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A cura di Martina
Le prime riviste shoujo
nascono fin dai primi anni del Novecento, si
rivolgono a un target molto giovane, contengono
brevi fumetti ma soprattutto romanzi a puntate e
illustrazioni.
I fumetti iniziano ad ottenere sempre piu' spazio
a partire dagli anni Cinquanta in poi,
soprattutto grazie all'influenza di Osamu Tezuka,
che con "Ribon no kishi" (La
principessa Zaffiro) crea il "prototipo"
dello shoujo moderno, piu' sviluppato e raffinato
- sia dal punto di vista grafico che narrativo -
rispetto agli shoujo manga antecedenti.
Negli anni Cinquanta e Sessanta
sono piu' numerosi gli autori maschi che
realizzano shoujo manga, tra essi spiccano nomi
famosi quali Tetsuya Chiba, Shotarou Ishinomori,
Kazuo Umezu ma anche Leiji Matsumoto e Go Nagai.
Le autrici donne negli anni Cinquanta si contano
sulla punta delle dita: Masako Watanabe, Hideko
Mizuno e Miyako Maki.
Verso la fine degli anni Sessanta
in poi avvengono numerosi cambiamenti: la
serializzazione delle riviste passa da
settimanale a mensile (permettendo una cura
maggiore nei fumetti), le autrici donne
incominciano a prendere il sopravvento, e le
pubblicazioni dedicate allo shoujo aumentano in
maniera esponenziale.
Il target inizia a salire, e se prima le storie
si incentravano soprattutto su bambine (spesso si
trattava storie lacrimevoli, in cui il ruolo
della madre era centrale), Yoshiko Nishitani
propone con grande successo manga spiccatamente
romantici, con protagoniste adolescenti alle
prese con le prime storie d'amore, prediligendo l'ambientazione
scolastica. Si sviluppa cosė il genere che tutt'ora
ha piu' spazio nello shoujo manga.
Machiko Satonaka debutta
nel 1964 a soli 16 anni, spingendo tante giovani
a seguire la sua strada, debuttano inoltre Waki
Yamato, Suzue
Miuchi e Yasuko Aoike.
Sempre
alla fine degli anni Sessanta si vede un boom nel
campo dei manga sportivi ("Ace wo nerae",
"Attack n. 1", "Sign wa V").
Le protagoniste hanno spesso vocazioni forti, per
lo sport, il balletto o il teatro, e possiedono
una determinazione che e' raro trovare negli
shoujo attuali.
Ma non e' piu' un universo
infantile ed edulcorato: Yukari Ichijou inizia
gia' nei primi anni Settanta a trattare temi
scottanti quali stupro e incesto, mentre Hideko
Mizuno in "Fire" affronta temi quali
droga e morte e non risparmia scene esplicite.
Nel 1972 Riyoko Ikeda riporta alla
ribalta il genere storico (dato per spacciato dai
suoi editor) con "Versailles
no bara", a cui seguiranno infiniti
titoli storici ad ambientazione occidentale. E'
il periodo in cui le giovani giapponesi vedono
ancora l'Occidente in maniera sognante e poetica,
in cui le protagoniste dei manga sono spesso
europee o americane e hanno lunghi capelli biondi.
Sono i tempi in cui debuttano le
esponenti del "Gruppo del '49" (Hagio, Takemiya, Yamagishi, Ooshima), che
nella seconda meta' degli anni Settanta
porteranno a una nuova "rivoluzione"
dello shoujo manga.
[Le riviste]
Shoujo
1954
|
Shoujo
Club
1954

|
Shoujo
Book
1955

|
Ribon
1964

|
Shoujo
Friend
1964

|
Nakayoshi
1966

|
Margaret
1967

|
Shoujo
Friend
1968

|
Ribon
1969

|
Bessatsu
Fanny
1970

|
Margaret
1971

|
Shoujo
Comic
1972

|
Nakayoshi
1974

|
|
|
****
[Gli illustratori]
Jun'ichi Nakahara
L'attivita' di Nakahara (1913-1983)
inizia negli anni Trenta e si estende fino agli
anni Settanta. A livello grafico esercita un'enorme
influenza sugli shoujo a venire, in particolare
per quanto riguarda i volti femminili. Si
distingue per lo stile piu' maturo ed elegante,
in contrasto con gli shoujo infantili dei primi
tempi.
 
   

Makoto Takahashi
Negli
anni Sessanta avviene un ulteriore cambiamento
nello stile dello shoujo, le illustrazioni di
Makoto Takahashi (apparse su Margaret, Ribon,
Shoujo Friend) svolgono un ruolo importante e
vengono prese a modello da molte mangaka.
 
****
[I mangaka]
Youko Imamura
"Chako-chan
no nikki" (1959)
    
   
****
Osamu Tezuka
"Angel
no oka" (1960)
   
   
[E
inoltre: Ribon no kishi - La principessa
zaffiro]
****
Hideko Mizuno
Cover di
"Honey Honey no Sutekina Bouken", "Hoshi no Tategoto" "Shiroi
Troika"

"Aru
yuki no yoru no monogatari" (1960)
  
  
  
Illustrazioni
(primi anni '70)
 
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Shotarou Ishinomori
"Okashina
okashina okashina ano ko" (1964)
  
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Kazuo Umezu
"Kitsune
ga kureta ki no happa" (1965)
   
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Jun Morita
"My
Angel" (1968)
Vincitore del 1° concorso della rivista Ribon
per mangaka esordienti.
    
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Tetsuya Chiba
"Kaze
no youni" (1969)
   
 
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Keiichirou Suzuhara
"London
* Paris I Love Rally" (1969)
   
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Ryouko Yamagishi
"Hello!
Young - Young" (1969)
    
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Minori Kimura
"Mamoru-kun
ga shinda" (1970)
    
   
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Keiko Takemiya
"Astro
Twin" (1970)
   
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Yoshiko Nishitani
"Douiu
wake ka aishiteru" (1971)
   
  
Illustrazioni
(1970; 1974)

****
Miyako Maki
"Hanashigure"
(1972); illustrazione (1973)
    
   
  
****
Yoshiko Tsuchida
"Tsuru
hime jaa!" (1973)
    
****
Masako Watanabe
"Milk
iro no tenshi" (anno di pubblicazione
sconosciuto, anteriore al '76)
   
   
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