14° volume (prima parte)

Ringrazio Jen Chen - webmistress di Mars Manga Summaries - che mi ha dato il permesso di usare le sue sinossi, qui tradotte in italiano. Thank you!



Tatsuya ha appena preso la patente per la moto. Si presenta alla compagnia con la sua nuova mega-moto, (indossa un buffo casco e chiede alle ragazze di essere chiamato "street rider vagabondo" ^^;;) e Harumi e' un po' preoccupata che si esalti tanto da fare qualcosa di avventato. Kira le dice di non preoccuparsi, visto che Tatsuya non e' Rei. Poi si ricorda la scena a cui aveva assistito poco fa, di Rei seduto da solo sull'erba a guardare un ragazzo imparare a usare la moto. Piu' tardi in una chiacchierata con Harumi, Kira le confida il timore che Rei chieda troppo a se stesso decidendo di rinunciare alle moto. Spiega a Harumi che non pensa sia giusto, che lei continui a dipingere cio' che ama mentre Rei ha rinunciato al suo sogno di correre con le moto. Harumi le risponde che anche se e' triste che Rei abbia rinunciato ad un sogno, questa potrebbe essere la scelta migliore per tutti. Quando aveva visto Rei correre quella volta a Suzuka, aveva pensato che fosse veramente pauroso... il modo in cui le moto schizzavano come saette mentre percorrevano il circuito. Harumi dice che e' orribile vedere qualcuno che ami diventare sempre piu' assorbito da quel mondo pericoloso.
Le due ragazze continuano a parlare dei loro sogni, poi Harumi fa sapere a Kira che una delle loro vecchie compagne di classe potrebbe diventare una cantante: Chika ha registrato una cassetta e sta per sostenere un'audizione. Kira ricorda che Chika era davvero molto brava nel karaoke. Harumi propone di organizzare un party di incoraggiamento a Chika e riunire i vecchi compagni.



Rei sta giocando a tennis con un ragazzo di buona famiglia, il quale sta insegnando a Rei come giocare a tennis, uno sport a lui sconosciuto. Mentre chiacchierano sotto l'ombrellone, il ragazzo gli chiede che sport pratica, Rei incomincia a dire "Le moto" ma poi si interrompe e risponde invece "basket". Il ragazzo sta invitando Rei a giocare a tennis con i suoi amici in vacanza, quando viene interrotto dal cellulare di Rei. E' Kira, che gli fa sapere che Harumi sta organizzando un incontro tra i vecchi amici di scuola.

Tatsuya viene a prendere Harumi con la sua moto, e i due si dirigono verso casa, con Harumi che richiama Kira per dirle che le telefonera' per farle sapere l'ora e il posto.
Mentre Kira saluta Tatsuya e Harumi, si ricorda che cosa le aveva detto Takayuki sul vero padre di Rei: che era morto in un incidente durante una gara. Si immagina la macchina che brucia, poi si ricorda di Rei che osserva la lezione di guida. Le parole di Harumi sulla pericolosita' di quella professione risuonano nella sua mente. Infine si siede da sola sulla scalinata, guardando il cielo impensierita.



Alla festa, tutti sono felici di vedere di nuovo Rei. Viene sommerso dalle domande sul fatto che sia veramente il figlio del presidente di una grande compagnia, e un ragazzo a cui Rei deve del denaro da molto tempo chiede di essere rimborsato (Rei gli chiede se accetta assegni^^).
Rei chiede dov'e' Tatsuya e Harumi risponde che probabilmente sara' un po' in ritardo, visto che vuole mostrare loro la sua nuova moto. Mentre Rei commenta su questa novita', Kira lo osserva intenta. Proprio allora si presenta Chika, in lacrime. Sembra che stesse andando a consegnare la sua cassetta di prova quando si e' scontrata con un tipo che aveva una cartella simile alla sua, e per sbaglio hanno scambiato le rispettive cartelle. Sono gia' le due e mazza del pomeriggio e le cassette devono essere consegnate alle 3. Harumi sgrida la ragazza per non aver consegnato prima la cassetta. Chika risponde che e' perche' i suoi genitori le hanno proibito di partecipare al concorso, dicendo che non diventera' mai una vera cantante e che questo l'ha fatta esitare, ma alla fine non poteva rinunciare al suo sogno così facilmente. Aprono la cartella e scoprono che e' il curriculum di un impiegato che vuole lavorare nella compagnia del padre di Rei. In quel momento arriva Tatsuya. Rei prende in prestito la moto di Tatsuya e parte, dicendo a Chika che le restituira' il suo sogno. Rei si dirige a tutta velocita' alla ditta del padre. Quando arriva lì, una delle guardie di sicurezza cerca di fermarlo. (Rei si toglie il casco e la guardia lo riconosce ed ha quasi un infarto^^). Trova il tipo, che sta litigando alla reception sostenendo di essere veramente quello che sostiene, e di essere lì per il colloquio.
Rei telefona a Kira, dicendole di avere la cassetta e che sta per consegnarla al posto giusto (sono solo 10 minuti da quando e' partito). Lascia anche un messaggio per Chika, dicendo che spera che lavorera' sodo per realizzare il suo sogno.

