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IKEDA RIYOKO
-OPERE
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A cura di Giuseppe De Pasquale
Quella che segue è una lista
delle opere della Ikeda da me procurate nel corso degli anni. Anche se la lista
non è comprensiva di tutti i suoi lavori (mancano infatti alcuni titoli, in
particolare lady's comics) raccoglie comunque la maggior parte delle opere della
sensei, oltre che le più importanti e apprezzate. Le date di pubblicazioni
riferiscono alla prima edizione del primo volumetto. Tra tutti i titoli
elencati, "Orpheus no mado", "Berusaiyu no bara" e "Berusaiyu no bara Gaiden"
sono editi in Italia da Planet, mentre "Oniisama e…" è stato pubblicato da Star
Comics. Tutti i capolavori dell'Ikeda hanno quindi un'edizione italiana.
Segnaliamo in seconda battuta, per un'auspicabile edizione italiana: "Jotei Ekaterina"; "Claudine…!",
"Ayako" e i racconti "Lambda no toki" e "Collage". Tutti gli altri titoli
possono considerarsi only for Ikeda fans.
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FUTARIPOCCHI
(Le due figlie)
Shueisha; 1971; 1 volume.
In "Futaripocchi" l'irruenta e poco aggraziata Kaoru vive con la madre che
lavora come sarta, e la sua non può certo definirsi una vita di lusso, al
contrario della sua compagna di classe Reiko, la quale, avendo un padre
facoltoso, può permettersi ogni capriccio. Che sorpresa per Kaoru scoprire però
che la madre ha intenzione di risposarsi proprio con il padre di Reiko, che
diventerà perciò, suo malgrado, sua sorellastra. Così tra litigi, incomprensioni
e l'ingresso nell'alta società, il cambiamento di vita per Kaoru sarà alquanto
drastico e difficile, ma alla fine, soprattutto quando scoprirà di essere figlia
legittima del nuovo padre, tutto si appianerà, anche l'affetto fraterno che la
legherà a Reiko.
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SAKURA
KYOU (Id.)
Shueisha; 1972; 2 volumi.
La trama è simile alla precedente: l'orfana Katsuko, adottata da una zia
benestante, dovrà farsi accettare dall'impulsiva e determinata cugina Kyou.
Entrata nella nuova scuola, la ragazza fa la conoscenza di Komori, altezzosa
presidentessa del club di canto (a cui Katsuko si iscrive), della studiosa e
seria Nerumi e del fascinoso senpai Saeki. Fin da subito però, Katsuko nota
dei contrasti presenti nelle relazioni tra compagni di classe: Komori e Kyou
si detestano e sono perennemente in competizione tra loro, mentre Narumi
comincia ad essere fredda nei confronti di Katsuko, convinta che la ragazza
voglia sedurre Saeki, di cui ella è innamorata sin da piccola. L'odio tra
Komori e Kyou è presto svelato: Kyou è in realtà figlia dell'amante del
padre e non figlia legittima della zia di Katsuko, ma venne adottata da
questa quando la madre si trovò in gravi condizioni economiche dopo la morte
dell'amante, a seguito del suo divorzio dalla moglie. Komori, in quanto
sorellastra di Kyou, nonostante le due non vivano insieme, è sempre stata
gelosa della ragazza perché nel cuore della madre era sempre stata Kyou ad
avere un posto centrale, cosa che la ragazza scoprirà leggendo il diario
della madre. Alla fine però sarà la stessa Katsuko a porre fine ai contrasti
tra famiglie, e anche Nerumi riuscirà finalmente a far breccia nel cuore del
suo Saeki. |
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BERUSAIYU
NO BARA (Le Rose di Versailles)
Shueisha; 1972-4; 10 volumi.
