12° volume (seconda parte)


Kira: Questi sono tutti su di te--? Wow... sono stati tutti creati da Sei?

Rei: Sciocco, vero? Faceva solo ritratti. ---- E non solo questo, doveva tappezzare tutta la sua stanza di immagini che assomigliassero esattamente a lui. Mi prendeva sempre come modello. Forse perche' era conveniente? Perche' ero sempre lì con lui.
All'inizio mi sembrava davvero divertente, così mi mettevo in un sacco di pose, ma dopo mi resi conto che lui poteva andare avanti per sempre e la cosa incomincio' a disturbarmi. Infine, dopo quell'esperienza, non mi sono mai piu' potuto riabituare ad essere un modello.

Kira: Quando ti ho chiesto di farmi da modello dev'essere stato molto difficile per te...

Rei [facendo una buffa espressione]: E' per questo che si chiama amore, capisci?

Kira: Se lui fosse ancora vivo, forse ora starebbe imparando a disegnare con ancora piu' impegno.
[Ripensando al suo incontro con Takayuki alla galleria d'arte] Tuo padre potrebbe avermi detto di continuare a disegnare perche' ha pensato 'Se Sei fosse ancora vivo, probabilmente vorrebbe fare questo' --- Così ha sperato che io non rinunciassi.

Rei: E' strano, e' come se di tutte le persone che incontri, tu riesca sempre a trovare qualcosa che le faccia sembrare brave persone.

Kira: ! Io non le faccio sembrare brave persone, tue padre e' veramente una brava persona!

Rei: Certo certo certo. [pensando tra di se': Non serve a niente dire qualcosa a qualcuno che ha il complesso del papa'...]

Kira: Che cos'hai detto?

Rei: Niente, non ho detto nieeeeente.

Rei mostra a Kira l'album di famiglia e le foto con suo fratello Sei. Il ragazzo e' stupito del fatto che Kira riesca ogni volta a distinguerli!  
Rei:  Come fai a capirlo?  
Kira (sorridendo):   Beh...e' per questo che si chiama amore, capisci?
E' strano,ma in qualche modo lo capisco, non ho mai conosciuto Sei e...nonostante assieme vi assomigliate come l'immagine riflessa da uno specchio, tu sei diverso da Sei.  
Dall'album si sfila una foto nella quale e' ritratto un uomo biondo e giovane: e' il fratello minore di Takayuki Kashino...  
Rei:  Kashino Akihito. Il nostro vero padre  
Kira:   lui...non pensi che assomigli a Sei in questa foto?  
Rei:   gia'....  
Kira:   gli assomiglia proprio. Avete fatto l'esame del DNA?  
Rei:   sì e' proprio nostro padre  
Kira:   il difetto... e' lo stesso!
Quando sorride deforma il sopracciglio sinistro per un attimo  
A Rei ritornano in mente alcune parole che la madre gli aveva detto quando era ancora piccolo:
Mamma di Rei: Rei, assomigli a tuo padre.
Quando sorridi sei proprio uguale a tuo padre.  
Rei:  Mia madre si era accorta di questo. Me lo diceva sempre: ero proprio come mio padre. E' una cosa sciocca, ricordare un uomo morto.
 
