Mutsumi Tsugumo (o anche Tsukumo),
nata in un anno imprecisato, debutta nel 1968 per la rivista Shoujo
Friend. Dapprincipio si occupa di storie romantiche dal target
adolescenziale, a volte a sfondo sportivo (come i tre volumi di "Ore
wa Otokoda!"), ma presto sviluppa una tendenza ad affrontare temi
più adulti: in seguito trova la sua dimensione ideale nel mondo dei
Ladies Comics, divenendo un'autrice della Shueisha tra le più
acclamate dalla critica. La grafica della Tsugumo, qualitativamente
superiore alla media, è immediatamente riconoscibile sia grazie alle
sue anatomie realistiche e ai volti privi dei "classici" occhi
grandi, sia in virtù di alcuni vezzi stilistici che non la
abbandonano mai (ad esempio, a volte i personaggi sono visti
attraverso acque trasparenti, come se le loro coscienze
fluttuassero), e che nelle sue opere iniziali caricano la pagina di
grafismi facendola perdere in equilibrio.
Le sue trame si dipanano sempre
con il massimo della linearità e sono facili da seguire, ma a volte
la drammaticità degli eventi è spinta al limite della
verosimiglianza (cosa che non permette di apprezzare al meglio le
sue storie); eppure nonostante i suoi inevitabili difetti (nessun
autore, sia di shoujo che di shounen, ne è esente) quest'autrice
riesce sempre a portare a termire opere più che meritevoli di
attenzione. L'opera di maggior pregio è "Kaze to tomoni sarinu",
proprio quell'adattamento di "Via col vento" pubblicato negli anni
Ottanta in Italia sul settimanale "Candy Candy".