Press Cafè con Takeshi Obata
Notizia pubblicata il 07/11/2012 alle 19:30 da Ananke.

Categoria/e: Interviste, Lucca Comics.


Lo SMO ha seguito per voi il press café riservato alla stampa con Takeshi Obata. Vi proponiamo la trascrizione completa di tutti gli interventi, in alcuni casi, a causa dell'audio rovinato, non ci è stato possibile capire i siti o i nomi di chi poneva le domande, per questo ci scusiamo e se qualcuno volesse precisare il proprio sito basterà inviare una mail a Ananke.

La conferenza è stata preceduta da una breve introduzione dell'autore, famoso in tutto il mondo per aver realizzato i disegni di Hikaru no Go, Death Note, Blue Dragon e Bakuman.


Cosa ne pensa dell’edizione italiana delle sue opere? (Andrea Consonni di Animangaplus)
Quando stavo disegnando, non ho mai immaginato che sarei stato pubblicato in Italia. Quindi quando mi è stato comunicato che sarei stato pubblicato in Italia, e che le vendite stavano andando molto bene, mi sono meravigliato, ed ho provato una sensazione di piacere e felicità.
Mi hanno detto che ieri a Lucca sono state vendute 600 copie, ne sono molto felice, quindi grazie a voi.

In Hikaru No Go, tre dei personaggi principali hanno dei nomi legati alla luce, e come sappiamo il protagonista di Death Note si chiama Light. Ci può essere una continuità fra le due opere? (Elena Colombo di Sakura)
In Hikaru no Go e Death Note, gli sceneggiatori sono diversi, è veramente una coincidenza, quindi non c’è una continuità. Mi dispiace.

In passato, nella sua carriera ha lavorato con diversi sceneggiatori, come si è riflesso il loro modo di scrittura nell’impostazione delle sue tavole?
(Roberto Addari di Mangaforever)
La differenza o la difficoltà non è dovuta al fatto che gli sceneggiatori sono diversi, ma perché Hikaru no Go è una storia molto reale, mentre Death Note fa parte del genere fantasy. La difficoltà, se c'è stata, è stata quella di entrare nel mondo di una storia di realtà e una di fantasia. Inoltre  prima di iniziare a lavorare a Death Note sono andato a Roma, e quello che ho visto lì mi ha aiutato molto a crearne il mondo.

Maestro, come è nato il vostro duo con Ohba? La vostra intesa è stata rapida o è cresciuta nel tempo? (Giuseppe di Nanoda)
L'intesa con il maestro Ohba è stata rapida. Siamo andati subito d’accordo perché quando ho letto la sua sceneggiatura mi sono subito interessato, mi sono entusiasmato subito.

I suoi manga più famosi in Italia sono Death Note e Bakuman, con dei personaggi completamente diversi in mondi completamente diversi. Qual’è stato il più complicato da realizzare? (Alessandro Silvestri di Seven Press)
È vero che sono due mondi molti diversi quelli di Death Note e Bakuman. Come ho detto prima, la sceneggiatura di Ohba è molto interessante, quindi sono potuto entrare subito nella storia e anche i personaggi li ho potuti immaginare subito. La difficoltà per Death Note è stato l'aspetto di Ryuk e quello di Saiko per Bakuman. Per questi due personaggi ho dovuto pensare un po’.

In Giappone sono stati girati diversi live-action e da diverso tempo si parla di un remake americano di Death Note, cosa ne pensa? E se la storia gli sarebbe piaciuto che rimanesse in Giappone o che venisse ambientato in America con dei cambiamenti. Che attori e che regista gli piacerebbe avere nel cast? (Marco Lucio Papaleo di EveryEye)
C’è questa voce di un remake. Se venisse veramente realizzato, sarei felice. Per il momento non c’è niente di sicuro, ma magari venisse realizzato. Preferirei che ci fosse un  adattamento della versione originale. Però se inserissero delle scene d’azione molto esagerate, come fanno loro, usando un grosso budget, mi piacerebbe che venisse realizzato. Mentre per gli attori non ho idee, lascerei fare a loro. Magari Johnny Depp.


