IKEDA RIYOKO  -OPERE

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A cura di Giuseppe De Pasquale

Quella che segue è una lista delle opere della Ikeda da me procurate nel corso degli anni. Anche se la lista non è comprensiva di tutti i suoi lavori (mancano infatti alcuni titoli, in particolare lady's comics) raccoglie comunque la maggior parte delle opere della sensei, oltre che le più importanti e apprezzate. Le date di pubblicazioni riferiscono alla prima edizione del primo volumetto. Tra tutti i titoli elencati, "Orpheus no mado", "Berusaiyu no bara" e "Berusaiyu no bara Gaiden" sono editi in Italia da Planet, mentre "Oniisama e…" è stato pubblicato da Star Comics. Tutti i capolavori dell'Ikeda hanno quindi un'edizione italiana. Segnaliamo in seconda battuta, per un'auspicabile edizione italiana: "Jotei Ekaterina"; "Claudine…!", "Ayako" e i racconti "Lambda no toki" e "Collage". Tutti gli altri titoli possono considerarsi only for Ikeda fans.

FUTARIPOCCHI (Le due figlie)
Shueisha; 1971; 1 volume.
In "Futaripocchi" l'irruenta e poco aggraziata Kaoru vive con la madre che lavora come sarta, e la sua non può certo definirsi una vita di lusso, al contrario della sua compagna di classe Reiko, la quale, avendo un padre facoltoso, può permettersi ogni capriccio. Che sorpresa per Kaoru scoprire però che la madre ha intenzione di risposarsi proprio con il padre di Reiko, che diventerà perciò, suo malgrado, sua sorellastra. Così tra litigi, incomprensioni e l'ingresso nell'alta società, il cambiamento di vita per Kaoru sarà alquanto drastico e difficile, ma alla fine, soprattutto quando scoprirà di essere figlia legittima del nuovo padre, tutto si appianerà, anche l'affetto fraterno che la legherà a Reiko.
 

SAKURA KYOU (Id.)
Shueisha; 1972; 2 volumi.
La trama è simile alla precedente: l'orfana Katsuko, adottata da una zia benestante, dovrà farsi accettare dall'impulsiva e determinata cugina Kyou. Entrata nella nuova scuola, la ragazza fa la conoscenza di Komori, altezzosa presidentessa del club di canto (a cui Katsuko si iscrive), della studiosa e seria Nerumi e del fascinoso senpai Saeki. Fin da subito però, Katsuko nota dei contrasti presenti nelle relazioni tra compagni di classe: Komori e Kyou si detestano e sono perennemente in competizione tra loro, mentre Narumi comincia ad essere fredda nei confronti di Katsuko, convinta che la ragazza voglia sedurre Saeki, di cui ella è innamorata sin da piccola. L'odio tra Komori e Kyou è presto svelato: Kyou è in realtà figlia dell'amante del padre e non figlia legittima della zia di Katsuko, ma venne adottata da questa quando la madre si trovò in gravi condizioni economiche dopo la morte dell'amante, a seguito del suo divorzio dalla moglie. Komori, in quanto sorellastra di Kyou, nonostante le due non vivano insieme, è sempre stata gelosa della ragazza perché nel cuore della madre era sempre stata Kyou ad avere un posto centrale, cosa che la ragazza scoprirà leggendo il diario della madre. Alla fine però sarà la stessa Katsuko a porre fine ai contrasti tra famiglie, e anche Nerumi riuscirà finalmente a far breccia nel cuore del suo Saeki.

BERUSAIYU NO BARA (Le Rose di Versailles)
Shueisha; 1972-4; 10 volumi.
"Berusaiyu No Bara" (La Rosa di Versailles), pubblicato settimanalmente su "Margaret Comics" della Shueisha a partire dal 1972, è il grande capolavoro dell'Ikeda e uno dei capisaldi assoluti degli shoujo manga. La storia, come tutti ben sapete, è ambientata in Francia nella seconda metà del 1700 e coinvolge tre personaggi principali: Maria Antonietta, duchessa austriaca e futura regina di Francia, Hans Axel Von Fersen, conte di Svezia, e Osçar François De Jarjayes, futuro comandante delle guardie reali francesi. Nel corso dei nove volumetti che compongono il manga (è presente anche un decimo volumetto con una storia fuori serie), assisteremo all'evolversi degli eventi storici in terra francese e allo scoppio della Rivoluzione del 14 Luglio 1789, che travolgerà i personaggi nel suo vortice di Amore-Destino-Morte. Per il background, frutto di rigorose documentazioni storiche (nonostante qualche svista ammessa dalla stessa Ikeda, causata dalla mancanza di tempo per la pubblicazione a ritmo serrato su Margaret), l'autrice dichiara di essersi basata su un ingente materiale storico del periodo in questione, e in particolare su una biografia della sovrana Maria Antonietta, quella dello storico Stephen Zweig. Pubblicato in Italia in ben quattro edizioni, l'ultima delle quali per D-books.

