CURIOSITA'
A cura di Emy
Quelli che
seguono sono un paio di estratti dalla versione inglese di un'intervista ufficiale fatta a
Suzue Miuchi, presente nel sito della Shougakukan, casa editrice di "Glass no
Kamen" (d'ora in poi GNK). L'intervista fa parte della sezione "Nascita di un
best-seller a fumetti" e purtroppo non reca il nome dell'intervistatore né la data
in cui è stata effettuata, ma, essendo occorsa in occasione del ventennale di GNK, si
può facilmente presumere che l'anno sia il 1996, o giù di lì.
Anche se un po' datato, il testo svela alcune curiosità e offre degli spunti interessanti
e sempre attuali, perciò ne riporto i passi più importanti. Il primo riguarda il motivo
per cui GNK, a più di vent'anni dal suo inizio, ancora non accenna a concludersi; il
secondo tratta la genesi del personaggio di Maya (ho in più aggiunto un paio di note su
alcuni termini specifici della sceneggiatura, nonché qualche informazione su un
giocatore di scacchi). L'intervista si trova, nella sua versione integrale, qui:
Shougakukan Interview
Estratto 1
"Sempre più persone si stanno chiedendo: "Che cos'è successo a GNK?"
(ride)
SM: "Mi dispiace per questo. Il finale sta arrivando, stiamo ora lavorando sul
climax*. Il finale è già stato deciso tempo fa, ma dobbiamo spremerci le meningi un po'
di più prima di arrivarci. Perciò per favore aspettate un altro po'. Ci arriveremo in
modo preciso! (ride)
"Perché passa del tempo tra la pubblicazione degli episodi sulla rivista seriale e
la successiva raccolta in volumetto?"
SM: "A dire la verità, io riscrivo costantemente il manga. Un motivo è che quando
si scrive una serie l'autore è sempre sotto pressione a causa della scadenza, e
l'episodio otterrà la pubblicazione anche se l'autore non ne è soddisfatto, e a me non
piace l'idea che sarà pubblicato in seguito sotto forma di un volumetto. Un'altra ragione
è che, nel caso dei tankoubon (volumetti che raccolgono gli episodi di una serie
pubblicati su rivista ndr), io voglio creare dei climax* e dei turning points** e
connetterli con i nuovi. E' normale avere dei climax* in ogni puntata di una serie, ma se
si prendono un po' di questi episodi e li si raccoglie in un libro, si otterranno solo
molti piccoli climax* portati avanti insieme, e i lettori si stancheranno presto di
leggere. Io non voglio avere alcun rimpianto per nessuno degli episodi rimanenti, e questo
è il motivo per il quale la storia sta diventando sempre più lunga." (ride)
*Climax:
Quando si crea una storia, si impara presto che ogni storia vive grazie alla rottura di un
equilibrio, dovuta alla presenza di un conflitto; il conflitto si inasprisce
progressivamente, fino a raggiungere il momento culminante di massima crisi: questo
momento si chiama climax, ed anticipa in genere lo scioglimento del conflitto e la fine
della storia. Il "conflitto" principale in GNK è "la dea Scarlatta",
il dramma che Maya vuole interpretare con tutte le sue forze: i climax "minori"
sono tutti gli ostacoli che ha dovuto superare per arrivare ad interpretarla. Adesso che
ha ottenuto la parte della Dea Scarlatta, Maya sta lottando per ottenere il massimo nella
recitazione (e, nel contempo, lotta per conquistare il suo amore: significativamente, i
due conflitti coincidono con la "Dea Scarlatta"): in altre parole, la storia sta
ora svolgendo il suo CLIMAX, una volta superato il quale, la storia (presumibilmente)
finirà.
