IL "GRUPPO DI HOKKAIDOU"

A cura di Emy

Illust. di Waki Yamato (Clicca per ingrandire!)Negli anni '70, accanto al famoso "Gruppo 24", esordì un altro gruppo di autrici, che potremmo chiamare per *nostra* comodità "gruppo di Hokkaidou". Tutte erano infatti originarie di Hokkaidou, e si trasferirono nella capitale con la precisa intenzione di diventare professioniste nel campo dei manga, senza sapere che i loro nomi erano destinati a diventare presto famosissimi: Yumiko Igarashi, Youko Tadatsu, Waki Yamato. Gli shoujo di queste tre autrici, a differenza delle loro colleghe del "Gruppo 24", si muovono su un solco tradizionale, rivolgendosi in genere (ma non è sempre così -ndr) a un pubblico di adolescenti: questo -sia chiaro- non va a loro discapito, in quanto ognuna di loro ha saputo esprimere -grazie a trame di ottima qualità e personaggi tutto fuorché banali- motivi autentici e originali, contribuendo sensibilmente alla popolarità crescente degli shoujo manga, tanto che ancora oggi sono tra le autrici più amate e ricordate, in Giappone.

 

WAKI YAMATO

Mon Cherie Coco (Clicca per ingrandire!)Waki Yamato nasce il 13 Marzo 1948 a Sapporo; in prima liceo conosce prima Youko Tadatsu e poi Yumiko Igarashi, con le quali stringe una solidale amicizia. Trasferitasi a Tokyo, a diciotto anni debutta nel '66 con "Dorobou Tenshi" (Angelo ladro) su Shoujo Friend. Da un suo lavoro giovanile, "Mon Cherie Coco", viene tratta nel 1972 una serie animata di 14 episodi, ma il suo primo vero successo è "Haikarasan ga Tooru", vero must nel campo degli shoujo manga: da Haikara san viene tratta nel 1978 una serie animata di 40 episodi. Haikarasan ga tooru (Clicca per ingrandire!)Ancora oggi Haikarasan identifica la Yamato presso il grande pubblico: in seguito firma altri "classici", divenendo a tutt'oggi una delle shoujo mangaka più amate in Giappone, nonché autrice di punta della Kodansha. Le sue opere, confrontate con quelle del famoso "Gruppo '24", sembrano muoversi a prima vista su un solco tradizionale: certamente è così, ma tra le loro pagine trapela a volte un certo disagio per la condizione femminile, che trova sfogo nelle sue protagoniste, ragazze giapponesi forti e dichiaratamente anticonformiste. Analogamente, in diverse sue opere, il matrimonio non è visto come punto d'arrivo ideale, tappa finale che dovrebbe risolvere i conflitti femminili, ma piuttosto solo come una delle fasi che una donna si trova a vivere… per affrontare nuovi conflitti, nuove avversità. A parte qualche incursione in generi come la detective story ("High Heel Cop", una delle sue opere meno note) e la commedia a sfondo sportivo ("Kigen ni sen roppyaku nen no play ball", in cinque volumi), la Yamato ha affrontato per lo più il genere comico e quello drammatico, meglio ancora se a soggetto storico (ama molto le ambientazioni giapponesi, in particolare il periodo tra fine '800 e '900). Nonostante ciò i suoi manga variano moltissimo tra loro, grazie alla sua grande maestria nel gestire il *tono* della narrazione (dal serioso allo schizoide): in questo modo uno stesso materiale narrativo acquista mille significati diversi tra le sue mani. Questa autrice è inoltre nota per la sua capacità di adeguare e modificare lo stile grafico in funzione del tono scelto, cosa che emerge chiaramente dal confronto dei suoi manga. Tenshi no kajitsu (Clicca per ingrandire!)In almeno un paio di occasioni ha lavorato in coppia con sceneggiatrici (con Hayashi Mariko per "Niji no Natasha"/Natasha dell'arcobaleno e con Ijuuin Shizuka per "Tenshi no Kajitsu"/Il frutto dell'angelo). La sua abilità nel disegno è indiscutibilmente grande ed emerge meglio nel suo monumentale "Asaki yumemishi", ma anche nelle sue preziose illustrazioni, raccolte in diversi volumi in Giappone.

LINKS CORRELATI
Il solo sito (in inglese) che si occupi di alcune opere della Yamato (non solo di "Haikara San ga Tooru") è:
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