"Berusaiyu No Bara" (La Rosa di Versailles), pubblicato settimanalmente su "Margaret
Comics" della Shueisha a partire dal 1972, è il grande capolavoro dell'Ikeda
e uno dei capisaldi assoluti degli shoujo manga. La storia, come tutti ben
sapete, è ambientata in Francia nella seconda metà del 1700 e coinvolge tre
personaggi principali: Maria Antonietta, duchessa austriaca e futura regina
di Francia, Hans Axel Von Fersen, conte di Svezia, e Osçar François De
Jarjayes, futuro comandante delle guardie reali francesi. Nel corso dei nove
volumetti che compongono il manga (è presente anche un decimo volumetto con
una storia fuori serie), assisteremo all'evolversi degli eventi storici in
terra francese e allo scoppio della Rivoluzione del 14 Luglio 1789, che
travolgerà i personaggi nel suo vortice di Amore-Destino-Morte. Per il
background, frutto di rigorose documentazioni storiche (nonostante qualche
svista ammessa dalla stessa Ikeda, causata dalla mancanza di tempo per la
pubblicazione a ritmo serrato su Margaret), l'autrice dichiara di essersi
basata su un ingente materiale storico del periodo in questione, e in
particolare su una biografia della sovrana Maria Antonietta, quella dello
storico Stephen Zweig. Pubblicato in Italia in ben quattro edizioni,
l'ultima delle quali per D-books.
Per maggiori info, consulta la review
dello SMO a questo titolo dedicata.
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SHOUKO
NO ETUDE (La Sonata di Shouko)
Shueisha; 1974; 2 volumi.
Altro "dramma familiare": la giovane Shouko perde entrambi i genitori in un
incidente stradale e, disperata, chiede di poter essere ospitata dagli zii,
a patto di lavorare per loro a tempo pieno. Così comincerà per lei una vita
di sacrifici e di difficile integrazione familiare, a causa della gelosia
dei suoi cugini, ma alla fine troverà la felicità sposandosi con Kaoru.
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ONIISAMA
E… (A mio fratello…)
Shueisha; 1975; 3 volumi.
Edito in Italia nel 1995 da Star Comics e nel 2011 da Goen.
Nell'opera successiva a "Berusaiyu No Bara", "Oniisama e…" (A mio
fratello…), il setting cambia completamente e l'autrice affronta qui
un'accurata indagine di sentimenti e passioni di alcune adolescenti
frequentanti un prestigioso istituto superiore, il Seiran. La protagonista
Nanako Misonoo, entrata a far parte dell'esclusiva ed elitaria associazione
dell'istituto, la Sorority, si troverà coinvolta, suo malgrado, in un
turbinio di vicende che legano tra loro i comprimari del manga, compagne di
scuola di Nanako: Kaoru, reduce da una grave malattia; Rei, preda di crisi
depressive e di tendenze suicide; Mariko, una ragazza fragile e provata da
problemi familiari, e l'ex-professore di Nanako nelle lezioni del
doposcuola, Takehiko Henmi, con cui la ragazza ha stretto un forte legame
affettivo e a cui scrive una sorta di diario sottoforma di lettere,
chiamandolo "fratello". Anche in questa breve storia, però, com'è tipico
della Ikeda, sui personaggi domina il peso schiacciante del fato e l'ombra
inquietante della morte, e anche la stessa associazione della Sorority,
ambita e bramata da tutte le studentesse, assume un ruolo centrale,
diventando elemento scatenante di odi e rancori. Da questo manga è tratta la
seconda e ultima serie animata (in 39 episodi, IMHO ottima!) ispirata
all'opera dell'Ikeda.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
ORPHEUS
NO MADO (La finestra di Orfeo)
Shueisha; 1976-81; 18 volumi.
Edito in Italia nel 2004, Planet Manga.
Pubblicato in 18 volumetti sempre su "Margaret Comics" della Shueisha,
quest'opera-fiume è un altro capolavoro della Ikeda, premiato anche nel 1981
nella nona edizione del Premio per Scrittori Giapponesi di Manga. In nessun'altra opera è così forte come qui il "trinomio Ikediano" Amore-Destino-Morte,
che coinvolge gli innumerevoli personaggi proiettati sullo sfondo storico,
questa volta, della Rivoluzione Russa.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
CLAUDINE…!
