire la voglia in ogni momento. Ho anche voglia di disegnare storie d'amore in parallelo a storie a contenuto fantasy. A mio avviso questo dipenderà dal momento.

M.N.: Quali sono state le sue ispirazioni per creare l'universo di Dawn of the Arcana?

R.T.: Penso che tutte le cose che ho visto ed ho letto mi abbiano ispirata per la creazione dell'universo di Dawn of the Arcana. Possono essere stati dei manga, dei film, dei videogiochi... Ma tra le principali, potrei citare un'opera che ho letto quando ero piccola, ovvero La Storia Infinita (in Italia è più noto il film degli anni '80). È un'opera che mi ha segnata profondamente.

M.N.: Talvolta il tono della serie è un po' dure, forse crudele ma mai troppo sanguinolento. È l'editore a porre dei limiti nella durezza della rappresentazione degli eventi della storia?

R.T.: Veramente no, il tutto viene piuttosto da me. Non smetto mai di cercare di trovare l'equilibrio tra ciò che può essere interessante per gli intrighi senza sorpassare i limiti di coloro che leggono e sono legati alla storia. Provo sempre a trovare la giusta via di mezzo.

M.N:: Si può dire che in Giappone gli shoujo di avventura siano abbastanza popolari, si può dire lo stesso in Francia, molti shoujo di avventura si sono "piazzati" mentre Dawn of the Arcana è uno dei pochi ad essersi imposti. Quale posto pensa occupino gli shoujo di avventura in Giappone?

R.T.: Anche in Giappone non è un genere di shoujo letto da tutte le lettrici. È una certa categoria di ragazze che legge e cerca degli shoujo fantasy da leggere.

M.N.: Trai i personaggi di Dawn of the Arcana, in quale si identifica di più?

R.T.: Nakaba! (ride). Sia come autrice che come lettrice questo personaggio mi sembrava il più vicino perché  è uno che ha due facce, cioè c'è una sua parte che mi fa sognare, desidererei diventare come lei ma, allo stesso tempo, condivido molti dei suoi sentimenti e mi sento vicina a lei. D'altra parte, in ogni personaggio c'è qualcosa di me e quindi mi identifico in tutti i personaggi, in alcuni di più in altri di meno.

M.N.: Che messaggio desiderava far passare attraverso Dawn of the Arcana?

R.T.: In questa storia, c'è un aspetto molto concentrato sulla storia d'amore, ma ci sono anche delle scene di battaglie niente male. E penso che ogni lettore e lettrice potrà interpretare le parti che ama di più come meglio crede. Ce ne sono alcuni che amano certi personaggi, ce ne sono altri che apprezzano i disegni e la cosa che mi fa piacere è che ogni lettore possa trovare almeno un aspetto che gli piace.

M.N.: Ci potrebbe parlare un po' di Mysterious Honey, la sua serie uscita ad ottobre per Kazé Manga?

R.T.: L'universo è totalmente differente rispetto a Dawn of the Arcana perché Mysterious Honey racconta una storia d'amore che si sviluppa nella vita quotidiana di una scuola superiore. Penso che per molti lettori e lettrici possa essere una storia più vicina al loro modo di vivere. Allo stesso tempo sono un po' intimidita e soprattutto inquieta  per le reazioni che possono avere le persone che hanno letto Dawn of the Arcana ed ora scoprono Mysterious Honey.

M.N.: Prima di Dawn of the Arcana le sue serie erano piuttosto corte, non è che questa è la serie che le ha portato il successo che sperava?

R.T.: Quando cominciai la serie, non pensavo assolutamente che avrei ottenuto successo. Per la stessa rivista Cheese è stata una grande sfida quella di lanciarsi su una storia fantastica perché, normalmente, sulla rivista non ci sono altro che storie d'amore. Quindi sia io che la rivista ci chiedevamo fino a che punto era possibile continuare perché tutto dipendeva dalla reazione delle lettrici. Ed anche oggi sono sempre molto inquieta nel sapere se posso continuare la mia serie.


M.N.: All'inizio non pensa di quanti volumi possa essere composta la serie?

R.T.: All'inizio della serie più che altro uno ha in mente le linee generali. Al debutto, si è creato lo scenario, si sono fatte delle ipotesi sul tutto ma non si può sapere del successo di una serie, così come non si può sapere fin dove si potrà andare. In corso d'opera si vedono le cose con più chiarezza.

M.N.: Quindi sa come andrà a finire e più o meno di quanti volumi sarà composta la serie?

R.T.: Sì, so più o meno fino a quando posso continuare ed in che momento la storia terminerà. Con il mio editore con il quale si è parlato si è detto che siamo circa a metà della storia.

M.N.: Lei affronta diversi generi (romance, slice of life, avventura , dramma, storie brevi...), con quale di questi si sente di più a suo agio?

R.T.: Sin dal mio debutto, ho scritto e disegnato più o meno sempre storie d'amore ed ogni volta che racconto questo genere di storie mi sento molto intimidita. Di colpo con Dawn of the Arcana, che tocca diversi generi, ho sentito un vero piacere. Racconto una storia d'amore sullo sfondo di battaglie tra due paesi. Credo sia perché mi sento molto più a mio agio con Dawn of the Arcana.

M.N.: Dawn of the Arcana ha per caso una fetta di pubblico maschile in Giappone?

R.T.: Che io sappia la maggioranza sono lettrici donne ma ho sentito che ci sono dei lettori di sesso maschile. Non so altro.

M.N.: Grazie mille.

R.T.: Grazie mille a voi.




[Fonte: Manga News]




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