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Press Cafè con Takeshi Obata
Notizia pubblicata il 07/11/2012 alle 19:30 da Ananke.

Categoria/e: Interviste, Lucca Comics.


Lo SMO ha seguito per voi il press café riservato alla stampa con Takeshi Obata. Vi proponiamo la trascrizione completa di tutti gli interventi, in alcuni casi, a causa dell'audio rovinato, non ci è stato possibile capire i siti o i nomi di chi poneva le domande, per questo ci scusiamo e se qualcuno volesse precisare il proprio sito basterà inviare una mail a Ananke.

La conferenza è stata preceduta da una breve introduzione dell'autore, famoso in tutto il mondo per aver realizzato i disegni di Hikaru no Go, Death Note, Blue Dragon e Bakuman.


Cosa ne pensa dell’edizione italiana delle sue opere? (Andrea Consonni di Animangaplus)
Quando stavo disegnando, non ho mai immaginato che sarei stato pubblicato in Italia. Quindi quando mi è stato comunicato che sarei stato pubblicato in Italia, e che le vendite stavano andando molto bene, mi sono meravigliato, ed ho provato una sensazione di piacere e felicità.
Mi hanno detto che ieri a Lucca sono state vendute 600 copie, ne sono molto felice, quindi grazie a voi.

In Hikaru No Go, tre dei personaggi principali hanno dei nomi legati alla luce, e come sappiamo il protagonista di Death Note si chiama Light. Ci può essere una continuità fra le due opere? (Elena Colombo di Sakura)
In Hikaru no Go e Death Note, gli sceneggiatori sono diversi, è veramente una coincidenza, quindi non c’è una continuità. Mi dispiace.

In passato, nella sua carriera ha lavorato con diversi sceneggiatori, come si è riflesso il loro modo di scrittura nell’impostazione delle sue tavole?
(Roberto Addari di Mangaforever)
La differenza o la difficoltà non è dovuta al fatto che gli sceneggiatori sono diversi, ma perché Hikaru no Go è una storia molto reale, mentre Death Note fa parte del genere fantasy. La difficoltà, se c'è stata, è stata quella di entrare nel mondo di una storia di realtà e una di fantasia. Inoltre  prima di iniziare a lavorare a Death Note sono andato a Roma, e quello che ho visto lì mi ha aiutato molto a crearne il mondo.

Maestro, come è nato il vostro duo con Ohba? La vostra intesa è stata rapida o è cresciuta nel tempo? (Giuseppe di Nanoda)
L'intesa con il maestro Ohba è stata rapida. Siamo andati subito d’accordo perché quando ho letto la sua sceneggiatura mi sono subito interessato, mi sono entusiasmato subito.

I suoi manga più famosi in Italia sono Death Note e Bakuman, con dei personaggi completamente diversi in mondi completamente diversi. Qual’è stato il più complicato da realizzare? (Alessandro Silvestri di Seven Press)
È vero che sono due mondi molti diversi quelli di Death Note e Bakuman. Come ho detto prima, la sceneggiatura di Ohba è molto interessante, quindi sono potuto entrare subito nella storia e anche i personaggi li ho potuti immaginare subito. La difficoltà per Death Note è stato l'aspetto di Ryuk e quello di Saiko per Bakuman. Per questi due personaggi ho dovuto pensare un po’.

In Giappone sono stati girati diversi live-action e da diverso tempo si parla di un remake americano di Death Note, cosa ne pensa? E se la storia gli sarebbe piaciuto che rimanesse in Giappone o che venisse ambientato in America con dei cambiamenti. Che attori e che regista gli piacerebbe avere nel cast? (Marco Lucio Papaleo di EveryEye)
C’è questa voce di un remake. Se venisse veramente realizzato, sarei felice. Per il momento non c’è niente di sicuro, ma magari venisse realizzato. Preferirei che ci fosse un  adattamento della versione originale. Però se inserissero delle scene d’azione molto esagerate, come fanno loro, usando un grosso budget, mi piacerebbe che venisse realizzato. Mentre per gli attori non ho idee, lascerei fare a loro. Magari Johnny Depp.


Qual è il personaggio che ha amato di più disegnare e quello che le è stato maggiormente antipatico?
(Ludovica di ?)
In Death Note mi sono divertito a creare tutti gli shinigami e soprattutto Ryuk mi è molto simpatico, mi sono particolarmente divertito. Non provo antipatia ma ho avuto difficoltà con Amane Misa, ma non solo con lei, ma con tutti i personaggi femminili. Siccome non capisco bene le donne, e quindi mi creano molti problemi.

Bakuman parla del lavoro di mangaka, del suo lavoro e quello del maestro Ohba. Quanto di quello raccontato su Bakuman corrisponde al suo lavoro quotidiano? (Cris Tridello di Comicus)
Per quanto riguarda Bakuman, nella maggior parte dei casi è così come vivo, per questo quando disegnavo soffrivo e questa sofferenza era dei personaggi. La loro vita quasi coincide con la realtà.

La sua prima opera è Cyber Nonno G (Cyborg Jiichan G), ed è l’unica nella sua carriera, in cui la vediamo sia nelle vesti di sceneggiatore che di disegnatore. Da Arabian Majin Bokentan Lamp Lamp ha cominciato a dedicarsi solamente ai disegni, cosa l’ha spinta a questa decisione? C’è la possibilità che in futuro torni a sceneggiare un suo fumetto? (Marion di ?)
A me piaceva molto disegnare, non ero bravo a scrivere le storie. Se c’è qualcuno che si occupa di  sceneggiatura, io posso concentrarmi sul disegno e portarlo alla perfezione. Per questo mi piace questo modo di lavorare. Per quanto riguarda se nel futuro riprenderò a scrivere delle storie, per il momento no. Se per caso trovassi una storia molto interessante, potrebbe darsi, ma per il momento non è in programma.