(Id.)
Shueisha; 1978; 1 volume.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
Raccolta di due racconti brevi: la prima dà il titolo al volume e narra dei
dispiaceri amorosi della giovane Claudine, un uomo imprigionato in un corpo
di donna. La grafica è quanto di meglio l'Ikeda ci abbia regalato (By Emy).
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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AYAKO
(Id.)
Shueisha; 2 volumi: 1° volume pubblicato nel 1981; 2° volume nel 1984.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
"Ayako", serializzata su Seventeen Comics della Shueisha, è una delle opere
più cupe della Ikeda, che questa volta si affida però alla sceneggiatura
della scrittrice Etsuko Ikeda (già sceneggiatrice di "Deimos no Hanayome" di
Yuuho Ashibe), curando solo i disegni. Ayako è una ragazzina di famiglia
agiata, ma in realtà il suo passato nasconde un terribile segreto: la sua
vera madre era stata violentata in carcere da una misteriosa quanto orribile
creatura, e nel darla alla luce l'aveva scambiata nell'ospedale con la vera
Ayako, figlia della famiglia ricca, che poi aveva affidato a un
orfanotrofio. Ma dopo dodici anni, grazie ai sospetti di un medico amico di
famiglia, la verità verrà a galla e Ayako risveglierà il suo lato malvagio
di demone, finora sopito in lei. L'opera, rimasta incompleta, è concepita in
episodi indipendenti tra loro, in tutto sei, in cui Ayako, perennemente
inseguita dal dottor Ogata, intenzionato a smascherare le sue origini
demoniache, è anche coinvolta in vicende dalle tinte poliziesche e gialle,
ricche di suspense e colpi di scena. La grafica è tra le prove migliori
della Ikeda.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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JOTEI
EKATERINA (L'imperatrice Caterina)
Chuo-koronsha; 1982; 5 volumi.
È del 1982 una delle opere più famose della Ikeda: "Jotei Ekaterina".
Attraverso la biografia della sovrana del francese Henry Troyat, l'autrice
decide di trasporre su carta la vita, gli amori e la carriera diplomatica di
"Catherine la Grande", realizzando un affresco storico di rara fedeltà alle
vicende originali, e dallo stile ricco e ricercato, ormai da veterana del
genere.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
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BERUSAIYU
NO BARA GAIDEN (La rosa di Versailles- Fuori serie)
Jitsugyoubou Nihonshya; 1985; 2 volumi.
Pubblicato in Italia nel corso del 2003 da Planet Manga e successivamente da
D-Books.
Circa dodici anni dopo la conclusione della sua opera più celebre, Riyoko
Ikeda riprende il personaggio che tanta fortuna le ha dato, in questi due
volumetti editi dalla Jitsugyoubou Nihonshya nella collana "My Birthday
Comics". Le 4 storie presenti nei volumi sono slegate dal contesto della
Rivoluzione Francese e ci mostrano Osçar, André, Rosalie e la buffa ma
intelligentissima nipotina di Osçar, Lelou De la Ronge, alle prese con
intrighi di corte e vicende in puro stile da romanzo giallo, con qualche
traccia di soprannaturale (come nell'ultima storia, dove una dark lady tenta
di soggiogare con il suo malefico potere la nobiltà parigina). Tuttavia
questa ripresa delle avventure di Osçar da parte della Ikeda non risulta
altro che una pura operazione commerciale, perché nonostante l'accurata
sceneggiatura delle storie, i personaggi staccati dal contesto
rivoluzionario perdono gran parte del loro fascino, e lo stile di disegno,
ormai maturo della Ikeda, non si adatta più ai suoi personaggi di un tempo,
rendendoli, soprattutto Osçar, quasi irriconoscibili.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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EIKOU
NO NAPOLEON - EROICA (La gloria di Napoleone - Eroica)
Chuo-koronsha; 1986-1995; 14 volumi.
