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Pagina a cura di
Marianeve
Keiko Takemiya, giustamente
considerata una pioniera dello shounen ai, è un autorevole membro del famoso "Gruppo
24": con questa definizione si indica quel gruppo di artiste che verso la metà degli
anni '70 furoreggiò nel mondo degli shoujo manga, imponendo uno stile adulto e
raffinato. Famosissima in Giappone, dove da qualche anno insegna sceneggiatura del
fumetto all'Università Seika di Kyoto, in Italia e più in generale in Europa resta
sconosciuta al grande pubblico, mentre probabilmente gli appassionati la identificano con
quella che è considerata la sua opera più rappresentativa: "Kaze to ki no uta" ("Il
poema del vento e degli alberi"). Ma la Takemiya non è soltanto un'abile
story-teller: queste immagini testimoniano infatti il suo grande talento grafico (by
Emy).
Natsu e no Tobira
(La porta per l'estate)
Un breve ma
intenso racconto cui in questo sito è dedicata un'approfondita
sezione.
 
Pharaoh no haka
(La tomba del faraone)
   
Andromeda Stories
(thanks to Emy per aver fornito le ultime due immy^_^)
  
Izaron Densetsu
(La leggenda di Izaron)
   
Fly me to the moon
  
  
Rondò Capriccioso
  
Hensoukyoku
(Variazione)
Un'opera complessa e suggestiva,
esaminata a fondo da Giuseppe De Pasquale in una corposa
review dello SMO.
 
Miscellanea
  
  
  
  
 
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