Com’è venuta l’idea per Death Note, di creare un manga avente come protagonista un antieroe?
(Ilaria Santagiletta di ?)
Come sapete c’è uno sceneggiatore per Death Note, e quest’idea viene da Ohba, non da me. Comunque quando ho letto la sceneggiatura mi sono meravigliato che il protagonista presentasse una novità del genere. Fino ad allora le storie avevano come protagonista un buono contro un antagonista, il cattivo, e il protagonista batte l'antagonista. Mentre in questo caso Ohba ha messo il cattivo nel ruolo del protagonista, quindi mi sono divertito tantissimo.

Quanto è stato importante Hikaru no Go nella sua crescita artistica e professionale?
(Roberto Addari di Mangaforever)
Hikaru no Go mi ha dato una grande occasione per andare avanti e cambiarmi. In Hikaru no Go ho potuto disegnare come volevo, ho potuto approfondire la qualità dei miei disegni. L’incontro con il maestro Hotta, il suo modo di lavorare, il suo modo di creare la storia, mi ha dato tantissime conoscenze. Lavorando con lui ho imparato tantissime cose.



Avrete notato che non c'è un intervento fatto dal nostro staff, vogliamo segnalare ai nostri lettori che allo SMO non è stato permesso fare la propria domanda, anche se, come tutti gli altri, aveva inviato preventivamente i due possibili quesiti allo staff di Lucca Comics. A quanto ci è stato risposto direttamente durante il press café le nostre domande erano state perse. Non abbiamo ricevuto nemmeno una scusa dagli addetti stampa dell'organizzazione nonostante il loro comportamento fosse stato evidentemente poco professionale e ci avesse danneggiato. Inoltre la promessa foto che l'organizzazione avrebbe dovuto inviare a tutti gli accreditati, a causa del divieto di fare foto e video al sensei, non è mai arrivata.

001 a Lucca Comis lancia la collana Hikari!
Notizia pubblicata il 06/11/2012 alle 19:30 da Ananke.

Categoria/e: News dall'Italia, Lucca Comics.


logo Hikari
Questa Lucca Comics è stata l'occasione per 001 Edizioni di lanciare al suo stand la collana Hikari di cui è già stato presentato un piccolo assaggio con il volume Rohan al Louvre di Hirohiko Araki.
Gentilmente il direttore editoriale Antonio Scuzzarella ci ha dedicato qualche minuto al suo stand per spiegarci qualcosa di più di questo progetto che partirà nel 2013.
Rohan al Louvre
Hikari si propone d'essere una collana di volumi d'autore dedicata al pubblico delle librerie di varia, perciò più adulto, tra i titoli proposti ci saranno anche autrici donne e titoli originariamente pensati per un target femminile. L'intenzione è quella di pubblicare solo volumi unici o, al massimo, raccogliere in un singolo volume opere che in Giappone sono uscite in più tankobon, escludendo perciò ogni tipo di serializzazione. Le uscite non saranno molte né cadenzate, l'idea iniziale è di produrre 5-6 volumi l'anno non di più, ma con la massima cura e, ove possibile, in un formato più grande, come già sperimentato con il volume lancio di Araki.
Ci è poi stata spiegata la situazione delle altre serie orientali che anni fa 001 portò, a quanto pare più che interrotte in Italia le serie sono state sospese in patria e perciò l'editore nostrano ha deciso di non stampare altro sino a che queste non saranno completate nel paese d'origine e i diritti acquistati per tutti i volumi.

Ringraziamo sentitamente Antonio Scuzzarella per le informazioni, facciamo tanti auguri a 001 per questa nuova avventura e attendiamo con ansia l'annuncio dei prossimi titoli, in particolare delle opere "al femminile".

Le interviste tradotte dello SMO: Kazuya Minekura
Notizia pubblicata il 05/11/2012 alle 20:45 da Akaiko.

Categoria/e: Interviste.


Attraverso le domande di questa interessante e prolifica intervista, contenute in origine sulla perfect guide di Saiyuki, Saiyuubito, scopriamo come Kazuya Minekura si sia avvicinata al mondo dei manga e come sia nata la saga di Saiyuki.




Domanda: Ci può svelare cosa l'ha spinta a diventare una mangaka?