Edito nel 2009 da Magic Press, 12 volumi.
Eroica può, senza paura di smentite, essere senz'altro definito come l'opera
più complessa di Ikeda-sensei, non solo perché il manga si dipana per ben 14
volumi, ma anche perché tradurre in fumetto la vita di Napoleone Bonaparte
raccogliendo e mettendo insieme un ingente materiale storico, non deve
essere stata affatto un'impresa semplice. Non a caso, la Ikeda aveva in
mente di realizzare quest'opera fin dai tempi di "Berusaiyu No Bara", ma per
la sua complessità l'aveva continuamente rimandata. Il manga segue
abbastanza fedelmente le vicende storiche, ma accanto alla miriade di figure
storiche reali, sono presenti anche personaggi fittizi ben conosciuti dai
fan, ovvero Alain, Rosalie e Bernard, questi ultimi sposatisi dopo la
Rivoluzione Francese, comparsi in "Berusaiyu No Bara". "Eroica" porta alla
completa maturazione la metamorfosi ikediana, per stile e sceneggiatura,
cominciata con "Orpheus No Mado" e "Jotei Ekaterina", costituendo un puro
"documentario storico" dove sentimenti e passioni sono completamente
abbandonati, in favore di un realismo storico oggettivo e fedele, quasi da
manuale. |
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SHOUKO
NO ETUDE (La Sonata di Shouko)
Chuo-koronsha; 1987; 1 volume.
Questa è la seconda raccolta della Chuo-Koronsha di storie di media
lunghezza della Ikeda. In essa sono contenute quattro storie, realizzate
dall'autrice nel corso degli anni settanta: "Futaripocchi" (Le due figlie);
"Sakura Kyou" (Kyou del ciliegio); "Shouko no Etude" (La sonata di Shouko) e
"Lambda No Toki" (Il tempo della Lambda). Nelle prime tre storie il tema è
simile: una nuova famiglia. Invece "Lambda No Toki" (pubblicato in due
parti, la prima su "Jotomo" nel 1977 e la seconda su "Pucchi Seven" nel
1979) è una storia di diversi anni posteriore alle altre, dalle tinte horror
e molto cupe, come "Ayako" (non a caso anche questa storia è sceneggiata da
Etsuko Ikeda, mentre Riyoko Ikeda si occupa solo dei disegni), e
caratterizzata da uno stile di disegno superbo e dalla narrazione ricca di
suspense. Mari è una cameriera a servizio presso una famiglia molto agiata,
ma è vittima di soprusi da parte della bella vanitosa Ayako e del fidanzato
Kaji, che finge di innamorarsi di lei solo per prendersene gioco. La
ragazza, inoltre, è ossessionata da uno strano segno che porta sul braccio,
simile alla lettera greca "lambda". Un giorno, però, Mari legge di un'antica
leggenda su un libro caduto accidentalmente dalla libreria, e scopre che il
marchio della lambda sul suo braccio è una maledizione risalente a 3000 anni
fa. Da questo momento la ragazza cambia completamente, come se uno spirito
maligno l'avesse posseduta; decide perciò di vendicarsi di tutte le persone
che si erano prese gioco di lei in precedenza: primi fra tutti, Ayako e Kaji. |
WEDDING
DRESS (Id.)
Chuo-koronsha; 1988; 1 volume.
Altro volume di raccolta di storie della Ikeda, su cui parlerò più
diffusamente in futuro.
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SHIROI
EGMONT (Egmont Bianco)
Chuo-koronsha; 1988; 1 volume.
