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A cura di Martina

rivista "Shoujo" n. 12, 1953Le prime riviste shoujo nascono fin dai primi anni del Novecento, si rivolgono a un target molto giovane, contengono brevi fumetti ma soprattutto romanzi a puntate e illustrazioni.
I fumetti iniziano ad ottenere sempre piu' spazio a partire dagli anni Cinquanta in poi, soprattutto grazie all'influenza di Osamu Tezuka, che con "
Ribon no kishi" (La principessa Zaffiro) crea il "prototipo" dello shoujo moderno, piu' sviluppato e raffinato - sia dal punto di vista grafico che narrativo - rispetto agli shoujo manga antecedenti.

Negli anni Cinquanta e Sessanta sono piu' numerosi gli autori maschi che realizzano shoujo manga, tra essi spiccano nomi famosi quali Tetsuya Chiba, Shotarou Ishinomori, Kazuo Umezu ma anche Leiji Matsumoto e Go Nagai. Le autrici donne negli anni Cinquanta si contano sulla punta delle dita: Masako Watanabe, Hideko Mizuno e Miyako Maki.

Verso la fine degli anni Sessanta in poi avvengono numerosi cambiamenti: la serializzazione delle riviste passa da settimanale a mensile (permettendo una cura maggiore nei fumetti), le autrici donne incominciano a prendere il sopravvento, e le pubblicazioni dedicate allo shoujo aumentano in maniera esponenziale.
Il target inizia a salire, e se prima le storie si incentravano soprattutto su bambine (spesso si trattava storie lacrimevoli, in cui il ruolo della madre era centrale), Yoshiko Nishitani propone con grande successo manga spiccatamente romantici, con protagoniste adolescenti alle prese con le prime storie d'amore, prediligendo l'ambientazione scolastica. Si sviluppa cosė il genere che tutt'ora ha piu' spazio nello shoujo manga.
Machiko Satonaka debutta nel 1964 a soli 16 anni, spingendo tante giovani a seguire la sua strada, debuttano inoltre Waki Yamato, Suzue Miuchi e Yasuko Aoike.

Shoujo Friend, 1970Sempre alla fine degli anni Sessanta si vede un boom nel campo dei manga sportivi ("Ace wo nerae", "Attack n. 1", "Sign wa V"). Le protagoniste hanno spesso vocazioni forti, per lo sport, il balletto o il teatro, e possiedono una determinazione che e' raro trovare negli shoujo attuali.

Ma non e' piu' un universo infantile ed edulcorato: Yukari Ichijou inizia gia' nei primi anni Settanta a trattare temi scottanti quali stupro e incesto, mentre Hideko Mizuno in "Fire" affronta temi quali droga e morte e non risparmia scene esplicite.

Nel 1972 Riyoko Ikeda riporta alla ribalta il genere storico (dato per spacciato dai suoi editor) con "Versailles no bara", a cui seguiranno infiniti titoli storici ad ambientazione occidentale. E' il periodo in cui le giovani giapponesi vedono ancora l'Occidente in maniera sognante e poetica, in cui le protagoniste dei manga sono spesso europee o americane e hanno lunghi capelli biondi.

Sono i tempi in cui debuttano le esponenti del "Gruppo del '49" (Hagio, Takemiya, Yamagishi, Ooshima), che nella seconda meta' degli anni Settanta porteranno a una nuova "rivoluzione" dello shoujo manga.

[Le riviste]

Shoujo
1954

Shoujo Club
1954

Shoujo Book
1955

Ribon
1964

Shoujo Friend
1964

Nakayoshi
1966

Margaret
1967

Shoujo Friend
1968

Ribon
1969

Bessatsu Fanny
1970

Margaret
1971

Shoujo Comic
1972

Nakayoshi
1974

   

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[Gli illustratori]

Jun'ichi Nakahara

L'attivita' di Nakahara (1913-1983) inizia negli anni Trenta e si estende fino agli anni Settanta. A livello grafico esercita un'enorme influenza sugli shoujo a venire, in particolare per quanto riguarda i volti femminili. Si distingue per lo stile piu' maturo ed elegante, in contrasto con gli shoujo infantili dei primi tempi.

Makoto Takahashi

Negli anni Sessanta avviene un ulteriore cambiamento nello stile dello shoujo, le illustrazioni di Makoto Takahashi (apparse su Margaret, Ribon, Shoujo Friend) svolgono un ruolo importante e vengono prese a modello da molte mangaka.

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[I mangaka]

Youko Imamura

"Chako-chan no nikki" (1959)

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Osamu Tezuka

"Angel no oka" (1960)

[E inoltre: Ribon no kishi - La principessa zaffiro]

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Hideko Mizuno

Cover di "Honey Honey no Sutekina Bouken", "Hoshi no Tategoto" "Shiroi Troika"

     

"Aru yuki no yoru no monogatari" (1960)

Illustrazioni (primi anni '70)

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Shotarou Ishinomori

"Okashina okashina okashina ano ko" (1964)

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Kazuo Umezu

"Kitsune ga kureta ki no happa" (1965)

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Jun Morita

"My Angel" (1968)
Vincitore del 1° concorso della rivista Ribon per mangaka esordienti.

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Tetsuya Chiba

"Kaze no youni" (1969)

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Keiichirou Suzuhara

"London * Paris I Love Rally" (1969)

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Ryouko Yamagishi

"Hello! Young - Young" (1969)

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Minori Kimura

"Mamoru-kun ga shinda" (1970)

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Keiko Takemiya

"Astro Twin" (1970)

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Yoshiko Nishitani

"Douiu wake ka aishiteru" (1971)

Illustrazioni (1970; 1974)

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Miyako Maki

"Hanashigure" (1972); illustrazione (1973)

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Yoshiko Tsuchida

"Tsuru hime jaa!" (1973)

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Masako Watanabe

"Milk iro no tenshi" (anno di pubblicazione sconosciuto, anteriore al '76)

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