Kazuya Minekura: Fin da bambina mi è sempre piaciuto disegnare. Per combinazione, un illustratore aveva aperto una scuola di disegno nel mio vicinato e cominciai a seguire le lezioni lì durante l’ultimo anno di asilo e continuai fino alla sesta elementare. Mi dedicavo agli schizzi, alla pittura ad olio e roba simile. Questo però non significa che avessi davvero imparato. A quell’epoca il maestro di disegno era spinto da questo credo: “Non bisogna necessariamente disegnare bene. Basta disegnare quello che ci piace”. Ed infatti io disegnavo soltanto ciò che catturava il mio interesse. Ma è stata un’esperienza divertente. Mi piaceva disegnare ma ero consapevole che i miei disegni "non fossero un granché" così, quando mentre frequentavo la scuola elementare, mi ero già rassegnata: “E’ impossibile che riesca a diventare una mangaka” mi dicevo ed ero piuttosto delusa (ride). Nonostante ciò, il mio sogno era quello di intraprendere un lavoro creativo. Così pensai: “Se non so disegnare mi dedicherò alla scrittura!” e durante le scuole medie puntai il tutto per tutto sull’obiettivo di diventare una scrittrice. Ma uno studente delle medie che non ha esperienza di vita vissuta non ha granché da scrivere. Leggevo le opere degli scrittori adulti di successo che lavoravano per le riviste e mi dicevo: “Non riuscirò mai a scrivere nulla di simile!” Era inevitabile (ride). Infine, quando frequentavo la scuola media, caddi in depressione pensando: “Credo di non essere nemmeno in grado di diventare una scrittrice…” Così, alla fine, capii. Ciò che mi mancava non era altro che “l’esperienza” (ride). Ad ogni modo avevo voglia di “creare”, non importava cosa. Qualsiasi cosa andava bene: dedicarmi ai manga o ai romanzi, alle foto per giornali, persino alla danza. Quando entrai alle superiori, la prima cosa che feci fu aprire un club di manga. Quando invitai a partecipare gli aspiranti manga-ka trovai soltanto due interessati. Così costrinsi degli amici che non disegnavano manga ad iscriversi e riuscii a raggiungere il numero necessario per aprire il club. Allo stesso tempo facevo parte del club di teatro. Mi iscrissi perché volevo davvero lavorare dietro le quinte. Ma scoprii che non avevano bisogno di me e il professore responsabile mi disse: “Redigere le sceneggiature e dirigere non sono compiti adatti agli studenti” così decisi di lasciare il club. Ero anche interessata alle foto per i giornali ma non c’era nemmeno un laboratorio fotografico. Ma quando la mia vita alle superiori prese realmente il via…trovai più divertente giocare e non disegnai nessun manga (ride). Voglio dire, quando si frequentano le superiori improvvisamente il mondo si fa più grande e interessante. Messi da parte i manga marinavo anche la scuola andandomene in giro. Ecco come trascorsi pigramente un anno intero. Quando divenni una studentessa del terzo anno, 4 nuovi studenti si iscrissero al club. Rimasi sorpresa di quanto fossero tutti bravi a disegnare manga. Mi dissi: “Merda, devo mettermi sotto e disegnare anche io qualche manga!” era un pensiero del tipo: “Non ho assolutamente intenzione di perdere!”. Ad ogni modo sembra incredibile ma fino ad allora non avevo disegnato nessun vero e proprio manga…(ride). Avevo disegnato gli scenari, alcune illustrazioni ma dopo mi ritrovai a chiedermi “…E ora? Come si realizza un manga?” (ride). Non sapevo da dove cominciare. Non avevo piena consapevolezza nemmeno delle mie capacità. Ma ero pur sempre la presidentessa del club e il membro più anziano perciò non avrei potuto uscirmene con un: “Non so come fare”. Così mi limitai a copiare…e cominciai a realizzare irregolarmente un manga per il club delle riviste. Incredibile! Riavvicinatami ai manga riscoprii il mio interesse verso di loro! Si tratta di un "insieme" di creatività. Tu realizzi la storia, tu disegni le immagini (di persone, di oggetti, da varie angolazioni), tu dai vita ai personaggi (scegli le loro battute e definisci le loro caratteristiche principali), ti occupi della regia (incluso il lavoro di ripresa)…In altre parole, era come se fossi il direttore generale con nessuno sopra di me (ride). “Ah, questo è ciò che voglio fare”, pensai. “Non è per niente semplice ma è proprio ciò a cui voglio dedicarmi!”…Anche se bisogna dire che non avevo ancora disegnato un vero e proprio manga (ride), ma avevo deciso che non mi sarei più tirata indietro. Quando frequenti il terzo anno delle superiori è normale parlare del tuo futuro post-diploma. Non soltanto a scuola ma anche i tuoi genitori cominciano a chiederti: “Cosa vuoi fare nella vita?” Non avevo fretta di entrare nel mondo del lavoro ma non studiavo abbastanza per sperare di accedere all’università (ride). In tutta sincerità ero un’idiota che non era nemmeno certa di riuscire a diplomarsi. Non ero nota come una cattiva ragazza ma come una famigerata idiota…(ride). Sicuramente i miei genitori non sarebbero stati soddisfatti se avessi detto priva di qualunque esperienza: “Voglio diventare una mangaka.” Ero stata invitata da alcuni amici ad iscrivermi ad una scuola di design una volta conseguito il diploma. Questo era ciò che mi ero prefissata. Con lo scopo di tranquillizzare i miei genitori mettevo le mani avanti dicendo: “Farò del mio meglio per il mio futuro.” Per cui, presa dal panico, disegnai un manga che fu pubblicato in una rivista. Si trattava di Brother.


D: Quindi collaborare alle riviste faceva parte della ricerca di un lavoro?