Il volume che raccoglie 16 storie brevi dell'Ikeda presenta i seguenti
racconti:
Ai wa eien ni (L'amore è in eterno); Laura no Hatsu Koi (Il primo amore di
Laura); Francesca No Shouzou (Il ritratto di Francesca); Canterbury No Natsu
(L'estate di Canterbury); Asa Wa Rokuji sanjuppun (Le 6 e 30 del mattino);
Hatsu Koi Monogatari (Storia del primo amore); Shiroi Egmont (Egmont
Bianco); Samui haru (Una fredda primavera); Furija No Asa (La mattina di
Furija); Ikitete Yokatta (Son contento di vivere!); Yureru Soushyun
(Vibrante giovinezza); Zuraika (Zulaika); Aki No Hana (Fiori d'autunno);
Sailing (Navigare); Collage (Id.); Kaze No Joukei (La vista del vento).
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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KASUGANOTSUBONE
-KEFUZO KATAKUWO (titolo difficile da tradurre, ma che può essere:
Kasuganotsubone- Il fuoco della sofferenza)
Chuo-koronsha; 1989; 3 volumi.
Il 1989 segna una svolta nella carriera dell'Ikeda. Le prossime due storie
importanti a partire da quest'anno, infatti, saranno sempre d'ispirazione
storica, ma questa volta, per un po' di sano nazionalismo, la mangaka
sceglierà due figure storiche giapponesi: Oda Nobunaga e Shotoku Taishi.
Sono qui narrate le vicende dei discendenti della famiglia di
Kasuganotsubone, un principe giapponese, e in particolare quelle del
principino Fuku, all'indomani del periodo degli Stati Combattenti in
Giappone, che vide brillare la figura del condottiero Oda Nobunaga
(1534-1582). La storia, ricca di personaggi ed avvenimenti storici, è
veramente di ardua comprensione, probabilmente anche per un madrelingua
giapponese, quindi si tratta di un prodotto indirizzato per lo più ad un
pubblico adulto e, credo, anche piuttosto colto. Lo stile dell'Ikeda qui
cambia nuovamente: meno barocco e ricercato, dovendo adattarsi per necessità
a un setting classico giapponese, e più realistico e crudo (specialmente
nelle scene di battaglia), ma non del tutto privo di cura nei particolari,
soprattutto per le uniformi dei soldati e le decorazioni dei kimono. |
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TEN
NO HATO MADE - PORANDO NO HISHI (Fino ai confini del cielo - La storia
segreta della Polonia)
Chuo-koronsha; 1990; 1 volume.
Da sempre appassionata di storia europea, non poteva mancare tra le opere
storiche della Ikeda un manga basato sugli avvenimenti storici della
Polonia, che sebbene possa sembrare un soggetto poco conosciuto dai più,
specialmente se parliamo di lettori giapponesi, in realtà ha da sempre
esercitato un grande fascino sulla nostra mangaka. Il periodo storico preso
in esame dal manga è la seconda metà del 1700, e il protagonista maschile,
una delle poche eccezioni, è il futuro generale Yusef Poniatowskj, di cui
assistiamo all'intera vita, dalla nascita nel 1763, all'adolescenza
caratterizzata dall'ingresso nell'esercito polacco e dalla relazione con
l'unica donna della sua vita, Vlatuka, molto più grande di lui, fino alla
morte nel 1813, durante gli scontri con l'esercito napoleonico. Come per "Jotei
Ekaterina" ed "Eroika", anche qui ci troviamo di fronte a un superbo
documentario storico, dove la narrazione accurata si fonde con l'impeccabile
ricostruzione scenografica degli ambienti, come dei campi di battaglia. |
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SHOTOKU
TAISHI (Il principe Shotoku)
Chuo-koronsha; 1991; 5 volumi.