Qual è il personaggio che ha amato di più disegnare e quello che le è stato maggiormente antipatico?
(Ludovica di ?)
In Death Note mi sono divertito a creare tutti gli shinigami e soprattutto Ryuk mi è molto simpatico, mi sono particolarmente divertito. Non provo antipatia ma ho avuto difficoltà con Amane Misa, ma non solo con lei, ma con tutti i personaggi femminili. Siccome non capisco bene le donne, e quindi mi creano molti problemi.

Bakuman parla del lavoro di mangaka, del suo lavoro e quello del maestro Ohba. Quanto di quello raccontato su Bakuman corrisponde al suo lavoro quotidiano? (Cris Tridello di Comicus)
Per quanto riguarda Bakuman, nella maggior parte dei casi è così come vivo, per questo quando disegnavo soffrivo e questa sofferenza era dei personaggi. La loro vita quasi coincide con la realtà.

La sua prima opera è Cyber Nonno G (Cyborg Jiichan G), ed è l’unica nella sua carriera, in cui la vediamo sia nelle vesti di sceneggiatore che di disegnatore. Da Arabian Majin Bokentan Lamp Lamp ha cominciato a dedicarsi solamente ai disegni, cosa l’ha spinta a questa decisione? C’è la possibilità che in futuro torni a sceneggiare un suo fumetto? (Marion di ?)
A me piaceva molto disegnare, non ero bravo a scrivere le storie. Se c’è qualcuno che si occupa di  sceneggiatura, io posso concentrarmi sul disegno e portarlo alla perfezione. Per questo mi piace questo modo di lavorare. Per quanto riguarda se nel futuro riprenderò a scrivere delle storie, per il momento no. Se per caso trovassi una storia molto interessante, potrebbe darsi, ma per il momento non è in programma.

Com’è venuta l’idea per Death Note, di creare un manga avente come protagonista un antieroe?
(Ilaria Santagiletta di ?)
Come sapete c’è uno sceneggiatore per Death Note, e quest’idea viene da Ohba, non da me. Comunque quando ho letto la sceneggiatura mi sono meravigliato che il protagonista presentasse una novità del genere. Fino ad allora le storie avevano come protagonista un buono contro un antagonista, il cattivo, e il protagonista batte l'antagonista. Mentre in questo caso Ohba ha messo il cattivo nel ruolo del protagonista, quindi mi sono divertito tantissimo.

Quanto è stato importante Hikaru no Go nella sua crescita artistica e professionale?
(Roberto Addari di Mangaforever)
Hikaru no Go mi ha dato una grande occasione per andare avanti e cambiarmi. In Hikaru no Go ho potuto disegnare come volevo, ho potuto approfondire la qualità dei miei disegni. L’incontro con il maestro Hotta, il suo modo di lavorare, il suo modo di creare la storia, mi ha dato tantissime conoscenze. Lavorando con lui ho imparato tantissime cose.



Avrete notato che non c'è un intervento fatto dal nostro staff, vogliamo segnalare ai nostri lettori che allo SMO non è stato permesso fare la propria domanda, anche se, come tutti gli altri, aveva inviato preventivamente i due possibili quesiti allo staff di Lucca Comics. A quanto ci è stato risposto direttamente durante il press café le nostre domande erano state perse. Non abbiamo ricevuto nemmeno una scusa dagli addetti stampa dell'organizzazione nonostante il loro comportamento fosse stato evidentemente poco professionale e ci avesse danneggiato. Inoltre la promessa foto che l'organizzazione avrebbe dovuto inviare a tutti gli accreditati, a causa del divieto di fare foto e video al sensei, non è mai arrivata.



Sistema Nuntius creato da Andrea Apollonio





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