K.M.: Beh, fino a quel momento avevo soltanto il materiale che avevo realizzato nel mio taccuino e un manga promozionale di 8 pagine che avevo presentato per il club delle riviste, per cui quello fu il primo manga che completai… Si può quindi dire che non avessi alcuna esperienza su come realizzare un manga. Mi occupavo di aerografare le tavole che rifinivo con inchiostro nero fluido (ride). Anche se si trattava di un lavoro part-time finivo per spendere il mio intero assegno paga in CD (ero ossessionata dalla musica già da allora) così, quando arrivò il tempo di disegnare manga, non avevo soldi per comprare il materiale per realizzare le varie sfumature. Pensai: "Eh, non fa niente" e finii per usare l’inchiostro fluido. A pensarci adesso è assurdo (ride). Alla fine ricevetti un premio in denaro per il mio contributo ma l’editore mi disse: “La prossima volta ti prego di usare le sfumature” (ride). Quando ripenso a quel periodo, mi rendo conto di come Comic Genki fu incredibile non solo a pubblicare quel lavoro ma anche a darmi dei soldi per un simile risultato (ride). In seguito, quando gli editori mi chiesero: “Vuoi tentare nuovamente di vincere il premio in denaro?”, disegnai Saiyuki e vinsi anche in quell’occasione. Dopodichè disegnai diverse one-shot di Brother per Comic Genki e riuscii ad ottenere del lavoro dalla casa editrice Tokuma Shoten…Prima che me ne rendessi conto si era già concluso il primo anno dell'università. In quel periodo il carico di lavoro non era molto pesante ma i miei manga erano talmente orribili che mi veniva da piangere. Così mi dissi: “Va bene, alleniamoci!” Un giorno mi venne un’idea e cominciai a realizzare una doujinshi. Io sono tendenzialmente pigra per cui decisi di dedicarmi ad un ambito in cui avrei potuto disegnare facendo pratica. Dopotutto, se avessi investito del denaro in un progetto, non avrei potuto tirarmi indietro a cuor leggero. Da quel momento in poi cominciai a dedicarmi alla saga di Saiyuki, a Wild Adapter e Bus Gamer. Mi trovavo a vendere doujinshi ad un evento quando qualcuno proveniente dalla sezione editoriale della G-Fantasy mi avvicinò. E così realizzai una one-shot di Saiyuki per G-Fantasy…6 mesi dopo cominciò la vera e propria serializzazione.


D: Ha imparato le tecniche per disegnare manga quando frequentava l'università dopo il diploma delle superiori?

K.M.: No, affatto…Ho seguito uno corso di studi di illustrazione all'università. Si trattava di un corso mirato per coloro che aspiravano ad illustrare romanzi o a diventare illustratori. Quando entrai all'università avevo debuttato come mangaka già da tempo e temevo che iscrivermi al corso per mangaka sarebbe risultato strano per cui aderii a quello di illustrazione…(ride). Nonostante ciò ho imparato molto. Giorno dopo giorno realizzavo lavori in grandi dimensioni usando matite colorate. A quel tempo amavo le illustrazioni di Yamagata Atsushi. Inoltre, la ragione per cui scelsi Comic genki come casa editrice a cui collaborare, fu perché ero ossessionata dall’OVA The Hakkenden per il quale Yamagata-san aveva curato il character design… Ma più di tutto mi piaceva Nansou Satomi HakkendenComic genki era la sola casa editrice che serializzava il manga. A quell’epoca era l’unica rivista di manga che compravo.


D: Quando realizzò Saiyuki come suo secondo contributo, si trattò della prima apparizione della storia?

K.M.: La prima volta che disegnai Saiyuki come lo conosciamo adesso fu alle superiori quando frequentavo il club delle riviste. Ma il gruppo di Sanzo era un gruppo di quattro studenti delle superiori che si rifaceva ad una storia di tipo scolastico che avevo ideato alle scuole medie. Avevo in mente di mettere in scena Hsi Yu Ki al festival scolastico con quella storia e fare impersonare a quei quattro i ruoli del gruppo di Sanzo. Ma alla fine pensai: "In questo modo potrebbe risultare ancora più interessante", e scartai l’impostazione scolastica. Saiyuki nacque da questo episodio. Questo accadde quando frequentavo le superiori, se ricordo bene. La ragione per cui scelsi Hsi Yu Ki come storia a cui ispirarmi fu semplicemente dovuta al fatto che vidi La storia parallela di Hsi Yu Ki interpretata da Nobita alla TV e quando vidi i personaggi di Doraemon fare la parodia di Hsi Yu Ki volli provare la stessa cosa con i miei personaggi (ride). Sebbene fossi una bambina, avevo sempre amato la serie TV Hsi Yu Ki . Fu in quella fase che le personalità base di Gojyo= amante delle donne e di Goku= gran mangiatore furono definite. Sanzo era un tipo gentile, un uomo amichevole (ride). Mentre devo confessare che Hakkai era più il tipo sorridente ma distaccato. L’intero manga era più frivolo di quello che è diventato in seguito; era più vicino a somigliare ad una commedia.


D: Poco prima ha mostrato la sua sorpresa nel leggere alcune lettere dei suoi fan. I lettori la influenzano in qualche modo nello sviluppo della storia?

