13° volume (terza parte)

Voce: Bene, allora oggi affronteremo ancora un po' dei tuoi ricordi del passato...
[Mani che stringono una cartellina, fogli, ed una penna che passa attraverso i fogli]
Voce: Quand'eri piccolo, sei stato cresciuto con l'amore dei tuoi due genitori...
[e' una donna con gli occhiali che sta parlando] Puoi racontarmi... alcuni ricordi felici di quando eri con i tuoi genitori?

Kirishima: Ricordi felici?

Dottoressa: Per esempio, per il tuo quinto compleanno, i tuoi genitori invitarono molte persone e fecero una grande festa per celebrarlo, giusto?

Kirishima: Quelli che pensavano che fossi felice erano i miei genitori, non io.

Dottoressa: Non eri felice?

Kirishima: Affatto.

Dottoressa: Perche'?

Kirishima: Non lo so. Immagino perche' quel tipo di cose non ha alcun valore per me.

Dottoressa: ... Hmm, lasciami cambiare domanda... ok, così del tuo passato, che cosa giudicheresti come ricordo doloroso? Quando eri piccolo, venivi trattato male da altre persone, vero? Cosa provavi?

Kirishima: Provavo... beh, non c'era nulla che potesse essere definito doloroso o meno, veramente...

Dottoressa: Allora, era rattristante?

Kirishima: Eh... che cos'e' rattristante?

Dottoressa: Per tutta la tua vita, non ti sei mai sentito rattristato?

Kirishima: Eh, l'ho fatto?

Dottoressa: Quindi ora, che cosa proveresti se entrambi i tuoi genitori morissero?

Kirishima: ...

Dottoressa: Va bene, allora, parlami di quel tuo amico deceduto, Aoki?

[La dottoressa vede che Kirishima sta piangendo. Parla con l'altro dottore che Rei e' andato a trovare.]

Dottore: Kirishima ha pianto?

Dottoressa: Sì. Quando gli ho chiesto di quel suo amico, Aoki, che lui ha ucciso, ha subito incominciato a...

Dottore:... L'ha mai visitato nella fase in cui continuava a mentire?

Dottoressa: No, non ho trovato nulla di quello mentre lo stavo interrogando... E' solo che, prima di questo non aveva mai avuto alcuna reazione a nulla... deve significare qualcosa, il suo piangere questa volta.

Dottore: ...

[Kirishima e' steso a letto, le mani dietro la testa]

Kirishima: Le lacrime sono una reazione nervosa ad emozione o a stimolazione... usando questa teoria per spiegarlo, e' ancora di piu' qualcosa che fa sentire stupide le persone.
[Sorride, poi si gira nel letto e stringe il cuscino] Ma piu' semplici e stupide le cose sono, piu' le persone si lasciano ingannare.





Professoressa: Mi hai spaventato veramente, non sei tornata a scuola dopo la pausa estiva, e poi avevi perfino detto che non avresti fatto gli esami...

Kira: Mi dispiace di averla fatta preoccupare.

[Sono nell'aula d'arte]

Professoressa: Comunque, e' un sollievo che non resterai indietro di un anno, ma ora il tuo problema sono gli esami. Comunque non penso che avrai difficolta'. E poi... tu e Rei avete veramente stupito tutti! Siete veramente fidanzati...!

[Kira arrossisce, sorridendo]

Professoressa: Stai gia' vivendo con lui adesso, vero?

Kira: Sì, l'ho gia' spiegato alla scuola, ed ho avuto un permesso speciale. Francamente, tutto questo e' stato possibile grazie all'aiuto del padre di Rei

Professoressa: Gia', sembra che Kashino sia davvero potente...
Ho sentito che Rei sta studiando con impegno per entrare all'universita'. E' serio?

Kira: Eh... penso di sì... Rei e suo padre hanno fatto un accordo, Rei si laureera' all'universita' e poi ereditera' gli affari di suo padre. Sta iniziando con gli esami di ammissione, ed ha chiesto a Kida di aiutarlo con i suoi compiti. E' piuttosto studioso.

Professoressa [con uno sguardo sorpreso]:... Beh, che questo sia un bene o un male, non lo posso proprio dire--! Essere selvaggi ha i suoi lati vantaggiosi.

Kira [con tanto di gocciolone]: Professoressa, lei fa sembrare Rei un animale!