Per maggiori info, consulta la review dello SMO a questo titolo dedicata.

SHOUKO NO ETUDE (La Sonata di Shouko)
Shueisha; 1974; 2 volumi.
Altro "dramma familiare": la giovane Shouko perde entrambi i genitori in un incidente stradale e, disperata, chiede di poter essere ospitata dagli zii, a patto di lavorare per loro a tempo pieno. Così comincerà per lei una vita di sacrifici e di difficile integrazione familiare, a causa della gelosia dei suoi cugini, ma alla fine troverà la felicità sposandosi con Kaoru.


 

ONIISAMA E… (A mio fratello…)
Shueisha; 1975; 3 volumi.
Edito in Italia nel 1995 da Star Comics e nel 2011 da Goen.
Nell'opera successiva a "Berusaiyu No Bara", "Oniisama e…" (A mio fratello…), il setting cambia completamente e l'autrice affronta qui un'accurata indagine di sentimenti e passioni di alcune adolescenti frequentanti un prestigioso istituto superiore, il Seiran. La protagonista Nanako Misonoo, entrata a far parte dell'esclusiva ed elitaria associazione dell'istituto, la Sorority, si troverà coinvolta, suo malgrado, in un turbinio di vicende che legano tra loro i comprimari del manga, compagne di scuola di Nanako: Kaoru, reduce da una grave malattia; Rei, preda di crisi depressive e di tendenze suicide; Mariko, una ragazza fragile e provata da problemi familiari, e l'ex-professore di Nanako nelle lezioni del doposcuola, Takehiko Henmi, con cui la ragazza ha stretto un forte legame affettivo e a cui scrive una sorta di diario sottoforma di lettere, chiamandolo "fratello". Anche in questa breve storia, però, com'è tipico della Ikeda, sui personaggi domina il peso schiacciante del fato e l'ombra inquietante della morte, e anche la stessa associazione della Sorority, ambita e bramata da tutte le studentesse, assume un ruolo centrale, diventando elemento scatenante di odi e rancori. Da questo manga è tratta la seconda e ultima serie animata (in 39 episodi, IMHO ottima!) ispirata all'opera dell'Ikeda.

Per maggiori info su questo titolo, consulta la sezione dello SMO ad esso dedicata.

ORPHEUS NO MADO (La finestra di Orfeo)
Shueisha; 1976-81; 18 volumi.
Edito in Italia nel 2004, Planet Manga.
Pubblicato in 18 volumetti sempre su "Margaret Comics" della Shueisha, quest'opera-fiume è un altro capolavoro della Ikeda, premiato anche nel 1981 nella nona edizione del Premio per Scrittori Giapponesi di Manga. In nessun'altra opera è così forte come qui il "trinomio Ikediano" Amore-Destino-Morte, che coinvolge gli innumerevoli personaggi proiettati sullo sfondo storico, questa volta, della Rivoluzione Russa.

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CLAUDINE…! (Id.)
Shueisha; 1978; 1 volume.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
Raccolta di due racconti brevi: la prima dà il titolo al volume e narra dei dispiaceri amorosi della giovane Claudine, un uomo imprigionato in un corpo di donna. La grafica è quanto di meglio l'Ikeda ci abbia regalato (By Emy).