K.M.: No, assolutamente. Sebbene una volta, mentre procedeva la saga dei Burial e Hakkai non era apparso per diversi mesi, ricevetti una lettera in cui vi era scritto: "Se Hakkai non torna sulla scena, smetterò di seguire l'opera" e allora caddi seriamente in preda al panico (ride). Comunque quella lettera non finì per influenzare veramente la storia...ricevo tantissime lettere da parte dei lettori che chiedono cose del tipo: "Fa' che Sanzo faccia...", "Fa' che ad Hakkai accada...", o anche "Concentrati maggiormente su..." ed è ovvio che non possa esaudire i desideri di tutti (ride). Certo, mi dispiace non poterli accontentare e sono felice che i miei lettori amino i personaggi. Ma sappiate che Kazuya Minekura continuerà a disegnare soltanto ciò che Kazuya Minekura vuole. Il gruppo di Sanzo conitunerà a percorrere il cammino che ha scelto. Potrà sembrare prepotente da parte mia (ride) ma non potrei vedere un gruppo di Sanzo agire secondo le direttive di qualcun altro. Anche se qualcuno potrebbe rimproverarmi di non fare apparire un personaggio per troppo tempo (ride). A queste persone rispondo: "Non posso farci niente, è questo il cammino che hanno scelto!" Io fornisco solo lo sfondo, tutto il resto è frutto delle loro decisioni personali. Ancora, ricevo lettere di fan che protestano: "Non prenederti gioco di lui". Persino durante gli incontri per gli autografi mi viene detto: "Fa' che il loro viaggio sia il più piacevole possibile" e "Ti prego, non fare che si facciano male". Ma, sapete, il loro viaggio è davvero insidioso, ed è normale che restino feriti (ride). Se viaggiassero sempre d'amore e d'accordo, felici ed in salute, non verrebbe fuori un granché di storia. Anche se ammetto di possedere un lato piuttosto sadico (ride). Solitamente i personaggi che amo finiscono per sputare sangue o per restare feriti (ride). In "Against the Stream", Goku è il mio preferito, così ho fatto in modo che rimanesse tutto solo e venisse pestato. La ragione per cui recentemente la salute di Hakkai è peggiorata sensibilmente e le situazioni in cui questo personaggio si trova in situazioni difficili sono incrementate è riscontrabile nel fatto che la mia preferenza si è spostata su di lui (ride). Considerate, quindi, che più il personaggio è presente, maggiormente verrà ferito. E' inevitabile... Beh, nel caso di Gojyo, lui deve sempre fronteggiare situazioni a rischio, anche quando non è nelle mie grazie (ride). Credo che il motivo sia riconducibile al fatto che sia facile da disegnare o che si porti dietro ogni giorno il peso del mio amore, perciò è incline a cacciarsi in grossi guai (ride). Mi auguro che i fan di Gojyo capiscano che non ce l'ho con lui (ride).

D.: Sono certo che tra i suoi lettori c'è qualcuno che, leggendo "Saiyuki", ha deciso di voler intraprendere la carriera di mangaka, in futuro. Che consiglio si sente di dargli?

K.M.: Le cose importanti sono "avere fegato" e "fare pratica". Alla fine, disegnare manga è un lavoro che mette a dura prova la mente e il corpo. Immagino che tutti i lavori siano difficili, ma avere come lavoro il proprio hobby richiede una buona dose di preparazione. Ci sono volte in cui, nonostante tu abbia disegnato con tutte le tue forze, non riesci comunque ad ottenere alcun riconoscimento. Quando questo accade, non sai che fare e mettersi nuovamente a lavoro è difficile. Ma non devi arrenderti; ci vuole fegato per superare la tempesta. E qualcosa simile alla tenacia necessaria nello sport. Io stessa devo dirmi: "Alzati! ALZATI!!" (ride). Si tratta fondamentalmente di un lavoro solitario. Anche se si raggiunge la fama, non c'è modo di colmare questo senso di solitudine. Se lavori o meno con degli assistenti, le cose non cambiano. La mole di lavoro necessaria per completare un volume è notevole - di solito tutti i lavori privati sono così - e si rischia spesso di essere vinti dalla pigrizia. Devi essere tu stesso a motivarti. Se non sei abbastanza cattivo da metterti con le spalle al muro e abbastanza masochista da accettare la cosa, è dura. Parlando delle tecniche di illustrazione, non che io sia così talentuosa, ma se perseveri nel disegno prima o poi qualcosa di buono verrà fuori. Lo stesso vale per la creazione di un manga. Si può dire che tutto risieda nell'allenamento continuo. Per ottenere dei risultati, devi disegnare tantissimo. Disegna, prendi ad esempio qualcuno e sicuramente imparerai molto. Inoltre...Una cosa assolutamente necessaria è l'esperienza. Come ho detto prima, la ragione per cui ho faticato a ragiungere l'obiettivo non era dovuta ad altro che a mancanza di esperienza. Niente può nascere dal nulla. Osserva e ascolta ciò che ti circonda, rifletti su quanto percepisci e fatti delle opinioni personali al riguardo. E così, finalmente, ogni cosa prenderà forma. Ogni esperienza, persino quella in cui ho trascorso i giorni nello svago assoluto, tralasciando lo studio, è stata un momento prezioso perché ha fatto di me la persona che sono adesso. Le cose belle e le cose brutte sono tutte esperienze importanti che custodisco dentro di me. Sembra quasi mi stia dando delle arie (ride). Ma in realtà voglio davvero che i lettori facciano del loro meglio. E non mi riferisco soltanto a coloro che aspirano a diventare mangaka. Una volta venni assalita dalla depressione e mi lamentai: "Non voglio più essere una mangaka...". Ero piuttosto seria, allora; stavo meditando di aprire uno studio di disegno per i bambini del vicinato, ero quasi sul punto di tirare fuori i volantini (ride). Sono il tipo di persona che agisce rapidamente, una volta presa una decisione (ride)...Allora uno degli editori...adesso si tratta del manager di Saiyuki, mi disse: "Essere un manga-ka non è un 'lavoro' ma uno 'stile di vita'". "...Ehi, che gli è preso? Parla come Sanzo", pensai, dal momento che le sue parole mi erano arrivate dritte al cuore (ride) e cambiai idea.Non avrei potuto mollare tutto dopo che mi era stata rivolta una frase così bella, così mi dissi: "E va bene, andiamo avanti!" (ride). Sono fontamentalmente il tipo di persona che odia perdere. Dopo tutto sono sempre colei che ha dato vita al gruppo di Sanzo (ride).