Professoressa: Comunque! Sia tu che Kashino farete meglio a studiare mettendocela tutta, ci sono solo un po' di mesi tra ora e gli esami!



[Kira sta camminando per strada quando vede Sonoko uscire da una macchina]

Sonoko: Il padre di Rei mi ha detto di venirti a prendere. Allora come vanno le cose? Sta andando bene a scuola?

Kira: Sì, piuttosto bene. Ho gia' deciso per quale universita' prepararmi, così ora tutto cio' a cui devo pensare e' mettercela tutta. [arrossisce] Mi sembra di sognare, non ho mai pensato che avrei veramente avuto l'oppurtunita' di iscrivermi all'istituto d'arte. Tutto questo e' grazie al padre di Rei...

Sonoko: Se tu la pensi veramente così, perche' non vai a vivere con lui? Ho sentito che siete tornati in quel vecchio appartamento cadente?

Kira: Sì, non ci siamo ancora veramente sposati, così...

Sonoko [guidando]: Così... cosa?

Kira: Quella casa e' troppo grande... ti fa sentire che potresti perderti, se non fai attenzione.

Sonoko [ridendo]: E' vero, quella casa e' un po' troppo grande.

Kira: Ah... non intendevo dire che la casa sia scomoda o altro...

Sonoko: E' tutto ok, non devi spiegarti.

Kira: Se solo il rapporto tra Rei e suo padre potesse migliorare, allora tutto andrebbe bene e quella casa sarebbe piu' accogliente...

Sonoko [sorridendo]: Quel giovane delinquente sembra essere diventato una bambola di carta... fa tutto quello che gli altri gli dicono di fare...

Kira: Bambola di carta??





[Una fila di completi da uomo si trovano appesi in un armadio. Rei e' in piedi, stropicciandosi un occhio, con l'aria di chi e' a disagio, e indossa un completo elegante]

Rei: Non pensi che sia troppo stretto? E non ce ne sono di piu' rilassati?

Commesso: Um, tutti i completi sono molto simili a questo, percio'... beh, le consiglierei di indossarlo spesso, così si abituera'... Con quella sua lunga figura, penso ci siano molte possibilita' che le stara' bene...

Rei [sudando]: Sì, qualsiasi cosa indosso, sembrero' un bovaro.

Commesso [gli occhi diventati puntini, l'aria perplessa]: Eh?

Rei [sorridendo goffamente]: Niente, niente. Allora prendo questo.





Kira: Cosa? Andrai ad un concerto di musica classica con tuo padre?
[Kira e Rei sono seduti a un tavolo basso nel loro appartamento]
Non sapevo che avessi questo tipo di interesse...

Rei: Ma figurati, questo e' lavoro, lavoro! Papa' ha un collaboratore il cui figlio e' in una specie di gara straniera. Papa' mi ha chiesto di andare con lui al concerto di questa persona...

Kira: Così hai dovuto preparare un abito formale... paragonato al te di prima, questo e' una svolta di 180 gradi.

Rei: E' così, qualcuno non ha forse detto "il primo passo per cambiare te stesso e' cambiare la tua apparenza esteriore"?

Kira [sembra un po' pensierosa e triste]: Va davvero bene tutto questo, Rei?

Rei: Che vuol dire "Va davvero bene tutto questo"?

Kira: Intendi veramente ereditare gli affari di tuo padre?

Rei: Non e' una domanda senza senso? Perche' mai mi starei ammazzando con lo studio? E avrei comprato questo vestito stretto? Dici ancora questo tipo di cose?

Kira: Se tu la pensassi sinceramente così, allora andrebbe tutto bene...

Rei [occhi chiusi, viso appoggiato sulla mano]: Quello che mi preoccupa e' cosa succedera' dopo che saro' entrato nell'azienda di mio padre. Papa' non mi lascerebbe fare lavori impegnativi senza valore... potrei essere spedito fuori dal paese, a uno di quei posti in mezzo al nulla dove ci sono solo i cammelli come mezzo di trasporto. Quando questo succedera', voglio vedere cosa farai tu! [col dito puntato verso Kira]

Kira [per nulla preoccupata]: Per prima cosa disegnero' dei cammelli...

Rei [accigliato]:....
[Con espressione un po' triste]: Hai ragione... per prima cosa dovrei cercare di vedere le cose da un'altra prospettiva. [Guardando il completo elegante] Comunque, prima ci provero'. Sì, questa e' la speranza degli impiegati!