Kira:   I sentimenti di tua madre erano profondi.
Di sicuro amava molto quell'uomo.
Da quel piccolo dettaglio posso sentire chiaramente....quali siano state le circostanze. Di sicuro l'amore di tua madre e' stato puro.
Era vero amore, e da esso siete nati tu e Sei.  
Alle parole di Kira Rei ha una strana reazione e chiede a Kira di andare a vedere un'altra stanza.
Kira vede la porta chiusa della stanza della madre di Rei, e il ragazzo le racconta che dopo la sua morte a loro non era stato piu' permesso di entrare in quella stanza. Questa volta pero' la stanza non e' chiusa a chiave e così i due entrano.
Kira vede il quadro dove e' ritratta la madre di Rei :
Kira: Rei, tua madre era una donna incredibilmente bella.
Poi la ragazza nota una scatola con dentro oggetti per cucire, si punge con uno spillo e Rei le bacia il dito.
Kira gli fa ricordare che la stessa cosa era successa 2 anni fa, quando lei si era tagliata il dito in classe (vedi vol. 1).
Rei dice che questa sembra essere una strana abitudine che ha preso da sua madre, che gli leccava le ferite quando si pungeva con i suoi aghi. Kira osserva che questo dev'essere un bel ricordo da avere. Allora il viso di Rei si rabbuia inspiegabilmente e in quel momento entra Takayuki che e' stupito di trovarli lì: "Cosa ci fate qui?".
L'uomo pero' non e' arrabbiato con loro per essere andati nella stanza della madre di Rei, e dice soltanto che un tempo si assicurava che fosse sempre chiusa a chiave perche' Rei e Sei erano ancora piccoli, e lui non voleva che pensassero alla morte della loro madre. Aggiunge che dovrebbero arieggiare la stanza ogni tanto, o altrimenti "sarebbe troppo triste/pietosa". A questo, Rei sembra ricordare qualcosa dal suo passato--- qualcosa riguardo suo padre che afferma che lo stato della madre "diventando così sarebbe troppo triste/pietoso per i bambini". Ma Rei non sembra riuscire a finire il ricordo, e i tre vanno giu' a cena.
A cena, la tensione tra Rei e Takayuki sale nuovamente. Takayuki fa sapere a Kira che Rei studiera' economia all'universita' e Rei aggiunge che ha rinunciato alla moto. Una volta rimasti soli Kira e' preoccupata di questo cambiamento perche' crede che Rei non potrebbe mai trovarsi a suo agio nelle vesti di un 'salary man' (ovvero un comune impiegato).
Ma Rei risponde che e' stata una decisione a cui aveva pensato gia' da un po'. Dice che quando ha incominciato a pensare di sposarla, le corse con le moto non gli sembravano piu' così entusiasmanti, ed ereditare la compagnia di suo padre gli era sembrata la cosa migliore da fare. Kira lo sta ancora interrogando su questo, e Rei le chiede se sarebbe meglio che lui fosse un motociclista invece di un comune impiegato. Kira risponde che saperlo un normale impiegato la farebbe sentire piu' tranquilla, ma... - a questo punto, Rei dice "Allora va bene così" e va a farsi una doccia.
Kira rimane a guardarlo mentre se ne va via fischiettando.
Rei, dopo essere stato in bagno, entra nella stanza dove dormira' assieme a Kira.
Rei:  Come mai non sei gia' a letto?  
Kira: Ecco....perche' la stanza e' troppo spaziosa, il contrario di quella a cui sono abituata. 
Rei [guardando i due letti singoli separati]:  Aah...beh e' indubbiamente molto spaziosa  
Kira [meta' super-deformed^^]: ~~~~~
[Tornata seria] : Potrei andare nella stanza di Sei ancora una volta?
Rei acconsente e le sorride, a quanto pare sta proprio cercando di nascondere le sue preoccupazioni.     
Approffittando dell'assenza di Kira, Rei decide di tornare a guardare il ritratto della madre.  
Mentre guarda il ritratto dice:
Rei:  Mi volevi bene, in realta'?
Rei ha la sensazione di una mano che gli stringe il collo e indietreggia spaventato.  
Rei:  Mamma.... ?  
Nel frattempo Kira sta curiosando nella camera di Sei, meravigliandosi ancora una volta che il modello di tutti i quadri e' sempre e solo Rei. Ad un certo punto si accorge che in un quadro c'è il doppiofondo: dentro c'è una lettera.  
Intanto Rei continua a guardare il ritratto della madre e si chiede se la madre abbia cercato di ucciderlo e che motivo avrebbe dovuto avere per fare una cosa simile...
Rei ricorda le parole di Kira, quando le aveva riferito che sua madre faceva sempre il gesto di baciargli il dito quando si feriva: 
Flashback di Kira: Questo e' un bel ricordo  
Rei [con un'espressione triste]: Un bel ricordo...
Come mai i ricordi di mia madre sono tutti così assurdi. Come quella volta che stava con me mentre cuciva.  
**Flashback**
Mamma di Rei:  Che male!
 
Piccolo Rei:   Che cosa c'e' mamma?   
Mamma di Rei: Esce sangue, mi sono punta con l'ago.  
Piccolo Rei: Fa tanto male?  
Allora la madre gli prende la mano e con l'ago gli punge un dito.
Mamma di Rei:   Capisci? E' questo il dolore della mamma.
E' meraviglioso, il piccolo Rei e la mamma ora provano lo stesso dolore.
Rei e la mamma staranno sempre insieme.
Così, se Rei dovesse morire, morirebbe anche la mamma.

**Fine flashback**
Al ricordo di questo episodio Rei è sconvolto e rimane senza parole, seduto sulla sedia di vimini di fronte al ritratto.  
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