Si ringrazia code:veronica per averci concesso l'utilizzo di parte dell'intervista da lei tradotta e che potrete trovare completa sul sito Under drops of cherry petals...


[Fonte: Under Drops of Cherry Petals]


GP publishing
Notizia pubblicata il 04/11/2012 alle 14:00 da Ananke.

Categoria/e: Lucca Comics.


La conferenza GP publishing è iniziata presso Palazzo Ducale alle ore 14:00 annunciata la fusione in Jpop.

  • Saint Young Man (Saint Oniisan) di Hikaru Nakamura (7 vol. in corso) da luglio 2013 solo in fumetteria.

  • Tales of Legendia di Ayumi Fujimori (6 vol. concluso) da luglio.

  • Devil Summoner di Kirihito Ayamura, Kazuma Kaneko e RA-SEN (6 vol. concluso) ad aprile bimestrale solo fumetteria.

  • The cavalier in the abyss di On-bi Ga e JUDER (13 vol. in corso) ad aprile, prequel di Immortal Regis.

  • Crash! di Yuka Fujiwara (14 vol. in corso) a maggio in edicola e fumetteria.

  • Godsider Saga di Maki Kouji (2 vol. in corso) a maggio.

  • Tokyo Girls Distruction di Betten Court (3 vol. concluso) a giugno solo in fumetteria.

  • Franken Fran di Katsuhisa Kigitsu (8 vol. concluso) a giugno.

  • Love All! di Watari Sako (3 vol. concluso) bimestrale da luglio, in edicola.

  • Flat di Natsu Aogiri (6 vol. in corso) solo in fumetteria da luglio.

  • Fine annunci manga



  • Sono presenti Enrico Grani (presidente di Grani & partners) e Marco Schiavone (fondatore GP e BD)

  • Confermano che sarà una fusione tra le due case e i dettagli saranno rilasciati dagli organi di controllo delle due società. Per il logo stanno analizzando se tenere i due o farne uno nuovo. Già alcuni materiali sono stampati dalla stessa ditta, per le visioni editoriali si uniranno i due.

  • I manga Jpop potranno essere anche distribuiti in edicola.

  • Per Baroque attendono che venga pubblicato l'ultimo numero in Giappone.

  • Per quanto riguarda le misure errate degli albi nei cataloghi e sul sito, incassano la critica e valuteranno la situazione.

  • Le licenze di Go Nagai sono di GP.

  • È stato acquisito un brevetto tedesco per poter dare dei contenuti speciali aggiuntivi tramite un'app su tablet e smartphone anche per chi acquisterà il volume in formato cartaceo.

  • Non hanno intenzione di acquistare manga a tematica yuri.

  • I rapporti con gli editori giapponesi dovranno forzatamente essere rivisiti prossimamente, perciò ancora non è chiaro con quali case la neonata GP-Jpop avrà sin da subito rapporti commerciali.


  • Fine conferenza



    Ritorna a Le conferenze di Lucca Comics & Games 2012

    Dynit
    Notizia pubblicata il 03/11/2012 alle 16:00 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    La conferenza Dynit è stata sabato 03 Novembre presso l'auditorium San Girolamo alle ore 16:00.

  • Madoka magica, tutti e tre i film cinematografici.

  • Code Geass, gli OAV della Sunrise.

  • Chii home sweet home, serie in confanetto.


  • Fine annunci - inizio domande dal pubblico

  • L'operazione su internet con popcornTV è risultata in perdita e attualmente il pubblico su internet non permette di aumentarne il servizio.

  • Le edizioni con gadget hanno avuto un impatto molto positivo.

  • Per la serie di Sailor Moon sono fermi con tutto il materiale, perché manca l'ultimo via libera dal Giappone, ma si spera in sviluppi a breve.

  • Honey Bitter si attendono ulteriori volumi giapponesi, in quanto per le serie manga si attende di avere un numero sufficiente di volumi per poter impostare una serializzazione regolare per dare un rilancio alle serie, perciò questo vale anche per le nuove serie di Sayuki.


  • Fine conferenza


    Ritorna a Le conferenze di Lucca Comics & Games 2012

    Ronin
    Notizia pubblicata il 03/11/2012 alle 00:01 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    La conferenza Ronin/Kappa edizioni sarà venerdì 03 novembre presso la sala Fanucchi della Camera di commercio alle ore 13:00.
    La connessione internet in questa sala è totalmente assente, pertanto cercheremo di fare il possibile.
    Durante la conferenza, in cui si festeggia, anche con la torta, il ventennale dei Kappa boys, vengono presentati solo i manga portati in anteprima a Lucca e non annunciano nessun nuovo titolo.

    Segnaliamo tra le ultime uscite

  • Sherlock holmes di Hatsuki Tsuji (il chara designer originale della serie) in edizione deluxe, che racconta un episodio mai trasposto in anime.

  • The crismon spell 4 che doveva arrivare in anteprima Lucca, ma per un problema non dipendente dall'editore arriverà in ritardo. Inoltre sarà distribuito insieme alla ristampa del numero 3

  • Black rose alice 5 e 6 ad inizio 2013, Viewfinder a fine anno. A seguire gli ultimi due volumi de L'equazione del professore.
  • Bokurano è slittato per il cambio di distributore, ma ne pubblicheranno uno all'anno.