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AYAKO (Id.)
Shueisha; 2 volumi: 1° volume pubblicato nel 1981; 2° volume nel 1984.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
"Ayako", serializzata su Seventeen Comics della Shueisha, è una delle opere più cupe della Ikeda, che questa volta si affida però alla sceneggiatura della scrittrice Etsuko Ikeda (già sceneggiatrice di "Deimos no Hanayome" di Yuuho Ashibe), curando solo i disegni. Ayako è una ragazzina di famiglia agiata, ma in realtà il suo passato nasconde un terribile segreto: la sua vera madre era stata violentata in carcere da una misteriosa quanto orribile creatura, e nel darla alla luce l'aveva scambiata nell'ospedale con la vera Ayako, figlia della famiglia ricca, che poi aveva affidato a un orfanotrofio. Ma dopo dodici anni, grazie ai sospetti di un medico amico di famiglia, la verità verrà a galla e Ayako risveglierà il suo lato malvagio di demone, finora sopito in lei. L'opera, rimasta incompleta, è concepita in episodi indipendenti tra loro, in tutto sei, in cui Ayako, perennemente inseguita dal dottor Ogata, intenzionato a smascherare le sue origini demoniache, è anche coinvolta in vicende dalle tinte poliziesche e gialle, ricche di suspense e colpi di scena. La grafica è tra le prove migliori della Ikeda.

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JOTEI EKATERINA (L'imperatrice Caterina)
Chuo-koronsha; 1982; 5 volumi.
È del 1982 una delle opere più famose della Ikeda: "Jotei Ekaterina". Attraverso la biografia della sovrana del francese Henry Troyat, l'autrice decide di trasporre su carta la vita, gli amori e la carriera diplomatica di "Catherine la Grande", realizzando un affresco storico di rara fedeltà alle vicende originali, e dallo stile ricco e ricercato, ormai da veterana del genere.

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BERUSAIYU NO BARA GAIDEN (La rosa di Versailles- Fuori serie)
Jitsugyoubou Nihonshya; 1985; 2 volumi.
Pubblicato in Italia nel corso del 2003 da Planet Manga e successivamente da D-Books.
Circa dodici anni dopo la conclusione della sua opera più celebre, Riyoko Ikeda riprende il personaggio che tanta fortuna le ha dato, in questi due volumetti editi dalla Jitsugyoubou Nihonshya nella collana "My Birthday Comics". Le 4 storie presenti nei volumi sono slegate dal contesto della Rivoluzione Francese e ci mostrano Osçar, André, Rosalie e la buffa ma intelligentissima nipotina di Osçar, Lelou De la Ronge, alle prese con intrighi di corte e vicende in puro stile da romanzo giallo, con qualche traccia di soprannaturale (come nell'ultima storia, dove una dark lady tenta di soggiogare con il suo malefico potere la nobiltà parigina). Tuttavia questa ripresa delle avventure di Osçar da parte della Ikeda non risulta altro che una pura operazione commerciale, perché nonostante l'accurata sceneggiatura delle storie, i personaggi staccati dal contesto rivoluzionario perdono gran parte del loro fascino, e lo stile di disegno, ormai maturo della Ikeda, non si adatta più ai suoi personaggi di un tempo, rendendoli, soprattutto Osçar, quasi irriconoscibili.

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EIKOU NO NAPOLEON - EROICA (La gloria di Napoleone - Eroica)
Chuo-koronsha; 1986-1995; 14 volumi.
Edito nel 2009 da Magic Press, 12 volumi.
Eroica può, senza paura di smentite, essere senz'altro definito come l'opera più complessa di Ikeda-sensei, non solo perché il manga si dipana per ben 14 volumi, ma anche perché tradurre in fumetto la vita di Napoleone Bonaparte raccogliendo e mettendo insieme un ingente materiale storico, non deve essere stata affatto un'impresa semplice. Non a caso, la Ikeda aveva in mente di realizzare quest'opera fin dai tempi di "Berusaiyu No Bara", ma per la sua complessità l'aveva continuamente rimandata. Il manga segue abbastanza fedelmente le vicende storiche, ma accanto alla miriade di figure storiche reali, sono presenti anche personaggi fittizi ben conosciuti dai fan, ovvero Alain, Rosalie e Bernard, questi ultimi sposatisi dopo la Rivoluzione Francese, comparsi in "Berusaiyu No Bara". "Eroica" porta alla completa maturazione la metamorfosi ikediana, per stile e sceneggiatura, cominciata con "Orpheus No Mado" e "Jotei Ekaterina", costituendo un puro "documentario storico" dove sentimenti e passioni sono completamente abbandonati, in favore di un realismo storico oggettivo e fedele, quasi da manuale.