Tatsuya [in preda al panico]: Chiedigli se la mia moto e' a posto!!!

Kira: Ah... ha gia' riattaccato. [Tatsuya sviene]



Kira e Rei stanno tornando a casa dopo aver passato la serata con gli amici. Kira dice che Rei ha dato a Chika un sacco di determinazione per realizzare il suo sogno. Rei risponde che non gli importava un granche' di Chika, e che voleva solo guidare di nuovo una moto. Aggiunge che fin da quando era piccolo, ogni volta che vedeva una strada, non desiderava che continuare a correre per quella strada e vedere che cosa c'era infondo, come uno sciocco. Avvisa Kira di non dire a suo padre che ha guidato una moto di nuovo. Lei lo abbraccia pensando "Rei... sei fantastico"



Il padre di Rei e' sorpreso di vedere Kira nel prorio ufficio nel bel mezzo della giornata lavorativa. La ragazza lo prega di permettere a Rei di tornare di nuovo nel mondo delle moto.
I due continuano la concersazione in un ristorante, dove Takayuki chiede a Kira se sa quanto pericoloso puo' essere. Le ricorda che il vero padre di Rei e' morto in una gara. Kira gli da' ragione, e afferma seriamente di sapere quando e' pericoloso quel mondo, e che ogni volta che Rei aprira' la porta per uscire lei si chiedera' se quella e' l'ultima volta che lo vede. Pero' sa che quella e' la vita che Rei ha scelto, senza ascoltare gli ordini o i consigli degli altri... e che e' questo suo modo di essere che l'ha attratta e l'ha fatta innamorare di lui. Così ancora una volta, chiede Takayuki di dare a Rei la liberta'...



Kira ha un appuntamento con Rei. Il ragazzo e' appoggiato ad una colonna ad aspettarla, lei lo scorge e lo chiama. Rei pero' non la sente, visto che si trova vicino ad una ragazza che sta parlando al cellulare e che indossa un vestitino striminzito, e lui non puo' fare a meno di guardare nella scollatura. Kira lo sorprende da dietro chiedendogli dove sta guardando -_-;;; Lui cerca di convincerla che ha frainteso, ma tutto quello che lei dice e' che le persone non cambiano molto facilmente. Rei le chiede di ripetere quello che ha detto, ma lei sorride e risponde che Rei sara' sempre Rei.



Takayuki sta riflettendo su quello che Kira gli ha chiesto, e pensa al mondo delle corse.

*Flashback: Takayuki e Akihiko da giovani*
Takayuki: Che cosa ci troverai poi, nel mondo delle macchine da corsa?

Akihiko [sorridendo]: Non capiresti. Le persone che non hanno mai corso non possono capirlo... la velocita', l'eccitazione. Una volta che hai provato, non puoi piu' smettere.

Takayuki [ritornando ai suoi libri, sorridendo]: Io non voglio provarlo. Quel tipo di eccitazione e' come giocare con il fuoco. E' una cosa stupida da fare.

Akihiko [inizialmente sorpreso, poi sorridendo triste]: Io non sono come te, sono stupido.

*Fine flashback*



Rei e suo padre sono di nuovo vestiti eleganti, e partecipano a un ricevimento di uomini d'affari. Alcune persone stanno commentando di quanto sia tipico che la seconda generazione rappresenti la ditta dei propri padri in questo tipo di riunioni.
Guardano Rei, del quale hanno sentito parlare piuttosto bene. Un signore gli sta parlando, raccontandogli che il proprio nipote gli aveva riferito che Rei aveva ottenuto un punteggio sorprendente agli esami delle medie. Rei risponde che quello dev'essere stato suo fratello, visto che lui e' il "fratello cattivo".
Mentre il signore pensa che Rei stia scherzando, un uomo piu' giovane si avvicina e afferma che probabilmente Rei non sta scherzando, e che ha sentito da un amico che lavora nella security che Rei e' stato preso dalla polizia almeno una decina di volte. Tutti sono shockati e i mormorii si spargono tra gli ospiti, ma Rei risponde tranquillo che il tipo si sbaglia e che se si dovessero contare tutte le volte che e' fuggito dalla polizia e riacciuffato, sarebbero almeno cento volte. ^_^;;; Comunque, Rei assicura che ora e' diventato serio e che sta progettando di ereditare la ditta di suo padre. L'altro, assieme ad un'altro giovane uomo, ride e inizia a sommergere Rei di domande sul futuro della compagnia OAK e su come pensa di trattare certi problemi tecnici riguardo a certi affari. Rei confessa di non aver idea di cosa stanno parlando. Gli uomini ridono ancora e lo prendono in giro per non sapere neanche cose così semplici. Affermano che e' per il bene della compagnia Kashino che dicono tutto questo, perche' sono sicuri che il padre di Rei non vuole vedere la sua compagnia distrutta nelle mani di un figlio buono a nulla. Rei, dopo aver assunto un'aria seria ed arrabbiata, sorride e li ringrazia per il loro interessamento, e spiega che fin'ora ha vissuto la sua vita senza usare davvero il cervello, e' per questo che non sa nulla. Aggiunge, pero', che essere così e' meglio che essere una di quelle persone che amano infierire sulle debolezze degli altri. Questo mette a tacere i due uomini. Rei fa ad entrambi un graaande sorriso e dice che poiche' la sua mente e' vuota, sara' piu' facile riempirla di informazioni - proprio come una spugna asciutta assorbira' piu acqua. ^_^
L'uomo piu' anziano che aveva parlato prima a Rei ha guardato l'intero episodio con Takayuki, e sorride commentando che Rei e' davvero molto intelligente e che il padre di Rei deve essere felice di avere una persona così affidabile che ereditera' il suo business. A queste parole, Takayuki rimane silenzioso.

