OOSHIMA YUMIKO -OPERE

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A cura di Emy e Martina

Quella che segue è una breve carrellata comprendenti le principali opere di quest'autrice (la cui bibliografia è immensa, esattamente come per le altre esponenti del Gruppo 24). Mai come in questo caso, comunque, non ha molto senso descrivere i plot di base… bisognerebbe leggere direttamente gli originali, o un buon adattamento dei medesimi. Questo vale per qualsiasi fumetto, certo, ma a maggior ragione per quelle opere che cercano di rinnovare un linguaggio espressivo a livello formale, come appunto le opere della Ooshima. La grafica chiara ed essenziale di quest'autrice lascerebbe interdetto chi non potesse leggere i testi delle sue storie!

TANJOU! ("Nascita!")
Shueisha, 1970-71

All'inizio della carriera la Ooshima realizza per il settimanale Margaret diverse opere brevi e melodrammatiche, tra queste Tanjou suscita un certo scalpore in quanto tratta della gravidanza di una ragazza delle superiori.
Asami, giudicata severamente sia a scuola che in famiglia, è decisa a far nascere il bambino mentre il ragazzo che ama, Takashi, promette di sposarla quando avrà terminato le superiori. Nello stesso periodo, la migliore amica di Asami scopre di essere stata adottata dopo il suicidio della vera madre, allora una studentessa della sua stessa scuola. Quando Takashi muore in un incidente stradale, Asami, in preda alla disperazione, medita il suicidio; Rei, che prova una sorta di empatia con il bambino che l'amica deve partorire, intende suicidarsi assieme ad Asami buttandosi dalla terrazza dell'ospedale. Tuttavia...(by Martina)

MIMOSAKAN DE TSUKAMAETE (Troviamoci al Mimosakan)
Shueisha, 1973, vincitore del premio dell'Associazione dei fumettisti giapponesi - Nihon mangaka kyoukai.

Protagonista è Haruko, una nuova insegnante di una scuola superiore, che decide di stabilirsi alla pensione Mimosa. Proprietario è un ragazzo, un giovane che le propone un affitto basso a una condizione: ogni sera lei dovrà aiutare a preparare la cena. Haruko accetta e la mattina successiva, quando inizia a lavorare nella nuova scuola, scopre che il ragazzo, Arei, è uno studente della sua classe. (by Martina)

ICHIGO MONOGATARI (Storia di Ichigo)
Shogakukan, 1975, 2 volumi

Ichigo è una quattordicenne cresciuta in Lapponia ma per metà giapponese.
Dopo la morte del padre, l'unico parente che le era rimasto, Ichigo si trasferisce in Giappone con l'intenzione di sposare Ikuta Rintaro, un ragazzo che aveva conosciuto in Lapponia. Viene quindi ospitata dalla famiglia Ikuta, che comprende il padre di Rintaro, uno scrittore, e il fratello maggiore Moritarou, studente universitario. Poiché non è in grado di leggere i kanji, Ichigo deve frequentare le elementari, mentre la sua scarsa familiarità con la cultura e le usanze giapponesi genera fraintendimenti e confusione. Tuttavia le persone che la circondano incominciano a volerle bene poiché è una ragazzina gentile, sincera e di salute cagionevole. Anche Rintaro incomincia a provare affetto per Ichigo, tuttavia le condizioni fisiche della giovane peggiorano...(by Martina)

WATA NO KUNIHOSHI (La stella del paese del cotone)
Hakusensha, 1978, 7 volumi.

Anche noto come "Wata no Kuniboshi" (Il pianeta del paese del cotone). Al centro della storia troviamo Chibi-neko, una gattina bianca, che però graficamente è raffigurata come una (deliziosa) bambina con orecchie e coda feline. Sia nel manga che nell'anime soltanto lo spettatore/lettore è in grado di sentire le frasi di Chibi-neko, ma i personaggi con i quali interagisce sentono solo miagolii. Questo è uno degli elementi che ritornano spesso nelle storie della Ooshima: da una parte c'è una visione "oggettiva" del personaggio come effettivamente è, dall'altra una visione "soggettiva", cioè del personaggio come vede se stesso. Le storie consistono in avvenimenti ordinari, di vita quotidiana, ma esaminati dal punto di vista di Chibi Neko. Secondo quel che dice Matt Thorn, questo titolo, considerato di capitale importanza nella storia dello shoujo manga, "può essere stimato in diversi modi: come una semplice, divertente, commovente storia di formazione, oppure, a livello più profondo, come un'opera in cui confluiscono penetranti intuizioni sul significato di "essere una ragazza", o "una donna" o una "madre", o ancora una metafora sugli aspetti più spaventosi del crescere". Di "Wata no kuniboshi" è uscito nel 1980 un Image Album, ossia un CD con musiche ispirate al manga, composto dai Moonriders e prodotto da Keiichi Suzuki.

BANANA BREAD NO PUDDING (Banana Bread Pudding)
Shueisha, 1978, 1 volume.

Considerato altro must della Ooshima, tratta in chiave surreale delle paure di una ragazza in crescita. La giovane Ira Miura si sente troppo triste perché sua sorella Sara l'indomani si sposerà. Così decide di sposarsi anche lei, e con il suo uomo ideale, cioè un gay che si sente colpevole di essere gay (…). Crede di averlo trovato in Touge, fratello di una sua amica, ma si sbaglia e quando scopre la verità decide di sposarsi col paterno professor Niigata, ma finisce col ferire sia lui che Touge. Tutto questo accade mentre Ira sta cercando di sfuggire a un goblin che nei suoi sogni è intenzionato a mangiarla… la comprensione e l'affetto di Touge l'aiuterà ad accettare se stessa e a superare le sue paure.

TSURUBARA TSURUBARA (Rosa rampicante, rosa rampicante)
Kadokawa Shoten (Asuka Comics), 1988, 1 volume.

Raccolta di tre storie brevi: sono episodi di vita quotidiana, narrati con il consueto stile intimista della Ooshima ed espressi dall'ancor più consueta grafica minimale.
GOO GOO DATTE NEKO DEARU (C'è un gatto che si chiama Goo Goo)
Kadokawa Shoten, 2000, 1 volume.

È una delle sue ultime opere, sulla quale Kuniko Tomita scrive: "nel 1995 il gatto della Ooshima, Sava, morì; in seguito la Ooshima sviluppò forme di inappetenza e di insonnia, finché non comprò un gattino, che chiamò Goo Goo. La terapia di Goo Goo la aiutò a superare la morte di Sava: da qui il titolo".


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