[Un'orchestra sta suonando. Il padre di Rei guarda al proprio fianco, poi si sposta in su gli occhiali e si schiarisce la gola. L'immagine si ingrandisce e vediamo che seduto nella poltrona vicino a lui c'e' Rei, vestito di tutto punto e... addormentato! Il direttore d'orchestra e' molto vigoroso e al suono combinato di piatti e tamburi Rei si sveglia di soprassalto e salta in piedi]

Rei: WAAH!
[E' l'unico tra il pubblico ad essere in piedi. Sembra accorgersene ed e' agghiacciato. Ma la musica finisce e il resto del pubblico si alza ed applaude. Rei guarda le persone attorno a lui, poi batte le mani con l'aria di chi l'ha scampata bella.]

[Piu' tardi, Rei sta facendo un grooosso sbadiglio quando suo padre lo chiama]
Takayuki: Rei, vieni qui un momento. [E' in mezzo a due uomini, uno vecchio e uno giovane]
Lascia che vi presenti, questo e' [indicando il piu' giovane] il figlio del signor Kubo, ha ricevuto il premio nella competizione Tsaichowsky. Questo e' mio figlio Rei.

Rei: Felice di conoscerla. Congratulazioni per il premio.

Figlio: Grazie. Ti e' piaciuta la performance di questa sera?

Rei [ridendo]: A dirti la verita', mi sono addormentato a meta', così non so proprio come sia andata!

[Il signor Kubo e figlio sono entrambi sconvolti]

Rei [si accorge della gaffe]: Ah... sc-scusatemi!

Signor Kubo: No, non preoccuparti. Questo significa che l'esibizione era molto rilassante, così che le persone potrebbero addormentarsi... anche questa e' una specie di complimento!
Rei si diletta nello studio di qualche strumento?

Rei: Ah? [cofuso, chiede al padre sottovoce] Che vuol dire 'diletta*'? (*In originale, il signor Kubo sta utilizzando un linguaggio educato e forbito, che in giapponese si traduce con termini totalmente diversi da quelli di uso comune e che quindi Rei non conosce molto bene. N.d.t)

Takayuki [sempre sottovoce]: Ti sta chiedendo se studi qualcosa perche' ti piace.

Rei: No, no, no. Non mi 'dilettico' proprio a studiare strumenti.

[I due Kubo sono ancora una volta molto perplessi ^^;]

Rei: ? [Rei, gli occhi a puntino, e' veramente confuso]

Takayuki [sudando]: Vi prego, scusate mio figlio, ha vissuto a lungo fuori dal Giappone, percio' il suo giapponese non e' molto buono.

Signor Kubo [sorridendo]: Ahah, capisco. Anche mio figlio... sta facendo uno scambio culturale in Francia.

Figlio: Dov'e' stato Rei?

Rei: Los Angeles.

Figlio: Oh, la West Coast! Che stile andava di moda tra voi ragazzi, lì?

Rei: Hm... vediamo, non so se questo rientra come "stile"... ma al tempo facevo alcuni affari coi ragazzi del vicinato...

Figlio: Affari? Come un commercio via internet?

Rei: No [sorridendo imbarazzato] Rubavamo specchi e targhe dalle macchine parcheggiate in strada e li vendevamo. Adesso che ne stiamo parlando, sembra qualcosa ai limiti del legale... Anzi, mi sa che e' proprio illegale...

Il resto del gruppo: ...

[Rei guarda suo padre conversare con le persone eleganti che partecipano al ricevimento. L'espressione sul suo viso e' triste. Sta da solo vicino alle vetrate, guardando in basso.]



[Tornati all'appartamento, Rei e Tatsuya sono seduti al tavolo con i loro libri]
Tatsuya: A dire la verita', ancora adesso io non riesco a crederci...

Rei [piegato sui suoi compiti]: Non ci credo neanch'io, che ti ho chiesto di venire a farmi da tutor...

Tatsuya: Non intendevo quello, sto dicendo che tu sei l'erede della compagnia OAK. [Alza lo sguardo sognante] Che fortuna... ora puoi avere tutti i computer e dvd che vuoi...

Rei: Che cosa se ne farebbe una persona con tutta quella roba...

Tatsuya: Beh, e' vero, ma...

Rei: Smettila di startene lì seduto coi tuoi 'ma, ma'... come risolvi questo problema?