SHOUKO NO ETUDE (La Sonata di Shouko)
Chuo-koronsha; 1987; 1 volume.
Questa è la seconda raccolta della Chuo-Koronsha di storie di media lunghezza della Ikeda. In essa sono contenute quattro storie, realizzate dall'autrice nel corso degli anni settanta: "Futaripocchi" (Le due figlie); "Sakura Kyou" (Kyou del ciliegio); "Shouko no Etude" (La sonata di Shouko) e "Lambda No Toki" (Il tempo della Lambda). Nelle prime tre storie il tema è simile: una nuova famiglia. Invece "Lambda No Toki" (pubblicato in due parti, la prima su "Jotomo" nel 1977 e la seconda su "Pucchi Seven" nel 1979) è una storia di diversi anni posteriore alle altre, dalle tinte horror e molto cupe, come "Ayako" (non a caso anche questa storia è sceneggiata da Etsuko Ikeda, mentre Riyoko Ikeda si occupa solo dei disegni), e caratterizzata da uno stile di disegno superbo e dalla narrazione ricca di suspense. Mari è una cameriera a servizio presso una famiglia molto agiata, ma è vittima di soprusi da parte della bella vanitosa Ayako e del fidanzato Kaji, che finge di innamorarsi di lei solo per prendersene gioco. La ragazza, inoltre, è ossessionata da uno strano segno che porta sul braccio, simile alla lettera greca "lambda". Un giorno, però, Mari legge di un'antica leggenda su un libro caduto accidentalmente dalla libreria, e scopre che il marchio della lambda sul suo braccio è una maledizione risalente a 3000 anni fa. Da questo momento la ragazza cambia completamente, come se uno spirito maligno l'avesse posseduta; decide perciò di vendicarsi di tutte le persone che si erano prese gioco di lei in precedenza: primi fra tutti, Ayako e Kaji.

 WEDDING DRESS (Id.)
Chuo-koronsha; 1988; 1 volume.
Altro volume di raccolta di storie della Ikeda, su cui parlerò più diffusamente in futuro.


 

 SHIROI EGMONT (Egmont Bianco)
Chuo-koronsha; 1988; 1 volume.
Il volume che raccoglie 16 storie brevi dell'Ikeda presenta i seguenti racconti:
Ai wa eien ni (L'amore è in eterno); Laura no Hatsu Koi (Il primo amore di Laura); Francesca No Shouzou (Il ritratto di Francesca); Canterbury No Natsu (L'estate di Canterbury); Asa Wa Rokuji sanjuppun (Le 6 e 30 del mattino); Hatsu Koi Monogatari (Storia del primo amore); Shiroi Egmont (Egmont Bianco); Samui haru (Una fredda primavera); Furija No Asa (La mattina di Furija); Ikitete Yokatta (Son contento di vivere!); Yureru Soushyun (Vibrante giovinezza); Zuraika (Zulaika); Aki No Hana (Fiori d'autunno); Sailing (Navigare); Collage (Id.); Kaze No Joukei (La vista del vento).

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 KASUGANOTSUBONE -KEFUZO KATAKUWO (titolo difficile da tradurre, ma che può essere: Kasuganotsubone- Il fuoco della sofferenza)
Chuo-koronsha; 1989; 3 volumi.
Il 1989 segna una svolta nella carriera dell'Ikeda. Le prossime due storie importanti a partire da quest'anno, infatti, saranno sempre d'ispirazione storica, ma questa volta, per un po' di sano nazionalismo, la mangaka sceglierà due figure storiche giapponesi: Oda Nobunaga e Shotoku Taishi. Sono qui narrate le vicende dei discendenti della famiglia di Kasuganotsubone, un principe giapponese, e in particolare quelle del principino Fuku, all'indomani del periodo degli Stati Combattenti in Giappone, che vide brillare la figura del condottiero Oda Nobunaga (1534-1582). La storia, ricca di personaggi ed avvenimenti storici, è veramente di ardua comprensione, probabilmente anche per un madrelingua giapponese, quindi si tratta di un prodotto indirizzato per lo più ad un pubblico adulto e, credo, anche piuttosto colto. Lo stile dell'Ikeda qui cambia nuovamente: meno barocco e ricercato, dovendo adattarsi per necessità a un setting classico giapponese, e più realistico e crudo (specialmente nelle scene di battaglia), ma non del tutto privo di cura nei particolari, soprattutto per le uniformi dei soldati e le decorazioni dei kimono.