Rei e' seduto su una panchina fuori dall'edificio. E' molto stanco. Mentre si tiene il viso fra le mani, commenta da solo che questo mondo di interazioni umane e' davvero piu' stancante delle corse motociclistiche. Mentre e' lì a parlare a se' stesso, viene interrotto da suo padre, che gli chiede se e' davvero così penoso per lui quel tipo mondo. Rei si alza, agitato e sorpreso (si tiene al muretto per stare in piedi ^^;) mentre suo padre si chiede perche' abbia quell'aria impaurita, visto che lui non e' un insegnante che l'ha beccato a marinare la scuola, e non sta per fargli una ramanzina. Takayuki dice a Rei che tutti quelli che lo circondano vogliono stare dalla sua parte, oppure batterlo. Afferma che questa situazione non fara' che peggiorare e chiede se Rei pensa di essere in grado di continuare in questo tipo di realta'. Dice a Rei che alla fine, non avra' nemmeno il tempo di dire che e' stanco. Rei guarda suo padre, poi gli fa notare che non ha una vera scelta in questo campo, e non e' questa la strada che suo padre ha deciso per lui? Dopo un momento di silenzio Takayuki osserva che Rei, come Akihiko, e' completamente diverso da lui. Aggiunge che lui e' stato cresciuto con l'idea che avrebbe ereditato la compagnia, e così e' praticamente l'unica cosa che ha imparato a fare. Spiega a Rei che la sua ragione nel volere che Rei lasciasse le moto da corsa non era solo perche' non poteva capirne il fascino, ma anche perche' il vero padre di Rei e' morto correndo in macchina. Gli rivela che Akihiko gareggiava con le macchine da corsa, e che e' morto in un incidente nel ciruito.

Takayuki: Non capisco. Vale davvero la pena di mettere la tua vita in pericolo?

Rei: Non si tratta di mettere la vita in pericolo... solo di desiderare di andare piu' veloce, e di mettere tutto alla prova. Io penso che... Akihiko non se ne sia pentito. Perche' la ragione per cui correva non era la ricerca della morte. Io penso che fosse per l'eccitazione che sentiva quando correva... farlo non era per il bene degli altri, ma solo per se stesso. Anche se ha portato ad una disgrazia, io penso che il vivere la sua vita nel modo in cui voleva fosse una sorta di felicita' in se'.

Takayuki: Pensare di vivere facendo qualcosa che non porta a nessun risultato... e' inaccettabile.
Capisci... la compagnia e' formata da migliaia di persone. Finire tutto solo per il prorio interesse, come si potrebbe considerarlo accettabile? Per essere un uomo d'affari, devi aver deciso di proteggere la tua ditta e i tuoi impiegati. [pausa] E tu -- non hai quello che serve per essere il capo.

[Rei e' raggelato]

Takayuki: Non penso che tu abbia quello che ci vuole per essere il capo della compagnia.

Rei: Che, che cosa significa?

Takayuki: Significa che tu non puoi essere il presidente della compagnia. Non posso consegnare la OAK nelle tue mani. Non nutro piu' aspettative nei tuoi confronti, fai cio' che preferisci.

[Rei guarda suo padre per un istante, poi sorride un po' e si alza. Mentre sta andando via, suo padre incomincia a parlare di nuovo e lui si ferma]

Takayuki: Rei. Che cos'e' esattamente che vi ha fatto diventare così?

Rei [voltandosi, sorridendo]: A dirti la verita', non lo so nemmno io. [sorridendo di piu'] Forse perche' sono uno stupido.



Kira e' addormentata a letto. Sul comodino c'e' un block-notes:
"Vado al circuito per primo. - Rei"
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