È qui narrata la storia del principe Shotoku, una delle figure più
importanti nella storia giapponese classica, a partire dalla nascita, con il
nome di Umanato, ripercorrendo tutti i momenti più importanti della sua
vita: la sua devozione al Buddismo, trasmessagli da due monaci coreani, fino
al matrimonio con Suiko, che divenne imperatrice nel 592. Egli rimase famoso
nella storia per la sua attività di reggente, sotto l'egida della moglie,
per aver iniziato i primi contatti diplomatici con la dinastia Sui in Cina e
per aver contribuito largamente alla diffusione del Buddismo in Giappone,
con la costruzione di due templi famosi: il Shitennou-ji e lo Horyuu-ji. |
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EPITARAMU
- SHUKKONKA (Epitalamo - Inno nuziale)
Chuo- koronsha; 1993; 1 volume.
Questo volume è la terza raccolta di storie medie della Ikeda e comprende
solo due storie, "Epitaramu - Shukkonka" e "Sijifos Wa Ikou" (Sisifo si
riposa). La prima storia è stata pubblicata per la prima volta sulla rivista
"For Lady" della Shogakukan nel 1981, e analizza un periodo di depressione e
ripresa psicologica nella vita della studentessa universitaria Yoko. L'amore
contrastato per Takahiro, un ragazzo più grande che vive alla giornata in
una casa sulla spiaggia, poco accetto dalla madre di Yoko, le insistenti e
sgradevoli molestie del vicino di casa, da sempre innamorato di lei, e le
difficoltà familiari, causate anche da una zia caduta in coma, saranno tutte
dure prove per Yoko, che la porteranno alla maturazione anche a costo di
duri sacrifici e scottanti esperienze. Per la prima volta ci troviamo di
fronte a un racconto delicato ed emotivamente contenuto, ma in cui la Ikeda
riesce ad analizzare a fondo il cuore di una giovane donna in un contesto
contemporaneo, in cui è facile immaginare che parecchie lettrici giapponesi
si siano riconosciute. "Sijifos Wa Ikou" è invece una storia più vicina al
genere thriller. Lo studente universitario Naruse assiste casualmente a un
terribile incidente in metropolitana: un uomo cade sui binari ed è investito
dal treno in corsa, ma la cosa più shockante è che il ragazzo ha visto una
donna, conosciuta per caso il giorno prima, spingere intenzionalmente
l'uomo. Da qui Naruse verrà invischiato suo malgrado in una sorta di
intrigo, che lo vedrà sfuggire a minacce e attentati in quanto scomodo
testimone, ma che alla fine lo porterà a capo dell'intera vicenda. La
storia, originale per l'Ikeda, è ben strutturata e dotata di diversi momenti
di suspense e mistero, nonostante lo stile di disegno, realistico ed
essenziale, presenti spesso qualche brusco calo di tono. |
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ORPHEUS
NO MADO GAIDEN (La finestra di Orfeo- storia fuori serie)
Shueisha; 1999; 1 volume.
Come avvenuto per "Berusaiyu No Bara", dopo circa 23 anni, la Ikeda decide
di dare un seguito a una delle sue storie più importanti, ma solo in qualità
di sceneggiatrice: da questo momento in poi, infatti, la Ikeda non disegnerà
mai più i suoi manga (escludendo illustrazioni per occasioni varie), che
affiderà invece alla più valente delle sue collaboratrici (nonostante sia
molto criticata dai fan più sfegatati dell'Ikeda), Erika Miyamoto. Vi
ricordate di Keith, il figlio di Ingrid, sorella maggiore di Clara e Marvida,
allieve di Isaak, rapito per gelosia dal domestico Anton (vedi review di
Orpheus No Mado)?. È proprio da questo punto che la Ikeda riprende la
storia, mostrandoci cosa è accaduto ai due, fuggiti da Vienna. Keith è ormai
diventato un ragazzino sveglio e intelligente e per anni ha viaggiato senza
meta con Anton, che crede suo padre e che ha assunto il falso nome di
Mathias, svolgendo umili mansioni per sopravvivere. I due giungono a
Regensburg, dove chiedono di poter lavorare come domestici presso una
facoltosa famiglia. Qui Keith fa conoscenza dei figli del proprietario: il
misterioso e introverso Helmuth e la dolce Violetta, succube del fratello.