 TEN NO HATO MADE - PORANDO NO HISHI (Fino ai confini del cielo - La storia segreta della Polonia)
Chuo-koronsha; 1990; 1 volume.
Da sempre appassionata di storia europea, non poteva mancare tra le opere storiche della Ikeda un manga basato sugli avvenimenti storici della Polonia, che sebbene possa sembrare un soggetto poco conosciuto dai più, specialmente se parliamo di lettori giapponesi, in realtà ha da sempre esercitato un grande fascino sulla nostra mangaka. Il periodo storico preso in esame dal manga è la seconda metà del 1700, e il protagonista maschile, una delle poche eccezioni, è il futuro generale Yusef Poniatowskj, di cui assistiamo all'intera vita, dalla nascita nel 1763, all'adolescenza caratterizzata dall'ingresso nell'esercito polacco e dalla relazione con l'unica donna della sua vita, Vlatuka, molto più grande di lui, fino alla morte nel 1813, durante gli scontri con l'esercito napoleonico. Come per "Jotei Ekaterina" ed "Eroika", anche qui ci troviamo di fronte a un superbo documentario storico, dove la narrazione accurata si fonde con l'impeccabile ricostruzione scenografica degli ambienti, come dei campi di battaglia.

 SHOTOKU TAISHI (Il principe Shotoku)
Chuo-koronsha; 1991; 5 volumi.
È qui narrata la storia del principe Shotoku, una delle figure più importanti nella storia giapponese classica, a partire dalla nascita, con il nome di Umanato, ripercorrendo tutti i momenti più importanti della sua vita: la sua devozione al Buddismo, trasmessagli da due monaci coreani, fino al matrimonio con Suiko, che divenne imperatrice nel 592. Egli rimase famoso nella storia per la sua attività di reggente, sotto l'egida della moglie, per aver iniziato i primi contatti diplomatici con la dinastia Sui in Cina e per aver contribuito largamente alla diffusione del Buddismo in Giappone, con la costruzione di due templi famosi: il Shitennou-ji e lo Horyuu-ji.

 EPITARAMU - SHUKKONKA (Epitalamo - Inno nuziale)
Chuo- koronsha; 1993; 1 volume.
Questo volume è la terza raccolta di storie medie della Ikeda e comprende solo due storie, "Epitaramu - Shukkonka" e "Sijifos Wa Ikou" (Sisifo si riposa). La prima storia è stata pubblicata per la prima volta sulla rivista "For Lady" della Shogakukan nel 1981, e analizza un periodo di depressione e ripresa psicologica nella vita della studentessa universitaria Yoko. L'amore contrastato per Takahiro, un ragazzo più grande che vive alla giornata in una casa sulla spiaggia, poco accetto dalla madre di Yoko, le insistenti e sgradevoli molestie del vicino di casa, da sempre innamorato di lei, e le difficoltà familiari, causate anche da una zia caduta in coma, saranno tutte dure prove per Yoko, che la porteranno alla maturazione anche a costo di duri sacrifici e scottanti esperienze. Per la prima volta ci troviamo di fronte a un racconto delicato ed emotivamente contenuto, ma in cui la Ikeda riesce ad analizzare a fondo il cuore di una giovane donna in un contesto contemporaneo, in cui è facile immaginare che parecchie lettrici giapponesi si siano riconosciute. "Sijifos Wa Ikou" è invece una storia più vicina al genere thriller. Lo studente universitario Naruse assiste casualmente a un terribile incidente in metropolitana: un uomo cade sui binari ed è investito dal treno in corsa, ma la cosa più shockante è che il ragazzo ha visto una donna, conosciuta per caso il giorno prima, spingere intenzionalmente l'uomo. Da qui Naruse verrà invischiato suo malgrado in una sorta di intrigo, che lo vedrà sfuggire a minacce e attentati in quanto scomodo testimone, ma che alla fine lo porterà a capo dell'intera vicenda. La storia, originale per l'Ikeda, è ben strutturata e dotata di diversi momenti di suspense e mistero, nonostante lo stile di disegno, realistico ed essenziale, presenti spesso qualche brusco calo di tono.