  • Fine conferenza

    Ritorna a Le conferenze di Lucca Comics & Games 2012

    Magic Press
    Notizia pubblicata il 02/11/2012 alle 13:00 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    La conferenza Magic press è stata giovedì 02 novembre presso la sala Fanucchi della Camera di commercio alle ore 13:00.
    Ci scusiamo per il disagio ma la connessione internet era completamente assente e ci era impossibile trasmettere in diretta.

  • Compagni di classe (Dôkyûsei) di Asumiko Nakamura, in 801 presenta la pubblicazione dei seguiti dipenderà dalle vendite di questo volume.

  • Tsuyogari di Yonezou Nekota in 801 presenta.

  • Il segreto del diavolo (Akuma no Himitsu) di Hinako Takanaga in 801 presenta.

  • Otodama di Youka Nitta anche se è Shonen Ai verrà pubblicato su 801, a seguire anche lo spin-off Spiritual Police.

  • Kerberos & Tachiguchi (L'orologio biologico nel ventre della donna) di Mamoru Oshii e Mamoru Sugiura.

  • Adekan di Nao Tsukiji pubblicato come MX e non come 801.

  • Fine annunci

    La Nitta sta ri-coreggendo Harudaki per dare la possibilità di ripubblicarlo, ma per ora è in pausa a causa di un problema agli occhi.
    Fine conferenza

    Ritorna a Le conferenze di Lucca Comics & Games 2012

    Goen
    Notizia pubblicata il 02/11/2012 alle 12:00 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    La conferenza Goen è stata venerdì 02 novembre presso Palazzo Ducale alle ore 12:00.
    Abbiamo avuto alcuni problemi di connessione, ci scusiamo per il ritardo.
    La conferenza è iniziata parlando dei titoli già annunciati e del mercato italiano.

  • La crociata degli innocenti (Innocents Shonen Juujigun) di Usamaru Furuya (6 vol. concluso) solo in fumetteria, a 4,95, i volumi originali sono 3, ma si è deciso di dividerli.

  • Suicide club (Jisatsu Circle) di Usamaru Furuya (1 vol. concluso), nella nuova collana Cult da 14x21 a 9,95€.

  • Litchi Hikari Club di Usamaru Furuya (1 vol. concluso), sempre su Cult a 9,95€..

  • Bokura Hikari Club di Usamaru Furuya (2 vol.), sempre su Cult a 12,95€.

  • Omega tribe di Yukio Tamai (14 vol. concluso), a 5,95.

  • Sugar dark (Sugar Dark: Uzumereta Yami To Shojo) di Enji Arai e Kenji Oiwa (4 vol. concluso), a 4,95€ su Mirai collection.

  • Osa na zuma: Marple no Jikenbo di U-jin (2 vol. concluso), a 5,95€.

  • Canaan di Chunsoft Typemoon e Akira Ishida (4 vol.), a 4,95€.

  • Otomen di Aya Kanno (16 vol. concluso), i primi volumi già stampati a 4,5 e gli altri a 5,5.

  • Hakkenden di Bakin Takizawa e Miyuki Abe (13 vol.) solo fumetteria, a 4,5.

  • Nobody knows di Lee Hyeon Sook (7 vol.) solo fumetteria, a 4,95€.

  • Forza sugar! (Gambare Genki) di Yu Koyama (28 vol. concluso), a 5,95€ solo fumetteria (edizione Bunko con copertine speciali per l'Italia).

  • Kumikiri Asa di Kazuo Koike e Kojima Goseki (14 vol. concluso) solo in fumetteria, 5,95€.

  • Debora la rivale (Debora ga Rival) di Kaoru Tada (4 vol. concluso) solo in fumetteria, a 5,95€, nuova edizione pubblicata prima in Italia che in Giappone.

  • Hokori pride! di Yoichi Takashi (1 vol. in corso), 4,95 e a seguire a 5,95 e verrà pubblicato quando ci saranno altri volumi.

  • Battle Royale Angel's Border (Battle Royale Tenshi-tachi no Kokkyou) di Koshun Takami, Mioko Oonishi. (2 vol. ma 1 in originale), a 4,95 e 5,95, 130 pagine (100 fumetto e 30 romanzo).

  • Mxzero (Mx0) di Yashurio Kano (10 vol. concluso) mensile in edicola e fumetteria, a 4,50€ in fumetteria con la sovracoperta.

  • Alice Academy (Gakuen Alice) di Tachibana Higuchi (28 vol. in corso), e gli speciali a 4,5 ad inizio primavera e con gadget speciali.

  • Maruhan il mercenario di Kim Sung Jae e Kim Byung Jing (3 vol. in corso), con 7 volumi previsti a 5,95.

  • Due come noi!!! (Kyo Kara Ore wa!!) di Hiroyuki Nishimori (38 vol. concluso).
  • Karakuri Circus di Kazuhiro Fujita (43 vol. concluso), da 200 pagine.
  • Fine annunci

  • La nuova collana Cult che conterrà alcuni dei titoli di Furuya appena annunciati, inizierà con Nido di Vespe, per cui stanno aspettando l'ok per fare una variant cover, mantenendo un prezzo relativamente basso. L'obbiettivo è di farne uno speciale natalizio.