**Turning points: se qui si intendono i Plot point, questi sono punti del percorso
narrativo che uncinano una storia trascinandola in una precisa direzione. Ad es. se
prendiamo una moglie felice, che vive accanto al marito ed ai figli, il momento in cui il
marito le dichiara che ha intenzione di lasciarla, perché si è innamorato di un'altra,
è un plot point. Questa consapevolezza dei meccanismi della sceneggiatura, che trapela
dall'intervista, indica che Suzue Miuchi sta puntando ad un lavoro esemplare.
Estratto 2
Chi è Maya Kitajima (protagonista di GNK -ndr)?
SM: "Quando la serie di GNK iniziò, non avevamo ancora deciso nulla di nessun
personaggio, tranne Maya Kitajima. Lei di solito è una ragazza comune e riservata, senza
nessuna caratteristica particolare, ma sembra avere un notevole talento per l'arte: una
volta che ne sia assorbita, non vede più niente attorno a lei. Questo è il tipo di
personaggio che noi avevamo deciso per l'eroina della storia. Dapprincipio, presi in
considerazione l'idea di fornirle il talento di suonare il Koto (noto strumento a corda
giapponese -ndr), ma, quando ne parlai con l'editore, conclusi che non c'era azione nel
koto, e che la musica sarebbe stata difficile da rappresentare. Così decisi di cambiare
il suo talento, orientandolo verso l'arte drammatica. All'inizio ero veramente contenta di
non avere una storia che coinvolgesse il teatro: innanzitutto io del teatro non sapevo
quasi nulla!" (ride)
"Probabilmente ti sarai chiesta spesso quale sia stato il modello per Maya."
SM: "Si, me lo sono chiesta spesso. Poiché questa è una storia sul teatro, il
modello avrebbe dovuto essere un'attrice. E qui entra in scena Shinobu Ohtake (nota
attrice giapponese -ndr). Ma il debutto di Ohtake cominciò dopo che iniziò il manga. Io
per prima non me ne resi conto, ma un giorno qualcuno che conoscevo mi disse che c'era una
giovane che assomigliava moltissimo a Maya Kitajima, e, quando lo verificai, fui sorpresa
di come questa persona, Ohtake, somigliasse strettamente a lei. Ohtake di recente ha detto
che lei era molto interessata a GNK e che voleva provare a recitare la parte di Maya
Kitajima. Ma il vero modello non è Ohtake, comunque. Se io dicessi chi è veramente,
tutti diventerebbero isterici." (ride, profonda e pensosa)
"Bene, chi è allora? Per favore diccelo!"
SM: "In realtà, è Sankichi Sakata*".
"Sankichi Sakata?
.l'esperto di Shogi (si tratta del gioco degli scacchi
giapponesi -ndr) ?
"
SM: "Si, l'ho visto in un filmato, quand'ero bambina. Era "Ousho". E allora
io pensai, wow, ci sono alcune persone veramente magiche al mondo. Se si trattasse solo
dello shogi, io non penserei niente di lui e presto lo dimenticherei. Ma lui non smette
anche quando sua moglie, Koharu, lo lascia. Che tipo di persona è? Pensai. Mi lasciò
un'impressione molto forte, e così lui divenne la fonte per il personaggio nel
manga".
*Sankichi Sakata (1870-1946) fu un talentuoso
dello sho-gi (scacchi giapponesi), cui venne dato il titolo di Meijin-i (gran campione) e
Osho-i (re). Poiché nacque in una famiglia povera a Sakai, ed era ossessionato dallo
shogi durante gli anni della scuola, non imparò mai a scrivere il suo nome. Si
intestardì sul voler diventare un giocatore di shogi quando perse un incontro con Sekine
Kinjiro a Osaka in 1893. Divenne un giocatore di shogi all'ottavo livello nel 1919. Il suo
nome divenne celebre, dopo che giocò molte partite difficilissime (testo tratto da "Japanese Historical
Figures" ).
LINKS CORRELATI
Qui troverete le sinossi di tutti i volumetti (in inglese e in italiano):
MANGA WORLD -GLASS NO
KAMEN
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