 ORPHEUS NO MADO GAIDEN (La finestra di Orfeo- storia fuori serie)
Shueisha; 1999; 1 volume.
Come avvenuto per "Berusaiyu No Bara", dopo circa 23 anni, la Ikeda decide di dare un seguito a una delle sue storie più importanti, ma solo in qualità di sceneggiatrice: da questo momento in poi, infatti, la Ikeda non disegnerà mai più i suoi manga (escludendo illustrazioni per occasioni varie), che affiderà invece alla più valente delle sue collaboratrici (nonostante sia molto criticata dai fan più sfegatati dell'Ikeda), Erika Miyamoto. Vi ricordate di Keith, il figlio di Ingrid, sorella maggiore di Clara e Marvida, allieve di Isaak, rapito per gelosia dal domestico Anton (vedi review di Orpheus No Mado)?. È proprio da questo punto che la Ikeda riprende la storia, mostrandoci cosa è accaduto ai due, fuggiti da Vienna. Keith è ormai diventato un ragazzino sveglio e intelligente e per anni ha viaggiato senza meta con Anton, che crede suo padre e che ha assunto il falso nome di Mathias, svolgendo umili mansioni per sopravvivere. I due giungono a Regensburg, dove chiedono di poter lavorare come domestici presso una facoltosa famiglia. Qui Keith fa conoscenza dei figli del proprietario: il misterioso e introverso Helmuth e la dolce Violetta, succube del fratello. Ma anche stavolta la finestra di Orfeo tesserà i fili del destino dei protagonisti, perché, affacciandosi da essa, Keith vedrà Frie, nipote di Clara, sorella di Ingrid, giunta a Regensburg da Vienna per un concerto di pianoforte, che noterà in Keith qualcosa di familiare….

 ERIZABESU - KUNI TO KEKKON SHITA JYOOU (Elizabeth - La regina sposata al suo paese)
Giga Comics; 1999; 1 volume.
Edito in Italia nel Luglio 2006, Yamato Video
La seconda opera dell'ormai inseparabile duo Ikeda-Miyamoto è Elizabeth, biografia della sovrana inglese che tra i drammatici eventi del Cinquecento riuscì con spregiudicatezza politica e pugno di ferro a fare del proprio paese la prima potenza mondiale. Purtroppo, IMHO, Elizabeth è una delle opere della Ikeda peggio riuscite. Innanzitutto per lo stile di disegno: nonostante l'opera sia, seppur di poco, posteriore ad "Orpheus No Mado Gaiden", che rappresenta un po' il debutto di Erika Miyamoto, rispetto a quest'ultimo il disegno è molto scarno, sia per gli ambienti, sia per i personaggi, che risultano quasi soltanto abbozzati e piuttosto statici nelle espressioni; i fondali sono alquanto vuoti (cosa molto strana per un'opera ikediana!), e anche le sfumature in chiaroscuro sembrano utilizzate al risparmio. Poi, la sceneggiatura: come dichiarato dalla stessa Ikeda, il manga è liberamente ispirato al film omonimo del regista indiano Shekhar Kapur. Il problema è che questa libertà di ispirazione si traduce in una copia conforme del film, che risulta alquanto forzata e che non rende assolutamente giustizia alla ben più interessante pellicola. Inoltre, abituati alle lunghe saghe storiche ikediane, qui la storia si conclude in un solo volume, risultando affrettata e priva di pathos -perfino nelle scene più drammatiche-, e animata da uno spirito alquanto commerciale (non a caso, infatti, il manga è uscito in Giappone in concomitanza con il film). Per concludere mi sento di consigliare quest'opera solo ai fan più sfegatati dell'Ikeda; per gli altri, meglio desistere!


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 NIBERUNKU NO YUBIWA (L'anello dei Nibelunghi)
Shueisha; 2001; 4 volumi.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
Questa è la più recente fatica, non ancora conclusa, del duo Ikeda-Miyamoto, pubblicata a puntate sul mensile "You" della Shueisha, e finora raccolta in tre volumetti. La storia è ripresa dalla celebre saga nordica, ma è basata sull'adattamento di Richard Wagner, per la sua colossale tetralogia operistica. Elemento centrale della storia è naturalmente il favoloso Anello dei Nibelunghi, custodito nelle profondità di un fiume dalle ninfe dell'acqua: secondo la leggenda il possessore di tale anello otterrà enormi poteri, tali da poter sfidare persino gli dei. L'eroe del manga è Sigfrido, cresciuto nelle selve dal fabbro Mime, abituato alla vita selvaggia e ai combattimenti. Il suo destino comincerà a compiersi quando dovrà vendicare la morte di Mime, ucciso da un soldato impossessatosi dell'Anello dei Nibelunghi, e quando sulla sua strada incontrerà gli dei supremi, Votan Dio del Tuono e la figlia Brunilde, di cui egli si innamorerà. L'opera è molto più curata dal punto di vista del disegno, rispetto ad "Orpheus No Mado" ed "Elizabeth", ed anche l'intreccio, ricco di colpi di scena, promette grandi sorprese per il futuro.

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