Ma anche stavolta la finestra di Orfeo tesserà i fili del destino dei
protagonisti, perché, affacciandosi da essa, Keith vedrà Frie, nipote di
Clara, sorella di Ingrid, giunta a Regensburg da Vienna per un concerto di
pianoforte, che noterà in Keith qualcosa di familiare…. |
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ERIZABESU
- KUNI TO KEKKON SHITA JYOOU (Elizabeth - La regina sposata al suo
paese)
Giga Comics; 1999; 1 volume.
Edito in Italia nel Luglio 2006, Yamato Video
La seconda opera dell'ormai inseparabile duo Ikeda-Miyamoto è Elizabeth,
biografia della sovrana inglese che tra i drammatici eventi del Cinquecento
riuscì con spregiudicatezza politica e pugno di ferro a fare del proprio
paese la prima potenza mondiale. Purtroppo, IMHO, Elizabeth è una delle
opere della Ikeda peggio riuscite. Innanzitutto per lo stile di disegno:
nonostante l'opera sia, seppur di poco, posteriore ad "Orpheus No Mado
Gaiden", che rappresenta un po' il debutto di Erika Miyamoto, rispetto a
quest'ultimo il disegno è molto scarno, sia per gli ambienti, sia per i
personaggi, che risultano quasi soltanto abbozzati e piuttosto statici nelle
espressioni; i fondali sono alquanto vuoti (cosa molto strana per un'opera
ikediana!), e anche le sfumature in chiaroscuro sembrano utilizzate al
risparmio. Poi, la sceneggiatura: come dichiarato dalla stessa Ikeda, il
manga è liberamente ispirato al film omonimo del regista indiano Shekhar
Kapur. Il problema è che questa libertà di ispirazione si traduce in una
copia conforme del film, che risulta alquanto forzata e che non rende
assolutamente giustizia alla ben più interessante pellicola. Inoltre,
abituati alle lunghe saghe storiche ikediane, qui la storia si conclude in
un solo volume, risultando affrettata e priva di pathos -perfino nelle scene
più drammatiche-, e animata da uno spirito alquanto commerciale (non a caso,
infatti, il manga è uscito in Giappone in concomitanza con il film). Per
concludere mi sento di consigliare quest'opera solo ai fan più sfegatati
dell'Ikeda; per gli altri, meglio desistere!
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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NIBERUNKU
NO YUBIWA (L'anello dei Nibelunghi)
Shueisha; 2001; 4 volumi.
Annunciato per l'Italia nel 2012, da Goen.
Questa è la più recente fatica, non ancora conclusa, del duo Ikeda-Miyamoto,
pubblicata a puntate sul mensile "You" della Shueisha, e finora raccolta in
tre volumetti. La storia è ripresa dalla celebre saga nordica, ma è basata
sull'adattamento di Richard Wagner, per la sua colossale tetralogia
operistica. Elemento centrale della storia è naturalmente il favoloso Anello
dei Nibelunghi, custodito nelle profondità di un fiume dalle ninfe
dell'acqua: secondo la leggenda il possessore di tale anello otterrà enormi
poteri, tali da poter sfidare persino gli dei. L'eroe del manga è Sigfrido,
cresciuto nelle selve dal fabbro Mime, abituato alla vita selvaggia e ai
combattimenti. Il suo destino comincerà a compiersi quando dovrà vendicare
la morte di Mime, ucciso da un soldato impossessatosi dell'Anello dei
Nibelunghi, e quando sulla sua strada incontrerà gli dei supremi, Votan Dio
del Tuono e la figlia Brunilde, di cui egli si innamorerà. L'opera è molto
più curata dal punto di vista del disegno, rispetto ad "Orpheus No Mado" ed
"Elizabeth", ed anche l'intreccio, ricco di colpi di scena, promette grandi
sorprese per il futuro.
Per maggiori info su questo titolo, consulta la
sezione dello SMO ad esso dedicata. |
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