  • I manga tratti dai romanzi della Austen un po' a sorpresa sono andati molto bene. Supplement invece ha venduto come previsto e in ogni caso si sta guadagnando pian piano una fetta più ampia del pubblico.

  • La collana Josei diverrà bimestrale per lasciare spazio alle altre pubblicazioni in quanto vogliono restare su una media di 10 uscite al mese.

  • I volumi inediti dell'Ikeda saranno proposti dopo Kiss me Licia. A seguire sarà pubblicato Debora la Rivale.

  • Skip Beat non è mai stato richiesto ad Hakusensha, ma non è detto che in futuro non possa essere preso in considerazione.

  • Kannagi non si sa quando uscirà esattamente, perché stanno ristrutturando il calendario uscite.

  • Hanno acquistato un volume unico shoujo-ai, ma non l'annuncio ancora in quanto non è sufficiente per creare una collana definita



  • fine conferenza



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    Jpop
    Notizia pubblicata il 01/11/2012 alle 15:50 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    Jpop su twitter raccomanda la conferenza GP publishing, seguiteci tra poco nella diretta di quell'evento e forse scopriremo qualcosa in più della recente fusione tra le due case editrici e qualche novità!

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    Planet Manga
    Notizia pubblicata il 01/11/2012 alle 12:00 da Ananke.

    Categoria/e: Lucca Comics.


    La conferenza Planet Manga è iniziata presso Palazzo Ducale.

  • L'uomo tigre di Ikki Kajiwara e Naoki Tsuji (14 vol. concluso) mensile da gennaio in edicola e fumetteria.

  • Kirakira 100% di Megumi Mizusawa (9 vol. concluso) mensile da gennaio.

  • Bibliotheca mystica de Dantalian (Dantalian no Shôka) di Gakuto Mikumo e Chako Abeno e G.Yusuke (Greenwood) (5 vol. concluso) bimestrale da gennaio.

  • Blood-C di Ranmaru Kotone (3 vol. concluso) bimestrale da febbraio.

  • Chi, vita da gatto (Chii's Sweet Home) di Kanata Konami (9 vol. concluso) mensile da febbraio, solo fumetteria.

  • Yawara di Naoki Urasawa (19 vol. concluso) bimestrale da febbraio.

  • Tiger & Bunny di Mizuki Sakikabara e Sunrise (3 vol. in corso) bimestrale da marzo, compresi gli spin-off.

  • Master Keaton di Naoki Urasawa, Hokusei Katsushika e Takashi Nagasaki (12 vol. concluso) bimestrale alternato con Yawara da marzo.

  • Sky Hawk di Jiro Taniguchi (1 vol. concluso) da marzo solo in fumetteria (17x23).

  • La tigre e il lupo (Tora to Ookami) di Yoko Kamio (6 vol. concluso) bimestrale da aprile.

  • Ousama Game di Nobuaki Kanazawa e Hitori Renda (3 vol. concluso) bimestrale da aprile, insieme con il romanzo di Nobuaki Kanazawa.

  • Promessa d'amore (Nise no Chigiri) di Kansuu Idea Factory e Shushushu Sakurai (4 vol. concluso) mensile da maggio, solo in fumetteria.

  • Heaven's prison di Hiroyuki Utatane (7i vol. in corso) mensile da maggio solo in fumetteria.

  • Vita di campagna (Hyakushô Kizoku) di Hiromu Arakawa (2 vol. in corso) da giugno solo in fumetteria.

  • Seraphim -2666613336 wings- di Mamoru Oshii e Satsohi Kon (1 vol. concluso) a marzo solo in fumetteria.

  • Opus di Satsohi Kon (2 vol. concluso) a maggio e luglio in cofanetto.

  • Riedizione di Alita Last order bimestrale da giugno.

  • Riedizione Ultimi Raggi di Luna di Ai Yazawa cartonata in due volumi nella seconda metà del 2013.

  • Ken il guerriero tutto ciò che è disponibile (50 vol. tra editi e inediti), a fine dell'anno prossimo. La prima serie storica sarà pubblicata mensile da maggio in edicola, insieme alle gaiden, con pagine a colori, mentre l'origine del mito solo in fumetteria in un edizione simile a Balme!.

  • Annunci terminati

  • Il bollino rosso in Death Note è rimasto in quanto è così il logo.

  • Per quanto riguardo la rilegatura stanno cercando di migliorare, per quanto riguarda l'attacco dei giganti ci sono state delle partite fallati. Hanno già migliorato la carta e la stampa che non perde il colore.

  • La black edition di Death Note è bimestrale.

  • La scelta di pubbicare mensile Ooku è dovuta ad accordi specifici con l'editore e alla disponibilità di spazi nel piano editoriale durante l'anno. Mentre la scelta delle note stampate su pagine a colori è dovuta al fatto che in questo specifico caso costava meno stampare questo numero di pagine.

  • Stanno pensando di pubblicare ad altre serie dell'autore di Tough o di tematiche similari.

  • La ristampa di Gantz proseguirà sicuramente per i prossimi numeri e si sta valutando di pubblicare gli spin-off vista la lentezza di pubblicazione in Giappone.

  • Il principe del tennis è quadrimestrale per le scarse vendite.

  • Una ristampa di Lei l'arma finale non è attualmente in preparazione.

  • Il formato doppio come Blame! sta vendendo bene e continueranno a farne di similari.

  • Stanno valutando la ristampa di 20th century Boys.

  • Conferenza terminata
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    Sistema Nuntius creato da Andrea Apollonio





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