[Harumi, assieme a Kira guarda i due dalla cucina]
Harumi: E' incredibile, nessuno avrebbe pensato che Rei fosse il figlio del presidente di una grande compagnia. Ma quello che e' ancora piu' incredibile... sei tu, Kira! Dopo che tu e Rei vi sarete sposati, sarai la moglie del presidente!
[Anche Harumi ha l'aria sognante] E' così cool! Prendere una Benz per andare a fare shopping, indossare vestiti firmati ogni giorno, vivere ogno giorno come un sogno...

Kira [sorridendo con accondiscendenza]: Sarebbe meraviglioso... ma a me piacciono ancora i tempi di prima, vivere qui con Rei. Quelli erano come un sogno, così felici.

Harumi: Cosa? Vivere in appartamento scalcinato come questo, tu saresti felice?
[Dalla cucina si sente la voce arrabbiata di Kira rimproverare Harumi di chiamare il loro appartamento scalcinato^^]


Rei: Eh? Come mai ho l'impressione che qualcosa sia sbagliato...?

Tatsuya: Eh? La soluzione e' sbagliata?

Rei: No, um , come dire... sembra che i miei occhi abbiano qualcosa... [Il testo dei problemi e' sfocato, con i segni che si sovrappongono. Tatsuya mette una mano sulla fronte di Rei]

Tatsuya:! Ah--- Stai scottando! Hai la febbre!

[Bicchiere di acqua, alcune pastiglie]
Kira: Stai bene?

Rei [arrossato, con uno straccio bagnato sulla fronte]: Calma, non ho un raffreddore. Ho soltanto lavorato troppo.

Kira: Sei stato troppo esigente con te stesso, cercare di memorizzare tutto subito!

Rei: Calma! I motori vanno riscaldati prima che si possa correrci.

Kira: Non confondere i motori col cervello!

Rei: Ho trascurato il mio cervello prima, così anche se ora lo esercito un po', non succedera' nulla...

Kira [tanti piccoli cupidi e cuori sullo sfondo]: Anche se hai un'inesauribile energia fisica, quando si tratta di forza mentale, sei un po' deboluccio, eh?

Rei: Sei troppo crudele... Comunque la si guardi, io ho ancora del sangue Kashino nelle mie vene, se mio padre puo' farlo, naturalmente anch'io posso. E' solo una questione di tempo prima che saro' in grado di indossare un completo chic e conversare apertamente con persone di tutti i ceti sociali. Diventero' un tipo cool.

Kira [sorridendo]: Oh... allora e' così.

Rei: ! Cosa?

Kira [sorridendo, vicino al viso di Rei]: Anche tu pensi che tuo padre sia cool, no?

Rei: T-tu hai troppo tempo per pensare! [pausa] Io stavo solo usando le parole che hai usato per descriverlo, io non lo vedo così...
[Arrossendo, e un po' infastidito/imbarazzato si alza e va via]
Rei: Lacia perdere!

Kira: Dove stai andando?

Alla riva del fiume a rinfrescarmi la testa.

[Kira guarda con un sorriso la figura di Rei allontanarsi]



[Sono le quattro e mezza. Kira guarda l'orologio]
Kira: Come mai Rei non e' ancora tornato? Mi chiedo quanto lontano sia andato...
Sospira e si alza. Cammina sul prato, passa alcuni ponti e vede Rei seduti, la schiena rivolra verso di lei]
Kira: Rei!
[Rei non reagisce]

Voci: Adesso fai pratica andando in linea retta.
[Ci sono i suoni di un motore. Qualcuno sta imparando ad andare in moto. Un uomo e' in piedi ed osserva mentre il suo allievo avvia la moto verso un passaggio stretto.]
Uomo: Piu' lento, piu' lento. Stai andando troppo veloce, stupido!
[Rei sta sorridendo. Kira ha un'espressione davvero stupida sul volto]
Uomo: Ti ho detto che stai andando troppo veloce! Quante volte devo ripetertelo? Allievo: La moto non mi ascolta e va per conto suo, non riesco a fermarla!
Uomo: Sei tu quello che ha torto e cerchi di incolpare la tua moto?
Allievo: Non l'ho fatto!

[Rei ride]
[C'e' un grande primo piano del volto di Kira, con la sua espressione sorpresa]
[Nell'ultima tavola vediamo in lontananza Rei seduto da solo, braccia sulle ginocchia, e Kira in piedi che lo guarda da dietro]


FINE DEL 13° VOLUME

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